Oggi le Drag Queen sono un fenomeno apprezzato e seguito dal grande pubblico: tante di loro hanno fatto storia e sono diventate famose e Demetra Savoia, vincitrice del concorso Ciao Drag Queen Italia 2019, non fa eccezione. La nostra amata non si ferma mai: ottobre è stato un mese davvero ricco di impegni per lei: è stata ospite di Ciao Drag Queen Triveneto, Ciao Drag Queen Campania, ha partecipato alla prima puntata della selezione Sicilia e a quella di Emilia-Romagna/Toscana senza farsi mancare neppure la selezione Nord Ovest. Tra pochi giorni sarà impegnata in uno spettacolo di beneficenza e non solo…noi l’abbiamo raggiunta telefonicamente per farci raccontare come sta vivendo questo ultimo anno.

Buongiorno, dopo la vincita del titolo di Ciao Drag Queen Italia 2019, ci piacerebbe fare con te un po’ il punto della situazione di questo ultimo anno da Queen…
Ciao a tutti! Dopo questa vittoria devo dire che è tutto un crescendo. Sto finalmente capendo le mie possibilità, sto maturando e continuo a lavorare su di me e sul mio personaggio!
Continuo ad imparare perché i miei mentori, Max Extremis e Gina Lellafrigida, mi stanno dando tanti elementi su cui lavorare, per migliorare come Drag ma anche come osservatore. Mi spiego meglio, essendo Miss Ciao Drag Queen Italia 2019 sono la rappresentante dell’organizzazione nazionale e devo avere capacità organizzative e anche di giudizio per poter fare le veci di Max e Gina se dovesse servire.

Sappiamo che domenica 17 novembre, a Torino, ci sarà lo spettacolo di beneficenza “Le città invisibili”.
Sono molto fiero e contento di essere regista e ideatore di “Le città invisibili” tratto dall’omonimo romanzo di Italo Calvino, i cui proventi andranno all’associazione LILA Piemonte e Arcobalenoaids che lavora con il reparto malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia.
Non solo, a dicembre ci sarà una Kiki Ball sempre di beneficenza per queste due associazioni dal nome “The book of Life Kiki ball”, che segue il mantra “non giudicare un libro dalla copertina” per sensibilizzare e allontanarci dalla visione anni ’80 dell’alone viola.
Oltre a questo stiamo seguendo le nuove ragazze di Ciao Drag Queen con il CDQEXPERIENCE, un insieme di corsi (make up, improvvisazione teatrale, portamento, performance, costumistica) volti a formare le nuove leve. Sono molto contento e carico per questa nuova stagione!

E’ ancora più bello quando la beneficenza fa rima con divertimento. Ti abbiamo ammirato in una bellissima performance alla prima puntata di Ciao Drag Triveneto, svelaci il tuo segreto, come fai sempre a stupire sempre il pubblico?
Grazie mille! Credo che il mio segreto sia immedesimarmi sempre in quello che faccio, e vivere appieno la canzone o l’esibizione. Su quel palco ero Velma Kelly negli anni ’20 sotto processo. Non mi risparmio mai! Cerco sempre di essere carico e di impatto in quello che faccio. L’esibizione durava 8 minuti con più pezzi ballati, io sono asmatico ma l’adrenalina e la voglia di dare un buon prodotto al pubblico mi spinge a dare tutto me stesso, poi finita l’esibizione ci si siede, un puff di ventolin e tutto va bene! (ride)

Oggi le Drag Queen sono un fenomeno apprezzato e seguito dal grande pubblico, anche grazie allo show di Ru Paul’s. Pensi che l’Italia sia pronta per uno show simile in televisione?
A mio parere forse no, perché in Italia non abbiamo purtroppo la coscienza artistica che hanno altri paesi. La Drag Queen per molti non è vista come un lavoro, ma nemmeno il danzatore o il cantante, lo vedono come un hobby. Quindi penso che saremmo pronti solo una volta capito che l’arte non è solo un hobby ma può essere lavoro.

Se tu dovessi creare una tua personale Drag Race, chi vedresti bene tra le concorrenti?
In Italia siamo tantissime Drag quindi diciamo che fare una lista sarebbe davvero difficile. Però noi siamo fortunati che abbiamo una grossa varietà di Drag con stili diversi, appunto come nella versione originale del programma.
Sarei molto curioso di vedere artiste come Maruska Starr, Le Karma B, Peperita. Ma vorrei una formula più ampia del Drag Race con spazio anche ad androgini e bio Queen, figure sempre più numerose e forti nel nostro panorama Italiano.

Cosa ti piace di più di questo mondo e cosa non ti piace?
Quello che amo di questo mondo è poter esprimere quello che ho dentro, la mia arte, i miei studi dando al pubblico qualcosa di bello da guardare. Io ho studiato danza e ho lavorato molti anni nei villaggi e la cosa bella rimane quella, l’agitazione per show che ti fa scappare la pipì prima di salire sul palco e l’emozione finale con gli applausi e l’imbarazzo quando il pubblico si congratula con te. Devo ammettere che, nonostante sul palco ci sto dalla quarta elementare, divento ancora rosso quando mi fanno i complimenti! (ride)

La cosa che invece non amo è un po’ la falsità del mondo Drag e l’opportunismo. Io sono sempre sincero e se una cosa non mi piace lo dico però a volte (come purtroppo ovunque e non solo nel mondo Drag) alcune cose, alcune parole e sorrisi non sono sinceri ma hanno un secondo fine.

Che cosa è per te la felicità?
È difficile rispondere. Ho passato tanti anni a non saprei cosa fosse e a non riuscire a godermela. Cercavo sempre la parte brutta delle cose, delle situazioni. Ma ora è un periodo che sto imparando a riconoscere i miei successi e a godermeli. Penso che sia questo la felicità, riuscire ad godere dei successi insieme alle persone che ami.

Grazie Demetra per averci dedicato il tuo tempo, è sempre un piacere. Vuoi aggiungere qualcosa?
Sono grato di quello che faccio, Demetra mi ha aiutato tanto in un periodo buio della mia vita e ora grazie a lei sto conoscendo persone splendide e genuine. Spero di poter fare quello che faccio e quello che amo il più a lungo possibile, con l’obiettivo ogni volta di dare tutto me stesso senza risparmiarmi.