Il 19 e 20 ottobre prossimo si terrà il Congresso Internazionale sul tema: “La popolazione transgender e gender nonconforming”, presso il Complesso dei SS. Marcellino e Festo dell’Università degli studi di Napoli Federico II. L’iniziativa è destinata soprattutto a ricercatori ed operatori che lavorano nei differenti campi che riguardano la popolazione transgender e gender nonconforming. Ma è aperta al più vasto pubblico degli interessati, mediante l’iscrizione gratuita ad apposito link.

Il Congresso Internazionale è organizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (ONIG) in collaborazione con l’Osservatorio Universitario sulle Differenze, il Centro di Ateneo SInAPSi ed il Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche dell’Università di Napoli Federico II. Vedrà inoltre la presenza di esperti dalla decennale esperienza sui temi trattati come Mariela Castro, Jack Drescher, Alain Giami, Thomas D. Steensma e Giancarlo Spizzirri.
Al Congresso si affronteranno le ricerche più attuali sui differenti contesti dell’intervento rivolti alla popolazione transgender e gender nonconforming. Si adotterà un’ottica integrata tra discipline differenti quali la psicologia clinica, la medicina, la sociologia e la giurisprudenza.

L’iniziativa si avvale del patrocinio e col sostegno morale dell’Istituto Superiore di Sanità, del Comune di Napoli, della scuola di Medicina e Chirurgia, del collegio dei professori e dei ricercatori di Psicologia Clinica, dell’Ordine Psicologi della Campania e di altri rilevanti enti ed istituzioni.
Abbiamo raggiunto telefonicamente la vicepresidente dell’organizzazione, Regina Satariano ed il Prof. Paolo Valerio, ordinario di Psicologia clinica presso l’Università Federico II di Napoli.

Regina Satariano per ONIG
Buongiorno, in relazione ai due interventi programmati, il primo riguarda un tuo intervento alla Tavola Rotonda sul “Contesto Famiglia”ed il secondo alla Tavola Rotonda sul “Contesto Assistenza Sanitaria”, puoi anticiparci qualcosa ?
REGINA: “Riguardo il primo contesto, negli ultimi 3-4 anni, abbiamo visto che la famiglia sta comprendendo sempre di più i disagi che riguardano i figli. La loro età è sui 17-18 anni. Molti genitori ora si rivolgono a noi chiedendoci cosa fare e noi li aiutiamo in questo percorso di supporto ai figli transessuali. Ovviamente, bisogna aspettare i 18 anni per la parte ormonale. Intanto però noi li affianchiamo già con un sostegno psicologico, per non lasciarli allo sbando.

Comunque, una famiglia che si avvicina al Consultorio già denota maturità, comprensione ed amore. Posso dire che questo è grazie anche all’ottimo lavoro svolto da MIT ed ONIG, che sono riusciti a sensibilizzare i genitori. A differenza di anni fa che magari erano emarginati. Per dire, io al Consultorio ho 8 minorenni, che frequentano con il consenso dei genitori”.

Invece, per quanto riguarda il contesto assistenza sanitaria, cosa puoi anticiparci ?
REGINA: “Posso anticipare che abbiamo finalmente avuto il riconoscimento da parte dell’ISS (Istituto Sanitario Superiore) che gli ormoni fanno parte integrante del benessere del cittadino che ne chiede l’uso. In questo caso le persone transessuali, per cui per la prima volta è stato preso in carico con seria considerazione quello che poi è uno dei fattori più importanti per la fase iniziale di una persona trans (MtoF o FtoM). In particolare, noi abbiamo chiesto che venga fatta una formazione, da parte di ONIG ed altri enti simili, sul transessualismo ai medici di base. Perché spesso parte tutto da lì: il medico è la prima figura a cui ci si rivolge per “disturbi”. Se però il medico di base non è formato manda i ragazzini dallo psichiatra o dà consigli errati. Serve competenza a livello nazionale”.


Buonasera Professore, ci può dare una traccia sulla “Lectio Magistralis” che terrà in apertura del Congresso sulla popolazione trasgender e nonconforming ?
Prof. PAOLO VALERIO: “questo tema sta crescendo in modo esponenziale ed è molto sentito da innumerevoli realtà non solo ospedaliere. Io affronterò più contesti rispetto a quello che è l’essere transgender, un termine, oggi, un pò “ombrello”. Farò una riflessione, insieme al pubblico, sui generi non conformi, sulle tipologie per me più “interessanti”, anche dal punto di vista patologicizzante, a partire dai tratti somatici che si vogliono rendere giusti rispetto al genere che si sente di appartenenza, tramite operazione chirurgica; una situazione drammatica per chi la vive”.

Riguardo alla Tavola Rotonda sui “Progetti innovativi di ricerca intervento”, di cui sarà a capo, ci può dare le linee guida ?
Prof. PAOLO VALERIO: “ci sarà una Tavola Rotonda sui progetti innovativi di ricerca in apertura della seconda giornata dei lavori, in cui sarà Discussant Jiska Ristori. In quel momento vorremo dare spazio anche ai giovani.
Ci confronteremo adottando un’ottica integrata tra discipline differenti quali la psicologia clinica, la sociologia, la medicina e la giurisprudenza.

In conclusione, vorrei precisare che questa Tavola Rotonda sarò una sorta di “COMUNE CULTURALE”, dove gli autentici protagonisti, e non semplicemente gli esperti addetti ai lavori, si confronteranno”.

Bene, grazie a Regina Satariano ed al Prof. Paolo Valerio per le loro preziose anticipazioni, che rendono la partecipazione al Congresso ONIG un autentico “piatto ghiotto” di cultura e libertà !