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Esce il 25 ottobre “Sai ma’ sono trans” libro di Emma Mirò che racconta come affrontare il coming out dei figli

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Emma Mirò è uno pseudonimo, ma ciò che racconta l’autrice di “Sai ma’, sono trans. Come sopravvivere al coming out di un(a) figlio(a)” in uscita per Ugo Mursia Editore, è una storia vera e la pura verità. Il nome Emma esiste solo ed esclusivamente per proteggere un ragazzo che non ha ancora concluso il suo percorso di introspezione interiore, che lo porterà a capire di chi sia il cuore che batte nel suo corpo. In un mondo pieno di incertezze, in cui non ci sono più le mezze stagioni, dove manca l’acqua, dove si stava meglio quando si stava peggio, una certezza c’è: la mamma. Sì, perché la mamma è sempre la mamma. La storia di Emma, profonda ed estremamente godibile allo stesso tempo, vuole inviarci un messaggio: puoi essere aperto quanto vuoi. Puoi combattere tutte le battaglie per i diritti delle minoranze di qualunque genere ma quando tocca a te, quando tocca davvero a te, allora il “politically correct” si fa da parte, diciamo che lascia il tempo che trova come tutte quelle ideologhe da tastiera che poi nella vita non hanno mai affrontato i problemi reali, e rimane tanta sofferenza, com’è ovvio. E ci vuole molto coraggio nel raccontarla e affrontarla. Perché è facile parlare quando le cose non si vivono sulla propria pelle. E una madre lo sa.

«Sono una madre che sta cercando una via di uscita a una situazione disperata. E lo sto facendo con gli occhi bendati, a bordo strada in tangenziale. Con il cuore che a volte salta un colpo e poi, dannazione, riparte sempre».

La storia: Emma vive tra Milano e Torino e dopo una separazione, ha trovato un nuovo compagno. Un amore complice e durevole, stabile che li ha portati ad adottare un bambino di un anno e che ora è diventato adolescente. L’ha cresciuto ed è il orgoglio. Il ragazzino ha la pelle color ambra e gli occhi da orientale, è bellissimo, ma non lo dice solo la mamma. Lo dicono tutti. E poi? All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, una sera d’estate ecco il cataclisma, la rivelazione: suo figlio le dice che lui in realtà è Lei. Che dentro si sente una ragazza. Ed Emma come reagisce? Da donna, pur paladina dei diritti di ogni minoranza al mondo viene travolta dal mondo che le crolla addosso. Perché non avrebbe mai pensato di avere un figlio transgender. Come ogni madre desiderava avere dei nipoti e invecchiare come nonna, un giorno. Voleva ciò che tutti definiamo una vita normale. E non è facile cambiare le prospettive con cui si affronta la vita e tutti i cambiamenti che si trova ad affrontare seguendo il figlio tra alti e bassi e anche bassissimi dell’esistenza, per scoprire insieme chi vive realmente nel corpo di suo figlio, quel bambino che viene da lontano e che ha cresciuto con tutto il suo amore. Certo il finale è aperto perché la strada da fare è tanta. Ma ovunque Emma e suo figlio arriveranno ci saranno due persone diverse da quelle partite all’inizio del viaggio.

Numa