La maggior parte delle rivali, che speravano di sostituire l’amante ufficiale del re, erano dame alla ricerca di vantaggi economici personali.
In alcuni casi, le aspiranti candidate erano spalleggiate da potenti coalizioni politiche che miravano a mettere nel letto del re una donna disposta ad avvantaggiarle e per questo attuavano una congiura.

La congiura contro l'amante: Anna Costantia Von Brockdorf
Un’amante che invece finì per essere sconfitta da una congiura di una coalizione politica a lei avversa fu Anna Costantia von Brockdorf duchessa di Cosel. Nata il 17/10/1680 e maitresse-en-titre di Augusto il Forte, elettore di Sassonia e re di Polonia.
Questa donna aveva una montagna di riccioli e incipriati e scintillanti occhi neri. Manteneva la propria posizione grazie ad una schiera di spie che la informavano di ogni mossa del re.


La duchessa di Cosel non lasciava mai il sovrano. Solo quando questi diceva di doversi incontrare con i propri ministri per discutere importanti e segrete questioni di Stato.
Si trattava di incontri che la rendevano estremamente nervosa. Ma aveva ragione, perché normalmente erano scuse per andare a letto con altre donne.
Era così attaccata al re che, pur essendo incinta agli ultimi mesi di gravidanza, insistette per seguirlo sul campo di battaglia mentre era in guerra contro gli svedesi.

La congiura contro l'amante: Dresda
Quella volta però Augusto non volle sentire ragioni e la rispedì a Dresda, ignorando i suoi lamenti.
Naturalmente, in assenza della duchessa di Cosel, Augusto ebbe una relazione con la figlia di un mercante di vini di Varsavia. Risaputa la cosa l’amante ufficiale minacciò di suicidarsi.

La congiura contro l'amante: Caspar Bose
Un’altra spiacevole scenata ebbe luogo quando la duchessa di Cosel intercettò, alla presenza del segretario di stato, Caspar Bose, una lettera di Henrietta. In questa la figlia del mercante di vini di Varsavia, informava il re di avergli partorito una figlia.
La duchessa di Cosel urlò in faccia ad Augusto che se avesse risposto alla lettera, o riconosciuto la bambina, avrebbe strangolato sia la madre sia la figlia.


Il suo caratteraccio prendeva di mira non soltanto le rivali in amore, ma anche i cortigiani ed i funzionari pubblici, e, peggio ancora, si intrometteva nelle questioni politiche.
Nel 1713 un gruppo di ministri, dopo avere sopportato per nove anni la tirannia della duchessa di Cosel, decise che era arrivato il momento di sostituirla con una amante meno invasiva. Organizzarono quindi una congiura.
La duchessa di Cosel fu costretta a restare a Dresda perché nuovamente incinta, mentre il re doveva recarsi a Varsavia. I ministri sfruttarono l’occasione per attuare la loro congiura e cercargli un’altra amante. Optarono per la contessa Maria Magdalena von Denhoff.

La congiura contro l'amante: Maria Magdalena Von Denhoff
La dama presente alla corte polacca fu giudicata abbastanza affascinante da piacere ad Augusto. Non era infatti abbastanza intelligente da pretendere di immischiarsi nelle questioni di governo.
Scelta la nuova amante, ai ministri restava solo da favorire l’incontro e fare in modo che i due finissero a letto insieme. Come prima cosa chiesero aiuto alla madre perché convincesse la figlia.
Maria Magdalena non si fece scrupoli ed accettò di tradire il marito per diventare l’amante del re.
I ministri sapevano che soltanto un atteggiamento vivace e frizzante era in grado di conquistare il 
re e realizzare quindi la loro congiura. Si trattava proprio della qualità di cui era priva Madame Denhoff. Con la sua aria seria e grave, faceva pensare infatti al pudore di una vergine. Insomma l’esatto opposto di quanto Augusto cercava nelle sue amanti.

I ministri comprendevano che si trattava di una scelta non pienamente rispondente ai gusti del sovrano. Sapevano però che alla corte di Varsavia non c’era un’altra dama più confacente.

Ad Augusto piacque l’idea di conoscere la dama la cui bellezza era stata tanto esaltata dai suoi consiglieri. Come prevedibile però il primo incontro si rivelò una delusione.
Maria Magdalena non colpì minimamente il cuore del re.
Questi però aveva compreso che i suoi ministri volevano che si prendesse una nuova amante.
Il sovrano disse ad uno dei ministri che se volevano che lasciasse Madame Cosel, dovevano trovare qualcosa di meglio di Madame Denhoff.
Imperterriti, i ministri fecero incontrare così ripetutamente il re con Maria Magdalena.
Questa si diede tanto da fare per convincerlo delle sue qualità segrete.

Intanto, a Dresda le spie della duchessa di Cosel la informarono di quanto stava accadendo a Varsavia. Non appena ebbe partorito, l’energica e decisa amante prese una carrozza e si precipitò a Varsavia per fare i conti con l’infedele Augusto.
I sostenitori di Madame Denhoff, sentendo che la bellicosa amante stava per mandare all’aria i loro piani, decisero di impedire a tutti i costi che arrivasse a Varsavia.
Consigliarono dunque a Maria Magdalena di improvvisare una sceneggiata quella sera stessa. Doveva fingere di temere per la propria vita se la duchessa di Cosel fosse arrivata a
Varsavia.


Versando un fiume di lacrime, Madame Denhoff dissè ad Augusto che avrebbe lasciato la città piuttosto che incontrare la sua violenta e pericolosa rivale.
A questo punto, il re diede ordine di impedire alla duchessa di Cosel di entrare in Varsavia.
La duchessa di Cosel, fedele alla propria reputazione, quando fu raggiunta da un messaggero con l’ordine di tornare indietro, tirò fuori la pistola. Minacciò di sparare al latore dell’ordine, qualora avesse osato impedirle di proseguire.
Poi, però, si lasciò convincere a tornare a casa. Invece di sfidare il re, avrebbe cercato di riconquistarne l’amore non appena fosse rientrato a Dresda.

La congiura contro l'amante: Palazzo di Pillnitz
I suoi avversari politici fecero in modo che la riconciliazione fosse impossibile. Il re si limitò a concedere all’ex amante di vivere lussuosamente, assegnandole il Palazzo di Pillnitz.
La duchessa di Cosel non era però tipo da starsene tranquilla ed accettare gli esiti di una congiura.
Dopo avere brigato ai danni di Augusto, falliti i tentativi di rioccupare il proprio ruolo di favorita, fuggì a
Berlino. Qui il re di Prussia l’arrestò e la rispedì in Sassonia.

La congiura contro l'amante: Berlino
Augusto, comprendendo finalmente che non avrebbe mai smesso di creare problemi, nonostante chiedesse ripetutamente di essere perdonata, la chiuse nella residenza fortezza di Burg Stolpen.  Qui rimase anche dopo la morte di lui, nel 1733.

La congiura contro l'amante: Burg Stolpen
La duchessa di Cosel morì il 31 marzo del 1765, ad 85 anni,dopo 49 anni di confortevole prigionia.

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