A 39 anni è finalmente arrivato il momento: il Tenente Colonnello Christine Hug può vivere alla luce del sole la sua identità femminile, una cosa che si sentiva fin dall’infanzia. A Marzo, si è arruolata nell’esercito svizzero e ora è la prima persona transgender con il grado di Tenente Colonnello nello Stato maggiore. Inoltre è a capo del Battaglione Carri 12, che conta 70 carri armati e 1000 soldati.

La leadership dell’esercito ha reagito bene, come ha affermato in un’intervista sul sito ufficiale dell’esercito svizzero: “sono stata piacevolmente sorpresa dall’apertura e dall’accettazione che mi hanno riservata il capo dell’esercito e il responsabile delle assunzioni.”
I rapporti con il suo datore di lavoro hanno dunque soddisfatto le sue migliori aspettative. Anche il suo battaglione l’ha accolta bene, con grande rispetto. Anche se potrebbe esserci del malcontento alle sue spalle: “i militari possono essere considerati iperconservativi, il che può essere parzialmente vero. Ma sono contenta che anche le persone transgender nell’esercito abbiano spazio” – ha dichiarato il Tenente Colonnello Christine Hug. Comunque, episodi di transfobia per ora non ce ne se sono stati.

Comunque, con il suo “segreto”, Christine Hug ha sorpreso non solo l’ambiente circostante, ma anche sua moglie e sua figlia di dieci anni. Certo, l’adattamento è difficile: “la situazione non è facile, ma ci proviamo ogni giorno. Passo dopo passo, per percorrere insieme la strada”. La sua partner continua a sostenerla e sua figlia, quando Hug si era rivelata trans le aveva risposto: “Beh, non cambia nulla, ci sei ancora lì per me”.

Fino ad agosto, in Svizzera, le persone transgender erano ritenute inadatte al servizio militare. Solo ad Agosto, con il caso del giovane Ellyot, escluso dal servizio a causa della sua transessualità, era stata affrontata la cosa, che aveva suscitato molto clamore.
Dall’Aprile 2019, un dipartimento si occupa degli affari delle persone trans e anche il capo dell’esercito Philippe Rebord sostiene la loro ammissione al servizio, a condizione che soddisfino tutti i requisiti.
Incontriamo regolarmente le autorità militari, fino al capo dell’esercito. Siamo il punto di contatto ufficiale della leadership dell’esercito in materia di diversità.” – ha dichiarato Dominik Winter, presidente di QueerOfficers – “Ci consideriamo una fonte di ispirazione e discutiamo su un piano di parità“.
Ancora congratulazioni al Tenente Colonnello Christine Hug!