E’ tornata a trovarci nei nostri studi la splendida Sarah Avolio, attivista e concorrente a tantissimi concorsi come Miss Trans Italia, Miss Trans Europa e Miss Donna Speciale, di cui ha vinto il titolo nel 2019. Ci ha raccontato della sua ultima esperienza a Miss Trans Star International e della sua futura partecipazione a Miss T World 2020, famoso concorso di bellezza trans che si svolgerà il 29 e 30 maggio 2020 a Brescia.

Bentrovata Sarah Avolio, è sempre un piacere. Come va da quando hai concluso l’esperienza a Miss Trans Star International ad oggi?
Ciao a tutti! Intanto, quando sono qui con voi, mi sento a casa. Ma ormai, con i concorsi mi sento in famiglia, cresco sempre di più, sono esperienze che mi portano maturità e la convinzione di continuare a fare attivismo per le nuove arrivate.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza al concorso Miss Trans Star International?
Solo tante cose belle. Sopratutto, l’aver conosciuto ben 30 “sorelle”, in dieci giorni vivi tante emozioni accelerate, nomino Solange, e tante altre…la mia inquilina di stanza Miss Spagna, che so ritroverò nella nuova avventura a Miss T World. Miss Perù, di cui abbiamo festeggiato il compleanno…davvero tante!

E’ stata un’esperienza ricchissima, fa piacere saperlo. Ricordiamo la tua presentazione il primo giorno.
Tremavo.

Beh, è normale.
Si, ma ero carica e serena, la sicurezza me l’ha data il concorso, la preparazione in quei dieci giorni, le ore piccole e la sveglia troppo presto (sorride).

Sappiamo che ora ti stai preparando per il Miss T World che si terrà il 30 maggio a Brescia. Ovviamente Piccole Magazine ne sarà sponsor, come ti stai preparando?
Porto prima di tutto me stessa, spero sempre di poter rappresentare al meglio tutte le ragazze italiane, nonostante le critiche faccio come mi pare. Io sono su quel palco, io mi sto vivendo quel sogno e quel momento di crescita. Non è solo illusione di vanità, è crescere, la community è credere in essa e farla crescere. Ti faccio degli esempi che abbiamo assorbito a Barcellona: abbiamo avuto un convegno di diverse ore con una delle associazioni di New York della comunità LGBT che ospita ragazze e ragazzi trans, buttati fuori di casa dalle proprie famiglie. Noi dobbiamo guardare a loro con molta ammirazione e dire “siamo fortunate”.

Sarah Avolio, della tua esperienza nei concorsi italiani che ci dici?
Allora, io ho partecipato a molti concorsi qui in Italia, l’ultimo di cui porto la coroncina è quello di Miss Donna Speciale, organizzato da Giò Sensation proprio per noi che abbiamo già completato la transizione. Noi esistiamo, noi ci siamo e abbiamo tutto il diritto di entrare nella società, vogliamo un lavoro e girare a testa alta. Ci sentiamo donne e abbiamo il diritto di dirlo, l’intervento serve solo a te stessa, è un tuo completarti fisicamente e mentalmente.

Quale è il tuo punto forte nel nuovo concorso del Miss T World?
La mia semplicità (sorride). Partecipo per vanità, assolutamente, io sono vanitosa, ma non agli eccessi. Sono curvy anche se molto armonica, ho i miei difetti. Ecco, questo significa essere una donna, faccio i conti con la realtà, perché accetto i miei difetti.

Hai vinto tanti titoli.
Inizialmente mi servivano come immagine per lavorare nei locali. Ora ho mire più alte, ecco il motivo per cui voglio uscire dall’Italia, per riuscire ad essere un’attivista a tutto tondo. Noi italiani siamo privilegiati e spesso non capiamo la fortuna che abbiamo, penalizzandoci da soli.

Diciamo che a volte, può essere un modo per far vedere a tutti le cose belle dell’Italia.
Le donne, l’arte, i profumi, la buona cucina. Ecco perché siamo molto “curvy” (ride).

Riguardo i tuoi progetti, se vincessi il titolo di Miss T World, cosa ti piacerebbe fare?
Stimolare i centri specializzati di attivismo a salire un po’ più su. Tempo fa, Marcella Di Folco, pace all’anima sua, ha fatto delle battaglie importantissime, e grazie a lei abbiamo il MIT a Bologna. Pensa, io abitavo a Roma e miravo ad andare al MIT come se fosse un sogno. Ricordo che abitavo a Milano e ogni quindici giorni facevo Milano-Bologna solo per andarci, perché il MIT era casa, dava tranquillità.

Quando già eri nel salottino vedevi persone come te, realtà che prima vedevi solo sui giornali, erano sedute accanto a te e ti sentivi meno sola, ti dicevi: “anche io ce la posso fare”. Lì, ho conosciuto quelle che oggi sono le mie madrine, che mi hanno sostenuta nel passaggio quando sono stata in Thailandia, mi facevano sentire meno sola, a tutte le ore mi scrivevano per sostenermi, già ci erano state prima di me e sapevano cosa stavo passando.
Quindi, un salotto dove siamo tutte insieme abbiamo avuto modo di confrontarci è stato un sogno realizzato e vorrei che in altre parti d’Italia ci fosse un sogno come il MIT.

Complimenti per le tue parole, abbiamo visto quanto ti sei impegnata.
Anche con Regina Satariano, è stato molto istruttivo, è un’esperienza che ha dato dimostrazione alle altre ragazze di quello che l’Italia può offrire o toglierti, riguardo per gli ormoni. Qui in Italia abbiamo legge per cui per ritirare gli ormoni serve la ricetta, per averla devi andare dal medico…insomma, una rottura di scatole. Però è importante perché noi dobbiamo essere seguite da un centro specializzato.

Ragazze e ragazzi, fatevi seguire da un centro, aspettate gli ormoni, abbiate pazienza. Il dibattito con Regina al Miss Trans Star è stato molto importante per confrontarci su questo tema. Miss Thailandia mi disse “se hai bisogno di ormoni chiamami e te li spedisco”. Questa è famiglia, io aiuto te e tu aiuto te. Questa è community: non è “io vivo per la mia transizione e tu per la tua”, no, questa non sarebbe famiglia.

Grazie Sarah Avolio per aver condiviso con noi le tue emozioni.
Questa è la vita reale, che spesso rendiamo troppo patinata. Continuate a seguirmi al Miss T World e continuate a seguire Piccole Magazine! Un bacio dalla vostra Sarah Avolio!

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