Abbiamo avuto il piacere di intervistare Victoria Caram, direttrice ufficiale del più ambito concorso di bellezza in Europa e nel mondo per ragazze trans: Miss Trans Star International. Il concorso ha un vero boom globale, specialmente in America Latina e in particolare in Argentina.
Victoria Caram è anche la direttrice di Miss Trans Star Argentina, attivista per i diritti umani della comunità transgender e ricopre cariche in diverse associazioni per i diritti LGBTQ*.

Intervista a Victoria Caram, direttrice di Miss Trans Star InternationalBuon pomeriggio Victoria e benvenuta a Piccole Magazine.
Buon pomeriggio Italia, a tutti gli amici Piccole Trasgressioni e Piccole Magazine TV. Vi seguo sempre con interesse e quest’anno ho il piacere di avervi come sponsor di Miss Trans Star Argentina e sono davvero molto orgogliosa di come state dedicandoci spazio nella società italiana, che è, per così dire…conservatrice. Ne sono lieta perché è tempo che si inizi a vedere il positivo di noi trans, che ci sia posto per noi e che le persone ci vedano come persone normali, adatte a qualsiasi professione, come tutti.

Hai assolutamente ragione, per noi è un onore e siamo sempre contenti quando possiamo lanciare messaggi di uguaglianza. Ce ne è bisogno in Europa e nel mondo intero, specialmente ora che si è appena concluso il mese del Pride.
Vorrei dire che si sono celebrati i 50 anni dalle proteste a Stonewall a New York de è importante dire che non festeggiamo 50 anni che possiamo indossare piume e uscire. No, celebriamo la rivoluzione sessuale nel mondo e si dovrebbe notare che queste rivolte, senza le trans non sarebbero state possibili. Furono Marsha P., John e Silvia Riviera che decisero di dire basta con l’oppressione.
Era stata la polizia a volerci reprimere, allora, e se oggi possiamo goderci liberi i nostri club è importante che la gente sappia che è lì che è iniziato tutto, che sappia quale sia l’origine del Pride, che racchiude tutta la comunità LGBTQ*.

E’ una comunità diversificata e ampia.
Sì. Le persone a volte chiedono perché gli eterosessuali non escono per fare una marcia di orgoglio e io rispondo: “è perché nessuno di loro è perseguitato per essere eterosessuale, nessuno viene ucciso, a nessuno è negato un lavoro, la salute, l’istruzione, il diritto ad avere una casa”.
E’ questa la ragione per cui celebriamo l’orgoglio gay.

Il tuo è un bel messaggio di uguaglianza ed equità, dopotutto, tutti noi siamo essere umani e dobbiamo godere degli stessi diritti nella società.
Esatto, ma non in tutti i paesi accade. Ad esempio, in Italia c’è una legge che riconosce l’identità di genere e permette l’unione civile, ma non è abbastanza. Io vorrei dire ai miei fratelli e sorelle italiani di non accontentarsi perché l’istituzione del matrimonio vero e proprio non è la stessa cosa. Se uno dei due coniugi muore, l’altro può percepire la sua pensione ma questo non è riconosciuto dall’unione civile. Sia chiaro, non è che vogliamo sposarci per forza in chiesa o nella Basilica di San Pietro, vorrei solo uguali diritti per tutti.

Victoria CaramUn aspetto che condividiamo con te è il diritto di formare una famiglia, adottare o avere figli. Insieme abbiamo un grande potere e dobbiamo continuare a lottare per i cambiamenti sociali.
Esattamente, quello che vogliamo è un trattamento equo. in Argentina, dove abbiamo siglato la legge per il matrimonio egualitario, alcune persone temevano che noi vogliamo adottare per rendere i bambini gay, ridicolo! Vorrei ricordare che tutti noi della comunità LGBT proveniamo da famiglie eterosessuali, quindi non è affatto detto che per forza un bambino subisce l’influenza della famiglia di origine per quanto riguarda l’orientamento sessuale.
Mi spiego meglio: se mio figlio un giorno sarà gay, avrà tutto il diritto di esserlo ma ciò che in primis io voglio insegnarli è educarlo nella fede, perché io sono credente e sono cresciuta nei suoi valori.
Ringrazio i miei genitori che mi hanno garantito l’accesso alle migliori istituzioni private in Argentina, mi sono laureata all’Università Cattolica.
Ho gli stessi valori che professa la società, anzi, forse molti di più, perché anche se non sono vicino alla istituzione della chiesa cattolica, vivo secondo i suoi insegnamenti.

