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In Inghilterra calciatrice transgender boicottata da club femminili rivali. Polemica sulla Lega calcio.

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La lega regionale del calcio femminile inglese si è trovata sbalzata al centro delle polemiche dopo che alcuni club iscritti al campionato hanno deciso di rifiutare di giocare contro il Rossington Main Ladies a causa della presenza nelle sua fila di Francesca Needham, giocatrice transgender. L’atleta ha dichiarato: “Boicottata dalle squadre rivali, si rifiutano di scendere in campo a causa della mia presenza” gettando nel caos la Sheffield & Hallamshire Women & Girls League.

Francesca ha deciso di allontanarsi di sua iniziativa e momentaneamente dai campi da gioco accusando però sui social della sua squadra questo disagio legato all’essere discriminata dalle avversarie: “È scoraggiante riconoscere che questa situazione contraddice tutto ciò che riguarda le politiche di diversità e inclusione, dato che ho rispettato diligentemente ogni singolo requisito stabilito dalla Federazione per giocare. Nel migliore interesse del mio club e dei miei compagni di squadra che mi sostengono, ho preso la decisione di allontanarmi dal calcio per il prossimo futuro”.  Francesca ha dichiarato di essere pronta a intraprendere un’azione legale per discriminazione. Certo, la speranza è che la questione legata alla discriminazione verso di lei possa risolversi in modo pacifico con il supporto della Football Association. Francesca ha dichiarato di non aver fatto nulla di sbagliato e che non ha violato nessuna delle regole previste dalla Federcalcio inglese relative ai e alle transgender. Infatti per l’attuale politica pro- transgender della FA l’identità di genere non dovrebbe essere un ostacolo alla partecipazione. I criteri di ammissibilità sono determinati caso per caso: le giocatrici di età superiore ai 16 anni assegnati come maschi alla nascita che vogliono competere nel calcio femminile devono sottoporsi e devono sottoporsi a controlli annuali che dimostrino livelli di testosterone nel loro sangue entro il range femminile natale per un periodo di tempo adeguato in modo da ridurre al minimo qualsiasi potenziale vantaggio. La Needham si è sfogata: “Credo che questo rappresenti una violazione del codice di condotta sulla diversità e l’inclusione, nonché sulla salvaguardia degli adulti nel calcio, stabilito sia dalla Football Association che dalla Sheffield and Hallamshire Women and Girls League”. Ma per capire meglio l’accaduto occorre indietro di qualche tempo quando la Needham, in occasione di una partita nel finale della precedente stagione, ha provocato un grave infortunio al ginocchio a una calciatrice avversaria durante un contrasto un po’ troppo irruento in cui il suo fisico possente ha fatto la differenza. Da qui un dirigente non specificato del Bentley Ladies Football Club ha dichiarato che con ogni evidenza Francesca Needham ha le caratteristiche e la forza di un maschio e che ben quattro club hanno già manifestato la volontà di non scendere in campo perché alcune giocatrici sarebbero terrorizzate dall’idea di giocare contro di lei. Le giocatrici non si sentirebbero tutelate e si rifiutano di giocare per motivi di sicurezza, non ci sarebbero quindi da parte dei club e giocatrici rivali motivi di discriminazione. Pieno sostegno a Francesca invece da parte del Rossington Main Ladies, con il segretario della squadra femminile che aveva postato il messaggio “Uniti sconfiggiamo la discriminazione”.

FONTE IMMAGINE: https://www.examinerlive.co.uk/news/local-news/south-yorkshire-transgender-footballer-quits-28146639

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