Crociera per singleEra un caldo venerdì di luglio in una Milano bollente, finalmente Lucrezia chiudeva il portone dello studio legale. Era arrivato finalmente il tanto atteso periodo di ferie, almeno per lei. Il suo unico pensiero? Chiudere la valigia e prendere il primo treno per Savona, l’indomani una bellissima suite sulla crociera Royal Princess l’avrebbe aspettata. Il suo unico pensiero era quello di partire ed allontanarsi il più possibile dal lavoro, dal suo ex e da tutte le sue ansie e pensieri. La parola d’ordine era relax.

L’indomani, era pronta per imbarcarsi. Appena il taxi si fermò, Lucrezia rimase piacevolmente sorpresa dalle dimensioni ciclopiche della nave. Appena entrata, non riuscì a contenere l’entusiasmo per tanto lusso e tanto sfarzo, ma la cosa che più l’attirava erano gli altri passeggeri. Ragazzi e ragazze che avevano deciso di partire per il suo stesso motivo: relax, lusso e perché no? Un po’ di avventura. Più e più volte si osservava allo specchio, ammirava le sue forme, le sue pericolose curve. Quest’anno si era impegnata ed era soddisfatta di quello che madre natura le aveva regalato.

Arrivò nella sua cabina ed era troppo eccitata. Si mise davanti allo specchio e con una mano lentamente cominciò a scendere sfiorando prima i turgidi seni poi scendendo sul piatto ventre fino ad arrivare lì, all’inizio del pendio del piacere. Cercando di soddisfare le sue voglie più nascoste e più intime, quelle che teneva gelosamente dentro di si, si abbandonò ai gemiti di un piacere intenso e profondo. Quando si rese conto che l’apice del godimento si avvicinava sì aiutò con il suo vibratore, un classico che portava sempre con se. Pochi istanti dopo si sentì pervasa da un piacere che l’avvolse e che la fece abbandonare calda e bagnata sul suo letto ansimante.

Crociera per singleDopo che le sue voglie vennero soddisfatte, Lucrezia si rivestì in tutta fretta, aggiustò il trucco e si sistemò; la festa in piscina stava per cominciare. Scese le scale della discoteca convinta di se stessa, era bella e sapeva di esserlo. E non passarono inosservati gli sguardi audaci e vogliosi dei presenti. Erano tanti i ragazzi che la volevano, desideravano di possederla, di sfiorare quelle curve mozzafiato e di passare una notte bollente con lei, immaginandola in lingerie o anche nuda. Era pronta a scommettere che la sua sensualità aveva portato tutti i presenti a fare pensieri maliziosi. Lucrezia si tolse subito l’abito, lasciò i suoi tacchi a bordo piscina e si tuffò. Faceva troppo caldo, indossava solo un costume sexy e voleva bagnarsi ancora.

Giorgio era lì, che la osservava già da un po’e quella visione fece scaldare i suoi sensi e le sue voglie. Approfittò della situazione e si tuffò anche lui, con calma si avvicinò a Lucrezia cercando il contatto visivo per farle capire già dal primo sguardo che la voleva, ad ogni costo.
“Sbaglio o sei qui da sola?” Esordì con la prima frase che gli venne in mente per poter cominciare ad avvicinarsi a quella misteriosa ragazza.
Sola per volontà. Non voglio pensieri per questi sette giorni” rispose lei con sguardo ammiccante.

Lui si avvicinò ancora di più, soffermando lo sguardo su quei seni così pieni e così gonfi, da far avere pensieri piccanti ogni secondo di più.
Che ne dici me lo offri un drink?” continuò, non potendo che notare l’espressione soddisfatta e compiaciuta di Giorgio.
Si diressero verso il gazebo, il più isolato con un’ampia amaca.
I bicchieri erano gelati, i loro istinti bollenti. Tra una chiacchiera e l’altra i due si avvicinarono sempre di più, l’amaca li ospitava entrambi, lui sempre più vicino a lei avvicinandosi pericolosamente ad ogni sorso di più. Poteva sentire il suo profumo e sentire l’odore della sua pelle.

Crociera per singleSorso dopo sorso, il caldo e quel drink conferirono leggerezza ai pensieri dei due ragazzi, un poco tempo le loro gambe si toccarono. Lui si avvicinò al suo orecchio sussurrandole parole che esplicavano la sua voglia.
Ti desidero, voglio farti mia” le sussurrò lui.
Ed in pochi minuti si ritrovarono nella camera di lui. I pensieri si annebbiarono, non ragionavano più, erano puro istinto.
Lui le andò dietro, strinse i suoi seni che tanto desiderava, slacciò il costume sentendo i suoi caldi glutei su di lui.
Era nuda, completamente. Si tolse il costume anche lui e la strinse facendole sentire il suo desiderio. Mentre si strusciava lentamente su di lei, con una benda di seta le coprì gli occhi, voleva eccitarsi ancora di più. Continuò ad appoggiarle il suo pene sui glutei e con la mano la toccò.

Era bagnata, molto. Era così sexy e così sensuale che decise di prendersi ancora del tempo. Lei si sdraiò, lui le divaricò le gambe e la fece bagnare ancora di più leccando le sue labbra morbide e calde pronte ad accogliere tutto il suo piacere. Sempre più bagnata, si eccitò ancora di più quando lui infilò un piccolo vibratore mentre le mordeva i capezzoli.
Leccava i suoi seni e si eccitava, lei bendata urlava già per il piacere, i suoi gemiti facevano vibrare le pareti.
Ed infine quando il desiderio si fece troppo grande, tolse il vibratore e la benda, la fece girare e la prese da dietro. Mentre la possedeva sentiva crescere sempre di più la sua voglia ed il suo desiderio. Si girò e si mise lei sopra, ora comandava e gestiva lei il gioco.

Aumentò il ritmo, lui toccava il suo sedere sodo e desiderava che quel momento non finisse mai. Si interruppero perché ormai comandava lei, lo fece sedere e lo prese in bocca. Lo leccò e lo succhiò, inizialmente piano guardandolo negli occhi per farlo impazzire, poi aumentò il ritmo. Lui continuò a toccarla con una mano, lei era arrivata ad un punto di piacere estremo e continuò con la bocca e con la mano per farlo venire.
Lei voleva solo provare più piacere possibile, arrivato allo stremo, Giorgio si abbandonò al piacere venendole sui seni.
Stravolti dalla stanchezza, dal caldo e dal sudore, i due ridendo si rilassarono. Lucrezia si alzò per andare a preparare altri due drink. Tornò dopo due minuti, si sedette vicino a lui e gli disse con voce suadente all’orecchio:
Altro drink, altra corsa… ricominciamo?”

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