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Intervista a Ennio Caruso, fare il gigolò significa amare il sesso in tutte le sue forme e sfaccettature.

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E’ sempre un piacere salutarti e ringraziarti per la tua cordialità.

Questo 2023 è iniziato e sicuramente avrai in mente tanti nuovi progetti da portare avanti tanto a livello professionale come a livello personale. Raccontaci un po’ quali sono questi progetti che hai in programmazione?

In questi due anni ho curato molto la mia immagine professionale e fisica.
In questo 2023 punto a migliorare la mia visibilità sui siti dedicati alla mia professione ma soprattutto il mio obiettivo principale è quello di migliorare il mio sito personale curando maggiormente le immagini e migliorando i dettagli sulle mie informazioni personali e tappe periodiche.

Complimenti e auguri per questi progetti. Consideriamo interessante conoscere quali sono stati i cambiamenti che hai vissuto a livello professionale come Gigolò in questi ultimi 2 anni?

Essere diventato un gigolò a 360° ha migliorato molto il mio aspetto e comportamento professionale. Mi ha dato la possibilità di conoscere una clientela più vasta e più interessante.
Mi ha dato anche la possibilità di poter viaggiare di più e conoscere posti nuovi e culture diverse.
Gli incontri con i clienti non sono stati più i soliti incontri mirati solo al sesso come in passato, ma mi hanno dato la possibilità col dialogo di poter interagire nella loro vita privata, interagire e consigliarli anche a superare i loro problemi familiari o personali.

E parlando dei cambiamenti, come ha cambiato la tua prospettiva della sessualità in base all’ esigenze del pubblico?

In passato il rapporto fisico veniva richiesto in modalità esclusivamente hard. Invece in questi ultimi due anni con la consapevolezza dei ruoli e delle distanze, il rapporto fisico viene richiesto più come se fosse un rapporto tra fidanzati, integrando il sesso con abbracci, carezze, coccole o cenare/pranzare insieme, guardare la TV, chiacchierare.

Su questo tema della sessualità, Ennio Caruso, come potresti definire le tue esperienze sessuali? cioè, con quale ruolo sessuale riesci a svolgere in modo più comodo?

Sono un gigolò bisessuale, la mia clientela è principalmente maschile, poi femminile e qualche volta anche trans, ma il mio ruolo sessuale è sempre da attivo.

In un’intervista precedente dicevi che essere un gigolò è un’arte. E’ importante per te conoscere l’arte del kamasutra oppure le posizioni sessuali per donare piacere?

Per me è importante conoscere il kamasutra per evitare la monotonia tradizionale di un rapporto fisico, ma è ancora più importante sfruttare la conoscenza del kamasutra per sviluppare fantasie posizioni e movimenti nuovi per donare piacere.

In certe occasioni parlare sul tema dei ruoli sessuali risulta un tabù. Ennio, come fai per affrontare questo discorso dal punto di vista educativo? E come fai per affrontarlo al momento dell’incontro?

Al mio interlocutore chiedo sempre quali sono le sue esigenze sessuali, le sue fantasie e come vuole che io lo soddisfi durante il nostro incontro.
Ogni fantasia o ruolo viene analizzato meticolosamente per poter essere realizzato al meglio durante la prestazione.
Quando l’interlocutore è abbastanza aperto e disponibile al dialogo cerco anche di capirne la natura e il perché di quel ruolo richiesto.
Il più delle volte si tratta di semplice fantasia che spesso durante l’incontro non viene più realizzata.
Altre volte invece è un vero e proprio gioco di ruoli dettato dall’indole sotto missiva della persona.
Avendo tutti gli elementi necessari per affrontare l’incontro da portare a termine come desidera, metto a proprio agio la persona iniziando gradualmente con le sue richieste prima con il dialogo e poi con il ruolo sessuale richiesto concludendo l’incontro con l’aver tolto ogni tabù e trasformandolo in un qualcosa di assolutamente lecito e normale.

Nella scala dal 1 al 10, quanto è importante per un gigolò l’aspetto sessuale? E perché?

Essere un gigolò è un’arte innata.
Se dovessi valutare l’aspetto sessuale in una scala da 1 a 10 il mio voto andrebbe al massimo del punteggio.
Fare il gigolò significa amare il sesso in tutte le sue forme e sfaccettature.
Da sempre amo far star bene chi mi incontra e desidero offrire e ricevere il meglio da ogni esperienza vissuta.

Ennio, un altro tema interessante che vogliamo conoscere da te: L’uomo sentimentale. Sei single, fidanzato? Da quanto?

Fino ad oggi sono rimasto single per scelta. La vita privata di un gigolò non è così semplice e divertente come sembra. Nonostante sei sempre in giro per il mondo e sempre in compagnia di tanta gente, la vita di un gigolò è simile a quella di un lupo Solitario.
Devi essere disponibile 365 giorni l’anno e 24 ore su 24. Non puoi affezionarti a nessuno e non puoi costruire una famiglia. Il tempo non è il tuo, ma di chi ti desidera. Adesso con un cliente, più tardi con una cliente, il pomeriggio con una coppia, la notte con altri e via dicendo.

Un gigolò può innamorarsi da un(a) utente? oppure è proibito stabilire questo tipo di relazione? Perché?

Un gigolò non è un attrezzo da cucina o un attrezzo per hobbisti con annesse istruzioni per l’uso, ma è un essere umano come tutti gli altri. Quindi la mia risposta è sì.
Anche se professionalmente è scorretto, ma sì, può capitare di intraprendere una relazione sentimentale con un/una cliente e contemporaneamente continuare la professione del gigolò.

Finalmente, consideri come un pregio o un difetto che un gigolò star come te possa individuare una relazione sentimentale e combinarla con la sua professione?
Come ho detto prima la vita del gigolò professionista è una vita da lupo solitario, non dovrebbe avere nessuna relazione sentimentale ma è del tutto lecito che capiti quindi, lo considero assolutamente un pregio Il riuscire a combinare una relazione sentimentale con la professione, percorso non facile perché da ambo le parti ci deve essere una grande consapevolezza e complicità di entrambe i ruoli e di ciò che significa vivere sentimentalmente accanto a un gigolò e allo stesso tempo il gigolò deve prenderne atto che la persona che ti sta accanto non fa parte della routine lavorativa specialmente se prima ne era parte integrante.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato Ennio, abbiamo ancora tante cose che vogliamo conoscere su di te, anche se in un modo più approfondito. Ti invitiamo ad una prossima intervista in modo di poter parlare su altri argomenti e scoprire molto di più su di te. Grazie mille.
Grazie a voi e al vostro piccole magazine. Non vedo l’ora di poter rispondere ad altre vostre domande.
Ancora una volta mi avete dato la possibilità di raccontare qualcosa della mia esperienza professionale.
Ancora una volta avete dato la possibilità ai vostri utenti leggendo le mie interviste, di capire meglio il significato della professione del gigolò dal mio punto di vista ed esperienza.
Con le vostre interviste mi avete dato e continuate a darmi visibilità sul vostro magazine.
Per me questo 2023 sarà un anno dedito all’innovazione, auguro a tutto il vostro staff
un anno pieno di novità sia nella vita privata che professionale.