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In Iowa attivista transgender arrestato dopo manifestazione

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Tara McGovern, attivista e musicista transgender è stato arrestato dopo aver protestato in Iowa, ora rischia una multa fino a 3,415 dollari e 13 mesi di carcere. Questo caso mette in evidenza le restrizioni sulla libertà di parola in atto nello stato dell’Iowa.

 “Non è un incidente isolato”, ha detto McGovern. “Anche in una città molto liberale come la nostra, c’è un tentativo di schiacciare il dissenso. E il disegno di legge Back the Blue del 2021 consente alle nostre forze dell’ordine di avere molto più potere di quanto dovrebbero avere e di quanto la gente si renda conto”.

Un filmato della polizia mostra Tara McGovern manifestare con le bandiere dei diritti trans durante la protesta di ottobre scorso presso l’Università ad Iowa City in cui si parlava di cure di genere ai minori. Poi l’accusa per lui e altri attivisti. Per McGovern l’obiettivo era chiaro: stavano cercando di limitare la libertà di parola dei manifestanti prendendo di mira i più vulnerabili. Le accuse presentate sono di interferenza ad attività ufficiali e comportamenti atti a creare disordini e bloccare le strade.

McGovern nato e cresciuto a Rochester, Minnesota, si è trasferito a Iowa City per frequentare il college. Lavora in un centro artistico locale e nel museo dedicato ai bambini e si dichiara politicamente indipendente. Ha partecipato a proteste contro la violenza sessuale, per la giustizia razziale e, più recentemente, per i palestinesi. Questo è il primo arresto.

“Stiamo assistendo a una rimozione del diritto di riunirsi e protestare”, ha detto Finke, il primo rappresentante dello stato transgender del Minnesota e direttore esecutivo del Queer Equity Institute, un’organizzazione regionale senza scopo di lucro, ha lavorato in Iowa e negli stati che hanno recentemente limitato i diritti dei transgender. Per lui le accuse contro McGovern sono parte di uno sforzo conservatore per bloccare le proteste sui diritti LGBTQ +, Black Lives Matter e altre questioni.

Iowa City è una comunità politicamente liberale e socialmente progressista, ma lo stato dell’Iowa ha virato bruscamente verso misure repressive e non solo su questioni LGBTQ. È uno dei 16 stati ad aver promulgato leggi “Back the Blue”, aumentando le sanzioni contro le proteste, dopo le manifestazioni per l’uccisione di George Floyd in Minnesota nel 2020.

Il processo a McGovern inizierà in questi a Iowa City. Cinque dei sette manifestanti arrestati si sono dichiarati colpevoli, uno si prepara al processo entro fine anno. McGovern invece si è dichiarato non colpevole e ha intenzione di prendere posizione e offrire la sua testimonianza, non solo per difendere i diritti LGBTQ+, ma pure rivendicare il diritto di manifestare.

“L’applicazione della legge deve evidenziare che i diritti costituzionali esistono ancora”, ha detto McGovern. “La gente ha il diritto di protestare”. E le persone transgender “meritano di essere viste”.

La legislazione anti- LGBTQ + continua a essere un argomento molto caldo e i legislatori dell’Iowa si sono impegnati a una revisione particolarmente stringente sin dal 2023, vietando sia l’assistenza di genere per i giovani sia l’introduzione dell’identità di genere nella scuola pubblica, oltre a indirizzare gli studenti ai bagni che corrispondono al loro sesso biologico incuranti delle esigenze di chi vive particolari situazioni, ricordiamo che da alcune situazioni sono sfociate aggressioni. Nel 2024 i politici reazionari hanno introdotto 34 disegni di legge anti-LGBTQ+, secondo l’American Civil Liberties Union, tra cui uno per eliminare le protezioni dei diritti civili transgender.

FONTE IMMAGINE: https://taramcgovern.com/about/

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