Caffè? - Storia Erotica de Il Piccole Magazine Storie erotiche

Caffè?

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Caffè? - Storia Erotica de Il Piccole MagazineCarola si era svegliata presto quella mattina, un nuovo volo la attendeva e doveva essere pronta per partire in poco tempo.
La divisa era pronta e stirata sulla sedia, mentre le scarpe e la valigetta l’aspettavano all’entrata.
Velocemente si fece una doccia, si truccò appena, si raccolse i capelli e uscì di casa per dirigersi verso l’aeroporto.

Carola amava fare la hostess, poiché il suo era un lavoro che le dava molte sensazioni sia sul piano lavorativo che su quello delle relazioni. Durante ogni viaggio riusciva a creare un legame fugace con un passeggero, sceglieva sempre quello dall’aria più interessante. Chissà se anche questa volta sarebbe accaduta la stessa cosa.
Carola arrivò in aeroporto, parcheggiò nel posto riservato al personale e raggiunse le sue colleghe che già la aspettavano presso il gate dedicato all’imbarco.
Tutte insieme fecero una colazione veloce e poi salirono a bordo, dove cominciarono a predisporre tutto l’occorrente per accogliere al meglio i passeggeri.

Lentamente i viaggiatori cominciarono ad essere imbarcati sull’aereo, e presero posto presso i sedili a loro assegnati.
Era un viaggio non troppo lungo, sarebbe durato all’incirca due ore, e il volo era piuttosto pieno rispetto allo standard a cui era abituata Carola, soprattutto in seguito alle restrizioni di volo emanate dal governo nell’ultimo periodo.
C’erano parecchie famiglie con bambini urlanti che venivano a malapena tenuti a bada dai loro genitori, persone più o meno anziane che sicuramente andavano a far visita a qualche parente, e molti uomini d’affari che erano riconoscibili a prima vista per via del loro abbigliamento serioso e per la classica valigetta che custodivano con gelosia ed estremo senso di protezione.

Tra questi l’attenzione di Carola cadde su un bell’uomo di mezz’età, brizzolato e sulla cinquantina, che stava comodamente seduto vicino al finestrino. L’uomo guardava fuori, posando il suo sguardo su tutto ciò che il finestrino gli permetteva di osservare.
Aveva un fascino molto particolare, era leggermente abbronzato e da seduto i pantaloni gli scoprivano la caviglia. Questo particolare molto sensuale a Carola.
Insomma subito gli occhi addosso a questo signore, e lo immaginò in una di quelle sessioni di sesso sfrenato che aveva avuto con dei passeggeri in passato. Stanze libidinose dove aveva provato sulla sua pelle ogni tipo di sex toys e addirittura vibratori anali, che le avevano permesso di raggiungere un alto livello di gradimento che mai avrebbe immaginato in tutta la sua vita.

Caffè? - Storia Erotica de Il Piccole MagazineCarola era una donna che non amava limitarsi anzi, era la prima sempre pronta ad osare qualora si presentasse la situazione. Lei amava dedicarsi all’utilizzo di giocattoli e altri attrezzi, come ad esempio anelli fallici in grado di aumentare a livelli esorbitanti il suo piacere e quello dei suoi partner.
Ormai era questione di tempo, Carola era sicura che sarebbe riuscita ad ammaliare e a sedurre quell’uomo che per il momento sembrava assorto in un mondo tutto suo.

Dopo che tutti si furono accomodati e che furono dati i comandi da attuare qualora il caso lo prevedesse, Carola prese il carrello delle bevande e cominciò a scorrere velocemente fra i passeggeri. Aveva il suo obiettivo ben in mente quindi desiderava ardentemente avvicinarsi il più possibile al suo uomo misterioso.
Non appena lo raggiunse, lo guardò intensamente e gli chiese se desiderasse qualcosa da bere. Lui la guardò distrattamente come fosse assorto fra mille pensieri, e le disse che in quel momento avrebbe gradito volentieri un caffè.

Carola annuì, dicendo che avrebbe dovuto aspettare un attimo perchè doveva andare a farlo sul retro. Dopo pochi minuti tornò con una tazza fumante, un cucchiaino e delle bustine di zucchero tutte colorate.
Mentre porse la tazzina all’uomo, ammiccò rivolgendogli uno sguardo seducente, e gli regalò un sorriso enfatizzato dal rossetto rosso, che rendeva le sue labbra molto più grandi e molto più sensuali.

Gran parte del viaggio trascorse in maniera tranquilla, e Carola dalla sua postazione poteva osservare l’uomo che ogni tanto la guardava incuriosito. Non appena i suoi occhi incrociavano quelli della hostess però lui tendeva ad abbassare lo sguardo colpito da una tenera timidezza.
Proprio quando Carola ormai aveva perso tutte le speranze, lui attirò la sua attenzione con un dito. Lei si avvicinò, lui si sporse appena appena e con la scusa di darle una mancia le infilò nella mano un bigliettino che lei accolse in maniera molto sorpresa.
Per non destare l’attenzione degli altri passeggeri e delle sue colleghe, Carola si rintanò in un angolino della loro saletta e aprì il biglietto. C’era scritto che aveva notato i suoi sguardi languidi, e che voleva essere sicuro che non fosse un suo fraintendimento prima di osare e compiere il prossimo passo.

Caffè? - Storia Erotica de Il Piccole MagazineEcco che Carola era di nuovo riuscita nel suo intento e con molta fretta visto che non vedeva l’ora di vedere cosa sarebbe capitato dopo, uscì scostando la tenda di servizio. Sorrise al suo passeggero che si alzò immediatamente e si diresse verso la toilette, rivolgendole un occhiolino malizioso.
Carola si precipitò nel bagno e non appena aprì la porta lui l’afferrò dolcemente in vita, e cominciò a baciarla sbattendola contro il muro della toilette, ed infilando le mani sotto la camicetta.
Lui cominciò a stringerle con vigore i suoi seni e le alzò la gonna strappandole di dosso le mutandine e la lingerie. Lei ovviamente non opponeva resistenza e lo ricambiava con baci focosi e passionali.
Lui si slacciò la cravatta e si abbassò i pantaloni, fino a quando con un impeto di passione e applicando molta pressione, penetrò con un solo colpo Carola assestandole delle botte molto forti che la fecero trasalire.

Carola voleva urlare, ma lui le tappava la bocca in modo da gestire le grida che avrebbero potuto attirare l’attenzione dell’equipaggio e dei passeggeri.
La sbatté con vigore in diverse posizioni nonostante lo spazio fosse molto ristretto, e infine la fece inginocchiare infilandole il suo arnese nella bocca e venendole copiosamente in gola.
Carola si sentì inondare da copiosi fiotti di sperma, così violenti che più volte aveva rischiato di soffocare. Da brava ragazza però decise di ingoiare tutto senza sprecare neanche una goccia di quel favoloso nettare che lui aveva deciso di donarle.

Il tizio si rivestì estremamente soddisfatto, e senza dire una parola continuò a guardarla come se quell’attimo sfuggente fosse stato la cosa più bella che gli fosse capitata durante l’ultimo periodo. Dopo pochi minuti trascorsi nel silenzio più totale, prese i suoi vestiti ed uscì dal bagno come se nulla fosse.
Carola si ricompose a sua volta, e aspettò un po’ di tempo in modo da non destare sospetti nella folla presente sull’aereo. Dopodiché uscì e  raggiunse le sue colleghe che si erano già insospettite circa la sua momentanea assenza.

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