Dorothy Blood è la seconda classificata al concorso The Queen of Throne – selezioni Nord, svoltosi con successo al Teatrò di Abano Terme. Dietro i lustrini e il trucco&parrucco si cela Davide, trevigiano “della porta accanto” che, grazie al suo alter ego, ha trovato un’evasione dalla solita routine…e dire che ha centrato in pieno il bersaglio, sarebbe riduttivo. Conosciamola meglio insieme.

Buongiorno Dorothy Blood, innanzitutto complimenti per il secondo posto a The Queen of Throne selezioni Nord. Te lo aspettavi?
Buongiorno a te e a tutti gli amici di Piccole Magazine! E grazie per i complimenti! Se mi aspettavo questo secondo posto? Diciamo che ci speravo e ci credevo molto, anche perché mi è stato chiesto un aiuto e in 7 giorni credo di aver portato in scena uno spettacolo simpatico e divertente. Pensa che non avevo nemmeno l’abito della sfilata e l’ultimo bigodino l’ho tolto dalla parrucca a mezzogiorno della domenica. Quindi…forza Dorothy Blood!

Ti va di parlarci un po’ di te?
Chi? Dorothy o Davide? Beh…per sapere chi è Dorothy devo per forza parlarti di chi c’è dietro al trucco e parrucco! Sono un ragazzo trevigiano (ormai non più tanto ragazzo) di semplici origini. A 24 anni, per amore, mi sono trasferito nel mantovano e dopo 6 anni di convivenza, nel 2014, la relazione con il mio ex fidanzato è finita e mi sono trasferito a Verona, dove tutt’ora vivo e lavoro.

Per il resto sono il ragazzo della porta accanto: gentile ma anche cocciuto! Dorothy, invece, rappresenta l’evasione dalla routine, dai fastidi e dai pensieri della quotidianità. Sono una ragazza che si diverti, determinata e forte. Tanti vedono in me una persona indifesa e fragile, forse per i miei modi educati, ma la realtà è ben diversa: mi sento potente perché quando mi si vede in pubblico, Davide rimane a casa con le sue preoccupazioni!

Il nome Dorothy Blood come è nato?
Anche il nome ha una bella storia! Ma a farla breve…una sera stavo guardando il Mago di Oz e il nome Dorothy è arrivato automaticamente, anche in onore della mia carissima amica Doretta, che saluto! Blood è arrivato poco dopo, decisione presa assieme ad un’altra amica, mia madre: Ellady Dark.

Ricordi i tuoi esordi da drag?
Questo mese festeggio 2 anni da quando ho fatto la mia prima apparizione: a Carnevale 2018, per scherzo, ho indossato la mia prima parrucca…ero orrenda! Ma Ellady Dark ha visto qualcosa in me, e da lì è nato il tutto.

Che caratteristiche deve avere per te una vera Drag?
Deve avere tantissime caratteristiche… ma ciò che non deve avere è quella di risultare noioso o banale al pubblico! Che sia per l’abito, per il trucco, per la sua ironia o per sua teatralità… la Drag Queen deve creare curiosità e coinvolgere le persone…

Se dovessi definire la tua Arte, cosa diresti?
E’ una domanda difficile questa, perché in realtà io ancora non mi sento un artista al 100%; sto ancora sperimentando diversi ambiti… ma una cosa mi piace ricreare nei miei spettacoli… mi piace raccontare una piccola storia, in modo tale che il pubblico sia incuriosito ed io riesca ad avere la sua attenzione.

Hai mai subito pregiudizi per quello che fai? La tua famiglia e gli amici ti sostengono?
Io mi sento molto fortunata. A 17 anni ho dichiarato la mia omosessualità sia in famiglia, sia agli amici e a parte un periodo iniziale di conflitto con mia madre, tutti hanno ben accettato la cosa. Non ho mai subito pregiudizi, ma sono stata vittima una volta di un episodio di omofobia. Mi hanno rotto il finestrino dell’auto, rubato un bel po’ di vestiti e gli autori hanno lasciato la scritta “froci” sull’auto! E’ stato un duro colpo, la cui ferita è ancora aperta…. ma ciò che non uccide, fortifica!

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa carriera ma magari ha timore?
Sperimentate varie forme di spettacolo, nuove strade, per trovare poi la vostra, quella che più vi appartiene… non importa quanto tempo ci impiegate a trovarla…ma fatelo!

Ci sono artisti che ami particolarmente e da cui trai ispirazione?
Sono attratta dal passato in tante cose. Trascorro ore su Youtube a guardare i filmati degli anni 70 e 80 e quindi mi ispiro agli artisti di quel tempo, più gli italiani. Ma anche stranieri e poi c’è la regina, l’internazionale Raffaella Carrà!

Un’icona molta amata. Dove ti vedremo prossimamente?
In cantiere di sono diverse cose. il 16 febbraio la finale del Ciao Drag sezione Nord-est, a maggio la finale nazionale del The Queen of Throne e a giugno quella del Top Queen International. Poi un altro importate progetto è il nuovo contest per il mondo LGBT, da me ideato e di cui sarò la conduttrice assieme a Ellady Dark: POSE, SFILA DRAG SFILA. Inizierà il 22 febbraio e proseguirà il 22 marzo, poi il 19 aprile e la serata finale sarà il 30 maggio, sempre al Teatro di Villa Bartolomea (VR). Saremo in diretta streaming sul vostro canale perché siete sponsor ufficiale e di questo vi ringrazio e ve ne sono molto grata. Poi direi che per il momento possa bastare!

Grazie Dorothy Blood, ti facciamo un grande in bocca al lupo per tutto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Il mio pensiero come Drag Queen va alle mie colleghe. Non fatevi mai dire che parrucca o vestito indossare! Fate tesoro dei consigli e delle critiche, quelle costruttive e non quelle tanto per dire. Rielaborateli, fateli vostri, solo così potrete camminare a testa alta! E ricordate una cosa…nella vita mai dire mai, le vie del Signore sono infinite… quindi divertitevi, con testa ovviamente!

Inoltre, guarda tutte le altre video interviste alle drag queen su Il Piccole Magazine Tv.

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