Abbiamo incontrato Dimitri Gadaldi, in arte Demetra Savoia, vincitrice del concorso Ciao Drag Queen Italia 2019. 26 enne della Valtellina ma emigrato in terre sabaude per studiare al DAMS di Torino nel 2012, è un performer di talento e ci spiega: “a Torino ho continuato i miei studi di danza e qui ho mosso i primi passi come Drag Queen. Al momento mi divido tra questa città dove faccio il performer e il mio paese natale Lovero in Valtellina, dove lavoro con mio padre nel settore alberghiero”. Conosciamolo meglio.

Ciao Dimitri e complimenti per la vittoria a Ciao Drag Queen Italia 2019. Te lo aspettavi?
Grazie mille, non me lo aspettavo! Sanno bene le persone che mi sono state vicine che ho avuto molti momenti di cedimento e di scarsa autostima ma ci ho creduto fino in fondo e ce l’ho fatta!
È stata una sorpresa perché le mie avversarie erano molto valide e hanno portato in scena idee pazzesche.
La vittoria più grande è stato vedere il pubblico emozionarsi e alzarsi in piedi urlando “brava!” Dietro le quinte sono scoppiato in lacrime, un misto tra gioia e stress che voleva uscire.

Immagino tutto il carico di emozioni che avevi dentro. Ora parliamo un po’ del tuo personaggio, chi è Demetra Savoia?
Demetra Savoia è un personaggio versatile, nasce come ballerina e performer e ricorda un po’ la soubrette anni ’80/’90 come la Cuccarini.
Ho scoperto col passare dei mesi di avere anche una vena emotiva e mi piace questo lato di Demetra che aiuta a vedermi anche dentro, possiamo dire. 
Demetra Savoia in realtà è un’altra parte di me, diciamo un altro alter ego.

Il “cognome” Savoia è preso dal nome della Kiki House of Savoia, una famiglia, all’intero della ball culture, una cultura nata negli anni 70 e riportata al grande pubblico in modo molto fedele dalla serie TV “Pose”.
In questo “mondo” gioco con diverse cose, non solo con Demetra Savoia sul palco come performer ma Demetra a 360° vivendo appieno la cultura fatta di condivisione, sfide e gran price.

Come è nata la passione per lo spettacolo?
E’ nata con me. Mia madre ricorda sempre che da piccolino stavo in piedi davanti al televisore insieme alle ragazze di “Non è la Rai” con cui ballavo, non avevo nemmeno un anno (sorride). Negli anni ho sempre amato il palco, sin dalle recite scolastiche, ai saggi di danza o ai musical a teatro.

Come ti sei avvicinato al mondo Drag?
Grazie alla mia madre artistica Gina Lellafrigida che mi ha chiesto di farle da aiutante per un’esibizione ad inizio 2017. All’inizio mi sentivo un pesce fuori dall’acqua perché tutti si conoscevano. Io ero in un angolino a cercare di capire chi fosse chi prima e dopo il trucco! Ma piano piano ho capito che questo mondo mi piaceva e a fine 2017 ho detto “anche io voglio farne parte” e mi sono buttato in questo progetto. Ciao Drag Queen mi ha fatto nascere, crescere e correre! (ride)

Intervista a Demetra Savoia, vincitrice di Ciao Drag Queen Italia 2019Come vivi il contrasto tra la vita di tutti giorni in cui sei un ragazzo come tutti gli altri e la notte, quando ti travesti?
A livello emotivo la vivo bene, sono consapevole della differenza tra Dimitri e Demetra Savoia, tra persona e personaggio.
E sono anche consapevole della differenza, a volte come Dimitri invidio la sicurezza di Demetra.

Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
Purtroppo molte volte, dal pregiudizio del ragazzino che fa danza al pregiudizio di altri ragazzi gay che non escono con te perché sei una drag.
Vivo molto male queste cose perché a volte mi sento sbagliato io, quando un ragazzo è quasi schifato perché fai la Drag e non vuole uscire con te cominci a pensare che magari ha ragione.
Ma cerco sempre di non sentire questa vocina dentro di me e di cambiare ragazzo, non cambiare io per un ragazzo. Anche perché Demetra mi fa stare bene e mi fa esprimere appieno, mi dà soddisfazioni ed enormi felicità, quindi non cambierò per nessuno.