La stessa Chiesa che però ha una visione molto tradizionale.
Non mi considero ipocrita: non posso far parte di una chiesa che mi crede “la figlia del diavolo”, solo perché sono transgender. Ma questa è una questione molto controversa. Penso a quel gruppo di vescovi che ha detto ai genitori di non sostenere i figli transessuali. Quindi l’aborto è peccato ma lasciare morire solo un figlio, perché diverso, va bene? Non voglio far parte di un’Istituzione come questa.

Come dici tu, è un discorso controverso. Sicuramente è un diritto di tutti gli esseri umani la libertà di pensiero, di religione e di espressione, che non va intesa solo come comunicazione ma come espressione autentica di se stessi.
Riguardo il discorso di prima: gli Stati garantiscono tutti i mezzi di prevenzione e protezione per la gravidanza. Se lo Stato ti offre preservativi, pillole, perché rimanere incinta? Entra in gioco l’irresponsabilità: ma non abortite, fatelo e poi datelo in adozione, senza dimenticare che ogni persona possiede il proprio corpo, ogni donna ne è padrona.

Victoria CaramVero, tuttavia, molte teorie sono state stabilite a riguardo, sia legalmente che socialmente e religiosamente, ma hai centrato il punto: hai diritto sul tuo corpo! Lo Stato ci dà tutti gli strumenti necessari e l’educazione. Comunque, sono problemi che meritano un’analisi molto più profonda. Victoria Caram, parlando di diritti umani, durante la tua carriera, hai lavorato con diverse organizzazioni, ti va di parlarcene?
Ho iniziato molti anni fa con la Fondazione Chrysalis, con cui ho lavorato sul cambio del nome legale per le persone trans. Nel 2012 si rivolse a noi una delle prime persone in Argentina per cambiare nome e sesso sui documenti. Poi, insieme ad altre organizzazioni ho partecipato all’elaborazione del decreto di legge e sono stata relatrice al Senato quando la nostra prima legge sull’identità di genere è stata approvata nel 2013. Oggi questa legge è stata presa come esempio in tutti i paesi del mondo, inclusa l’Olanda dove vivo adesso.

Sono orgogliosa quando entro in un posto e mi riconoscono come una delle persone che ha lavorato su quella legge argentina che ha dato la spinta a far uscire allo scoperto tante donne transgender nel mondo.
Ho lavorato anche in Cile con un’altra fondazione di mutua assistenza per i lavoratori del transgender e cisgender. Oggi anche il Cile ha una legge di identità di genere, ecco, quello è stato il mio piccolo contributo per la comunità.

Diciamo che è stato un punto di partenza di quella che è stata poi un’esplosione a livello legale e sociale dell’emancipazione della comunità trans. Torniamo a parlare del concorso Miss Trans Star Argentina. Nonostante il blackout dell’energia elettrica, è stata effettivamente una serata condotta in modo eccellente e le concorrenti parteciperanno al Miss Trans Star International.
C’è stato un problema di linea con Tel Aviv e tutta l’Argentina è rimasta senza luce. E’ stata una notte piena di emozione come una nascita.

