Vi presentiamo oggi la splendida Valentina Castillo, eletta Miss Trans Uruguay 2017 che ha accettato di fare con noi questa intervista in modo che la sua voce possa giungere a tutta la comunità LGBT dell’America Latina e del mondo.

Intervista a Valentina Castillo, Miss Trans Star Uruguay 2017Ciao Valentina e benvenuta!
Ciao a tutta l’Italia, all’Europa e al mondo. E’ un piacere per me fare questa intervista e raccontarvi quella che fu la mia esperienza nel concorso di Miss Trans Star in Uruguay e anche in Europa.

Raccontaci, come è stata la tua esperienza?
La verità è che è stato un processo veramente difficile, essere eletta Miss Trans Star Uruguay è sempre stato un sogno.
La mia infanzia è stata piena di tante decisioni, insicurezze, pensieri, sentimenti forti. Ho vissuto anche momenti di violenza domestica a livello famigliare e non è stato facile.

Quando ho iniziato il mio percorso di transizione e mi sono resa conto che volevo essere una ragazza trans e non un ragazzo, ho vissuto tutto piano piano e duramente.  A 18 anni ho potuto essere una ragazza trans al completo, ma prima ci sono state tante difficoltà nel mio percorso per raggiungere quella che sono, fisicamente e anche mentalmente.

Però, penso che quando si superano certe sfide si può raggiungere tutto quello che vogliamo: guardavo un programma come Miss Universo e dicevo a me stessa: “Wow, come mi piacerebbe essere un giorno una di queste ragazze oppure una ragazza d’un videoclip”.
Oggi, alla mia età, ho vissuto questa bella esperienza ed è stato possibile perché sì, sono una bella ragazza intelligente, ma ho avuto la fiducia e l’aiuto della mia famiglia. Quando vogliamo una cosa, si può raggiungere sempre con fede.

Bene, significa quindi che hai avuto l’aiuto della tua famiglia, i tuoi genitori, tuoi fratelli, loro stavano sempre insieme a te durante il processo di transizione?
Si, diciamo che durante la mia infanzia ho ricevuto molte discriminazioni a scuola, anche nella società visto che ero sempre notevole e diversa rispetto a un bambino normale. Facevo cose da bambina di cui avevo la voce, i capelli, la delicatezza. A quei tempi, 10 o 15 anni fa non era ben accetto essere gay, travestito, transessuale, lesbica.

Intervista a Valentina Castillo, Miss Trans Star Uruguay 2017Hai sofferto quello che adesso conosciamo come “bullismo”.
Si, infatti non ho potuto finire i miei studi per quel motivo. A scuola ho sofferto di bullismo sia dai miei compagni, sia da tutto l’Istituto.
Oggi mi sono trasformata, è possibile farlo in Uruguay e abbiamo i nostri diritti come il nome. Io sono esempio che tutto è possibile, anche se 10 anni fa non potevamo uscire e identificarci come trans, oggi possiamo andare ovunque e siamo trattate con rispetto: la mia esperienza di sofferenza mi ha insegnato tanto.

Eccellente ragionamento. Ma dimmi Valentina Castillo, quando ti sei resa conto che potevi definirti trans?
Avevo 14 – 15 anni e mi vedevo un po’ differente: i miei capelli, la voce, i seni, mi vedevo più femmina e quando sceglievo come vestirmi dicevo: “questo è mio, questo è ciò che desidero”. Ringrazio anche mamma e papà che mi hanno cresciuta come una bambina: loro sapevano già che ero così ed è grazie a loro se oggi sono quella che sono.

E’ molto importante che i tuoi genitori ti abbiano dato il supporto e la tua determinazione è stata fondamentale per la tua personalità. Complimenti. Allora, ora una domanda personale: parliamo della parte emotiva delle ragazze trans.
A volte la società pensa che voi non avete diritto ad avere l’amore nella vostra vita. Hai avuto un fidanzato? Ti sei mai innamorata?

