Conosciamo meglio Eduarda, meravigliosa trans brasiliana. Eduarda è biondissima, giovane, superfemminile ed è un vero vulcano di simpatia e passionalità, pronta a realizzare ogni fantasia più proibita!

Ciao Eduarda, piacere di conoscerti!
Ciao a tutti, mi chiamo Eduarda e vengo da Recife, la Venezia Brasiliana, chiamata così per i molti fiumi e ponti, così come per i suoi monumenti storici. Sono del segno del leone e mi descriverei come una persona forte…diciamo che il mio carattere serve a tenere lontano chi non ne ha! (ride)

Che cosa fai nel tempo libero?
Ho l’hobby del motociclismo e del ciclismo ma francamente mi sento più al sicuro se guida qualcun’altro, sono appassionata di velocità e perciò spericolata (ride).

Da quanto sei in Italia?
Sono arrivata nel 2008 ed ho iniziato a lavorare come escort a fine gennaio 2009. Non ho deciso di venire qui per scelta, ma da quando è venuta a mancare la mamma, che tra l’altro è sempre stata la mia miglior amica, avevo difficoltà a socializzare e tramite due care amiche è venuta fuori l’occasione di cambiare aria e venire qui e l’ho presa al volo.

Trans escort Eduarda Pinheiro

Parliamo un momento del tuo percorso di transizione se ti va.
E’ stato un momento magico: ho fatto in una sola “botta” rinoplastica e mastoplastica additiva e mi ricordo bene dalla prima doccia dopo l’operazione. Ho chiuso gli occhi mentre mi cospargevo di doccia schiuma ed è stata la prima volta che ho toccato il seno che avevo sempre desiderato. Dunque nessuna difficoltà, al contrario credo che “essere” trans sia il mix di virilità e femminilità in parte uguali e sono contenta del risultato, mi sento molto più sicura.

Come mai la decisione di entrare a far parte del mondo delle escort?
Credo che in qualche modo sono sempre stata “escort“, solo non lo sapevo. Gli uomini ci guardano comunque in un certo modo, l’unica differenza è che dal 2009 lo faccio di mestiere.

Un pregio e un difetto del tuo lavoro?
Il pregio è che ho puntato sulla eccellenza sul lavoro: da escort mi dono al massimo e cerco di fare sentire al sicuro da ogni punto di vista i miei amici. Ho detto proprio AMICI, visto che so di loro più di quanto altre persone a loro vicini sapranno mai (con la differenza di non saper il loro nome ne che fanno di mestiere etc). Il difetto è che sono esageratamente disordinata ma alla fine solo nel caos riesco a portare la creatività all’estremo. Una volta ero l’esatto opposto e mi stava portando alla pazzia (ride).

Cosa cercano in te le persone che ti contattano?
Cercano della trasgressione a tutti livelli ma non solo: anche compagnia, una persona con cui parlare senza essere giudicati e a volte perfino un abbraccio! Poi mi vogliono anche per le battute che faccio e di cui non riesco a fare a meno! (ride)

Qual’è la richiesta che ti fanno più spesso?
Nessuna in particolare ma una domanda frequente la posso dire: “una volta che ho fatto sesso da passivo sono gay?”. Io rispondo che a mio vedere le persone devono smettere di cercare di dare nome ad ogni fantasia o trasgressione che fanno: siamo ciò che siamo.
La prova è che mi sento me stessa sia da attiva che da passiva e credo di far entrambe le cose molto bene visto quanto mi cercano!

Hai un sogno nel cassetto da realizzare?
Si, diciamo che il 50% femminile prende il sopravvento e il mio sogno nel cassetto è quello di ogni ragazza come me…a voi indovinare quale! Per ora puntare su una macchina nuova credo mi convenga (ride).

Infine, esprimi un tuo pensiero libero su quello che vuoi.
Più che un pensiero, vi parlo del mio stile di vita, che consiglio: pensare positivo e usare molto spesso la fantasia e soprattutto, fare molta attenzione a che cosa seminate perchè alla fine la raccolta è inevitabile. Per come la vedo io la vita non è che “agricoltura”. Per concludere, voglio ringraziare lo staff di Piccole Magazine per l’opportunità e ovviamente mando un bacio a tutti gli amici che mi vengono a trovare da tutta Italia!