Dolcezza Storie erotiche

Dolcezza

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Nella mia comitiva di amici mi sono sempre considerato quello più spigliato e in più di un’occasione mi sono ritrovato a trascinare i compagni di mille serate in molte, divertenti situazioni; così, quando proposi a Lucas e Nicolò di partecipare ad una festa in occasione del Nutella Day mi aspettavo già le loro reazioni poco convinte; dopo quella serata, però, penso proprio che in futuro mi daranno retta più spesso…
La serata era gelida e, quando arrivammo all’indirizzo che mi avevano dato trovammo, al posto dell’ingresso di un palazzo, le vetrine di un sexy shop; all’inizio pensai di aver sbagliato ad appuntarmi il numero civico ma, quando chiesi al proprietario, ci confermò che il party si stava svolgendo proprio nel retro del negozio.
Passando tra corridoi pieni di vibratori di ogni colore e dimensione, lingerie, fruste e maschere in latex, sentivo dietro di me tutto il malumore dei miei due amici, convinti che li avessi portati in una serata per sfigati, ma quando aprimmo la piccola porta nascosta che il proprietario ci aveva indicato, capimmo tutti e tre che avevamo fatto centro: lo stanzone, sorprendentemente spazioso, era pieno zeppo di ragazze e ragazzi, che ballavano languidamente.

La musica rilassante, i divanetti di velluto e i numerosi antri appartati avevano contribuito a creare un’atmosfera molto eccitante e, dopo pochi minuti dal nostro arrivo, avevo già fatto la prima conquista, una biondina tutto pepe con la quale iniziai senza indugi una serie di appassionate effusioni.

Con le mani esploravo il suo corpo, minuto ma sodo: sentii che indossava uno striminzito tanga e la cosa mi accese a tal punto che le proposi di allontanarci dalla pista principale, dove non vedevo più i miei amici.
Trovato un angolino intimo, la situazione si scaldò ulteriormente, con la sconosciuta che mi slacciò i pantaloni e iniziò a lavorarmi la verga, già durissima nonostante, per qualche secondo, fossi leggermente imbarazzato dalla presenza di tutta quella gente.
Lei, di cui non ho mai saputo il nome, si inginocchiò e prese a farmi un lavoro di bocca magistrale, usando la sua lingua divinamente e facendomi sentire il suo piercing lungo tutta l’asta; mentre mi stavo godendo le attenzioni della biondina, con la coda dell’occhio notai Nicolò, solitamente molto timido, alle prese non con una, ma con ben due ragazze, con la prima che, faccia al muro, si stava facendo scopare dal mio amico e la seconda che gli stava stuzzicando con la lingua un orecchio. Per un istante incrociammo lo sguardo, a metà tra il goduto e il divertito, che si trasformò in pura sorpresa quando vedemmo Lucas intento a leccare della Nutella dalle enormi tette di una brunetta, che nel frattempo massaggiava il grosso bastone nero del nostro socio.

E pensare che nemmeno un’ora prima ci trovavamo davanti al sexy shop, indecisi se entrare; cosa ci saremmo persi se avessimo rinunciato!
Il divanetto di fianco a me era vuoto, così Nicolò e le sue due nuove amiche ne approfittarono, con lui che si accomodò e si fece cavalcare da una delle due, mentre l’altra si mise a giocare, a turno, sia con i seni della prima che con quelli della mia biondina, ancora impegnata a gustarsi il mio randello.
Dovetti usare tutto il mio autocontrollo per non venire in gola alla sconosciuta: volevo, infatti, togliermi alcuni altri sfizi prima, così mi staccai e mi concentrai sulla nuova arrivata, facendola salire sullo stretto bancone alla mie spalle.
Le allargai le gambe e iniziai a gustarmi la sua dolce fica, esplorando con calma ogni suo angolo, mentre invitai l’altra a fare lo stesso; mi trovai, quindi, ad incrociare la mia lingua con la sua, mentre i nostri visi erano tra le cosce dell’altra ragazza, assaporandone gli umori.