Sai che è un problema di cui mi ha parlato anche un’altra drag, Valeria Casini? Speriamo che il mondo gay si apra un po’ di più, non c’è proprio motivo di avere pregiudizi. Andrebbe spiegato bene loro chi è una drag. Anzi, chi è per te?
E’ chiunque voglia usare l’arte del trasformismo per creare un personaggio e dare emozioni a se stesso e a chi guarda. Ho conosciuto drag king, bio Queen, bio king.. e ho capito che non importa cosa c’è sotto il trucco o l’abito, importa cosa si riesce a trasmettere, cosa si riesce a condividere con chi ti trovi davanti. La cosa bella è potersi esprimere essendoci tantissimi tipi di drag differente.

Ti va di parlarmi del tipo di esibizioni che fai?
Solitamente punto molto sulla danza e sul movimento, essendo io nato come ballerino, ma amo molto spaziare come ho fatto alla finale di Ciao Drag Queen, con una denuncia sociale contro la violenza sulle donne o nell’esibizione “il nulla” (canzone de I Nomadi) che parla di un ragazzo che viene allontanato e guardato male solo perché ha dei problemi mentali.

In effetti sono stati due momenti di grande impatto emotivo.
La cosa principale delle mie esibizione è il riuscire a viverle. Mi spiego meglio, quando penso ad un pezzo penso il messaggio che voglio dare ma anche come mi fa sentire, preferisco un’interpretazione “calda” diciamo, devo riuscire a sentire e vivere quel pezzo. Se non riesco a portare sulla mia pelle l’emozione che voglio trasmettere preferisco cambiare perché so che sembrerei un robot che muove le labbra ed è l’opposto che voglio trasmettere.

I costumi bellissimi che indossi di solito li realizzi tu o ti aiuta qualcuno?
Gli ultimi costumi che ho indossato, come ad esempio quelli della finale di Ciao Drag Queen, sono creati da Manuel Bagna ed Eleonora Roccia della Malcostume di Torino, dei veri artisti che solo parlando con te viaggiano insieme a te e creano delle opere d’arte.
Praticamente, quando sono nel loro studio vado con un’idea e da lì sboccia. È davvero molto bello lavorare con loro.

E dimmi, c’è un artista preferito da cui prendi ispirazione?
Un artista preferito in realtà non ce l’ho, ho molte ispirazioni: per la Demetra Savoia performer devo dire Britney Spears.
Cerco di lasciare la mente aperta ad ogni possibile spunto da ogni ambito. Amo molto la teatralità dei musical di West End o le grandiosità degli spettacoli di Las Vegas.
Traggo molto dai miei genitori artistici Gina Lellafrigida e Max Extremis che mi aiutano a modellare le mie idee …sono l’acqua e il sole della pianticella dentro al vaso della mia mente! (sorride)

Demetra, Ciao Drag Queen Italia 2019Quanto è importante per te il contatto col pubblico?
Importantissimo! Io vengo dal lavoro in Villaggio, dove ho fatto 4 stagioni da coreografo, costumista e ballerino e la prima cosa è il contatto col pubblico. Riuscire a emozionare o far ridere e divertire le persone è una vittoria stupenda ed è quasi una missione.

Che consiglio daresti a chi vuole affacciarsi per la prima volta in questo mondo?
Un consiglio da una novellina è quello di essere sempre umili, accettare le critiche ma non le cattiverie e cercare un proprio io, non copiare nessuno o imitare perché non aiuta anzi! La forza della Drag Queen è essere se stessi interpretando il nostro personaggio, non la copia di qualcuno, che sia nel trucco, nell’outfit o nelle esibizioni.

Che progetti hai per il futuro? Sogni nel cassetto?
Prossimi progetti sono un lavoro all’orto botanico di Torino dove prenderò parte ad una performance fatta di tableau vivant che giocano sulla fluidità dei corpi umani con la natura,i fiori, un progetto davvero interessante.
Per il mese di giugno una ball a Milano a tema cinema dove sto preparando un’esibizione a tema The Great Gatsby.
Sto anche iniziando con l’organizzazione di due eventi benefici a favore del reparto di malattie infettive dell’Amedeo di Savoia di Torino.

Insomma, hai tanto carne al fuoco!
Si, ma sono molto felice di poter con Demetra aiutare gli altri. Un sogno sarebbe riuscire a fare diventare ancora più grande Ciao Drag Queen, il concorso che mi ha fatto nascere e magari trasformare questo evento di beneficenza in un appuntamento annuale.

Grazie Demetra Savoia per questa bella chiacchierata e in bocca al lupo per il tuo futuro!
Vi ricordiamo che potete vedere il reportage di Ciao Drag Queen Italia su Piccole Magazine Tv.
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