Intervista alla Miss Trans Italia 2006

Spumeggiante, simpatica e decisamente bellissima:
oggi vi presentiamo Giada Broda, già vincitrice del titolo di Miss Trans Italia nel 2006.

Ciao Giada, grazie dell’intervista. Raccontaci un po’ di te.
Grazie a voi. Io sono Giada, ho 37 anni, sono originaria di Napoli ma vivo a Roma da anni. Sono diplomata ragioniera e ho studiato alla Scuola di Moda. Attualmente lavoro come make up artist e indossatrice. Nel 2006 ho vinto il titolo di Miss Trans Italia.

Cosa ti ha spinto la prima volta a partecipare al concorso?
In realtà non volevo nemmeno partecipare, mi convinse l’organizzatrice di Miss Trans Italia, Regina Satariano. Non era nulla di programmato, eppure andò molto bene, nel 2005 mi classificai terza e vinsi la fascia di Miss Portamento e l’anno successivo, nel 2006, il titolo di Miss Trans Italia. Delle belle emozioni.

Che caratteristiche deve avere per te un’autentica Miss?
Deve essere molto femminile, non deve essere troppo rifatta, sapere parlare, comportarsi, sfilare e in generale avere un certo portamento. Mi piace la naturalezza, non amo le cose troppo artefatte.

A proposito della tua incoronazione, che ricordi hai di quel giorno?
Conservo un ricordo stupendo, soprattutto perchè dopo nemmeno 10 minuti dall’aver vinto il titolo ero già su tutti i giornali. Ai tempi ci fu anche un po’ di scandalo perchè ero fidanzata con un calciatore…ma sono storie passate.
La cosa che mi fece più piacere è che la notizia della mia vincita uscì anche su “Il Mattino”, quotidiano di Napoli, la città da dove provengo; mia mamma fu molto orgogliosa di me.

Che cosa hai fatto dopo avere vinto il concorso?
Non ho più partecipato a concorsi, però ho continuato a fare l’indossatrice, ho fatto sfilate di abiti da sposa e collaborato con gli stilisti di alta moda “I Divi”, Giovanni e Valerio di Carrara, con i quali ho tutt’ora un bel rapporto, specie con Giovanni che vedo un po’ più spesso.
Sono stata chiamata anche per girare un video con il cantante Mauro Ermanno Giovanardi per rifare la canzone “Storia d’Amore” di Celentano, rivisita però in modo dissacrante.

Ovvero, spiegaci?
L′idea provocatoria che stava alla base del video era quella di rispettare l’intreccio drammaturgico dell’originale, ribaltandone però i ruoli. Infatti, la protagonista femminile, contesa dai due uomini in questa storia d′amore a tre, ero io, una trans, ma si scopre solo alla fine. Una esperienza bella e divertente.
Poi ho anche partecipato a diversi programmi televisivi, sono stata anche da Maurizio Costanzo.

Hai avuto davvero molte esperienze professionali.
Si, Miss Trans Italia è un concorso che porta tantissima visibilità e lavoro, dopo aver partecipato.

E dicci, che tipo di persona sei nella quotidianità, al di fuori del palco e delle sfilate?
Sono una persona tranquilla, una ragazza molto normale che conduce una vita piuttosto regolare. Tranne quando sono in vacanza, allora li mi scateno, durante l’anno invece faccio la brava! (ride)

Tornando ai concorsi, cosa ti piaceva di più nel parteciparvi?
Il mettersi in gioco e indossare vestiti stupendi di alta moda, sicuramente.

Cosa ti piaceva di meno, invece?
La cosa che mi piaceva di meno è che molte delle ragazze parlano male e sentono troppo la competizione…c’è della cattiveria, invece i concorsi andrebbero vissuti come un gioco.

Secondo te, cosa influenza e colpisce maggiormente la giuria di un concorso?
Il pubblico che applaude all’uscita delle concorrenti: la giuria si lascia condizionare dalla folla.

Per concludere, che progetti hai per il futuro?
Sono una persona realizzata. Per il futuro vorrei vivere nella tranquillità e viaggiare. In generale posso dire di avere raggiunto quasi tutti gli obiettivi che avevo: ho una bella casa, una famiglia unita, amici meravigliosi, un buon lavoro…manca solo un compagno con condividere tutto. Sono in cerca del principe azzurro!

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