Per Francesca, giovane romana che nella vita di tutti i giorni è una sarta e ricamatrice, impersonare le favolose vesti di Avada Kedavra, è un modo per “evadere dalla realtà”. Col suo personaggio partecipa come concorrente al concorso Miss Rome Queen, organizzato da Priscilla Favolosa al Caffè Letterario di Roma, ma conosciamola meglio insieme.

Buongiorno Francesca, è un piacere. Raccontaci di te.
Buongiorno a tutti! Il mio hobby è quello del cosplay, cioè indossare i panni di personaggi di fantasia provenienti da videogiochi, anime, Disney e tutto ciò che è l’universo fantastico, ed interpretarli.

E del tuo personaggio Avada Kedavra, con cui partecipi a Miss Rome Queen, cosa ci puoi dire?
Avada Kedavra è un modo che Francesca ha per evadere dalla realtà di tutti i giorni, un modo per trasformarsi in ciò che normalmente non si potrebbe essere: una creatura fantastica, una strega, un supereroe, una principessa. Avada Kedavra è tutto ciò che è dentro di me ed esce fuori per esprimere la mia creatività, mi da inoltre una sicurezza che in genere non riesco a raggiungere.

Il nome è ispirato alla maledizione di Harry Potter? Sei una fan?
Si, il nome è ispirato alla più terribile delle maledizioni senza perdono tratte dalla saga di Harry Potter, di cui sono una fan sfegatata da quando uscì il primo libro e di cui ho anche un tatuaggio sul mio braccio. Ho scelto questo nome perché, a parte la bellezza acustica delle parole, mi piaceva che fosse “un incantesimo che non lascia via di scampo” : anche io voglio essere così, che la mia arte vi lasci senza via di scampo!

Come è nata la passione per lo spettacolo e come hai conosciuto il mondo delle Drag Queen?
Il mio interesse nell’arte Drag è nato quando, anni fa, iniziai a guardare il famoso programma Ru Paul Drag Race. Tutta quella energia, tutto il lavoro che c’è dietro, e ovviamente il fatto di essere una sarta, oltre alla mia grande passione per il make up, mi hanno completamente assorbita nel magico mondo del Drag. Poi un giorno venni contattata da una persona che adesso è un grande amico, Daniele Castiglione in arte Skandalorsa, per partecipare a un concorso in cui sarei stata l’unica donna biologica, Once Upon a Drag. Ho accettato subito: per me è stato un grande onore e lì ho potuto conoscere tantissime persone meravigliose, come Heaven&Hell, con cui ho sviluppato amicizie bellissime.

Tu non sei la classica “drag” essendo bio, ma comunque un’artista di talento, come definiresti la tua Arte?
Sì, sono una Drag bio, o come si definisce, una Bio Queen. Io credo che l’arte Drag sia una cosa talmente meravigliosa che tutti dovrebbero potercisi accostare: indipendentemente dal sesso, orientamento sessuale, genere, ecc poiché è un’arte talmente stupenda, divertente e profonda che fa veramente bene all’anima. La mia arte Drag prende spunto ovviamente dal cosplay, infatti prendo molta ispirazione dalle canzoni Disney e dal mondo fantasy! Penso che il cosplay si sposi perfettamente con il drag: il travestimento e l’interpretazione sono alla base di entrambi.

Torniamo a Miss Rome Queen, come ci sei arrivata?
Dopo l’esperienza all’Once Upon a Drag, tramite un “passaparola” sul mio essere cosplayer e sono stata subito contattata da Priscilla Favolosa, l’organizzatrice ed ideatrice del concorso, che mi ha proposto di partecipare a questo evento! Infatti vorrei cogliere l’occasione per ringraziarla di avermi dato la possibilità di essere parte a di questa manifestazione artistica così bella, dove ho anche trovato dei nuovi amici! Sono molto affiatata con tutti, soprattutto con il mio team: Mona Diet, Ophelia Rose e Tamara Strange, capitanato dalla tutor Fleur du Male!

Qual è lo studio che si nasconde dietro a questa passione? Quanto ci metti a prepararti tra make up e vestiti?
Lo studio che ho intrapreso nella vita, cioè quello della moda e sartoria, mi aiuta veramente tanto nelle mie esibizioni, perché posso realizzare l’abito che invento nella mia testa! Questo per me è molto importante perché attraverso la moda posso trovare un giusto connubio fra costume e fashion. La mia preparazione richiede almeno tre ore di make-up, invece per la realizzazione del vestito dipende dalla complessità.

Che genere di spettacoli proponi al tuo pubblico?
La mia ispirazione per le performance è sicuramente il canto, è una mia grandissima passione e tutte le mie esibizioni sono cantate dal vivo. Di solito parto da un personaggio Disney o dell’universo fantastico, e mi chiedo: cosa canterebbe? Da lì poi parte tutto.

E dimmi, c’è un artista da cui prendi ispirazione?
La mia fonte di ispirazione artistica è sicuramente la meravigliosa Lady Gaga: posso dire che la sua influenza ha fatto di me un’artista migliore nel corso del tempo. Attingo molto anche al programma Ru Paul Drag Race e ai musical, di cui sono una grande fan.

Che consiglio daresti a chi vuole affacciarsi per la prima volta in questo mondo?
A chi vuole intraprendere questa strada vorrei solo dire che ci vuole una grande, grandissima passione, impegno e determinazione : come diceva un signore di nome Walt, “Se puoi sognarlo, puoi realizzarlo!”. Ma ci vuole molto impegno e bisogna sempre ricercare, studiare e apprendere!

Parole sante! I tuoi progetti per il futuro quali sono?
Spero di poter continuare sempre ad esibirmi e a divertirmi facendo quello che mi rende felice: cantare, creare e intrattenere! E spero anche di poter diventare un giorno una sarta sempre migliore, all’altezza di come lo è la mia mamma.

Grazie Avada Kedavra per questa bellissima intervista, vuoi aggiungere qualcosa?
Non abbiate paura di intraprendere un percorso artistico se la vostra anima vi dice di farlo! Ricordate sempre che come il mondo ha bisogno di dottori, di avvocati, di architetti, ha in egual modo bisogno di artisti di ogni genere! Anche se avrete delle difficoltà non vi arrendete, io ho lasciato la facoltà di giurisprudenza per inseguire il mio sogno di essere una sarta, e non me ne pento neanche un istante. Seguite il vostro cuore senza paura! Grazie per avermi “ascoltata”, ringrazio tutti di cuore!

Inoltre, guarda tutte le video interviste alle drag queen su Il Piccole Magazine Tv.

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