Francesco Otri, in arte Donna Sofia drag queen, è un giramondo. 36 anni, originario di Pescara, ha vissuto a Dublino, Gran Canaria e Milano e ora, da quasi due anni, si trova nelle meravigliose terre del Veneto a Verona.
Fare la drag queen per lui non è solo una passione ma da ben 16 anni anche un lavoro, anche se dice: “in questo periodo viviamo un periodo storico non facile, quindi un’occupazione giornaliera non mi dispiacerebbe di certo, sono sempre alla ricerca“.  Noi l’abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa di più sulla sua vita d’artista.

Intervista a Drag Donna Sofia: "amo le sorprese!"Ciao Francesco, allora, ti va di raccontarci come è nato il tuo amore per il mondo delle drag queen?
Il mio mondo drag nasce per gioco in un locale a Pescara (Phoenix Disco) nel 2002. Grazie a Regina Phoenix (Giorgio di Peco) che mi ha dato la possibilità di calcare quel palco. Le basi c’erano, eccome se c’erano, dopo tante diverse esperienze tra gare di ballo, teatro, animazione nei villaggi turistici, ho preso nota e ho costruito il mio personaggio.

Donna Sofia chi è? Come mai questo nome?
All’inizio mi chiamavo Lady Sophie ma ho dovuto cambiare il mio nome a Donna Sofia dopo la mia esperienza fatta nel 2005 fino al 2007 a Dublino! Sapete perché? Perché il mio vero nome non poteva rappresentare l’Italia!
Dopo “pizza e mandolino” non poteva che nascere Donna Sofia, un soprannome importante che rappresenta il Sud, una donna forte e verace, senza peli alla lingua. Ma in fondo in fondo buona di carattere, ospitale, sempre generosa!

Francesco e Donna Sofia convivono pacificamente o ogni tanto entrano in conflitto?
Una cosa che ho imparato nel tempo è distinguere la vita reale e la vita artistica! Entrare il conflitto no assolutamente, più che altro occupa troppo spazio in camera Donna Sofia! (ride)

Hai mai subito pregiudizi per il tuo modo di essere?
Le persone giudicano sempre gli altri, avendo come modello i propri limiti – e a volte l’opinione della comunità è piena di preconcetti e timori.

Tu però continui a fare la drag queen serenamente.
Si perchè per me essere drag significa tante cose ma quando hai tanta passione dentro di te e c’è quel lato di femminilità con un eccesso di colori che non finiscono mai, posso solo regalare dei bellissimi sorrisi che a molti mancano!

Hai vissuto tanti anni all’estero, che esperienze ne hai tratto per il tuo essere drag?
Il mondo Drag, rispetto all’Italia per quello che ho potuto vedere ha di diverso la lingua, lo stile, qualche usanza e tradizionale musicale ma per il resto è tutto uguale!
Diciamo che all’estero qualcosa ho messo da parte nel mio bagaglio culturale! Outfit, make up, musiche e usanze diverse dalle mie. La musica, gli show sono variopinti, dipende tutto dall’interpretazione: alla fine estero o non estero, tutte le Drag del mondo siamo unite nella musica! Si osserva e si cerca di migliorare, apprezzare e non cercare di pensare troppo a cosa dare al “pubblico estero”. Una cosa certa è che l’arte della musica leggera e della lirica ce la invidiano in tutto il mondo! E’ un’arma perfetta!

Intervista a Drag Donna Sofia: "amo le sorprese!"Come nasce un tuo spettacolo?
I miei spettacoli nascono con le basi e la ricerca. Un pizzico di espressività e tutto torna! Un buon spettacolo porta determinazione e insegnamento, ma soprattutto il carattere.

Cosa ne pensi del programma televisivo Ru Paul’s Drag Race, ormai conosciutissimo anche in Italia?
Ru Paul’s Drag Race è un bel programma interattivo ma non è il mio preferito! Ormai mi sto rendendo conto che tante persone si stanno fossilizzando con queste Drag Americane e mi dispiace dire che noi Drag Italiane siamo un po’ screditate, dandoci meno importanza!

A questo proposito, tante bravissime drag queen italiane, tra cui tu, si riuniranno il 16 dicembre all’evento di beneficenza di Shantey Miller, dedicato ai bambini di Cernobyl.
Quest’anno è la prima volta che partecipo all’evento e posso solo dire che è meraviglioso dedicare un pizzico di tempo e di sorriso a chi ne ha veramente bisogno!

Donna Sofia, come vedi il futuro?
Non progetto mai il futuro, prendo cosi come viene. Amo le sorprese!

Grazie del tuo tempo e infine, hai qualcosa da aggiungere?
Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare, invece, richiede una vita. Per intanto, vi aspetto il 16 dicembre ad Abano Terme alla serata “All i want for Christmas is you“, mi raccomando, partecipate numerosi.

Vi ricordiamo che potrete seguire Donna Sofia e guardare in diretta streaming l’evento di beneficenza, a partire dalle ore 20.30, su Piccole Magazine Tv.

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