Genova Sampierdarena, 7/8 gennaio 2017, dal nostro inviato speciale.

L’Equipe di “Il Piccole magazine” è giunta a Genova in pieno giorno, per gustare la città nelle due versioni in cui riesce ad essere diametralmente opposta: quella in cui si mostra nella luce e quella in cui si mostra nel buio.
Abbiamo subito trovato una guida molto particolare, una trans chiamata Miss Carey, che ha vissuto a Genova per diversi anni.
Ci ha raggiunto nella zona del “Porto Antico”; era in sobri abiti “borghesi” e da lì è partita la nostra escursione.
Genova è una città piena di storia e cultura, ma quale città italiana non è piena di storia e cultura ?, verrebbe da chiedersi; anche se, in verità, la storia di Genova che ci segna i ricordi è quella degli emarginati, dei ribelli e delle prostitute, cantata da Fabrizio de Andrè.
De Andrè non fu figlio unico di questa cultura musicale e poetica, che generò diverse generazioni di cantautori, a cui venne dato il nome di “SCUOLA DI GENOVA”.
Bruno Lauzi, Gino Paoli, Luigi Tenco e Umberto Bindi, sono i nomi che con De Andrè attivarono la tradizione della trasgressione cantata in poesia.
Entrando nella “città vecchia”, pareva veramente di sentire con gli occhi le strofe della canzone cantata da De Andrè, che prende il nome di quella parte della città; così abbiamo visitato “l’amore sacro e l’amor profano” (cit. da “Bocca di rosa”) con una interessante visita alla cattedrale.
Abbiamo concluso l’escursione con i piedi sotto alla tavola di una di quelle trattorie che solo una fine conoscitrice dei vicoli segreti, come Miss Carey (una bomba di simpatia), poteva trovare.
All’uscita siamo stati accolti dalla musica e dal canto di una piccola processione di “Hare Krisna”, anche questa è Genova !
Eravamo attesi al “Virgo”, un locale noto per essere il principe della trasgressione notturna e dove ogni libertà è di casa.

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In quel luogo, un locale sotto il piano della strada, underground, dove tutto ciò che è sommerso  affiora e, paradossalmente, dove tutto ciò che altrove è normale,  finisce per destare l’attenzione del “fuori luogo”.
Tant’è che, il nostro inviato speciale, sempre con un completo classico di giacca e cravatta, è stato oggetto di varie curiosità del pubblico; prima, un elegante giovanotto gli si è presentato stringendogli la mano e dicendogli: “Complimenti, lei conferisce un tono intellettuale a questo ambiente …”; poi, una signorina, con tono preoccupato, si è rivolta a lui chiedendogli chi fosse e cosa facesse, per assicurarsi di non essere ripresa dagli operatori dell’equipe, perché la mamma non sapeva che era al “Virgo”; infine, un ragazzo ha chiesto che la fidanzata lo fotografasse seduto accanto a lui.
Eravamo venuti per vedere lo spettacolare compleanno di Naomi Angel ed, a nostra volta, inaspettatamente ed involontariamente, abbiamo fatto spettacolo.
Tornando al locale, esso ha una architettura che richiama quella di  una piscina, sul fondo della quale si danza ai piedi del palco; il tutto viene abbracciato da un “balcony” (una sorta di balcone) che avvolge a ferro di cavallo la scena, sormontandola, dove lo spettacolo che si gode è duplice: quello degli artisti in azione e del pubblico che balla.
Il palcoscenico ha supportato la costante presenza della festeggiata, per i suoi primi quarant’anni, Naomi Angel.

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Le esibizioni sono partite dopo la mezzanotte ed hanno visto sfilare le figure più significative del mondo trans e non solo, con particolare riguardo al territorio ligure.
Il palcoscenico era allineato alla trasgressione del capovolgimento dei ruoli, dove, alla “donna oggetto” faceva posto “l’uomo oggetto”, interpretato da palestrati cubisti.
L’equipe di “Il Piccole magazine” ha incontrato numerose presenti, che in vari ruoli, hanno rilasciato interessanti interviste, come da filmati che si potranno vedere a parte.
In una festa di compleanno non poteva mancare la tradizionale torta; quindi a notte inoltrata con mattina arrivante, Naomi Angel, attorniata da amiche e fans, ha tagliato una gigantesca torta, sulla quale quattro candele pirotecniche hanno prodotto una cascata di luci scintillanti.

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Naomi ci ha veramente regalato un fantastica festa e dal nostro sito le ripetiamo BUON COMPLEANNO !.
Ci esimiamo dalla formula tradizionale di “cento di questi giorni” perché, per Lei, sarebbero pochi.