India: la storia a lieto fine del principe gayArriva dall’India la storia a lieto fine, ma pur sempre ricca di sofferenza e discriminazione, del principe Manvendra Singh Gohil. È il primo nobile al mondo ad aver ammesso la sua omosessualità e, purtroppo, proprio per questo ha conosciuto la discriminazione e la depressione. Dal matrimonio combinato al tentato suicidio, dal coming out alla tremenda reazione della famiglia, la sua storia ha fatto il giro del mondo.

Ma partiamo dal principio…costretto a sposare una donna nel 1991, il principe ha dichiarato che “furono nozze volontarie. Non avevo mai avuto modo di passare del tempo da solo con una ragazza. Mi accorsi soltanto dopo che non ero interessato sessualmente alle donne. Non c’era attrazione fisica.

In un’intervista ha raccontato che con la principessa Yuvrani Chadrika Kumari, sua ex moglie, ci stava bene. Era però un rapporto da amici e una sera ha deciso di raccontarle tutto. Decisero subito di divorziare e ci fu uno scandalo. Entrò così in un tunnel di incertezze, confusione interiore e impossibilità a identificarsi. Il suo psicoanalista gli spiegò che il primo passo per guarire era dichiarare alla famiglia la sua situazione e lo fece. “I miei genitori però pensavano di dovermi cambiare. Erano convinti che la scienza avesse una cura all’omosessualità. Tirarono in ballo anche la religione e caddi ancora di più in depressione“. Ovviamente nulla funzionò e quindi il principe prese coraggio e fece coming out su un giornale.

La reazione della famiglia fu imprevedibile: lo diseredarono e la madre comprò un giornale per ripudiarlo pubblicamente. Da quel giorno ricevette minacce di morte e non parlò più con la madre. In seguito tentò il suicidio ingoiando un proiettile e a proposito disse “ero confuso. Forse pensavo che sarei soffocato.”

Per fortuna però non andò così perché Manny, come lo chiamava la nonna, ha contribuito alla trasformazione dell’India. Nel 2018 infatti, la Corte Suprema, dopo una lunga battaglia legale, stabilì che l’omosessualità non è più reato. Lui era al Gay Pride di Amsterdam, su un carro allegorico e fu molto felice della notizia.

India: la storia a lieto fine del principe gayUn trionfo insomma per il principe, che oggi, all’età di 55 anni, stando a ciò che dice il padre, è stato riaccettato dalla famiglia. A questo, si può aggiungere che nel 2013 ha conosciuto l’americano DeAndre Richardson e poi si sono sposati. Insieme inoltre si sono impegnati nella campagna a favore della comunità omosessuale dell’India portando avanti la fondazione Lakshya.

Per concludere questa storia, il principe Manny, ha dichiaro di voler aprire le porte del suo enorme palazzo a chiunque non abbia un posto dove andare dopo aver fatto coming out. Nelle stanze della residenza si terranno corsi d insegnamento professionale per tutta la comunità LGBT+. Inoltre sono state dedicate delle area per professionisti per fare consulti sui rischi dell’Aids e assistenza psicologica. “Ho una grande casa e so quanto sia importante in alcuni momenti avere un luogo sicuro in cui stare“. Insomma la sua lotta continua anche dopo il lieto fine…

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