‘Ciao Sophie’, il saluto alla dj e producer trans scomparsa ad AteneEsibizioni visionarie, musica sperimentale e un mix esplosivo di emozioni e suoni: è così che viene ricordata Sophie, nome d’arte di Sophie Xeon. Producer discografica, cantante e dj originaria di Glasgow è scomparsa ad Atene qualche giorno fa. Nata nel 1986, era stata definita da molti come ‘una delle personalità più interessanti della scena musicale europea’. Le sue visionarie apparizioni al Festival ‘Club to Club’ di Torino, resteranno per sempre nella storia.

La sua morte è stata annunciata dalla casa discografica ‘Transgressive’ su Twitter con un post che diceva: ‘la nostra bellissima Sophie è tragicamente scomparsa questa mattina dopo un bruttissimo incidente. Fedele alla sua spiritualità, si era arrampicata per guardare la luna ed è scivolata cadendo accidentalmente. Lei sarà sempre qui con noi. La famiglia ringrazia tutti per l’amore ed il supporto e chiede un pò di privacy in questo momento devastante.’

Apparsa nel 2013 con il suo primo singolo ‘Nothing More to Say’, si era da subito distinta. In questo infatti aveva sperimentato diverse sfere musicali passando dalla musica dance underground alle etichette pop più conosciute. Esplosa poi nel 2015 nella compilation di singoli ‘Product’ con ‘Lemonade’, divenne famosa in tutto il mondo. Amata da tutti, fu scelta anche per la campagna pubblicitaria di McDonald’s. Seguì poi nel 2017 una ballad romantica e travolgente intitolata ‘It’s Okay to Cry’ e nel 2018 pubblica il suo primo album.

Sono arrivati saluti e messaggi da tutto il mondo, anche da Alessandro Cane, studioso di genere e queer culture. Attualmente impegnato alle Gender Studies presso la SOAS di Londra, ha detto: “Sonorità elettriche, cyborg, chirurgiche e sperimentali modulano e trasformano il corpo in spirito mutevole, transitorio e immateriale. Per Sophie il corpo, la voce e la fisicità erano un mezzo per esprimere la propria anima e spirito attraverso un viaggio trans-musicale nell’interiorità. Attraverso il suono e la musica, Sophie amplificava e dava voce alla sua natura transgender. Prendeva controllo del suo corpo e ne rivelava la costante transizione verso un nuovo sé, oltre i limiti della fisicità. Non maschio, non femmina, trans. Un movimento di scoperta della propria identità, delle proprie potenzialità trasformative, ingegneria chirurgica e spirituale.

‘Ciao Sophie’, il saluto alla dj e producer trans scomparsa ad AteneContinua poi: “Per Sophie la transessualità era frutto di una lotta verso un equilibrio tra corpo e anima. Una battaglia tra ciò che appare e ciò che vogliamo mostrare. Era un modo di guardare il mondo e di riflettere la propria femminilità in modo nuovo, transgender, cyborg e frutto di trasformazioni corporee e politiche. La voce e il corpo di Sophie reclamavano spazio e visibilità. Erano attivismo e lotta politica, inno all’amore di sé e degli altri. Essere trans significa superare i costretti sociali, la cultura del binarismo sessuale e identitario. Significa creare nuovi percorsi, nuovi modi di pensare, provare emozioni e generare emozioni.

A proposito della transessualità dice che è “un mezzo per arrivare alla consapevolezza delle proprie scelte e della propria vita. È un atto evolutivo modellato dalla tecnologia e dalla musica. È adattare il mondo alla propria individualità e provocare un cambiamento. Con le sue canzoni Sophie apriva il suo corpo, mostrava la sua natura fragile, transitoria, effimera della vita e per questo da preservare e trasformare, da sostenere e accudire. Nelle sue canzoni cantava la speranza di un nuovo mondo visibile solo attraverso gli ocche dell’altro sé. Era un riflesso di sé e un gioco di scambi di sguardi che alludevano alla nuova visibilità, alla nuova presenza del corpo transgender nel mondo. Suoni frantumati e frammentati, voce dura e crudele che ora si fa dolce e soffice. Raccontava di una metamorfosi perpetua tra la vita e la morte. Ciò che rimane è il suo ultimo grido politico transgender: ‘I cuold be anything I want!’ ossia ‘Potrei essere tutto quello che voglio!.

Segui i nostri hashtag:
#coronavirus #iorestoacasaenonricevo #iorestoacasa #iostoacasa #iorestoincasa #incontriamociinsicurezza #webcam #diarioescort #incontritransexsexystar #videohot

Condividi