Conoscere Marco, in arte La Marchesa De Porta Furba, concorrente al concorso di Miss Rome Queen, è stato molto piacevole. Romano, è un ragazzo spontaneo, semplice e che mette cuore e passione in ogni cosa che fa. Nella vita lavora come parrucchiere e tatuatore, ma di una cosa siamo certi: del suo personaggio, La Marchesa De Porta Furba, sentiremo molto parlare!

Buongiorno Marco. Raccontaci, chi è La Marchesa De Porta Furba?
E’ semplicemente una Drag Queen nata dal fatto che, prima, per anni ha fatto spettacoli di Renato Zero e cover anni 70 e poi ha voluto provare a mettersi nei panni di una Drag e cimentarsi in questa nuova sfida. Il personaggio è nato ufficialmente tre anni fa partecipando a Master Queen e anche se è stato “un gioco”, la ricordo come un’esperienza bellissima.

Come è nato il tuo personaggio? Da chi prende ispirazione?
E’ nato da un personaggio un po’ buffo e burlone. Il nome è stato dato da due miei amici, Vicky e Frank: visto che ero molto simpatico nei pezzi comici e sono nato in zona tuscolana, metro Porta Furba, è stato deciso questo nome. Nello stesso tempo però mi sentivo un po’ marchesa, un po’ nobile e allora abbiamo associato alla mia personalità riservata e un po’ “in” quella della mia sfacciataggine. Così è nata La Marchesa De Porta Furba ed è piaciuta fin dall’inizio.

La passione per lo spettacolo l’hai sempre avuta?
Fin da bambino mi piaceva cantare, ballare, esibirmi e portare sempre un sorriso alle persone con comicità, cabaret ed imitazioni di vari personaggi. E’ una passione che ho portato avanti sempre con umanità: far sorridere le persone per me è qualcosa di bello.

Come hai conosciuto il mondo Drag Queen?
Grazie a Priscilla Favolosa che un giorno mi portò a vedere un concorso Drag: vedevo tanta arte e passione negli spettacoli in scena e questo mi ha incuriosito. Grazie a lei ho avuto lo stimolo di partecipare a questi eventi. Poi, ho conosciuto Vicky e Frank che mi hanno fatto partecipare a Master Queen, e su 8 concorrenti abbastanza conosciute sono arrivato terzo.

Come sei approdato a Miss Rome Queen?
Priscilla, l’organizzatrice del concorso, mi ha telefonato e mi ha detto che visto che mancavo da un anno dalle scene, aveva fiducia in me e potevo dare tanto. Non ero molto intenzionato, non avevo tanto voglia di rimettermi in gioco per vari motivi, ma grazie a lei che mi ha tirato fuori dalla campana di vetro, ora sono qui! E questo mi ha fatto rivalutare tanto anche me stesso.

Come vivi il contrasto tra la vita di tutti giorni in cui sei un ragazzo come tutti gli altri e la notte, quando ti travesti?
Non lo vivo assolutamente, mi sento bene e molto libero. Sono anche padre di un bellissimo bambino quindi di giorno, con il mio lavoro faccio il papà a 360° e sono nelle vesti di un ragazzo semplice, che lavora e fa vita di famiglia. Mentre la sera, travestito da Drag, la cosa che mi piace è che riesco ad essere me stesso. A volte si reprime quello che nella vita uno non può essere. In questo caso, nei panni di La Marchesa De Porta Furba riesco ad esprimere la mia femminilità, la mia passione. Questa cosa mi fa stare molto bene.

Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
Non mi è mai successo perché sono una persona molto riservata, molto sulle mie, sono un po’ diffidente e non do’ modo alle persone di far subire certi atteggiamenti. Solo una volta mi è successo che un amico mi scrisse su Facebook, chiedendomi se mi ero messo a fare la “travestita” e cosa raccontavo a mio figlio. Io lo zittii subito dicendo che raccontavo tutto a mio figlio perché facevo arte e spettacolo e portavo sul palco il sorriso e la gente mi apprezzava. Poi ognuno dovrebbe pensare alla sua , di vita.

Chi è una Drag Queen, per te?
E’ una forma di Arte, è una persona che reprime un po’ la parte femminile che abbiamo noi omosessuali e nei panni della Drag riusciamo ad esprimere meglio chi siamo.

Qual è lo studio che si nasconde dietro a questa passione? Tu quanto ci metti a prepararti tra make up e vestiti?
Guarda, io non sono molto studioso e riesco a far tutto nell’arco di 3-4 giorni, non perdo troppo tempo nel trucco e parrucco. Spendo più tempo nello studiare il pezzo e costruirlo ma come si dice a Roma, sono “spiccio”. La vivo molto liberamente, come va, va, sono molto semplice.

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Renato Zero.

Nel mondo Drag, è tutto oro ciò che luccica oppure…?
Assolutamente no, come in tutti i mondi di arte e spettacolo e palchi c’è sempre una certa parte di invidia, dicerie sbagliate, valanghe di fango buttate gratuitamente. Io vivo il mio personaggio in modo molto easy, a chi gli piace sono molto contento, a chi non piace sono contento uguale, me ne frego di chi mi giudica, io sono io, chi mi vuole bene mi accetta così come sono. Voglio bene a tutti, non porto rancore a nessuno.

Che progetti hai per il futuro?
Sono sincero, aspiro sempre a qualcosa di più bello e grande, vorrei crescere artisticamente e prendere esempio da tante Drag storiche e non. Purtroppo per me, oggi ci sono tante Drag bravissime! (ride)

Grazie Marchesa De Porta Furba per questa bella intervista, vuoi aggiungere qualcosa?
Viviamo tutti il nostro personaggio, cerchiamo di essere noi stessi e vogliamoci bene, senza portare rancore verso nessuno. Come dice una Drag famosissima, Karamella: “ricordiamoci che siamo tutti vestiti con una parrucca in testa”, quindi, divertiamoci che è la cosa più importante. Infine, vorrei ringraziare tantissimo Priscilla Favolosa che mi ha dato questa possibilità e grazie a voi, mi ha fatto molto piacere.

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