Quando mi chiedono sull’amore, faccio sempre una differenza tra quello che è amare e sentirsi amati. Forse, qualche tempo fa pensavo di non avere quella possibilità come le altre ragazze. Tutti noi meritiamo d’innamorarci, essere una coppia, ma ho visto che si è perso il rispetto dell’essere umano.
Ho avuto la possibilità di innamorarmi ma ho deciso di accantonare un po’ questa cosa perché adesso ho altri obiettivi che sono ancora più importanti e l’amore ti prende tempo! (sorride)

Intervista a Valentina Castillo, Miss Trans Star Uruguay 2017Torniamo a parlare del concorso, raccontaci di Miss Trans Star Uruguay, come ti sei trovata?
Col vestito non ho avuto dei problemi visto che ho un mio zio che è stilista. L’abito che ho usato apparteneva a una delle mie zie che lo aveva usato per sposarsi! Allora non ero ancora una trans completa e mi era sembrato subito molto bello e ricordo di avere detto: “Wow, voglio quel vestito!”.
Lei me lo ha prestato e ho sentito subito la magia, quel desiderio e l’incanto e quando ho vinto è stato un momento molto intenso.

E’ stato un successo personale grandissimo vista la discriminazione che ho sofferto tanti anni fa, e dopo vedermi lí, in TV, in Uruguay, consapevole che Valentina Castillo era quella persona che 10 anni fa era la più discriminata e odiata della città…che emozione! La mia famiglia, gli amici, tutti hanno visto la notizia e dopo sapevano che dovevo rappresentare il Paese in Europa.
Da quel momento, non ero più quella ragazza trans catalogata come di solito la gente fa, ovvero abbinandoci alla prostituzione, droga e delinquenza. Ecco, quello per me è stato molto importante.

Al Miss Trans Star International come ti sei trovata? Quali erano le tue aspettative, ti trovavi come in casa, dici tutto.
Bene, le aspettative erano tante. Era la prima volta che andavo in Europa e rappresentare il mio Paese è stata una bella esperienza, conoscere tutte le ragazze trans di altre culture, altre realtà e altre storie di vita. Ho fatto amicizia e dato il meglio di me.
Ho fatto sapere al mondo che in Uruguay stiamo lottando per i nostri diritti, che sono vivere senza discriminazioni e lavorare.
Dopo la mia amica Natalia vi racconterà tutto sulla approvazione della legge trans. Ho girato la Spagna, partecipato a cene e mi sono ricordata di quando guardavo Miss Universo in Tv e pensavo che stavo vivendo un’esperienza unica.

Tu sei attivista dei diritti umani in Uruguay?
Nel 2017 stavamo lavorando sull’approvazione della legge per i diritti trans ma in quel momento era solo un progetto, non ancora sviluppato. Io poi studiavo sulla scenografia per dare il meglio di me al concorso.

Dopo avere vinto ed avere consegnato la corona alla nuova e attuale Miss, cosa fai adesso?
Ho un certificato di modellista e truccatrice professionista, disegno abiti da sposa e abiti per ragazze per le feste dei 15 anni. Volevo iniziarmi come modella professionista ma per quello voglio tornare in Europa.

Speriamo di conoscerti di persona, averti qui alla redazione di Piccole Magazine ci farebbe piacere, visto che siamo nati per dare voce e potere alla comunità LGBTQI.
E’ quello che dovrebbe fare la società e tutta la comunità. Tutti dobbiamo imparare, tutti abbiamo diritti, non dobbiamo avere dubbi, dobbiamo appuntare sul cuore tutto quello che desideriamo fare e così raggiungeremo tutti nostri obiettivi.

Per finire questa bellissima intervista con te, ci piacerebbe avere un messaggio da Valentina Castillo per l’Uruguay, l’Italia e per tutte le ragazze trans del mondo.
La storia di Valentina Castillo è come la storia conosciuta de “El Patito Feo” (“Il brutto anatroccolo”), proprio così, in cui c’era violenza ma anche umanità. Quando desideriamo fare una cosa, quando vogliamo raggiungere un successo…tutte possiamo perché volere è potere! Certo, non è facile, ma è questa la vera chiave del successo: imparare da ogni sbaglio. Tutti abbiamo le stesse possibilità, tutto sta nella nostra mente.

Bene, Valentina Castillo sei un vero esempio per tutti di come i sogni possono diventare realtà. Un forte abbraccio e ricordati che per te le nostre porte sono sempre aperte così come per tutta la comunità LGBT.
Grazie a voi di Piccole Magazine per avermi permesso di raccontare la mia esperienza di vita. E’ stato un vero piacere parlare con voi, sono stata felice di essere con voi oggi. A presto!