1 – Adriano, sei il titolare di uno dei locali di Milano con maggiore affluenza, con maggioranza appartenente alla comunità LGBTQI+ ,  sappiamo che il Baraonda sorge da quello che prima era la Nuova Idea International, e che quest’anno avete anche festeggiato il suo primo anno, descrivici a proposito questo primo anno del Baraonda.

intervista-adriano-ferro-baraonda-2020Un saluto a tutto lo staff di Piccole Trasgressioni e Piccole Magazine, Grazie innanzi tutto per l’intervista e l’opportunità proposta. Posso solo dirvi che noi abbiamo aperto a settembre come ben sapete il Baraonda Club è figlio della new Ideal International per cui ho lavorato per circa 16 anni.

A settembre ho fatto il così detto salto di qualità se così si può definire e con Armando abbiamo messo sù il progetto Baraonda, come ben sapete è stato ed è un anno terrificante per quanto riguarda i locali siamo riusciti a lavorare da settembre a febbraio poi c’è stato il primo lockdown abbiamo riaperto a fine giugno e come ben sapete circa 15 giorni fa hanno nuovamente richiuso tutto, questi mesi sono stati mesi sfavillanti, devo dire la verità abbiamo avuto un successo non solo a livello lombardo ma ci scrivevano persone dalla Sicilia, dal Lazio, dalla Calabria venivano comitive di soci da Roma da Brescia, stavano in hotel e stavano in nostra compagnia per quanto riguarda il sabato sera.

Siamo riusciti a festeggiare il primo anno del Baraonda a cui voi siete stati presenti, come ben sapete è stato un successo enorme e siamo riusciti a portare a casa in extremis Miss Butterfly 2020 anche li eravate presenti ed è stato un bel successo.

Posso dire che sono soddisfatto ma molto triste perché non riesco a causa della pandemia a far crescere questa mia creatura, spero passi presto ma non solo per me, ma per tutti e che le cose insomma possano migliorare, ne abbiamo proprio bisogno.

2 – A Marzo il paese si è fermato, come avete affrontato con il tuo staff la riapertura? Sappiamo che sei un vulcano di idee quali adattamenti avete apportato alle vostre serate?

Si ci siamo dovuti ovviamente adeguare, lo stato ci ha obbligato ad apportare delle modifiche a livello preventivo anticovid, ovviamente sono state molto onerose per avere in cambio un secondo lockdown e credo che questa sia proprio un’ingiustizia bestiale.

Da premettere che tutti noi del baraonda in quanto associazione culturale a scopo ricreativo non abbiamo preso un centesimo di aiuto e pure io pur essendo in regola non mi spetta la cassa integrazione, il mio commercialista tuttora non si capacità di cotanta inefficienza statale.

Però in sostanza io posso dire soltanto una cosa, noi abbiamo rispettato tutte le regole voi siete stati presenti e potete darne testimonianza, all’ingresso c’era un addetto per il controllo della temperatura, era obbligatorio sanificare le mani con il gel disinfettante era obbligatorio il distanziamento sociale, le dark room ovviamente erano chiuse, abbiamo installato plexiglass sia nella cassa che nel guardaroba, abbiamo munito tutto lo staff di mascherine adeguate, abbiamo messo nei pavimenti tutti gli adesivi per poter dare ai nostri soci la possibilità di capire dove poter e non poter stare, abbiamo messo un metro e mezzo di distanza dal palco, per evitare che gli artisti potessero toccarsi, detto ciò miei cari quello che posso dirvi è che non è servito a nulla, ci hanno richiuso nuovamente.

Da premettere che in Lombardia non risulta una e dico una persona che è risultata positiva a causa di un locale notturno, il paradosso è il fatto che noi che gestiamo i locali notturni tranne alcuni che hanno sbagliato e credo che si debba punire chi ha sbagliato e non fare di un erba un fascio, il 90% di tutti i club parlo sopratutto di Milano e della Lombardia hanno rispettato le regole.

Ora io credo che tutto ciò sia ingiusto perché a noi non ci dovevano chiudere, non avevamo motivo di essere chiusi perché noi stavamo rispettando le regole, e penso: meglio un ragazzo dentro un locale dove viene controllato da uno staff di sicurezza e a cui viene obbligato di avere degli atteggiamenti anticovid, che lasciarlo allo sbando fuori, in giro, in strada ad ubriacarsi ad abbracciarsi o a fare altro senza alcun minimo controllo.

