Le coppie famose

Giulia Anna detta “Giulietta” Masina, nasce a San Giorgio di Piano (Bo) il 22 febbraio 1921, ma risiede e vive a Roma dall’età di 4 anni, in casa di una zia vedova di origini milanesi.

Federico Fellini, nasce a Rimini il 20 gennaio 1920, da una famiglia modesta. Il padre fa il rappresentante di liquori e dolciumi e la madre la casalinga, originaria di Roma.

Insieme formeranno una coppia PESCI/CAPRICORNO.
Giulietta e Federico si incontrano a Roma nel 1942, lei è studentessa universitaria di lettere, aspirante attrice drammatica; lui una promessa in via di affermazione nel mondo giornalistico e radiofonico, nonché un disegnatore umoristico,che pubblica vignette dal titolo “Le avventure di Cico e Pallina”.
Quando l’Eiar (Ente Italiano audizioni radiofoniche) decide di fare una serie radiofonica sui due fidanzatini ( Cico e Pallina) affida alla Masina il ruolo di “Pallina”; lei e Federico si vedono per la prima volta ed evidentemente lui rimane colpito da Giulietta e fa il primo passo.
La invita a pranzo con il pretesto di un copione cinematografico su “Cico e Pallina”e si innamorano.
Federico vuole impressionare Giulietta e la porta in un ristorante di gran lusso dove si comporta come un signore d’altri tempi.
Al momento di pagare il conto lascia una forte mancia ai camerieri e la Masina ricorderà:”Si comportò come un principe indiano, un Rothschild, un divo di Hollywood” ed alla zia dirà:”E’ uno scrittore, ha tanti capelli e tanti soldi”.

Le amiche chiesero a Giulietta come potesse amare Federico, perché lei l’uomo lo voleva biondo e lui era moro; lei rispose: “Io Federico lo vedo biondo”.
All’epoca Fellini era magrissimo e Giulietta dirà: “Sembra un fachiro, somiglia a Gandhi. E’ tutt’occhi, occhi profondi, inquieti, indagatori”.
Fellini parla di Giulietta ad un amico e dice:”E’ un peperino piccolo piccolo, mi piace tanto, mi fa tanto ridere”.
E’ fatta: si sposano il 30 ottobre 1943; lei ha 22 anni e lui 23, nel mondo c’è la guerra, ma loro non la sentono.
Nei primi tempi gli sposini vivono nell’appartamento insieme alla zia di lei, che è vedova ed appartiene alla ricca famiglia proprietaria del Calzaturificio di Varese.
Gli inizi dell’unione sono colpiti da due tragedie: Giulietta incinta cade dalle scale ed abortisce; il 22 marzo 1945 hanno finalmente un figlio, ma il bambino pochi giorni dopo la nascita muore per una broncopolmonite.
Queste avversità li uniscono maggiormente e Giulietta, anni dopo, dirà:”Non aver avuto figli ci ha fatto diventare figlio e figlia dell’altro, così ha voluto il destino” ed il loro unico figlio sarà il cinema.
All’inizio le loro carriere sono separate, perché Fellini si muove esclusivamente come scrittore e sceneggiatore, poi comincia a fare il regista (“Lo sceicco Bianco” ed “I Vitelloni”).

Nel 1954, Federico dirige per la prima volta Giulietta nel film “La strada” e nel corso delle riprese lei si innamora di Richard Baschart, con una relazione che andrà avanti per anni.

La storia d’amore tra Giulietta e Federico non è una “storia da favola”, ma è straordinaria perché continua tra mille difficoltà e dura e resiste nonostante gli altri e le altre.
Federico ama donne che fisicamente sono totalmente diverse da Giulietta: ama le maggiorate e le prestazioni straordinarie.
Tra le sue amanti Lea Giacomini, Sandra Milo, con cui ebbe una relazione ventennale, Anna Giovannini detta “Paciocca”ed Anita Ekberg, che di lui dirà: “Apparentemente gentile, in realtà un despota. In privato, un disastro”, ed ancora, “Non aveva rispetto per le donne, era affamato di sesso e chiedeva prestazioni particolari”, ma sono decine (forse centinaia) le donne che Fellini ha frequentato anche per una sola notte.

Ultima grande amante di Fellini fu la scrittrice Germaine Greer, che di lui disse: ”Di atleti del sesso ce ne sono tanti ed a buon mercato”.
Di queste relazione la Masina ha sempre saputo e tollerato; la spiegazione viene da una sua frase: ”Se due che non hanno figli stanno insieme tanto a lungo è perché stanno bene”.
Giulietta e Federico erano totalmente diversi, ma per questo complementari ed utili l’un l’altro.
Federico parlava pochissimo, Giulietta era una chiacchierona inarrestabile; lei amava i viaggi, lui no; lei era appassionata di prosa, lui di varietà; lei era una fumatrice incallita, lui odiava il fumo.
In realtà Giulietta non è una femmina per Federico, ma una Musa, che lo ispira e modella le figure femminili dei suoi film.
Il loro rapporto sarebbe degno delle attenzioni di uno psicanalista per i ruoli che Federico riserva a Giulietta nei film che dirige: la disadattata in “La strada”; la moglie di un criminale nel “Il bidone”; la puttana nel “Le notti di Cabiria”; la malata di mente in “Giulietta degli spiriti”; il relitto umano in “Ginger e Fred”.
Inoltre, nel film “Il bidone”, Federico mette Giulietta accanto Richard Basehart (suo amante), facendo recitare ai due la parte della coppia sposata.

Nel 1993, Fellini riceve il quinto Oscar, quello alla carriera, e Giulietta dalla platea crolla in un pianto irrefrenabile; allora lui dal palco le grida: “Giulietta, stop crying, stop crying (smetti di piangere). L’Oscar non appartiene a me ma a Giulietta. E’ lei che devo ringraziare”.

Il loro rapporto, quello che Fellini aveva voluto, è racchiuso in queste parole: ”Giulietta mi è parsa subito una misteriosa persona che richiamava una mia nostalgia di innocenza. Vi è una parte di incantesimi, magie, visioni, trasparenze la cui chiave è Giulietta. Mi prende per mano e mi porta in zone dove da solo non sarei mai arrivato”.
Fellini ha firmato 24 film, in sette dei quali ha lavorato la Masina.
Federico Fellini è morto a Roma il 31 ottobre 1993; Giulietta Masina è morta il 23 marzo dell’anno successivo e riposano insieme a Rimini.

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