Il piccolo paese di Terranova Bracciolini, ubicato in Toscana nell’incantevole Val D’Arno tra Arezzo e Firenze, ha dato i natali ad Antonio, in arte DarKing, eclettico artista che da qualche anno si esibisce con successo sotto i riflettori del mondo drag e del teatro. Tra i suoi ultimi successi, la fascia di Miss Drag Queen Toscana: conosciamolo meglio insieme.

Buongiorno DarKing, è un piacere, raccontaci di te.
Buongiorno a voi. DarKing è la maschera di Antonio. Nella vita normale lavoro in teatro sia come insegnante di teatro e canto e sono un performer, mi adatto a quelle che sono le esigenze di testi e di regia: canto, ballo e recito.

Se dovessi descrivere il tuo personaggio con tre aggettivi?
Enigmatico, forte e carismatico/elegante.

Il nome DarKing dove nasce?
Nasce per gioco mentre ero con una amica, volevo trovare qualcosa di forte. In realtà sono un po’ scuro ed enigmatico e volevo dar importanza a questo lato. Volutamente con un nome maschile, perché nel mondo drag ci sono quasi tutti nomi femminili, e meglio che “Re Oscuro”…ci voleva in mezzo a tante Queen! Mi rappresenta davvero, in special modo la mia parte artistica, mi piace questa dualità tra nome, immagine e quello che riesco a portare.

Quando hai iniziato ad interessarti al mondo delle drag?
E’ successo dopo alcune esperienze teatrali in cui ho interpretato figure femminili drag queen e anche personaggi del Rocky Horror Picture Show in cui, appunto, c’è una drag. Da lì è iniziata la passione per la loro bellezza e immagine e da che ero un ballerino e performer nei locali, ho deciso di indossare una maschera, quella di DarKing.

Sono stato scoperto e invitato ufficialmente in questo mondo da Stella Monroe e La Marchesa De Porta Furba, che mi hanno fatto partecipare al Drag Factor Toscana. Lì sono stato notato da Milonga che mi ha preso sotto la sua ala e mi ha guidato insieme a Stella e Carla Stracci in questo mondo. Nonostante fossero poi tre drag molto diverse tra loro e anche da me, non hanno snaturato quella che era la mia base. Questo ci tengo a dirlo perché sono molto affezionato a loro, sono state delle madrine fantastiche, che mi hanno saputo dare i giusti consigli per proseguire. (sorride)

Possiamo dire che sei una drag queen non tradizionale? Hai un look molto Androgino e originale e sappiamo che hai partecipato con successo anche al concorso Androgynous 2018.
Si, dai, originale (sorride). Fa anche piacere sentirmi dire questa cosa, anche qualche collega me lo dice. Al concorso mi ero classificato secondo dietro Narcisio, ho vinto la fascia “La Morte ti fa Bella” e il premio della critica. E’ stata un’esperienza bellissima, ho conosciuto tanti colleghi tra cui Ellady Dark, Shedorian Lux, Dharla Away.

Era il primo concorso a cui partecipavi?
No, ho messo la prima corona regionale al Master Queen Toscana 2017 e come in altri concorsi a cui ho partecipato, ho sempre cercato di dare il meglio. Nei concorsi così, ma anche di canto e di teatro, si impara davvero tanto, ci si mette in gioco e si capisce cosa abbiamo in tempo, capire cosa vuole il pubblico e confrontarsi con le colleghe. Ricordo quindi con piacere tutti I concorsi a cui ho partecipato, anche DragRemo e ovviamente Miss Drag Queen, di cui ho la corona regionale.

Complimenti!
Grazie. Al nazionale mi sono classificato nono, ma credo di essere riuscito a portare il mio personaggio e a far vedere che c’è.

Dove trovi l’ispirazione per i tuoi costumi?
Mi piace la moda in generale e cerco di mettere insieme più cose, quelli che sono gli abiti scultura e la ricerca dei materiali, senza mai perdere di vista il mio personaggio e quello che voglio. Quello che sento come outfit rispecchia sempre il personaggio di DarKing. Alcuni li creo da solo, altri, più complessi, ho due colleghe che mi aiutano: Nike e Shedorianlux, che sono costumiste drag androgine bravissime. Tra I miei costumi ne ho anche uno di Jill Tonik e Fibre! Insomma, cerco sempre di trovare qualcosa che mi rispecchia, quando mi piace qualcosa vuol dire che rispecchia DarKing e Antonio. Perchè comunque, dietro la maschera di DarKing c’è Antonio.

