“Il mondo trans non è solo volgarità, droga e prostituzione”

Continuano le interviste de “il Piccole Magazine” alle organizzatrici dei concorsi in Italia. Oggi abbiamo avuto una bella conversazione con Gisela Gaucha, avvenente brasiliana organizzatrice di Miss Trans Lazio e Miss Barbie Europa Tx.


Ciao Gisela, i nostri lettori sono curiosi di conoscerti, parlaci un po’ di te.
Ciao a tutti. Io mi chiamo Gisela, vengo da Porto Alegre, una città del sud del Brasile e mi sono trasferita in Italia anni fa, a Latina.
Organizzo il concorso di Miss Trans Lazio, giunto quest’anno alla terza edizione e sono anche l’organizzatrice di Miss Barbie Europa Tx, che è itinerante.

Hai anche una tua ditta di eventi di spettacolo, giusto?
Si, sono titolare della BEAUTY EVENTI, che si occupa di organizzare eventi in giro per l’Italia. Attualmente, organizziamo, in collaborazione con un altro organizzatore di eventi, Carlos (n.b. leggi sua intervista qui) una volta al mese nella storica discoteca ALIBI di Roma, la serata Transmania Night, che ha molto successo.
In più, la vincitrice di Miss Barbie Europa Tx parteciperà al concorso MISS DIVERSIDADE, in Brasile, grazie anche alla collaborazione de “il Piccole Magazine” e di Piccole Trasgressioni. E’ un evento che esiste da 12 anni, molto famoso.

Hai una vita professionale molto piena!
Si, decisamente (ride). Questa è la mia vita e io sono sempre in giro e in movimento. Quest’anno collaboro anche a Miss Trans Queen T Campania, che è organizzato da Pamela Andress, non mi fermo mai!

Come è nata l’idea di organizzare i due concorsi?
Con Patricia Spears e Leslie Ravach è nata l’idea di creare, nel 2015, Miss Barbie Europa Tx, prendendo come icona la famosa bambola Barbie appunto, simbolo di perfezione e bellezza. Questo concorso è decisamente il più particolare in Italia e ha preso una dimensione che non mi aspettavo, una bella sorpresa.
Miss Trans Lazio invece lo organizzo da quando ho conosciuto bene Mery Ferrari a Miss Trans Italia.

Si nota che sei particolarmente portata per fare l’organizzatrice.
Fare l’organizzatrice per me è una passione, prima di tutto, perchè i concorsi sono molto costosi e non danno grande ritorno economico. Allestire eventi così favolosi, con bellissimi costumi, scenografie etc è però bellissimo e da soddisfazione. Noi abbiamo la fortuna di avere anche Piccole Trasgressioni e il Piccole Magazine tra gli sponsor; è grazie a chi ci da una mano economicamente che possiamo continuare ad offrire uno spettacolo di qualità!


Qual’è la caratteristica più importante per una brava organizzatrice?
Prima di tutto deve essere neutra e non fare favoritismi. Non deve dare ascolto ai pettegolezzi ma farsi i “cavoli propri” (ride). L’unica cosa che cerco di fare è organizzare un evento trattando la gente come io vorrei essere trattata.

Sicuramente i concorsi sono una bella vetrina per le ragazze in gara.
Certo. E’ un ottimo modo per le concorrenti di mettersi in mostra e prendere magari contatti per lavori futuri. Sono eventi molto importanti anche per tutta la comunità lgbtq. Io spero che grazie a questi eventi, la gente capisca che il mondo trans non è solo volgarità, prostituzione e droga ma è anche tanto altro; fatto di tantissime brave persone che si spendono, lavorano sodo e conducono vite tranquille.
In più, tengo a precisare che ogni concorso porta un sacco di lavoro a tante persone, io do lavoro a 25 dipendenti e ne sento molto la responsabilità.

Purtroppo, la maggior parte delle persone ha una visione distorta del mondo trans.
Si, purtroppo la gente non conosce davvero il nostro mondo e se ne parla lo fa solo perchè magari sente le notizie più brutte che ci riguardano. Io per esempio conduco una vita tranquillisima e serena; ho un compagno da 8 anni, Stefano Maione, con cui siamo anche in società e che mi sostiene, siamo molto uniti.

Dimmi un lato buono e uno meno bello dell’organizzare concorsi.
La cosa bella è sicuramente vedere tutta quella produzione di abiti stupendi che poi sfilano, poi il momento del trucco, l’organizzazione logistica in generale.
Mi piace far star bene tutti gli ospiti e le miss in gara.

Il lato meno bello sono le persone che sparlano, non sapendo quanto lavoro ci sta dietro l’organizzazione di un concorso.

Che progetti hai per il futuro?
Penso che niente è per sempre, neanche organizzare concorsi. Sicuramente, tra qualche anno voglio tornare in Brasile e aprire qualche attività, sempre inerente al mondo dello spettacolo, con mia mamma, con cui ho un ottimo rapporto. Vorrei aiutare altri a realizzare i loro sogni.

Mi racconti un episodio particolare che hai visto negli anni della tua attività?
Ti racconto una cosa che mi ha fatto ridere: stavamo organizzando la prima edizione di Miss Barbie, e ad un certo punto, sul palco è uscita una ragazza molto bella. Quando si è arrampicata sul palo della passerella per lo spettacolo, visto che non era operata, ha aperto le gambe…e si è visto tutto!
Diciamo che ha lasciato il segno! (ride forte).

 

 

 

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