Ma tutto è andato incredibilmente bene, a dimostrazione che l’evento ha avuto un’organizzazione impeccabile e per noi è stato un piacere trasmetterlo. Parlaci un po’ di Miss Trans Star International, raccontaci un po’ dello spirito della competizione, delle ragazze che partecipano.
Miss Trans Star International è un concorso di bellezza come tutti gli altri, ma cosa lo rende così diverso e così particolare? E’ che vengono scelte come concorrenti non solo le più belle transessuali nel mondo, ma quelle che si distinguono per il lavoro sociale e attivismo politico.
Siamo consapevoli che la nostra comunità vede continuamente violati i propri diritti e quindi abbiamo creato un evento in cui tutto il mondo possa ascoltarci. Nella scorsa edizione hanno partecipato 27 paesi di tutti i continenti, ad oggi, anche se non abbiamo ancora aperto le iscrizioni, abbiamo registrato 30 paesi interessati e vi svelo un’anteprima esclusiva: Per la prima volta dopo il Sud Africa, quest’anno abbiamo a battesimo il Vietnam, con l’incredibile bellezza del sud-est asiatico, poi c’è l’America centrale e i Caraibi. Non basta: per la prima volta si unisce al nostro franchising da New York, MISS TRANS STAR LATINA.

Victoria CaramE’ un bello scoop!
Daremo la possibilità a partecipare a tutte le ragazze Latine che si trovano negli States. Ho già ricevuto tantissimi messaggi di Latinas interessate.
Il problema con l’America è che chi vive lì, se va all’estero per partecipare al concorso in rappresentanza poi ha difficoltà a ritornare.
Già è difficile entrare per lavorarci…per questo stiamo studiando come rendere legale che possano competere al concorso. La ragazza che vincerà a New York sarà la rappresentante della nostra Miss Trans Star Latina.

Grazie per aver condiviso con noi queste informazioni, speriamo di vederti anche a Barcellona.
Vorrei ringraziare l’entourage di Miss Trans Universo Italia perché sono stati i primi ad accettare e aprire la strada al concorso che abbiamo oggi. Abbiamo sempre avuto qualche loro giurato al nostro concorso, perché sono i pionieri ed è un piacere. Mando un bacio a tutti loro e tutte le competizioni si svolge in Italia, madre dei concorsi di bellezza trans.

Per tutte le ragazze che desiderano partecipare, abbiamo appena aperto le iscrizioni. I requisiti per partecipare a Miss Trans Star International che si terrà la prima settimana di dicembre a Barcellona, Spagna:
Età tra i 18 e i 35 anni, cittadino del paese rappresentate, nate o naturalizzate in quel paese, altezza minima 1,75 cm e sveglie di testa, perché non vogliamo vedere solo la bellezza fisica. Miss Trans Star International ha due serate di gala: nella prima si elegge “Miss Beyond The Crown”, che ci deve colpire con il racconto della sua storia e delle lotte che ha fatto per superare le difficoltà e serve come esempio per le future generazioni. Poi sabato viene eletta la più bella, intelligente e carismatica.

Grazie Victoria Caram per essere stata con noi, è stato un piacere aprirti le nostre porte.
Grazie a voi, vi porto nel cuore e le porte del Miss Trans Star International sono sempre aperte, non vedo l’ora di scambiare idee e progetti con voi, baci da Amsterdam.

***

ENTREVISTA A VICTORIA CARAM, DIRECTORA DEL MISS TRANS STAR INTERNATIONAL. ACTIVISTA A NIVEL MUNDIAL EN DERECHOS HUMANOS, ACTIVISTA LBGTQI.

Feliz Tarde a todos nuestros espectadores del Piccole Magazine, como siempre expandiéndonos a cada parte del mundo, en este momento tan especial del día de hoy, trayendo para ustedes una espectacular entrevista con una interesantísima chica trans, ella se llama Victoria Caram, ya bastante conocida por todos ustedes, y quien es la Directora oficial del concurso de belleza mas cotizado a nivel Europa y el mundo para las chicas trans como lo es Miss Trans Star International, que tiene de verdad un auge a nivel mundial, sobre todo en Latinoamérica, y muy especialmente en Argentina donde Victoria es también la Directora del Miss Trans Star Argentina, y quien ademas representa una figura bastante importante dentro del mundo legal, dentro del mundo de los Derechos Humanos de la comunidad transgénero, y por supuesto que ha desempeñado diferentes cargos en diferentes asociaciones, teniendo así un trayecto de vida bastante interesante. Hoy en esta entrevista que les traemos a ustedes, il Piccole Magazine te da la bienvenida, desde donde tenemos las puertas abiertas para tí, siempre que desees expresar tu voz.

