È venuta a trovarci la bellissima e spumeggiante Nanà Saturno, famosa drag queen, organizzatrice e presentatrice di eventi e vincitrice in carica del Miss Drag Queen Triveneto 2019. Domani potrete ammirarla in veste di presentatrice all’evento “All i Want For Christmas”, cui saranno presenti anche le telecamere di Piccole Magazine Tv. Resterete incantati dalla sua simpatia, garantito!

Buongiorno Nanà Saturno, allora, sappiamo che a breve ci sarà un evento di beneficenza molto importante, che hai organizzato insieme a Shantey Miller, Dolores Van Cartiè e Cataldo Todaro.
Buongiorno a te! Si, si tratta di “All i want for Christmas”, giunto quest’anno alla terza edizione e si terrà al Teatrò di Abano Terme sabato 22 dicembre. Come ogni anno devolviamo l’incasso a una associazione benefica, quella prescelta per il 2019 si occupa di bambini malati terminali, l’Hospice Pedriatico di Padova “Braccio di Ferro”. Parteciperanno tanti ospiti speciali, tra cui Miss Drag Queen Italia.

Una cosa molto importante e bella, siamo sicuri che avrà successo.
Eh si, diciamo che abbiamo già avuto un ottimo riscontro a livello di prenotazioni, ogni anno il pubblico cresce e ne siamo molto contenti!

Riguardo invece alla tua vincita di Miss Drag Queen Triveneto…sei risalita sul trono dopo qualche anno!
Si, sono risalita sul trono! (ride) Giuro, non me l’aspettavo, ho deciso di rimettermi in gioco con la voglia di farlo, divertirmi e far divertire il pubblico.

E hai avuto successo!
Un ottimo successo, sia per il Triveneto che per il Nazionale, perché anche il pubblico di Torre del Lago mi ha premiato…non ricordo bene la classifica ma le mie colleghe lo sanno (ride)

Ti sei riconfermata come una delle drag queen più affermate e apprezzate d’Italia, diciamolo.
E’ stato un bel riscatto, dopo tanti anni e cambiamenti rimettersi in gioco non era facile ma è stata una soddisfazione.

Il tuo nome da drag come è nato?
Nanà dal cartone animato…te lo ricordi? Era una supergirl un po’ magica, Saturno invece è il mio cognome quindi ho unito il piacere all’utile.

E della tua carriera da drag che mi racconti? Come è iniziata?
Per caso, lavoravo come cameriere in un pub della mia terra, Taranto in Puglia, e lì il direttore artistico – che saluto tanto – che è stato anche l’artista della famosissima mortadella andata in scena al concorso, è stato il mio talent scout. Mi ha chiesto se conoscevo le drag queen, io dissi “assolutamente no” e allora guardai Priscilla Regina del Deserto e mi dissi perché no! Con un sacchetto nero dell’immondizia creai il mio primo costume e iniziò tutto.

Con un sacchetto dell’immondizia? La creatività non ha limiti!
Una drag non deve mai perdere creatività e manualità! Può essere anche solo un decoro sul vestito, un vestito intero…dopo tanti anni creo meno…ci vedo meno…le unghie si rompono…(ride)

Però sai metterci del tuo se serve!
Assolutamente, sono precisina, dicono anche un po’ rompiscatole…(ride)

A questo proposito allora ho una domanda un po’ piccante: il tuo rapporto con le colleghe come è?
Va bene anche se non le mando a dire, non ho peli sulla lingua. Con tante colleghe con cui mi frequento da anni e ci si diverte assieme non ce se le manda a dire a vicenda…diciamo che sono le colleghe giuste e si va d’amore e d’accordo.

Del resto organizzare eventi non è facile.
Bisogna sapere dire Si, no, forse…basta essere sinceri.

Ci sono drag queen italiane o stranieri che ti piacciono particolarmente?
Straniere ti dico un nome famosissimo: Ru Paul. Ricordo che ero piccolino quando lo vidi per la prima volta sul palco del teatro Ariston di Sanremo. Ha portato avanti una missione con le drag con Drag’s Race. Non lo seguo tantissimo ma lo adoro.

Anni fa hai partecipato ad un talent famosissimo…
Italian’s Got Talent!

