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In tour il docufilm “5 nanomoli: il sogno olimpico di un donna trans”

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Torna “5 nanomoli: il sogno olimpico di una donna trans”. Questa volta a Pistoia, martedì 12 marzo, per la rete nazionale Ready, rete italiana degli enti locali impegnati a prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per l’orientamento sessuale. Il docufilm racconta la storia di Valentina Petrillo, la prima atleta transgender ad indossare la maglia della nazionale italiana ai Giochi Paralimpici.

Valentina Petrillo, atleta ipovedente, si è sempre sentita donna, anche quando correva nella categoria maschile. Nel 2018, a 45 anni, decide di intraprendere un percorso di transizione farmacologico. Per continuare a correre e per poterlo fare nella categoria femminile, avvia una battaglia con le federazioni sportive italiane, chiedendo loro di rispettare le linee guida internazionali sulla partecipazione delle persone transgender nello sport. È la prima atleta transgender italiana a gareggiare a livello internazionale nella categoria femminile: nel 2021 è stata la prima atleta transgender a partecipare ai Campionati Paralimpici Europei di Bydgoszcz in Polonia. Il film racconta il suo sogno sportivo e la sua battaglia contro l’indifferenza e il pregiudizio. Diretto da Elisa Mereghetti e Marco Mensa in collaborazione con il Matera Sport Film Festival.  Il progetto nato dall’incontro con gli attivisti del Gruppo Trans APS per dare tutto a Valentina l’appoggio di cui ha bisogno per continuare la sua battaglia.

“5 nanomoli”, titolo del film ha un significato importante: nel mondo dell’atletica leggera, 5 nanomoli per litro è la concentrazione limite di testosterone consentita alle atlete che intendano gareggiare nella categoria femminile. Un confine simbolico tra maschile e femminile. Un confine inadeguato per definire la complessità di una vicenda sportiva e umana come quella di Valentina e di molte altre atlete come lei.

Il film tocca un tema inedito sul grande schermo: la partecipazione delle persone trans* a eventi sportivi di alto livello. Nei paesi anglosassoni l’inclusione delle donne trans tra le atlete è un tema molto dibattuto, che scatena discussioni accese e polarizza l’opinione pubblica in fazioni che si oppongono spesso su basi più ideologiche che scientifiche. In Italia il problema non ancora dibattuto, anche anche se inizia ad essere avvertito. Le persone trans* escluse dalla pratica sportiva sono moltissime, dai livelli base fino all’agonismo. La UISP – Associazione Italiana Sport per tutti, che di questo progetto si è fatta sostenitrice, è stato il primo ente italiano di promozione sportiva a valutare con attenzione la partecipazione di persone trans* alle attività sportive aprendo le iscrizioni a tutt* e riconoscendo loro una serie di tutele con lo strumento del tesseramento Alias.

Con il film “5nanomoli – il sogno olimpico di una donna trans”, attraverso l’esperienza diretta di Valentina, si parla di sport, di inclusività e di disabilità. 

Il film che ha partecipato a numerosi appuntamenti dedicati al cinema, da Biografilm festival a Bologna a Cinema d’iDEA a Roma dove ha vinto il Premio per la Miglior Fotografia, al Matera Sports Film Festival in cui ha vinto il Premio per il Miglior Documentario, è attualmente in tour ed è possibile organizzarne la proiezione contattando impact@5nanomoli.it

FONTE IMMAGINE: https://5nanomoli.it/

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