Victoria CaramBuon Pomeriggio Italia, A todos los amigos de Piccole Trasgressioni y Piccole Magazine TV, los sigo muy de cerca y desde este año que tengo el agrado de contar con ustedes como Sponsor del Miss Trans Star Argentina y la verdad me enorgullece mucho que un medio como ustedes estén dándole cabida a mi colectivo en la sociedad de Italia, que es tan conservadora, por así decirlo, y ya era hora de que comience a ver lo positivo de nosotros, sacarnos un poco de ese lugar que la sociedad nos ha dado, de comenzarnos a mostrar como personas normales, que podemos desempeñar cualquier tipo de profesión, de espacio, como cualquier otra persona.

Tienes absoluta razón, es todo un honor, y nos agrada siempre que hacemos una entrevista, el saber que ademas de dedicarse a la parte profesional, incluye ese mensaje de igualdad que tanto necesita Europa y el mundo entero, justamente en estos días que estamos en los días del Pride, y que se hace bastante interesante el tema.

Quiero justamente intervenir aquí. Estamos celebrando 50 anos de lo que fueron las protestas en Stonewall en New York, no es que estamos celebrando los 50 años de decir me visto de plumas y salgo a la calle, No, estamos celebrando la revuelta que se armo en Stonewall que dio comienzo a la revolución sexual en el mundo, y hay que destacar que no hubiese sido posible esas revueltas sin el poder trans, fueron Marsha P. John y Silvia Riviera entre otras chicas trans, las que decidieron decir Basta!, Basta a la Opresión, basta a la policía en este caso, que reprimía en cualquier club que hoy podemos disfrutar, fue allí que dio comienzo todo, es importante que la gente sepa porque marchamos y cual es el origen del Pride u Orgullo gay, Transexual, Bisexual ,Lesbianas, Gay, Todos.

Una comunidad sexo diversa, amplia.

Si, la gente a veces pregunta siempre porque no salen los heterosexuales a hacer una marcha del orgullo de ser heterosexual? Pero les voy a contestar, es porque a nadie lo persiguen por ser heterosexual, a nadie lo matan por ser heterosexual, a nadie no le dan trabajo por ser heterosexual, a nadie le niegan la salud ni la educación ni el acceso a una vivienda, esto es lo que deseaba decirles, ya que me diste la oportunidad, para contarles lo mas hermoso que tenemos, el porque celebramos el orgullo gay.

Genial, de verdad que es excelente porque es esa la base del mensaje, la igualdad, la equidad, todos ante todo somo seres humanos, y por supuesto en la parte legal, que ya también conoces muy bien, tenemos los mismos derechos ante la sociedad.

Victoria CaramExactamente, pero no en todos los países, por ejemplo, en Italia no hay una ley de identidad de genero, y el matrimonio igualitario todavía no esta en Italia, como en tantos países de Italia, porque Italia no es el único, ha podido acceder a la unión civil pero les digo a mis hermanos y hermanas italianas que no se dejen conformar con eso, porque no es lo mismo, la institución del matrimonio es tan importante que da acceso, por ejemplo a que cuando de los cónyugues muere, el adquiere una pensión, y la unión civil no lo reconoce, lo han asociado pero es importante el matrimonio, No es que querramos casarnos en la iglesia, entrar a la basílica de san pedro y que me casen. Queremos es igualdad de derechos.

