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Grindr più inclusivo per i transessuali

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Grindr, per chi ancora non lo conoscesse, è un social network basato sulla geo-localizzazione che gira sui telefoni di tre quarti della popolazione mondiale, soprattutto gay e bisessuale. Lo scopo dell’app è quello di mettere in contatto immediato l’utente con persone che si trovano nelle vicinanze. Ora l’applicazione offrirà la possibilità di cercare più facilmente altre persone trans* e non binarie.  Sarà possibile impostare un filtro che permetterà alle persone trans* e non binarie di trovarsi facilmente.

Certo Grindr, piattaforma di George Ariston (gay, conservatore e sostenitore di Donald Trump) non è proprio la dating app migliore del mondo, là sopra ne sono accadute d’ogni tipologia, potpourri di body shaming e arroganza, dal razzismo a rapine, al catfish (creazione di account con falsa identità allo scopo di raggirare altri utenti). Un luogo che da sempre è stato dedicato agli uomini gay, la famosa G della sigla LGBTQIA+, ma che, con ogni evidenza, con questi nuovi aggiornamenti sta compiendo dei passi in avanti. Dopo la scelta dei pronomi, Grindr ha fornito un filtro Trans inclusive, che permette agli utenti di cercare nello specifico persone appartenenti alla comunità trans* e/o non binaria.

Questo importante aggiornamento è stato realizzato in collaborazione con il National Center for Transgender Equality e il supporto del Gender Identity Resource Center, con lo scopo di educare e sensibilizzare sempre di più gli utenti cis alle tematiche della comunità trans* e non binaria. La barra di ricerca è stata ampliata a più di 50 generi diversi, includendo l’opzione di non inserire pronomi per tutte quelle lingue che non hanno pronomi neutri. La volontà di Grindr nel creare uno spazio sempre più sicuro per una parte della comunità ha scatenato non poche polemiche. La popolazione gay la considera una discriminazione, ma polemiche si sono scatenate pure dall’altra parte, come per esempio il veterano attivista Fred Sargeant (marciò durante i moti di Stonewall nel 1969) non ha esitazione a considerarla un’azione ipocrita che con l’idea di tutelare una parte di comunità ne discrimina un’altra. @Transhomophobia, account di X (ex Twitter) ritiene che Grindr ‘amplifica l’omofobia contro gli uomini gay’. Secondo altri utenti si ridurrebbero le possibilità di incontrarsi, mentre le persone trans* hanno modo di escludere gli uomini gay, i gay non hanno modo di escludere loro. Per la popolazione gay cis la paura temono di trovare sempre meno spazio sull’app creata per loro.  Grindr ha risposto: “Stiamo ancora imparando ogni giorno e siamo aperti ad espandere quella lista. Se avete qualche consiglio per ni sull’identità di genere o i pronomi, per favore proponetelo usando il link Suggest a Gender presente nella sezione dell’app relativa al genere”.

A chi chiedeva a Grindr perché non è possibile impostare un filtro solo per uomini o donne cis, il coordinamento dell’app ha risposto che “secondo le linee guida ufficiali è importante non perpetuare ulteriore discriminazione per quella parte di comunità più vulnerabile e per questa ragione, è stato permesso un filtro in base al genere in cui è possibile specificare la scela di uomini o donne ma che inevitabilmente includerà tutti gli uomini e tutte le donne, perché gli uomini trans* sono uomini e le donne trans* sono donne”.

FONTE IMMAGINE: https://rencontremobile.net/grindr.html

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