3 – Questo 2020 è un anno particolare, a causa della pandemia del COVID-19. La regione Lombardia è stata ed è attualmente una delle più colpite, tu che in prima persona hai vissuto gli effetti del primo lockdown, e naturalmente assieme al tuo staff vi siete adoperati per far rispettare le disposizioni anti COVID, alla luce di questa nuova chiusura cosa provi?

intervista-adriano-ferro-baraonda-2020Grande tristezza, rammarico, depressione. Mi sento un leone in gabbia rinchiuso in casa, perché tu sai che da questa notte a mezzanotte inizierà il secondo lockdown per quanto riguarda la Lombardia. Ci hanno di nuovo sigillato e rinchiuso in casa senza dar sfogo.

Loro promettono, promettono ma ad oggi non arriva nulla, fanno proclami come il Papa quando annuncia l’arrivo di Cristo ma non è così perché ad oggi nulla è stato fatto in compenso c’è il click day per il monopattino, sono stati spesi miliardi per le sedie ed i banchi a rotelle per quanto riguarda le scuole, poi le hanno chiuse.

Ma che necessità ha un cittadino oggi nella situazione in cui si trova con i problemi che ci sono a causa del covid avere un monopattino, io preferirei avere 500 euro in più per affrontare la pandemia, invece no mi si da il monopattino che per altro per averlo bisogna affrontare tante di quelle problematiche on-line che se potessi scegliere preferirei affrontare la scalata dell’Everest.

4 – Qual è la tua opinione sulle restrizioni emesse dagli organi di governo? Secondo la tua esperienza quali norme si sarebbero dovute adottare nei riguardi del mondo dello spettacolo?

Ovviamente non sono un medico, non sono un politico, però è palese a tutti che sono stati fatti degli errori che sono di una banalità  veramente incommensurabile.

Punto primo io penso che questa estate il governo doveva impedire di poter andare in vacanza all’estero tra l’altro noi siamo i proprietari del paese più bello al mondo, per quale motivo si è permesso ai giovani di andare in Grecia di andare a Malta, in Spagna? Quando si poteva mettere un divieto dove si doveva evitare, anzi obbligare di rimanere in Italia, questi ragazzi sarebbero andati in vacanza in Italia, avrebbero speso soldi in Italia, sarebbero stai in Italia, il paese più bello al mondo, no non è stato permesso andando tutti allo sbando, andandosi ad infettare ovunque per poi rientrare.

Perché io ricordo che in estate l’Italia risultava il paese più sicuro di tutta Europa. Quindi da dove è arrivato tutto questo casino per la seconda volta? Certo è palese, è arrivato da tutto quel casino che è successo di tutte le persone che sono andate in vacanza ed hanno infettato mezza Italia.

Peraltro non mi si venga a parlare di razzismo perché io non sono razzista, ma è il caso che l’Italia ad oggi ancora faccia entrare fino all’altro giorno 1500 clandestini? No, l’Italia economicamente non può affrontare ad oggi un fardello tanto pesante come la migrazione avendo sulle spalle il problema del covid è una domanda lecita che mi chiedo, e che non mi si parli di razzismo.

Un capo di stato, un signor presidente del consiglio come mai tiene conto soltanto di una certa classe medica e non si rifà al parere a 360° di chi anche ha la capacità e il coraggio di dissentire da questi signori? Non si capisce il perché.

Per quale motivo si chiudono alcune attività e se ne lasciano altre come ad esempio le metropolitane con migliaia di persone lasciate allo sbando, in compenso però hanno chiuso i locali.

Tra l’altro con estrema arroganza veniamo definiti come non necessari, bene, tutto il fardello economico che riguarda il così detto “non necessario” per il Signor Presidente, stiamo parlando di: tutto l’indotto economico dei ristoranti, non è il ristorante di per se ma tutte le aziende alimentari di pulizie, camerieri, gestori, ben sapete di cosa sto parlando.

Stessa medesima cosa per i bar le discoteche i tassisti i driver, nel mondo della notte gira un PIL economico del 30% nazionale e per il nostro Presidente del Consiglio viene definito tutto ciò non necessario.

Ora quando un Presidente del Consiglio ti definisce non necessario cosa vuoi dire? Cosa puoi fare? Io sono un non violento, anche se a volte mi adiro, ma cosa bisogna fare? Cosa si può fare? Io non sono il Presidente del Consiglio tanto meno un politico, ma di certo nella mia ignoranza certi errori che ha fatto questo signore, credo che tanti come me non li avrebbero fatti.