Sobre todo Victoria un aspecto que compartimos contigo desde este punto, el derecho a formar una familia, a tener una familia, a adoptar o tener hijos, a demostrar esa capacidad que todas las demás personas que creen o han tenido esa forma conservadora, de como mantener una sociedad, hacerles saber ellos que todos somos, por supuesto que todos capaces, participes, y tenemos un poder único increíble también, e incluso podemos desarrollar un sentimiento si se quiere muchísimo mas genuino desde el punto de vista en como hemos vivido nuestra trayectoria con todos nuestros cambios sociales,

Exactamente, y con el tema de las leyes de identidades de genero, en muchos países, como ejemplo, Uruguay, (al minuto 8,54 se pierde la conexión hasta el minuto 09,05), como te seguía diciendo, después de aprobar la ley de identidad de genero, fue la misma sociedad la que salio a reclamar que esa misma ley sea derogada, porque piensan que porque existe una ley de identidad de genero, como paso también con el matrimonio, la gente va a salir corriendo a querer ser transexual, y no es así, lo que estamos queriendo es, como lo has dicho, el acceso a la igualdad, a le equidad, es decir que recibamos un trato equitativo, entonces lo mismo con la ley del matrimonio, que no porque existe esta ley todos vamos a salir corriendo a ser gay y quererse casar con personas del mismo sexo. Cuando yo estuve militando, aunque milito por los derechos humanos desde que tengo razón, pero en Argentina, cuando sellamos el trato de la Ley del matrimonio igualitario, la gente también hacía un rechazo, diciendo que vamos a adoptar porque deseamos adoptar para hacer a los niños gays. Yo quiero recordarles a todos que todos provenimos de hogares heterosexuales, no venimos de adre homosexuales, entonces si venimos de un hogar heteronormativo, porqué un hijo nuestro va a ser homosexual? Si quiere ser, esta en todo su derecho, pero no lo que yo le inculcaría a mi hijo, yo le inculcaría crecer, educarse en la fe primero, porque soy muy creyente, y de fe, y con esos mismos valores con los que me criaron a mi, porque gracias a mis padres tuve acceso a las mejores instituciones privadas de Argentina, he podido estar en instituciones universitarias, y fue en una universidad católica donde me gradué, entonces tengo esos mismos valores dentro de la sociedad, y quizás muchos mas valores que el promedio de la sociedad, porque si bien no estoy cerca de la institución de la iglesia católica, pero vivo de acuerdo a enseñanzas, porque no me considero hipócrita conmigo y no puedo ser parte de una iglesia que me considera, como me lo han dicho, hija del demonio, solo por le hecho de ser transgénero, pero eso es un tema tan controversial, como el mismo tema de la iglesia, como ese grupo de obispos que se unió para decirles a los padres que no apoyen ningún tipo de hijo transexual, entonces cual es la hipocresía de decir no al aborto, no a las dos vidas, pero si tu hijo es transexual, que se muera! Yo no quiero ser parte de una institución así.

Victoria CaramEs un punto de vista si se quiere bastante controversial, quizás incongruente, porque es también un derecho de todos los seres humanos, la libertad de pensamiento de religión y de expresión, y la de expresión no es solamente en la parte verbal o saber como hablar, como comunicarnos sino en expresar lo que somos y como somos, es un tema bastante controversial, sin embargo, es interesante porque justo estamos en una semana donde se tocan estos temas, y viniendo de una defensora de los derechos humanos como tu, con una trayectoria reconocida a nivel mundial, es un mensaje digno de escuchar y ser mentalizado por todas las personas

Para que no se me tome de contexto, yo también estoy a favor de las dos vidas, pero no estoy en contra del aborto, porque los estados garantizan todos los medios de prevención, protección para que el embarazo no suceda en primer termino. Si el estado te da condones, píldoras, porque voy a quedar embarazada? Entonces la mujer queda así por irresponsabilidad, entonces el bebe ya esta dentro, yo le aconsejo tenerlo y luego darlo en adopción , sin obviar que cada persona es dueña de su propio cuerpo, es una persona de derecho, y bajo esa máxima del derecho, tengo que decirle a esa mujer que ella es dueña de su cuerpo.

Es correcto, sin embargo, se han establecido bastantes teorías al respecto tanto jurídicamente como social y religiosa pero los pensamientos llegan a un punto que hemos tocado, Tu tienes derecho sobre tu cuerpo! En la parte de salud sexual reproductiva, en la educación, porque así como has dicho que el estado nos da todas las herramientas necesarias, también nos da esa educación y aveces trascendemos esa educación y manera de vida y se llega a ese punto. Sin embargo, son temas que ameritan un análisis muchísimo mas profundo. Victoria, hablando sobre los derechos humanos, durante tu trayectoria, has trabajado con organizaciones, has fundado alguna organización que diriges?

