Abbiamo intervistato Andrea Hermes Pasquali, in arte Drag Trinity Dè Lirè, vincitrice del titolo “Miss Congeniality” al concorso Master Queen Reunited, presentato da Shantey Miller e Cataldo Todaro.
Trinity Dè Lirè viene da Verona e oltre ad essere una drag queen in crescita professionale costante, si è rivelata anche di grande cuore e sensibilità, conosciamola meglio.


Buongiorno Trinity e congratulazioni per esserti aggiudicata il titolo di Miss Congeniality a Master Queen Reunited 2018. Come ti senti, sei emozionata?
Più che emozionata direi sbalordita, le mie colleghe e compagne sono state a dir poco favolose. Non me l’aspettavo proprio.

Ti eri preparata in modo particolare per questo evento?
Diciamo di si. Come in tutti gli eventi ai quale partecipo, ci metto tutta me stessa sul palco e nei giorni antecedenti alla gara per regalare un’emozione a chi mi sta guardando.

Quando è sbocciato il tuo interesse per il mondo delle drag queen?
All’età di 17/18 anni, ero affascinatissimo da questi personaggi che avevano la capacità di trasformarsi in tutto quello che volevano.

Il personaggio di Trinity Dè Lirè quando e come è nata?
Trinity Dè Lirè nacque a in un contesto totalmente diverso da quello che possono essere discoteche o teatri. Le prime apparizioni avvennero con i carri di carnevale, facevo parte di una compagnia carnevalesca. Successivamente, l’incontro con altre drag queen mi spinse a perfezionare quello che era il mio personaggio. Poco dopo iniziai ad esibirmi come drag resident presso un locale di Verona, lo feci per 2 anni, poi capii che il mio posto non era la discoteca, ma bensì il teatro. Sai, il teatro ha quella nota di classicità e di “ professionalità” che la discoteca purtroppo non ha (senza nulla togliere ad essa). E cosi eccomi qui tra un concorso e l’altro (sorride).

Tu nella vita di tutti i giorni invece, di cosa ti occupi? Che interessi hai?
Nella vita di tutti i giorni sono un operatore del Suem 118 di Verona emergenza.
Oltre a tacchi, parrucche e lustrini ho uno sfrenato interesse per il mondo del soccorso, amo da impazzire il mio lavoro, ma più di tutte amo la mia famiglia. Anche quella è un mio grande interesse.

Si nota che per te è importante, ti va di spiegare meglio questo pensiero?
Purtroppo con la mia famiglia (mamma e papà) non sono in buoni rapporti. Non accettano il mio stile di vita. Per famiglia intendo quella che mi sono costruito, convivo da 2 anni, abbiamo una splendida bambina di 4 anni (figlia del mio compagno), in progetto c’è l’idea del matrimonio ma è ancora molto lontana per questioni economiche, e soprattutto sociali. Nel giorno più importante della mia vita mamma e papà li vorrei al mio fianco.
Anche se c’è dell’astio non ho mai smesso di amarli. Non per nulla il mio personaggio si ispira molto alla mia mamma (sorride).

Speriamo che tu possa ristabilire rapporti sereni e che accettino, nel tempo, questo tuo stile di vita.
Lo spero anche io. Sai, la drag queen per me ha molte sfaccettature, la prima e la più importante di tutte è che è la mia valvola di sfogo. Senza contare che è una disciplina che ne unisce molte altre, come il ballo, il canto, la recitazione ecc. Diciamo che da vita alla mia immaginazione che è sempre in costante movimento (sorride).

Ti va di parlarci dei tuoi show?
Nei miei spettacoli, più che cercare di esprimere qualcosa, cerco di regalare emozioni, raccontando storie, o qualche volta, calandomi nei panni di qualche diva del mondo del cinema o della musica. Cerco sempre un gigantesco “WOW” nel pubblico che mi sta osservando. I miei show sono rivolti a chiunque, quando sto sul palco cerco di aver rispetto sempre per me stessa, ma soprattutto di chi mi sta guardando.

