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In Uruguay matrimonio gay con (prima) benedizione della Chiesa

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A sposarsi sono stati due volti noti del mondo dello spettacolo uruguayano: Carlos Perciavalle di 82 anni, attore, comico e regista, uno dei volti più conosciuti della tv uruguaiana che ha sposato Jimmy Castilhos, suo manager, comunicatore, conduttore e produttore di teatro, trentacinque anni più giovane di lui.

La coppia aveva annunciato l’evento alcuni mesi fa dichiarando la decisione di unirsi in matrimonio civile nell’anno del Drago su suggerimento dell’amica astrologa argentina Ludovica Squirru, molto famosa in Sudamerica. Gli sposi hanno anche detto di volere avviare velocemente le pratiche per “un utero surrogato” (così definito dal governo cileno), idea che la Chiesa non può avvallare perchè viola il significato più profondo della sessualità umana e l’integrità della famiglia, il diritto della madre a prendersi cura e crescere la prole e il diritto del figlio di avere una madre.

Tra le idee di Carlos Perciavalle, nel 2009, non c’era il matrimonio, infatti si dichiarò pubblicamente contrario al matrimonio omosessuale: “Se l’intenzione dei gay è quella di sposarsi per ottenere l’eredità e cose del genere, facciano un testamento e basta, ma dire ‘marito e marito’ non so… non sono abituato, mi sembra un’assurdità”. Ma a fargli cambiare ideea, oltre all’amore e all’età, probabilmente è stata anche l’apertura della Chiesa verso i gay che con la Dichiarazione Fiducia supplicans benedice l’amore tra persone dello stesso sesso.

Il matrimonio civile tra Carlos e Jimmy si è celebrato il 19 febbraio scorso con la partecipazione di un piccolo numero di parenti e amici ricevendo la benedizione della Chiesa e il mercoledì successivo la coppia ha dato un party con più di quattrocento invitati, festa che i due sposi e la stampa hanno annunciato come “matrimonio religioso”: il primo al mondo che sarebbe avvenuto nella chiesa di San Benito a Garzón.

Secondo i media il momento più toccante dell’evento è stata proprio la benedizione del sacerdote con l’autorizzazione del Vaticano. Molta risonanza hanno ottenuto le immagini nell’intero paese, tanto che il vescovo molto clamore nel Paese, tanto che il Vescovo della Nunziatura della diocesi di Maldonado-Punta del Este-Minas mons. Milton Tróccoli lo ha chiarito in una lettera chiarificatrice per sgomberare ogni equivoco, ma  nonostante lo scambio e un incontro privato tra Vescovo e Vicario Generale, in cui sono stati analizzati alcuni brani di Fiducia supplicans e la decisione di procedere nell’abitazione privata e non nella cappella, come inizialmente comunicato, durante la festa di nozze il sacerdote Francisco Gordalina ha dato la benedizione alla coppia contribuendo a confermare, nell’opinione pubblica, l’idea di un matrimonio omosessuale religioso, come suggerito dal Vaticano con la Dichiarazione Fiducia supplicans.

La notizia di un matrimonio religioso ha creato come c’era da aspettarsi il solito allarmismo nella Diocesi che ha emesso un comunicato. Di fronte alla richiesta di una benedizione, il Vescovo si era rivolto alla Nunziatura Apostolica per avere indicazioni: «Abbiamo consultato la Nunziatura Apostolica e ci è stato detto che bisognava dare la benedizione, visto che c’è un documento firmato dal Papa e bisogna comportarsi di conseguenza”. Nella lettera Tróccoli ammette che la risonanza “ha potuto ferire la sensibilità di alcuni fedeli e confuso altri ma ha portato alcune persone a rivedere le propria situazione di vita, personale e familiare, con gratitudine per la vicinanza mostrata dalla Chiesa che è lo scopo di Fiducia supplicans”. Il vescovo avrebbe potuto decidere direttamente secondo quanto detto dal cardinale Fernandez nel Comunicato Stampa del 4 gennaio sull’applicazione del Fiducia supplicans: “Ogni Vescovo locale, in virtù del suo proprio ministero, ha sempre il potere di discernimento in loco, cioè in quel luogo concreto che conosce più di altri perché è il suo gregge. Ogni Vescovo nella sua Diocesi è autorizzato dalla Dichiarazione Fiducia supplicans ad attivare questo tipo di benedizioni semplici, con tutte le raccomandazioni di prudenza e di attenzione”. Ma si sa, in certi casi meglio chiedere. E un caso diplomatico come questo rischia di creare un precedente nel governo delle Diocesi.

FONTE IMMAGINE: https://www.rosario3.com/ocio/Carlos-Perciavalle-y-Jimmy-Castilhos-seran-la-primera-pareja-casada-gay-en-ser-bendecida-por-la-Iglesia-20240220-0032.html

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