Hai qualche artista che ti piace particolarmente?
Si, oltre a quelli nominati ci sono colleghe bravissime in Italia. Non vado fuori, credo potremmo veramente essere ancora di più delle drag americane. Mi viene in mente la Nike, Shedorianlux, Lestat, La Sciacalla che è stata una grande drag e performer. Ancora, Surinaga. Ce ne sono tantissime anche nuovi, davvero meravigliosi. Anche poco famosi tra noi drag ma davvero eccellenti come drag androgine. Poi ancora, La Milonga, Carla Stracci, Stella Monroe che è una drag singer, Sapphiria, con cui mi sono divertito tanto anche Lucrezia Borkia, La Petite Noir, Plastique, Elecktra Bionic…ce ne sono tantissime, servirebbe una pagina intera solo per citarle tutte e spiegare il motivo.

Recentemente hai anche presentato la finale regionale di Ciao Drag Emilia-Romagna-Toscana, come è andata? Come ti sei trovato nelle vesti di presentatore?
Sono stato madrina l’anno scorso per la selezione Toscana-Umbria e questa nuova esperienza è andata benissimo. Mi trovo bene nelle vesti di presentatore, calcare il palco per me è una cosa naturale, mi fa star bene. Al di là del fatto che sono androgino e a volte sembra che noi certe cose “non possiamo farle” ma non è così. Mi piace interagire col pubblico, parlare con i colleghi, intervistare la giuria, i concorrenti. Mi piace adattarmi alle esigenze del palco, riesco a fare comicità se è il caso, se devo portare un messaggio riesco a farlo con uno show drammatico o, perché no, anche più divertente.

Il Ciao Drag Queen ha un bel percorso, è un bel game contest. Ci sono anche altri concorsi in cui sono madrina, tra cui la selezione nord di Androgynous, il Master Queen Toscana Drag per una Notte e altri due che sto cercando di portare in fondo tra cui il Top Queen International. Vediamo se ci riesco!

Ora una domanda un po’ personale, come concili la tua vita di tutti i giorni con quella “notturna” in cui ti travesti?
Bene, a parte la frenesia del dover correre il fine settimana e dividermi tra amore, famiglia e lavoro. Si tratta solo di correre, chi mi conosce sa che faccio la drag queen e che per me fa parte integrante della mia professione dell’arte e del teatro.

E’ una sfumatura bellissima del mio lavoro e concilio bene la cosa, non faccio fatica, nonostante le zone in cui vivo ancora è dura da accettare, si fanno piccoli passi avanti, inizio a farmi un nome e ad avere visibilità, lavoro ovunque e mi adatto a qualsiasi esigenza.

Hai mai subito discriminazioni per il tuo modo di essere?
Si, da bambino e adolescente. Vengo da una valle un po’ chiusa su certi argomenti. Ma ho sempre combattuto, non sono mai scappato e a chi mi guarda con la faccia un po’ perplessa cerco di far capire che mondo c’è dietro quello che ci viene presentato spesso in malo modo. Cerco di far capire quanto tutto sia naturale: anche essere drag fa parte di un percorso artistico dietro cui c’è un percorso di studi, tempo, investimento di denaro. Ho avuto la fortuna di avere grandi amici e una grande famiglia alle spalle.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la carriera di drag queen?
Di studiare! Una drag deve studiare tante cose. Secondo me, deve avere una cultura della storia del teatro, del cinema, della tv. Studiare make up, capire quale è il suo volto, studiare l’outfit migliore e imparare a cucire perché le sarte costano! (ride)

Studiare, essere sempre umili, non vergognarsi mai di chiedere alle più “anziane” e imparare a condividere, essere sul pezzo e divertirsi, questa è la cosa fondamentale. Lasciate fuori i sentimenti negativi, lavorate a testa bassa e lavorate su voi stessi per lasciare il pubblico soddisfatto. Se non lo è, a voi non torna indietro nulla. In ultimo, studiare recitazione, danza, canto, dizione…è importante sapersi muovere sui tacchi…c’è tanto da imparare per fare la drag e non si smette veramente mai! Studia, divertiti e non aver paura di confrontarti con le Big, c’è tanta gente disponibile a venirti incontro.

Che progetti hai per il futuro?
Ce ne sono un paio sia per Antonio, sia per DarKing e spero di portarli a termine entro giugno. Sono progetti di evoluzione per DarKing e di supporto al mondo drag italiano. Ma ve li svelerò più avanti!

Un sogno da realizzare?
Mi piacerebbe calcare un palco importante ma è un sogno che tengo per me. (sorride)

Grazie DarKing, vuoi aggiungere qualcosa in conclusione?
A tutti vorrei dire: impariamo a rispettarci e a rispettare. Soprattutto, cerchiamo di capire la persona che abbiamo davanti, non per giustificare ma per avere un confronto libero e pulito. Il rispetto resta alla base di tutto, insieme all’amore, al divertimento, al ridere…questo è il mio pensiero e quello che cerco di fare tutti i giorni. Aiutare, amare, combattere…essere duri e tosti. Il mio pensiero è rivolto a una sana e vera libertà! Grazie mille per questa opportunità!

Ph. Cover by Hotel Giam

Inoltre, guarda tutte le video interviste alle drag queen su Il Piccole Magazine TV.

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