Come è stata come esperienza, e incontrare i giudici?
E’ stata una bellissima esperienza anche se l’ansia da palcoscenico frega sempre! Però la ricordo ancora adesso con gioia. Incontrare l’orso yoghi Gerry Scotti è stato un piacere. Anche Maria De Filippi….un po’ meno Rudy Zerbi che mi ha castigata! (ride)

Visto che tu lavori già nell’ambito del teatro, ti piacerebbe cambiare e provare a lavorare in quello della televisione?
No, ma mi piacerebbe iniziare a entrare nel mondo del cinema. Il teatro l’ho già sperimentato con Franco Zeffirelli, ho girato tantissimi teatri, ma qualche comparsa nei film di Almodovar non mi dispiacerebbe…chiedo troppo? (sorride)

Bisogna sognare in grande!
Eh beh, bisogna farlo sempre!

Prima abbiamo parlato della tua ammirazione per Ru Paul, per quanto riguarda le drag italiane invece, che mi dici?
Sono tanti anni che faccio questo lavoro e ne ho viste tante nascere, crescere…finire alcune la loro carriera. Quelle che ricordo e incontro sempre con piacere sono le Karma B, sono state un punto di riferimento importante per me, abbiamo anche collaborato.
Poi ci sono le mie amiche “vicine di casa”: Simona Sventura, Drag Rovina…io sono padovana, loro emiliane. Poi c’è Miss Pingy, che è nel mio cuore ma ogni tanto mi fa arrabbiare!

Ahia, cosa fa?
Eh diciamo che ogni tanto scappa….(ride)

Sfugge al madrinato, Miss Pingy, non si fa!
Sono felice delle mie colleghe, sono brave…poi siamo artisti!

A proposito di artisti…se ti dico Mi$$ Keta, tu…?
Mmm…se mi dici questo nome io ti dico Miss Drag Queen Triveneto perché grazie a una sua canzone ho vinto il concorso. Mi piace, è originale, anche se la musica trap non mi fa impazzire ma alcuni suoi brani che mi piacciono e hanno portato fortuna.

E altri artisti contemporanei?
Elettra Lamborghini, me l’ha fatta conoscere mia nipote e …so twerkare! Del passato invece Patty Pravo, di cui sono stata anche sosia

In effetti hai un po’ del suo allure, della sua classe…
Grazie. Poi Ornella Vanoni, Liza Minelli, Marilyn Monroe…le dive per eccellenza.

In effetti tante drag si ispirano a Marilyn Monroe.
Si ma di lei è importante coglierne l’essenza, bisogna far propria la sua profondità e sensibilità, farsi bionde non basta.

Nanà, il 6 novembre hai partecipato a una lezione molto importante all’Università a Padova contro le discriminazioni e i pregiudizi verso la comunità LGBT, come è andata?
E’ andata strepitosamente bene. Non è stato facile, per una ragazza come me che non è mai andata all’Università, parlare davanti a 200 ragazzi, futuri psicologi e assistenti sociali. Ho visto una grande attenzione, si sono divertiti, è stata una lezione anche tramite immagini che scorrevano sullo schermo sulla mia vita, alcuni video…si partiva da piccolino fino ad oggi…alla vittoria! E’ stata un’occasione unica e spero che potrà ripetersi. Spero di essere stata utile.

Sicuramente avranno apprezzato e imparato a dare valore anche agli aspetti che hai messo in evidenza.
Ah, conviene, anche perché saranno interrogati! (ride)

Insomma, sei diventata materia di studio! Per concludere questa bellissima intervista, ti chiedo dei tuoi sogni. Hai avuto una carriera professionale importante, ma c’è qualcosa che ancora vorresti realizzare, hai un sogno nel cassetto?
Non riesco a dirti bugie, il mio sogno più grande è l’amore. Vorrei trovare la persona giusta che mi apprezza per ciò che sono e non perché sono una drag.

E’ una cosa molto romantica e bella…un appello!
Vado da Maria De Filippi!

In effetti ti vedrei benissimo sul trono!
Accanto a Tina Cipollari però! (ride)

Grazie Nanà Saturno per questa intervista, sei stata carinissima e ci vediamo presto, in bocca al lupo per tutto!

Condividi