Nel frattempo Lucas ci aveva raggiunto e, dopo averci, per così dire, presentato la sua nuova, prosperosa amica, Katia, iniziò a scoparsela di buona lena proprio di fianco a Nicolò, che nel frattempo aveva aumentato in ritmo, facendosi saltare selvaggiamente sul membro la sua conquista, che sembrava decisamente divertita dalla situazione. I miei sguardi continuavano a posarsi sulla brunetta del mio compare e sui suoi meravigliosi seni; ad un certo punto non riuscii più a resistere e mi avvicinai a lei, lasciando le mie due conquiste a giocare fra di loro; Lucas la stava prendendo da dietro, così ebbi a mia disposizione le sue tette, che sobbalzavano sotto i colpi fortissimi del mio amico.
Katia, deliziata dalle mie attenzioni, si piegò verso di me e prese il mio bastone in bocca, tentando di infilarselo tutto dentro, mentre io passavo le mie curiose mani sulle sue curve esplosive.

D’un tratto si inginocchiò ed estrasse dalla sua borsetta un botticino di olio per massaggi, che si cosparse generosamente sul seno, per poi avvicinare il mio membro e quello del mio amico ai suoi capezzoli ed iniziare a giocarci, usando un po’ ciò che Madre Natura le aveva donato e un po’ la bocca.
Nicolò continuava, a pochi centimetri da noi, a scoparsi la sua sconosciuta, godendosi nel frattempo la scenetta che gli stavamo offrendo, fino a quando non decisi di passare al piatto forte: d’accordo con Lucas, feci alzare la nostra nuova amica e, appoggiandola contro il muro, la sollevai e cominciai a penetrarla, dandole vigorosi colpi cadenzati.

Il mio compare, d’altronde, aveva un altro obiettivo che gli frullava per la testa: voleva il culo della ragazza di Nicolò.
Con il suo bastone scuro, già ben lubrificato dal precedente giochino, si avvicinò a lei, che stava ancora cavalcando Nicolò e che, capite immediatamente le intenzioni del nostro amico, si allargò con le mani le natiche, schiudendo il suo piccolo buco e invitando Lucas a goderne. La minuta sconosciuta si ritrovò, così, con due verghe dentro di lei, che si muovevano a ritmo diverso e che, a giudicare dalla sua faccia estasiata, la mandarono in paradiso.
Continuammo così per diversi minuti, con l’atmosfera nel locale che ormai era diventata bollente: c’erano corpi nudi in ogni angolo e tutti avevano, ormai, perso ogni pudore; noi tre eravamo sicuramente tra i più scalmanati e parecchia gente ci stava guardando, gustandosi lo spettacolino.

Ad un certo punto, Katia perse gli ultimi freni e chiese a me, Nicolò e Lucas di venire sulle sue tette; noi, che in tutta sincerità stavamo esaurendo le energie, fummo lieti della proposta e, con piccolo disappunto della ragazza oggetto delle precedenti attenzioni dei miei amici, ci concentrammo sulla brunetta, che nel frattempo si era messa in posizione e aveva tirato fuori un minuscolo dildo.
Il giocattolino fece il suo dovere e proruppe in un orgasmo estremamente rumoroso proprio mentre il sottoscritto, ultimo dei tre, le inondò i seni con il suo succo.
La serata continuò ancora per qualche ora, ma in nostro gruppetto, sfogati gli istinti più selvaggi, si comportò quasi normalmente: eccezion fatta per qualche effusione che, di tanto in tanto, ci scambiavamo, infatti, trascorremmo il resto della festa tra drink e snack alla nutella, che si era rivelata una scusa bella e buona per organizzare un festicciola molto, molto particolare…

Tornato a casa, non riuscivo a credere a ciò che io e i miei amici avevamo vissuto: non avevo mai condiviso quel tipo di situazione con loro, ma non c’è stato nessun imbarazzo e, anzi, la nostra complicità si era rivelata subito fortissima. Ora che ci penso, probabilmente cercherò l’indirizzo mail del sexy shop che aveva organizzato il party, casomai ce ne fossero altri in programma: sono sicuro che, questa volta, Lucas e Nicolò accetterebbero di buon grado la mia proposta…

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