Mancavano poche ore all’incontro. Dopo diversi mesi da quando Vittorio si era unito al portale webcam, finalmente avrebbe soddisfatto la sua curiosità.
In fin dei conti, aveva speso bene il suo tempo durante il lockdown, almeno nel corso delle prime settimane. Dopo poi le cose avevano preso una piega inaspettata…

IncontroLo stratagemma che aveva messo in atto per limitare le sue masturbazioni giornaliere prevedeva l’avvicinamento a un mondo nuovo e sconosciuto. Pensava che la curiosità e lo scoprire un universo nuovo gli desse più tempo prima di pensare al sesso. Lui, etero convinto fin dalla nascita e vero sciupafemmine, aveva iniziato a fare ricerche sul mondo delle trans.
Sulle prime, era rimasto colpito dalle foto di queste donne avvolte in abiti sexy da cui spuntavano…prorompenti sorprese!
Per saperne di più, aveva deciso di entrare a far parte di una community . Fu allora che scoprì che nella sua stessa città viveva Jasmine, bellissima transessuale dalla pelle color caramello e un fisico mozzafiato.

Simpatica, brillante e intelligente, Jasmine era riuscita a far breccia nella scorza dura di Vittorio, che di duro iniziava ad avere anche altro. Così, appena finito il periodo di sicurezza, i due avevano deciso di incontrarsi dal vivo. Era molto sereno ma in lui si agitava sempre più il desiderio di conoscere la bella trans. Per questo, aveva deciso di riservare un tavolino nel ristorante che preferiva. Immaginava che quello fosse il modo migliore per stringere un bel legame di amicizia.

Giunto sotto casa di Jasmine, la chiamò al cellulare e, con sua grande sorpresa, lei lo invitò a salire. Avendo fatto tardi a lavoro non aveva ancora finito di prepararsi. Non fece in tempo a bussare alla porta d’ingresso che la trans apparve in tutto il suo fascino. Indossava solo una lingerie sexy, impreziosita da fiocchi e pizzi in trasparenza. Un piccolo crampo si manifestò nelle mutande di Vittorio, che riuscì a distogliere lo sguardo dallo slip così aderenti alle cosce dorate di Jasmine.

Dopo essersi finalmente presentati dal vivo, la trans portò il suo nuovo amico nella sua camera per chiedergli consiglio su quale abito indossare per la serata. Dandogli le spalle, Jasmine svelò le sue natiche rotonde e sode, separate solo da un candido rivolo di seta. Lui le si avvicinò, la trovava troppo bella per non poterla abbracciare. Si strinse a lei, cingendole le braccia intorno al petto e sussurrandole all’orecchio che era stupenda.

Lei, ridendo, disse che allora non occorreva che si vestisse e che al ristorante sarebbe venuta proprio coperta solo con quel completino sexy. La mano di Jasmine, quasi per sbaglio, finì per strusciarsi contro il pacco gonfio di Vittorio. Divincolandosi da quell’abbraccio, lei gli chiese cosa stesse succedendo e il ragazzo, stanco di aspettare, decise di venire allo scoperto: voleva scopare.

IncontroJasmine rimase colpita. Durante le loro videochiamate non era mai trapelato alcun desiderio e Vittorio, un ragazzone di 1.90 con un fisico da calciatore, poteva trombare con qualsiasi ragazza.
Eppure il rigonfiamento nei suoi pantaloni parlava chiaro. La trans, colta da una voglia peccaminosa, s’inginocchiò accogliendo quel membro duro e a banana tutto nella sua gola.

Vittorio iniziò a strusciarsi la lingua contro il labbro inferiore. Era una cosa che faceva solo quando i pompini erano davvero fatti bene. Ma quello di Jasmine era diverso. Era caldo, ritmico e avvolgente.
La bocca della sua trans preferita gli stava succhiando il cazzo con una tale avidità che fu costretto a fermarla per non venirle dentro. Fu in quel momento che lo vide. Jasmine, alzandosi, rivelò anche il suo uccello. Era qualcosa di enorme, colonnare e rigido, con la cappella ben esibita.

Lei si avvicinò a uno dei tanti portagioie disseminati nella sua camera e tirò fuori un preservativo. Era uno di quelli con effetto ritardante, perché sapeva bene che dopo mesi di astinenza, occorreva un aiutino per non far sborrare subito il suo amico.
Glielo infilò come si introduce una mano in un guanto, poi lo spinse sul letto e si sedette di botto su quel cazzo enorme, facendoselo sprofondare dritto nel culo.

Mentre Vittorio se la scopava e la sentiva gemere, il suo interesse fu catturato da una serie di sex toys sul comodino accanto al letto.
Impegnato a scrutare le diverse fogge di quei giocattoli, non si era accorto di stringere tra le mani un grosso uccello.
La sensazione era piacevole, come avere tra le mani una verga di comando. Iniziò a smanettare il cazzo di Jasmine con sempre maggiore sicurezza.
Finché lei, dopo avergli messo la mano sulla tartaruga, si tirò su togliendo il palo di Vittorio dal suo buco.

Aveva uno sguardo strano, la cara Jasmine. Sembrava quasi in preda a un estasi tutta rivolta al peccato e alla violenza.
Accarezzava morbidamente il suo bellissimo amico, allargandogli pian piano le cosce. Era molto abile, tant’è che con una sola mano riuscì a tenere larghe le gambe muscolose di Vittorio e allungarsi per prendere del lubrificante.
Mentre lo riempiva di complimenti per avere un pisello che pareva più un idrante che altro, Jasmine stava in realtà giocando con il buchetto stretto e serrato del ragazzo.

IncontroVittorio, improvvisamente, sentì un dito che gli entrava in culo. Le disse di fermarsi perché non era pronto per spingersi così oltre, ma lei si chinò su di lui, facendo scendere i suoi seni caldi verso il suo petto.
I capezzoli di lui e lei si strusciavano e Vittorio restò inebriato dall‘aroma della pelle di Jasmine.
Mentre lei muoveva la lingua nella bocca dell’amico, lui si ritrovò a gambe all’aria. Cercò di svincolarsi ma Jasmine gli stava già piantando il cazzo in culo.

Vittorio sentì chiaramente il pisello che si faceva strada e che non accennava ad arrestare quella corsa verso l’interno.
Lei prese a sbatterselo e il ragazzo avvertì una sensazione nuova. Era come se il suo cazzo fosse riempito da un altro cazzo.
Aveva appena deciso di aprire il bacino e abbandonarsi a quella sventrata, quando Jasmine si fermò. Lo guardava con aria dolce e piano piano, estrasse il bolide.
Lui era indeciso e non sapeva se chiederle di continuare. Fu di nuovo lei a proporre qualcosa di nuovo.

Aprì uno dei tanti cassetti e tirò fuori un gigantesco cazzo di gomma. Solo che, a differenza di un fallo normale, quello che Jasmine aveva in mano era un uccello con due cappelle.
In seguito, scoprì che quello era un sex toy coppia con telecomando wireless. Dopo averlo cosparso di igienizzante, Jasmine si stese sul letto dopo aver infilato una parte del cazzo nel buco di Vittorio e l’altra nel suo.
Avviò la vibrazione e in pochi istanti, dopo un consesso di gemiti, i due iniziarono a zampillare sborra.

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