Chi sono i g0y? Scopriamo insieme il movimento tutto al maschileSei un uomo attratto dalla mascolinità ma non ti definisci né gaybisex? Allora sei g0y (da leggere gi-sero-ypsilon). Si tratta di un movimento che arriva dagli Stati Uniti d’America e racchiude in sé tutti gli uomini che sono attratti da altri uomini ma che non si sentono a proprio agio con la cultura gay. Rifiutano inoltre gli stigmi che accompagnano questa società nell’immaginario collettivo.

Questa sottocultura è nata negli anni 200 appunto negli Stati Uniti e si è poi diffusa in Brasile. Il termine g0y, ovvero gay senza la ‘a’, deriva dall’ebraico goy. La ‘o’ viene sostituita però dallo 0 per indicare la ‘partenza dello stereotipo’.

Pur non essendo un movimento militante, hanno una bandiera che, com’è possibile immaginare, è composta da diverse tonalità di blu. “Il blu è il colore maschile. Il blu scuro rappresenta la profondità, l’intensità. Quello indaco significa guerriero per natura. Il bianco è pace, amicizia e il turchese indica integrità“.

Questi uomini rifiutano il sesso anale in primis perchè è riconducibile ai rapporti gay, e poi perché è ritenuto violento, pericoloso e sporco. Ovviamente non è solo una questione di sesso, anche se questo aspetto gioca un ruolo fondamentale nella definizione di sé. I g0y rifiutano tutto quello che si può ricondurre all’immaginario gay e in generale al mondo femminile. Modi femminili, abiti, atteggiamenti, parole e epiteti come ‘favolosa’ sono assolutamente vietati. Non c’è spazio quindi neanche per il crossdressing, quindi neanche le drag sono ammesse. E vale lo stesso per le trans.

La parola chiave è ‘mascolinità’, intesa in modo molto simile a quella tradizionalmente eterosessuale…ma con uomini che si innamorano di altri uomini. È consentito il sesso solo se consenziente, purché non sia penetrativo e nel quale venga osannata la mascolinità.

Per i g0y inoltre il coming out non è necessario.Identificarsi come g0y non è qualcosa che deve essere esposto ad altre persone. Identificarsi come g0y è capire che ci sono molti uomini che pensano e agiscono al tuo stesso modo” dichiara un rappresentante del movimento.

Ovviamente non sono mancate le accuse di misoginia e omofobia anche da parte della comunità LGBT+. Quest’ultima infatti rinnega e cerca di fermare questo movimento perché sembra che vogliano ‘approfittarsi’ delle battaglie LGBT+ per avere diritti e vantaggi, rinnegando però la comunità arcobaleno.

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