L’esempio classico di mescolanza tra religione e poligamia è dato dal “profeta” Joseph Smith.

I MORMONI Joseph Smith
Aveva “trovato” The Book of Momon che qualcuno chiamato La Bibbia d’oro perché si diceva che in origine fosse stata scritta su fogli d’oro. Smith cominciò quindi a diffondere vigorosamente il suo punto di vista, che altro non era che una variazione del cristianesimo.
Egli convertì
Brigham Young e molte altre centinaia di persone e fu cacciato di città in città. Ciò nonostante riusciì a costruire un tempio a Nauvoo, nell’Illinois, e persino una grande città.

I MORMONI Brigham Young
Nel 1838, Smith riuscì a persuadere molte donne a vivere con lui come sue mogli “spirituali”. Un’azione creò tali inconvenienti, non solo con la moglie legale, ma tra le mogli legali dei suoi “anziani”.  Per questo Smith trovò conveniente essere oggetto di un’altra “rivelazione”, questa volta a favore della poligamia nel 1843.
Questa nuova rivelazione non fu affatto accettata all’unanimità, ed alla fine ebbe il risultato di condurre a morte il profeta per mano di una folla vigliacca.
Brigham Young succedette a Smith, e, sistemandosi finalmente a Città del Lago Salato (Salt Lake City), nell’Utah, riuscì a fondare una città davvero prospera. In questa la poligamia fiorì fino a che non fu spazzata via dal governo degli Stati Uniti nel 1890.
Il matrimonio, anche il matrimonio pluralistico, fu posto da Young tra i primi doveri dell’uomo in terra; il sottrarvisi significava sottrarsi ai più sacri doveri dell’uomo.

Un uomo celibe”, dice Hepworth Dixon, “secondo il credo mormone è una creatura imperfetta. È come un uccello senz’ali, o un corpo senz’anima. La natura è duale. Per completare la propria organizzazione un uomo deve sposarsi … Invece di negare ai propri papi e preti la consolazione di una donna, essi li incoraggiano ad indulgere a una pluralità di mogli. E tra il clero più alto (il profeta, gli apostoli e i vescovi) l’indulgenza è quasi universale. Non essere poligami significa non essere buoni mormoni.

Essi possono procurarsi non solo delle mogli sulla terra ma anche per il paradiso … L’uomo può prendere la donna come sua moglie o per questo mondo soltanto come noi facciamo nella chiesa cristiana o per questo mondo durante la vita e per l’aldilà dopo la morte. Così la moglie terrena di un uomo può essere la moglie spirituale di un altro. Il diritto di scegliere una compagna celeste non è limitato agli uomini, tuttavia, perché tra quei santi la donna gode quasi lo stesso diritto dell’uomo di scegliere lo sposo celeste come l’uomo gode il diritto di scegliere la sposa terrena … Nella chiesa mormone la poligamia non è un diritto dell’uomo, ma un dono di Dio”.

I MORMONI Hepworth Dixon
Tuttavia il governo degli Stati Uniti, composto da individui assolutamente prosaici, finì col dichiarare illegale questo dono di Dio:
Non è tuttavia fuor di luogo sottolineare che le donne dell’Utah non erano in alcun modo infelici, né si consideravano disgraziate, in regime poligamico.
Al contrario, il matrimonio era in quei luoghi un grande avvenimento.
Le donne potevano votare; avevano cariche pubbliche; in una parola erano assai più libere a Salt Lake City in regime poligamico di quanto non fossero le loro sorelle negli altri Stati d’America, in regime monogamico.
Vi era meno ubriachezza, o non ve ne era affatto; meno povertà e miseria nell’Utah, nel periodo in cui il potere di Brigham Young raggiunse il suo apice, che in qualsiasi altra parte degli Stati Uniti; e non vi era prostituzione.

La prostituzione fu, durante la maggior parte del XIX° secolo, sia in Inghilterra sia in America, “un vivaio di orrori”.
Qualsiasi accusa si possa portare contro i mormoni, e la “dittatura” di Young, almeno si deve ammettere che le condizioni sociali in cui il popolo viveva nell’Utah rappresentavano un modello per le altre comunità.
I mormoni colonizzarono il selvaggio West, dal nord fino al Canada e nel sud fino al Messico, fondando città come San Bernardino (California), Las Vegas (Nevada) e Mesa (Arizona) e quando cercarono una forte autonomia dal governo centrale statunitense, questo non esitò a mandare contro di loro l’esercito.
Il conflitto ebbe luogo tra il 1857 ed il 1858, chiamato “Guerra dello Utah”, nel quale i coloni mormoni furono sconfitti e sottomessi al governo statunitense.

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