Il pensiero occidentale si fonda su due grandi avvenimenti storici: la venuta di Cristo e la Rivoluzione francese.
Il pensiero indiano si fonda sui “VEDA”, antichi testi sacri, che stabilirono la venuta di vari AVATARA, l’equivalente di incarnazione divina come Cristo, nel corso di varie epoche o yuga.
Il pensiero occidentale ha fatto dell’uguaglianza religiosa e laica, la propria bandiera; il pensiero indiano ha fatto della diversità la ragione dell’universo.
In occidente domina una uguaglianza indistinta, in India domina l’uguaglianza nella diversità.
Se vogliamo ricondurre il ragionamento in chiave matematica, per sposare una opinione, si potrebbe affermare che in occidente crediamo nell’uguaglianza dei numeri tra di loro, mentre in india credono che ogni numero è uguale solo a se stesso.


Si scontrano due coppie di concetti: uguale e diverso, distinto ed indistinto.
Perché questa apparentemente cervellotica introduzione?
E’semplicemente dovuta al fatto che in India, il Consiglio dello sport dello stato del Kerala, nel sud del paese, ha promosso per il 28 aprile prossimo, presso lo stadio di Palaym, la prima competizione di atletica per le persone trans.


In India da millenni esiste un “TERZO SESSO” e nel 2014 la Corte Suprema indiana ha riconosciuto questa possibilità anche sui documenti, dove si può trovare maschio, femmina, hijra.
Quindi, chi non è né maschio e né femmina, è hijra; pertanto se esistono gare di atletica maschile e femminile, possono, anzi devono celebrarsi gare di atletica hijra.
Verrebbe da esclamare che in India sono molto più moderni, se l’antichità dei concetti non schiacciasse questa opinione, ma anche perché l’omosessualità continua a rimanere un reato in tutto il paese.
Attenzione però; l’omosessualità non è un sesso ma una pratica sessuale e qui si scontrano le concezioni di uguale e diverso, distinto ed indistinto.
L’occidente pratica una modalità di pensiero (passatemi il termine di categoria) “omo”; l’India pratica una modalità di pensiero “etero”.


Così noi non riusciamo a vedere oltre i colori “bianco o nero”, mentre loro vedono un terzo colore “rosso”; noi vediamo cinquanta sfumature di grigio, loro concepiscono un arcobaleno.
Lo sport sta mettendo a nudo la contraddizione del pensiero occidentale “omo”, che viene quotidianamente smentito da una gamma enorme di gare praticate per “etero” categorie.
Un grande gabbione, al posto di tante gabbiette? Questo è il dilemma che ci avvolge, anche se in realtà il grande gabbione è al suo interno suddiviso in tante gabbie più piccole, a loro volta suddivise in gabbiette ancor più piccine.


A questo punto varrebbe la pena di abolire il falso gabbione dell’uguaglianza, ma azzerare la storia dell’occidente ed il cristianesimo rimane un ostacolo insormontabile.