Ironica, istrionica e dotata di una sensibilità non comune: Cristy McBacon è la favolosa vincitrice di Master Queen 2019, il concorso presentato da Sebille Garcia con Nanà Drag. L’evento, sponsorizzato e ripreso in diretta streaming da Piccole Magazine Tv, ha visto sfidarsi le Drag Queen vincitrici delle edizioni regionali d’Italia, a colpi di make up, outfit, portamento e spettacolo, conosciamola meglio insieme!

Buongiorno Cristy McBacon, raccontaci un po’ di te.
Ciao a tutti i lettori di Piccole Magazine. È sempre difficile raccontarsi…sono un ex panettiere che ora fa il macellaio e il formaggiaio ambulante. Sono nato ad Alba, una piccola città nelle Langhe famosa per il suo tartufo, 31 anni fa. Mi definisco un po’ pop e un po’ vintage. Il mio sorriso, il mio sguardo e la mia risata la conoscono tutti nonostante le diverse maschere che indosso.

Hai trionfato a Master Queen 2019, congratulazioni! Te lo aspettavi?
Sembra retorica ma la vittoria proprio non me l’aspettavo. La gioia espressa nella vittoria ne è la dimostrazione. Ero sicuro vincesse Goddess Venus, mi ero già messo il cuore in pace, ero comunque contento delle mie performance e non mi aspettavo nulla. La soddisfazione della mia madre artistica nonché madrina Lucrezia Borkia mi sarebbe bastato, ci siamo giocati tutto.

E invece la giuria ti ha premiato, quale è stato il tuo punto forte, a tuo parere?
Credo che alla giuria sia piaciuta la mia genuinità, il mio punto forte è sicuramente la simpatia, forse ho fatto anche un po’ di tenerezza. In un concorso di bellezze vere l’unica cessa ero io (ride).

Chi è Cristy McBacon?
Cristy McBacon è una figa che non ce l’ha fatta. Ammetto che ho iniziato a fare la Drag Queen per essere bellissima, stupenda e paiettosa…e sono rimasta solo paiettosa…(ride). A partire dal mio leggero strabismo, al trucco non proprio perfetto è uscita la mia vera essenza trash. Dopo un piccolo scivolone al Factor nella prima puntata, ho puntato tutto sulla simpatia e ho sempre vinto. Devo la mia rinascita alla zia Rose Royce che ha saputo, durante tutte le puntate del concorso, tirare fuori la mia anima caciarona. Non potrei mai essere diversa da come sono…ho ancora tanto lavoro da fare ma ho anche tanto da far scoprire di me. Non si finisce mai di imparare!

Dimmi, come è nata la passione per lo spettacolo e come hai conosciuto il mondo delle Drag Queen?
Da piccolo sognavo i musical e facevo grandi spettacoli nell’intervallo costringendo i miei compagni a guardarmi. Crescendo ho studiato canto e recitazione, ho ballato sui tacchi e lindy hop. Ho scritto spettacoli e ho recitato e cantato in diversi musical, ma sempre nella mia piccola realtà albese. Del mondo drag mi sono innamorato quando ho conosciuto il “Queever” (una serata torinese) dove 5 ragazze stupende creavano spettacoli pazzeschi. Credo che in quegli anni tutti sognassero di fare parte di uno staff così luminoso e brillante. Poi, tra il mio ex ragazzo e una serie di occasioni perse ho fatto nascere CRISTY solo l’anno scorso.

Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente per il tuo modo di essere?
Abitando in una piccola realtà non sono sempre stato accettato per quello che sono e per gran parte della mia adolescenza ho nascosto a tutti chi ero veramente.
Tutto ciò mi ha reso chi sono ora, il mio carattere è stato temprato negli anni per affrontare chiunque. Con i miei genitori avevamo una panetteria, sicuramente per loro non è stato facile, i rumors in un piccolo paese diventano insopportabili, ma ho saputo farmi volere bene da tutti e al mio outing pubblico durante una manifestazione chiamata “Cantaborgo”, nessuno si è stupito e ho sentito un calore profondo e grande stima per il mio coraggio. Il segreto è non smettere mai di sorridere!

Che cosa significa essere una Drag Queen per te?
E’ semplicemente essere un personaggio, indossare una maschera ed entrare in scena. E’ il modo più semplice per far uscire tutta la propria femminilità e per poter essere se stessi senza filtri…poi è una scusa per divertirsi e far divertire!

A Master Queen hai divertito tutti con la canzone di Baby K, come ti è venuta l’idea?
Baby K è stata un’idea inizialmente nata per il Factor, poi trasformata in trash dalle sapienti mai dell’altra mia madre Jill Tonik. La mia caratteristica è proprio quella di prendere pezzi pop famosi e distruggerli (sorride). L’ho fatto anche con Britney…presto lo riproporró.

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Vorrei dirvi Bianca del Rio, con la sua comicità naturale, ma la vera ispirazione è sempre stata Loredana Belthé. Trucchi pazzeschi, pezzi divertenti e grandi imitazioni. Tutti la ricordiamo nei panni di Cher!

Che consiglio daresti a chi vuole affacciarsi per la prima volta in questo mondo?
Iniziate da un concorso, fatevi aiutare, non date nulla per scontato, prendete lezioni di trucco e soprattutto non pensate di essere arrivate mai! L’umiltà vince su tutto!

Progetti per il futuro?
In cantiere ci sono diversi progetti: il primo è il musical drag “Non è la Disney” con tutte le mie compagne della Cricca delle Drag Queen che ci vedrà raccontare il bene e il male attraverso le favole. Il secondo è il varietà “Storie di donne (o quasi)” che vedrà me e il mio dream team protagoniste di siparietti e canzoni in un mix frizzante e divertente, soprattutto mai scontato.

E l’amore come va?
Il mio sogno più grande è sposarmi. Ma bisognerebbe prima essere innamorati, poi fidanzati. Insomma, la strada è ancora lunga (sorride).

Grazie Cristy McBacon per averci fatto scoprire di più di te, ti auguriamo il meglio per tutto! Vuoi aggiungere qualcosa?
Non prendetevi mai troppo sul serio e, come direbbe la zia Brie Von De Camper: “fate i bravi o almeno provateci!”. Che il trash sia con voi, la vostra Cristy McBacon.