5 – Un tuo personale messaggio al comunità LGBTQI+ in questo particolare periodo

intervista-adriano-ferro-baraonda-2020Per quanto riguarda il popolo LGBTQI+ mi astengo nel dare un consiglio, anche perché non mi sento di essere nessuno per poter consigliare qualcosa a qualcun altro, posso soltanto dire di essere meno presuntuosi on-line (ovviamente mi riferisco ad una parte di persone) perché certi signori gay, specialmente quelli più giovani sono talmente tanto arroganti e sicuri di se, che forse questo è anche positivo, perché non hanno vissuto i periodi bui dell’essere gay nel passato, sono apparsi in quanto gay in questo periodo dove insomma l’essere omosessuale diciamo la verità oggi è non dico al 100% normale ma quasi.

Quindi si avvalgono di quell’arroganza di poter buttare fango  a destra e a manca come se nulla fosse, dando per scontato che chi gestisce una discoteca o chi gestisce un ristorante o chi ha un bar deve rimanere chiuso, perché come dice il signor presidente noi è come se non avessimo diritto di sopravvivere perché la salute viene prima di tutto.

Bene io su questo concordo pienamente però come dicono i migliori medici al mondo, questo virus colpisce nel 90% gli anziani con delle patologie pregresse, il 90% delle persone che muoiono ahimè me ne dispiaccio umanamente, sono persone ultra settantenni, infatti io quest’anno non sono nemmeno andato in Sicilia a trovare i miei genitori, proprio perché potrei essere asintomatico e mia madre ne ha settanta mio padre ottanta, non ho voluto mettere a rischio la salute dei miei genitori.

Bene, ora mi spiegate per quale motivo andando in qualsiasi parco lombardo, io posso anche uscire ora in questo istante da casa mia e fare conque passi andare nel parco che ho dinanzi casa e trovare decine, decine e decine di signori ultra settantenni con le mascherine abbassate a fare salotto, tanto loro le pensioni le prendono, non hanno di questi problemi.

Loro sono abituati ormai a non lavorare più, loro sono abituati a stare anche un po’ in solitudine, non è bello quello che sto dicendo, ma sto dicendo un dato di fatto.

Ma non sarebbe stato meglio che ne so organizzare delle crociere per signori anziani e mandare questi signori in crociera oppure in centri benessere, non sto dicendo di rinchiuderli in casa sto dicendo un’altra cosa per quale motivo non è stata messa in protezione la classe degli anziani e così si poteva dare ai giovani la possibilità di poter lavorare, invece no.

I signori anziani che hanno le pensioni fanno quello che vogliono, prendono le pensioni stanno nei parchi a fare la loro vita di tutti i giorni perché anche prima del covid facevano questo.

Stanno continuando a fare tutto questo e mi dispiace dirlo, sarò cattivo, per causa loro e anche per causa loro noi giovani siamo rovinati economicamente, forse vi sembrerà un discorso un po’ strano quello che sto facendo ma ragionate bene su questa cosa.

Si è permesso a tutti di prendere le metropolitane anziché dare dei voucher per prendere i taxi, così da far lavorare i tassisti e svuotare le metropolitane, si potevano far lavorare i locali dando un numero ristretto di ingressi, facendo più controlli e chi sbagliava pagava, i ristoranti non dovevano assolutamente chiudere, si poteva tenere un ristorante aperto con una capienza da cento, bene signor ristoratore da oggi in poi ne avrà 50, se lei sbaglia nella gestione anticovid verrà chiuso.

Ma come mai si è fatto tutto un calderone, di un erba tutto un fascio e tutti hanno pagato, tutti quelli che lavorano la sera perché signor presidente del consiglio per lui è importante che le fabbriche rimangano aperte, che le chiese rimangano aperte, che le metropolitane rimangano aperte che il parlamento rimanga aperto e che i loro stipendi da 15.000 euro vengano versati ogni mese.

Ora sarò polemico, ma sarei curioso di sapere se tutti questi ingredienti non apporteranno alla disfatta sociale. Perché qua si rischia la tenuta sociale che come ben si vede e si sente in tv incomincia a vacillare, io Conte fossi in te mi preoccuperei per la tenuta sociale.

Ora vi ringrazio e vi bacio, alla prossima.

#LGBTQI+ #coronavirus #iorestoacasaenonricevo #iorestoacasa #iostoacasa #trans #transex #iorestoincasa #incontriamociinsicurezza #webcam #diarioescort

Guarda tutte le video interviste agli attivisti qui!!!

Condividi