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Dove nascono le cam girl

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ll 14 Aprile del 1996 in Pennsylvania, una studentessa di 19 anni del Dickinson College, collegò una webcam al suo computer puntandola verso il centro della sua camera nel dormitorio in cui alloggiava. Si chiamava Jennifer Kaye Ringley e divenne così la prima cam-girl.

Prima ancora di film come The Truman Show ed EdTv, prima delle edizioni televisive del Grande Fratello, ci fu solo Jennifer.

In breve divenne la prima vera star di Internet con un gesto tanto semplice e rivoluzionario: Jennifer Ringley consentì ad altri, a un ipotetico pubblico pronto a osservare, il piacere di beneficiare della visione delle sue attività quotidiane.

La cam posizionata in modo da riprendere il centro della camera (il letto), e spostata verso il suo volto quando Jennifer si trovava seduta al computer, una Connectix QuickCam – era programmata per scattare una foto ogni 10 minuti circa e postarla sul suo sito web Jennicam.com.

Per la prima volta la vita di una persona era in rete per 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana, senza censura, senza editing, senza epurazione di sorta. E se all’inizio nei momenti di maggiore intimità oscurava o decentrava l’occhio della telecamera verso punti ciechi, ben presto anche questi accorgimenti vennero dimenticati.

Nei primi due anni capitò che Jennifer si esibisse in qualche estemporaneo streaptease. Ma interruppe quasi subito dopo aver ricevuto richieste di veri e propri show ad alto tasso erotico e minacce di morte conseguenti al suo rifiuto.

Da allora le uniche “nudità” furono immagini casuali catturate mentre Jenny si lavava i denti, in topless, si cambiava o passeggiava in costume adamitico per la stanza.

Il sito anche nella sua semplicità raggiunse presto milioni di visite settimanali senza trasformarsi in un sito per adulti, ma solo mostrando la studentessa impegnata in banali attività quotidiane: mentre faceva i compiti, dormiva, coccolava i suo gatti e giocava con il suo esercito di furetti, oppure nell’atto di spazzolarsi i capelli o, più frequentemente, quando stava al computer o guardava la tv.

“Quello che vedete è la mia vita, esattamente come sarebbe anche senza la telecamera. Tengo vivo il sito non perché io voglia o abbia bisogno di essere guardata, ma semplicemente non mi importa che chiunque mi veda” scrisse Jennifer sul suo sito.

Le visite a Jennicam.com aumentarono ancora e la sua fama crebbe sempre più. Nel 1998, Jennifer si trasferì a Washington e trasformò tutto in un vero e proprio lavoro. Aggiunse altre webcam con cui copriva ogni angolo della stanza e ogni istante della sua esistenza, offrendo un accesso a pagamento: una piccola somma attraverso PayPal garantiva l’accesso a un maggior numero di immagini.

A Washington la Ringley raggiunse il grande successo, una vera e propria star con milioni di fan e, al pari delle celebrità dello show-business, interviste a riviste prestigiose e partecipazioni a trasmissioni televisivecome The Today Show e il Late Show di David Letterman.

In quel periodo il sito raggiunse 100 milioni di visite settimanali, con una media di tre milioni di visitatori unici al giorno.

FONTE IMMAGINE: https://www.mamamia.com.au/jennicam/

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