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Intervista a Jessica Schizzo Italiana

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Buongiorno Jessica, è un piacere e un onore salutarti. Come stai? La tua biografia che possiamo trovare su internet è davvero bellissima, ma è ancora più bello poter conoscere ogni singolo dettaglio direttamente da te.

Iniziamo con i tuoi nomi d’arte: vediamo che nel cinema e nelle serie TV sei conosciuta come Berta Bertè, mentre nel mondo hard come Jessica Schizzo. Da dove nasce e perché questa distinzione?

Quando ho iniziato nel mondo dello spettacolo, non avrei mai immaginato che un giorno tutto si sarebbe fuso. Berta Bertè nasce dal fatto che il nome maschile era Roberto, quindi il diminutivo Berta; il cognome Bertè è un omaggio a Loredana Bertè, dato che per anni ho fatto la sua imitazione nei live show. Jessica Schizzo, invece, è ovviamente un tributo alla mia mitica amica Jessica Rizzo.


Tra tante pornostar, perché proprio lei?

Molti dei miei amanti notavano una somiglianza nelle forme burrose, nella carnalità grezza, in questa innata sporcizia. Così, con la mia ironia, ho sostituito Rizzo con Schizzo, che può avere più significati.


Considerando che hai costruito una bella e ricca carriera artistica che mantieni viva ancora oggi, ci racconti gli inizi?

Provengo dal mondo della danza, dai villaggi turistici, avevo debuttato nelle televisioni private napoletane quando ero ancora un maschietto, poi mi trasferii a Roma tra mille casting. Fu un amico a dirmi che cercavano trans e travestiti per un film, e così debuttai nel cinema con “Mater Natura”, un bellissimo film a tematica LGBT.
Tornando al tuo percorso artistico, tra tanti eventi, festival, concorsi, teatro, serie TV, e programmi TV, sei arrivata a un film premiato agli Oscar. Raccontaci.

“La Grande Bellezza”. È stata un’esperienza che ancora oggi mi regala belle cose; vengo invitata come ospite a cineforum o eventi legati al film, anche perché costerei meno di Servillo e Ferilli (ride maliziosamente). Sul set, quella notte, si respirava un’atmosfera magica, importante. È stata la mia prima produzione internazionale; in seguito ho lavorato con Ridley Scott in “Tutti i soldi del mondo”, con Jennifer Lopez in “Shades Of Blue” e altri.


Nell’industria del cinema hai anche intrapreso una strada interessante, quella del cinema per adulti, più comunemente noto come porno. Nel 2015 sei diventata produttrice e regista e spesso anche protagonista delle tue produzioni. Come nasce questa scelta?

Ho sempre amato l’erotismo, il porno, il proibito dalla morale pubblica. Essendo esibizionista, mi eccita essere guardata, desiderata. Mi piace lo stile amatoriale, Gonzo, senza filtri, dove ci si può immedesimare. Durante un viaggio in Sudamerica ho realizzato una serie porno, “The Lady Trans”, e ho scoperto che amavo il montaggio, la scelta delle musiche, i casting. Mi piace fare tutto, tranne le pulizie post riprese, ma per quello trovo sempre una Sissy, uno schiavetto (ride sadicamente).


Il sesso è una delle tue grandi passioni. Perché?

Assolutamente sì, il sesso è una mia grande passione. È facile intuire il perché: sono genuina, carnale, amo il contatto della pelle, i baci appassionati. Ogni giorno ho nuove fantasie, spesso ispirate proprio dai miei amanti.


Consideri che l’amore per il mondo hard, per l’erotismo e per il sesso, oltre ad essere una tua passione, possa essere definito uno stile di vita?

Sì, direi di sì. È una costante quotidiana nella mia vita. A volte, in vacanza, quando mi capita di trovarmi in situazioni familiari o in luoghi dove non si crea un’atmosfera erotica, mi annoio e mi è capitato di interrompere la vacanza per tornare nelle città che visito più abitualmente per divertirmi con i miei amanti.

Parlando di sex working, come è la tua vita quotidiana in questo ambito?

Non lo considero un lavoro, come dicevo, è una passione. Uomini, ragazzi, uomini maturi, coppie, non mi fermo mai. Ora ho creato collaborazioni per organizzare eventi privati come orge, gang bang, serate a tema “Arancia Meccanica” o “Salieri”.


Hai dei progetti professionali in corso? Quali sono?

Innanzitutto, riaprono i casting per le mie produzioni hard, ma questa volta ho ideato una formula per chi non vuole esporre il viso, con eventi che prevedono maschere o camuffamenti. Questi eventi sono aperti solo ai maschietti e alle coppie che già conosco, mentre i casting sono aperti a tutti. Questo 2024 mi vedrà in zone d’Italia dove non sono mai stata e andrò anche all’estero, oltre a Parigi dove vado da anni.


Se dovessi dare un consiglio alle sex worker emergenti?

Se per voi è solo un mestiere, cambiate. Se lo subite, se vi infastidiscono le richieste oscene, le fantasie o l’intimità effetto coppia, cambiate mestiere. Dico questo perché sempre più spesso sento colleghe o novelline che rispondono male al telefono, si irritano, alcune sembrano modelle belle ma che non “ballano”. Si scandalizzano per le richieste oscene o pensano sia assurdo la richiesta del bacio o del rapporto effetto coppia. In quel caso, è meglio cambiare occupazione.


Come ti trovi con Piccole Trasgressioni? Cosa ti piace di più e cosa di meno?

Sono anni che sono su Piccole Trasgressioni, è una grande famiglia, una macchina perfetta, sempre tutti disponibili e gentili. Mi piace tutto.


Ti ringraziamo… Vuoi aggiungere qualcosa?

Ringrazio voi per l’interesse. Ricordo che sul mio sito www.jessicaschizzotrans.com trovate anche la sezione Casting oltre alle date dei tour sempre aggiornate. Siete meravigliosi, vi ringrazio!