E’ stato davvero un anno pieno di crescita personale, professionale e artistica per il personaggio Drag Queen creato dal giovane Daniele Bonansingo, MISTYKA, che a gennaio compie il suo primo anno di vita. Daniele, nella vita, oltre ad essere un modello per una nota agenzia di moda a Roma, lavora nella attività di famiglia e proviene da Guidonia, poco fuori la Capitale. Ma conosciamo meglio insieme questa eclettica artista, che in poco tempo ha già raggiunto traguardi artistici importanti, tra i quali ricordiamo il recente secondo posto al concorso Androgynous con annessa vincita della fascia “La morte ti fa bella” per il miglior outfit e portamento.

Buongiorno Daniele, raccontaci, chi è Mistyka?
Bella domanda! MISTYKA è un personaggio particolare, una femminilità ed un corpo seducente, in contrasto con tratto androgino che la caratterizza, la barba, è questo che la rende particolare e appunto un personaggio “Mistico” dal quale deriva il nome!

Com’è nata la passione per lo spettacolo e come hai conosciuto il mondo delle Drag Queen?
La passione per lo spettacolo c’è sempre stata, ero sin da piccolo affascinato nel guardare lo spettacolo in generale e i ogni sua forma; ho conosciuto la passione e il mondo delle Drag Queen anni fa, quando per caso su YouTube trovai un video del famosissimo programma “RuPaul Drag Race”, da quel momento, affascinato, approfondii la cosa e seguii questo mondo per anni, quando decisi un giorno di buttarmi e far nascere Mistyka!

Sei una drag “giovane” nel senso che lavori da un anno ma hai già collezionato diversi successi importanti, ultimo dei quali il secondo posto ad Androgynous 2019. Come ti senti?
Si, il 13 gennaio 2020 sarà 1 anno dalla nascita di Mistyka, non mi sarei aspettato di riscuotere così tanto “successo” e di riuscire a raggiungere così tanti piccoli traguardi in solo 1 anno, ne sono fiero, è la dimostrazione che con passione, impegno e dedizione, se vuoi raggiungere dei risultati, puoi!

Come vivi il contrasto tra la vita di tutti giorni in cui sei un ragazzo come tutti gli altri e la notte, quando ti travesti?
Sinceramente non vivo male questo contrasto, anzi, è buffa e simpatica come cosa perché la gente mi etichetta come “Modello di giorno, Drag Queen di notte”, mi diverte!

Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
Per fortuna, nel quasi 2020, i pregiudizi delle persone si sono abbassati e le mentalità sono più aperte, tuttavia ci sono comunque e sempre quelle persone che giudicheranno e parleranno, l’importante è fregarsene e continuare per la propria strada a testa alta!

Chi è una Drag Queen, per te?
Per me è arte pura, un vulcano di emozioni, per tante persone è semplicemente un uomo che si traveste da donna, ma non è assolutamente così! È spettacolo, è saper far ridere con uno show, ma anche piangere, ci sarebbe una vastità enorme di cose da dire, ma si possono racchiudere in due parole “ARTE PURA”.

Qual è lo studio che si nasconde dietro a questa passione? Tu quanto ci metti a prepararti tra make up e vestiti?
C’è uno studio e un lavoro enorme, chi non lo vive non può capirlo al 100%. Dietro ogni esibizione c’è uno studio del LIPSYNC, della mimica facciale, dei tempi e i ritmi musicali, di una coreografia, di un vestito coerente con ciò che porti e altrettanto di un trucco; insomma, c’è bisogno di molto tempo per un’uscita eccellente, e non dovrebbe venir sminuita questa arte come lavoro, per tutto l’impegno che c’è dietro. Io personalmente per prepararmi ci metto dalle 2 ore e 30 alle 3 ore, poiché il trucco richiede un bel po di tempo per esser completato, perché c’è tanta pratica e lavoro anche dietro il makeup; per i miei outfit mi affido tuttora a dei costumisti quindi è un lavoro che trovo pronto appena lo necessito.

Che genere di spettacoli proponi al tuo pubblico?
Nei spettacoli che porto, mi piace variare stile e interpretazione, ho spesso proposto spettacoli trasgressivi e carichi di energia che sono quelli che più rappresentano Mistyka, ma anche spettacoli di forte emotività!

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Sinceramente non c’è un’artista in particolare da cui prendo ispirazione, più che altro cerco di prendere ispirazione da qualsiasi grande artista mi capiti di vedere, che sia dal vivo o sul web, così da mettere da ognuno un pezzettino di conoscenza nel mio bagaglio.

Quanto è importante per te il contatto col pubblico?
È importantissimo! È il pubblico che ci fa andare avanti, senza il loro calore non andremmo da nessuna parte, è spettacolo, e come in ogni spettacolo il pubblico è sovrano! Spero sempre di trasmettere a chi mi vede un piccolo pezzo di tutto il cuore e la passione che ci metto, questo è molto importante!

Una curiosità: come sei stata dalle altre Drag Queen? E’ più un mondo spietato o dorato?
Questo è un argomento un po’ particolare, per come la penso io, tra noi dovremmo sostenerci e darci man forte l’un con l’altra, non mi piace avere “astio” o delle “nemiche” poiché facciamo tutte parte della stessa comunità e noi Drag in particolare la rappresentiamo, quindi se ci diamo contro, che esempio diamo!? Purtroppo c’è chi giudica e attacca, io invece mi limito a fare il mio e a voler “pace e amore” con tutte!

Che progetti hai per il futuro? Sogni nel cassetto?
Ci sono già progetti per il futuro, sarò presto in giuria per un nuovo concorso romano “Miss Rome Queen 2020” ideato da Priscilla Favolosa, che ringrazio per avermi chiamato in giuria poiché seconda classificata e vincitrice de premio della critica della scorsa edizione!
Inoltre sarò in giuria a MasterQueen Lazio 2020 poiché vincitrice 2019! Un sogno nel cassetto è quello di arrivare a lavorare sul palco delle ambite discoteche gay romane, una in particolare è nel mio cuore e spero di riuscirci ad arrivare un giorno! Incrociamo le dita.

Grazie Mistyka per averci dedicato il tuo tempo, vuoi aggiungere qualcosa?
Vorrei lanciare un messaggio a quelle Drag che lavorano da anni e sono ad alti livelli, che appena vedono una nuova leva peccare in qualche ambito, sono pronte a puntare il dito; non giudicate le nuove leve, non sminuitele o prendetele in giro, anzi, cercatele di aiutare, di farle crescere e dargli dei consigli lì dove sbagliano, vi ricordo che neanche voi siete nate fighe, perfette e brave, anche voi siete state “agli inizi” quindi capite e aiutate, questo un passo in più per una comunità migliore. Grazie mille Piccole Magazine per questa intervista! Un bacio e speriamo a presto!

 

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