Yo inicie hace muchos años con la fundación Crisálida, pueden googlear, yo fui unas las primeras, en realidad fui la primera, fuimos un grupo de chica que empezó conmigo pero necesitábamos mas para sentar jurisprudencia en el tema de nuestros nombre resgistrales, y de seguro encuentran mi nombre, cuando yo estuve en el 2012, una de las primeras personas en Argentina que pidió cambio de nombre y sexo, y obviamente, los jueces ni abrieron el expediente y me rechazaron, pero junto a otras chicas conseguimos hacer jurisprudencia hasta que a una le cambian el DNI, así junto a diversas organizaciones argentinas, participé en la elaboración y estuve de oradora en el Senado cuando se aprobó en el 2013 nuestra primera Ley de identidad de Género a nivel mundial, que hoy día ha sido tomada como ejemplo en todos los países del mundo, inclusivo aquí en Holanda donde vivo, así que para mi es un orgullo cuando entro en un lugar y me nombran, y hacen referencia a esa ley argentina que fue el empuje de empoderamiento a las mujeres transexuales en el mundo. Luego trabaje en Chile con otra fundación, de asistencia reciproca a las mujeres trabajadoras sexuales transexuales y cisgénero de Chile, donde me enorgullece porque el trabajo de campo, y hoy en día tienen su ley de identidad de genero, el país esta por aceptar la adopción, y eso ha sido mi pequeño granito de arena para la comunidad.

victoria CaramDigamos que ha sido un punto de partida de lo que ha sido una explosión a nivel legal, jurídico, social del empoderamiento de la comunidad trans. Ahora hablando sobre este tema de Argentina, la hermosa y amada tierra de Argentina, en estos días estuvimos siguiendo el concurso del Miss Trans Star Argentina, que a pesar de que sucedió el blackout de la energía eléctrica, fue realizado efectivamente, excelente y fue efectuado de manera excelente, de donde salieron chicas bellísimas que van a participar ahora en el 2019 en Miss Trans Star International.

Tenia todo planeado para estar allí, pero hubo un problema con la aerolínea con la que viajaba desde TelAviv, ya que fui invitada a los festejos del GayPride de TelAviv y se fue la luz, eso dejo toda Argentina sin luz, estábamos por salir con ustedes, fue una noche de nervios, como un parto, me imagino que puede ser así.

Sin embargo, todo fue realizado de manera increíble, fue realizado, y eso indica que tienen una organización increíble, que ustedes son del tamaño del compromiso que se presenta y eso para nosotros fue un placer transmitir todo el evento con las chicas, esperando traerles la entrevista con esas dentro de pronto, y bien, seguir siempre de cerca las próximas ediciones del concurso. Iéndonos un poquito mas allá de Argentina, pero hablando siempre de los concursos, el Miss Trans Star International, háblanos un poco sobre el espíritu proprio del concurso, de las chicas que vienen a participar..

