Intervista a Ethan Bonali, una nuova fase della campagna GUARDAMI

GUARDAMI, è una bellissima iniziativa, o meglio una campagna di denuncia che cerca di dare voce alla realtà delle persone che vi partecipano. È nata pochi mesi fa con lo scopo iniziale di dare appunto visibilità alle persone trans, intersex, non binary e non conforming che vogliono farsi sentire dalla comunità e dal mondo intero. Per farlo utilizzano diversi media, che permette loro di raggiungere i propri obiettivi e richiamare i propri diritti come esseri umani. Il team di GUARDAMI quindi regola e controlla il comprovato Feedback che si crea tra chi racconta la storia e chi la guarda e/o la legge.

Questa campagna ha avuto un bel successo anche grazie all’impegno e la dedizione di tutto un team che dietro ai social, attende e controlla le richieste di tutti a livello nazionale e internazionale.

In questa intervista, ETHAN BONALI, ci porta in esclusiva tutti i dettagli di una nuova fase sviluppata in questa campagna. A differenza della prima fase, a questa seconda viene dato un nuovo senso. Il primo scopo è stato da sempre e rimane, mostrare le condizioni di vita della comunità LGBT+ ma a questo si aggiunge altro. Tanti episodi di discriminazione sono stati esposti, però a molti manca uno sviluppo. Molti casi di oppressione senza contatti e scarsa narrazione sono stai postati e proprio per questo si è deciso di passare alla fase due.

Ogni individuo ha gli stessi diritti di tutti e dopo l’analisi di tutte le narrazioni uscite nella prima fase, si è deciso di ampliare le storie. Sono infatti importanti anche gli aspetti che non sono stati considerati oppure identificati o riconosciuti per la società, ad esempio, le persone migranti, le persone con malattie mentali, etc. che sono ovviamente importanti e appunto hanno gli stessi diritti umani degli altri individui.

Per GUARDAMI, tutti hanno il diritto di partecipare nello stesso modo, e per questo non viene considerata l’idea che per avere dei diritti si deve essere per forza una persona di successo. Al contrario invece, si cerca di dare un messaggio di intimità senza considerare dove si trova la persona geograficamente. Per questo si è usciti dai confini nazionali, raggiungendo paesi come Spagna e Brasile, perchè anche qui ci sono delle storie diverse che meritano di essere raccontate.

In anteprima poi, ETHAN BONALI, ci ha rivelato che elaborando una fase successiva in cui cercheranno di dare vita alle storie. Con la partecipazione di artisti infatti, si creeranno gli scenari più realistici e comuni per evidenziare la realtà che si vivono.

Per partecipare a questa campagna, e candidarsi per la nuova fase di GUARDAMI, basta inviare una foto a sfondo bianco, oppure anche un video, con il racconto che si vuole raccontare. Questo ovviamente per creare sensibilizzazione e avvicinarsi alla realtà, tutto tramite la loro pagina Facebook GUARDAMI.

Ringraziando ETHAN BONALI, tutto lo staff della campagna GUARDAMI e voi spettatori e lettori, vi invitiamo a partecipare a questa meravigliosa iniziativa. Insieme possiamo dare voce e lottare per il diritto di espressione che tutti abbiamo nella società, sensibilizzare e creare vicinanze tra la realtà di ogni persona con storie diverse.

Piccole Magazine, sempre pronta a rispondere a questo genere di richieste e iniziative, vi invita a guardare questa e altre videointerviste sul nostro portale www.ilpiccolemagazine.tvwww.ilpiccolemagazine.it e sui social.

Guarda subito l’intervista a Giulia Carta, immagine Ufficiale della campagna GUARDAMI!

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Guarda tutte le video interviste agli attivisti qui!!!

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