Diritti LGBT+: nasce il Partito Gay!La comunità LGBT+, che in Italia è circa il 12,8% della popolazione, ha bisogno di referenti istituzionali adeguati e per questo è stato fondato un nuovo movimento politico arcobaleno. Si chiama ‘Partito Gay’, ed è stato presentato durante una conferenza stampa qualche giorno fa. “Proprio in questo periodo di emergenza e pandemia riteniamo che noi LGBT+ non possiamo più delegare le nostre istanze a terzi. Allo stesso tempo poi possiamo essere una forza propositiva per il Paese” ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce del partito e già fondatore di altre iniziative arcobaleno. A lui, si affiancano Claudia Toscano, già attivista Agedo, è Vittorio Tarquini, giovane attivista trans.

Il partito è stato definito ‘solidale, ambientalista e liberale’ e nel simbolo c’è un richiamo ai colori dell’arcobaleno.

L’ambizione è di partecipare sin dalle prossime amministrative di primavera in varie realtà del Paese, per poi essere presenti in Parlamento. I sondaggi ci dicono che un partico come il nostro può ambire a percentuali che vanno dal 6% sino al 15%.” evidenzia il portavoce. “Vogliamo una società: Solidale, non intesa come assistenzialismo ma come sostegno per ripartire, senza lasciare nessuno solo. Ambientalista, per un ambiente come risorsa perché ambiente, impresa e lavoro devono progredire insieme e non contrapposti. Liberale, perché in qualsiasi famiglia nasciamo, chiunque deve ambire a poter raggiungere i propri traguardi, grazie ad uno stato che dovrebbe dare opportunità e non burocrazia e tasse che finiscono in sprechi, male gestione e corruzione.

Viene poi sottolineato che, visto per il periodo difficile legato al Covid e le istanze delle comunità LGBT+ spesso inascoltate, questo nuovo partito potrebbe dare tutele più idonee.

Diritti LGBT+: nasce il Partito Gay!Nell’ultima manovra finanziaria sono stati definiti incentivi per l’assunzione di giovani e donne” spiega Marrazzo. “Nonostante le nostre richieste però sono rimaste escluse le persone trans. Queste persone subiscono da sempre le maggiori discriminazioni sul lavoro. Nel famoso dpcm sui ‘congiunti’ la nostra comunità restava esclusa perché molti di noi spesso non hanno rapporti con parenti che li hanno rifiutati. Solo dopo le nostre proteste sono stati inseriti gli ‘affetti stabili’.”

La legge contro l’omotransfobia determina un trattamento differenziato per le persone LGBT+” prosegue il portavoce. “Se approvata definitivamente ci darà meno tutele rispetto a quelle che 30 anni fa sono state date per le comunità religiose e vittime di razzismo. Questi sono solo alcuni esempi, ne potremmo fare a migliaia sui trattamenti differenziati che dobbiamo subire sulla nostra pelle, oltre alle discriminazioni. Per questo, con vari attivisti LGBT+ abbiamo creato un nuovo soggetto politico. Vogliamo rappresentare le nostre aspirazioni, le nostre idee e I nostri valori, per realizzare un Paese moderno, inclusivo, solidale, ambientalista e liberale insieme a chi LGBT+ non è”.

Non ci resta che fare un grande ‘in bocca al lupo’ a tutti!

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