El Miss Trans Star International es un concurso de belleza como cualquier otro, pero que es lo que lo hace tan distinto y tan particular? Es que nosotras también elegimos no solo a la transexual mas bella del mundo sino a aquella transexual que también se destaca por su trabajo social y su activismo político, porque somos conscientes que somos un colectivo muy vulnerado en sus derechos y hemos creado una plataforma para que el mundo pueda escuchar y ver cual es la problemática trans. En la ultima edición contamos con 27 países de todos los continentes, y les cuento, no hemos abierto aun las inscripciones que iniciaran esta semana pero tenemos registrados ya 30 países de todos los continentes, y, LES DOY LA PRIMICIA A USTEDES: POR PRIMERA VEZ CONTAMOS CON PAÍSES COMO SUDAFRICA, los cuales han adquirido nuestra franquicia una activista del país sudafricano, una bellísima persona, TAMBIÉN ESTE AÑO CONTAMOS CON EL BAUTISMO DE VIETNAM, por primera vez con las bellezas increíbles que hay en el Sudeste Asiático, luego HAY PAÍSES CENTROAMERICANOS Y DEL CARIBE que se suman este año también. Y ESTO NO LO VAN A PODER CREER, PRO PRIMERA VEZ SE SUMA A NUESTRA FRANQUICIA DESDE NE YORK, MISS TRANS STAR LATINAMERICA, que quedara ya habilitada para participar y le dará a todas esas chicas latinas que están en Estados Unidos la oportunidad, Yo tengo en mis redes sociales con 40 mil personas y recibí muchos mensajes de las latinas que están en Estados Unidos, y hay una activista que vive en New York quien me pregunto como podían hacer esas chicas latinas que deseaban representar, por los motivos de lo difícil que es entrar a los Estados Unidos, trabajar y que no pueden volver a sus países por esta elección local, y así estudiamos la forma de habilitarlas legalmente para concursar, idee este plan estratégico, para darles la oportunidad y empoderar a las chicas trans de los piases subdesarrollados que puedan acceder a nuestra franquicia, entonces esta chica que logre ganar en New York va a ser la representante de nuestra Miss Trans Star Latinamerica, (se detiene al minuto 26,07) así que un beso a todas mis chicas de New York.

Victoria CaramExcelente, de verdad que es un primicia, gracias sinceramente por compartir esas noticias con nosotros, estamos muy agradecidos y honrados por supuesto de tener de primera mano y sobre todo de ti esa espectacular noticia. Para finalizar esta espectacular entrevista contigo, que provoca no dejar de hablar, esperamos vernos en Barcelona, en el Miss Trans Star International, donde esperamos de primera mano estar frente a frente, conocerte, y dando esa súper visibilidad a la comunidad de latinoamérica, donde hemos estado conectados.

Antes de que termine la nota, un beso enorme a toda comitiva organizadora de Miss Trans Universo Italia, ellas fueron las primeras en aceptarnos y abrirnos el paso para que podamos tener el semejante concurso que tenemos hoy en día, siempre contamos con alguien de la organización del Miss Trans Universo en Italia, como jurado en nuestro concurso porque son las pioneras y es un placer tenerlas siempre, así que les mando un beso a todos ellos y de todos los concursos que realizan en Italia, que es la madre de los concursos de belleza trans.

Y así, todos los concursos latinoamericanos y este concurso Miss Trans Star International que desde hace tiempo ha deja do a la comunidad trans con las ganas de participar, de seguir la redes sociales donde hay mucha interacción con los seguidores y esto indica lo mejor.

A las chicas que deseen participar, esta semana vamos a abrir las inscripciones, estos son los requisitos para participar en el Miss Trans Star International que se realizara la primera semana de Diciembre en Barcelona, España: Debes ser mayor de 18 años hasta los 35, ciudadana del país que representas, nacida o naturalizada en ese país, 1,75 mts mínimo, y estar capacitada de mente, porque no solo vemos la belleza física. El Miss Trans Star International cuenta con dos galas, una que es la Corona del Miss Beyond the Crown que se elige el día antes y no por eso es mas importante, a la candidata que por su historia y lucha de superación sirve de ejemplo para próximas generaciones. Luego el día sábado elegimos la mas bella, guapa, inteligente, y la mas carismática.

Sinceramente ya sabemos también porque fuiste tu una de esas dignas representantes, hemos visto tus fotografías increíbles, geniales, eso deja en claro la calidad del evento y la magnificencia del evento. Para el Piccole Magazine desde acá en Italia donde estamos te enviamos un calurosos saludo de verano, esperando siempre seguirte, así como tus concursos, Piccole Magazine te deja las puertas abiertas para que sigas empoderando a la comunidad trans.

Para mi es un orgullo estar acá hoy con ustedes, las puertas de mi corazón siempre abiertas para ustedes, la gente Piccole, para lo que necesiten, las puertas del Miss Trans Star International están abiertas también y no veo la hora de intercambiar ideas y proyectos con ustedes, porque hacen falta aliados como ustedes, besos desde Amsterdam.

Condividi