In una serata di domenica (alle ore 23 circa) di gennaio, Rai 3 ha mandato in onda un percorso di “Rieducazione di Genere” con una lezione di Vladimir Luxuria indirizzata a bambini tra i 9 ed i 12 anni.
I bambini di quell’età potevano risultare impreparati a comprendere ed elaborare in modo corretto il tema.
Si parla infatti di un tema tanto delicato, controverso e complesso: il cambio di genere sessuale ed il fenomeno del transessualismo. La trasmissione in questione ha determinato una levata di scudi perché molti hanno ritenuto che abbia presentato una visione ideologica ed unilaterale.
La critica rivolta ha poi lamentato un mancato accordo con le famiglie dei minori a cui era destinata la lezione, con la carenza, giocoforza del mezzo televisivo, di un contraddittorio.

Su questo punto, abbiamo ricevuto una smentita da Vladimir Luxuria, che ha voluto precisare il fatto che i genitori erano perfettamente a conoscenza degli argomenti trattati (erano presenti in cabina di regia) e che quindi il percorso è stato concordato insieme a loro.
Inoltre, Vladimir Luxuria ha voluto sottolineare come i bambini siano risultati, attraverso le domande e i concetti espressi, molto più maturi di quanto comunemente si voglia far credere

Questo ha prodotto una petizione, che nel momento in cui scriviamo ha raccolto 56.000 firme. In questa, indirizzate al Presidente, al Direttore Generale ed alla Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI, si chiede la chiusura immediata del programma “Alla Lavagna”. Colpevole appunto di avere ospitato la lezione nella quale si sarebbe attentato all’innocenza dei bambini.
La posizione della petizione pare fortemente ideologica, con quella stessa unidirezionalità, ma ovviamente di segno contrario, che si vorrebbe reprimere.
Certo, in questa vicenda sono state commesse alcune leggerezze di fondo, da evitare in futuro.
Contemporaneamente però, la notizia ha destato una notevole curiosità in soggetti non più propriamente definibili come bambini, che si sono appropriati con consapevolezza del loro diritto all’educazione ed al sapere.

L'educazione è consapevolezza: Regina SatarianoCosì, la rappresentante d’istituto del Liceo Scientifico Niccolò Rodolico di Galluzzo (Fi) ha organizzato un forum studentesco sull’identità di genere. Si svolgerà nella mattinata di mercoledì 30 gennaio ed ha invitato Regina Satariano, Responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago Puccini (Lu), a parlare sul tema.
Si tratta di ragazzi che vanno dalla prima alla quinta superiore, di una età superiore ai 14 anni e fino ai 19 anni.
Come scrivono loro stessi a Regina Satariano: “Ci piacerebbe molto avere delle testimonianze che riguardano la consapevolezza di non sentirsi a proprio agio con se stessi e la volontà di cambiare il proprio genere”.
Regina Satariano, a fronte di una richiesta partita direttamente dai ragazzi, animati da una forte consapevolezza di quanto sia delicato l’argomento e contemporaneamente spinti dal desiderio di sapere “in prima persona”, ha accettato l’invito.

Regina ha spiegato che consegnerà ad ogni partecipante, prima dell’inizio della lezione, un foglietto. Su questo dove potrà scrivere una domanda che poi verrà analizzata insieme.
Dunque, una lezione aperta ad ogni pluralismo di opinione, che punta ad una analisi scientifica dell’argomento e lontana dal voler essere una qualsivoglia forma di indottrinamento.
Naturalmente, gli studenti avranno la facoltà di partecipare o meno ed alle famiglie è ben noto il percorso didattico della giornata.