Hai uno stilista di fiducia o i costumi li realizzi tu? E il “trucco e parrucco”?
Si, ho una fantastica costumista, Francesca, è un angelo!!! Mi sopporta e mi accontenta sempre, generalmente io lancio l’idea e poi lei lo realizza, consigliandomi e anche a volte criticandomi (sorride). Per il make up faccio tutto io, dal trucco alle acconciature delle parrucche, negli anni mi sto migliorando sempre di più.

Intervista alla Drag Trinity Dè Lirè e l'effetto "WOW"
Trinity Dè Lirè, quanto tempo ci vuole per preparare la performace perfetta?
Non esiste la performance perfetta, siamo frutto di una passione, cerchiamo di avvicinarci il più possibile alla perfezione ma dentro di noi non siamo mai soddisfatte e ci sproniamo a fare sempre meglio. Diciamo che gli imprevisti sotto i riflettori accadono il 90% delle volte, a volte riusciamo a camuffare, a volte no, per questo non so darti una tempistica.

Tra colleghe ci sono pregiudizi o andate tutte d’amore e d’accordo?
Accidenti, che tasto dolente! (ride). Beh, sicuramente tra qualcuna di noi non corre buon sangue, ma devo dire che la particolarità è che (caso raro) in questo concorso ci siamo legate tanto tra noi, non è mai esistito nella storia dei concorsi, una seconda serata dove viene eletta un’ulteriore regina, e credo che la nostra unione come “masterqueenfamily” abbia dato vita ad un nuovo modo di concepire il concetto di “collega drag queen”. Sai, prima della premiazione, nei camerini ci siamo prese tutte per mano, e quasi in lacrime ci siamo dette quanto siamo contente di essere l’una al fianco dell’altra. Si, ho vinto il titolo, la fascia e la corona, ma ancora di più ho vinto il rispetto e la gratitudine di colleghe che con me hanno condiviso tanto. Scusami se mi sono dilungata, ma ci tengo parecchio a questo concetto.

Hai dei ringraziamenti da fare per questo concorso?
Innanzitutto desidero ringraziare Shantey Miller, mi ha davvero seguita passo dopo passo, Nanà Saturno che ha sempre una soluzione ai problemi e come tutte le “zie” mi ha messo a mio agio prima dell’inizio del concorso. Goddes Venus, La Charlotte e Dolores Van Cariè che sul palco mi hanno regalato un’emozione indescrivibile sentendo i loro giudizi personali, ovviamnte Cataldo che sa sempre come rompere la tensione sul palco, le mie compagne di concorso Crystal Versace, Sybil Grand Marnir, Havey Passion, la Clito e Diva che mi sono state tutte vicine dall’inizio alla fine. Per ultimo, ma forse il più importante, il mio compagno Alex Petrosino che ha sempre molta pazienza con me e mi sopporta, e credimi, a volte non è facile (ride).

Intervista alla Drag Trinity Dè Lirè e l'effetto "WOW"
Che progetti hai per il futuro?
Al momento non ho progetti particolari per il futuro, sto ancora cercando di realizzare che ho un titolo, per quanto banale possa essere. Di sogni ce ne sono tanti, il più grande è avere un teatro tutto mio dove potermi esibire e far esibire grandi artisti.

E noi te lo auguriamo di cuore. Infine, vuoi aggiungere qualcosa?
Ragazzi, ricordate che di sconfitte ce ne sono tante nella vita, per questo circondatevi di persone che vi amano e vi accettano per quello che siete. Regalate un sorriso quando potete. Cercate di essere sempre voi stesse e non cambiate mai per nessuno. Un abbraccio gigantesco!

Grazie Trinity Dè Lirè e vi ricordiamo che potete vedere l’intero reportage della serata Master Queen Reunited sul sito Piccole Magazine Tv.