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Breve guida all’intimo transgender

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Il binding

La pratica del binding, si potrebbe tradurre come “compressione”: è l’atto eseguito da persone non-binarie e da uomini trans di indossare capi di abbigliamento o accessori per appiattire il petto. Ci sono diverse strategie per ottenere il risultato. Si possono sovrapporre diversi strati di vestiti, indossando una canotta stretta aderente alla pelle sotto a felpe larghe o magliette ampie. Altrimenti, si può optare per top sportivi aderenti. Ma le opzioni più efficaci sono il binder e il tape.

Il binder

Il binder è un indumento che viene indossato sotto ai vestiti per comprimere il torace e appiattire il seno, in modo tale da ottenere un petto maschile. È importante non indossare il binder per più di otto ore al giorno, oltre a non usarlo mentre si dorme o quando si fa sport. È altrettanto essenziale indossare binder della taglia giusta e di un tessuto di qualità, non solo per ottenere un risultato migliore, ma anche per evitare fratture e lesioni.

Il tape

Il tape è un nastro elastico, simile a un nastro adesivo, applicato sopra al seno per appiattirlo, tirandolo di lato; sotto ai vestiti risulta quasi invisibile. Può essere indossato per diversi giorni e può essere tenuto per dormire e fare sport. Prima di applicarlo, è necessario coprire capezzoli e zone sensibili (come eventuali abrasioni) per evitare che, quando verrà rimosso, si creino lesioni in quelle zone. Il procedimento per toglierlo andrebbe eseguito sotto la doccia, per evitare di strapparsi la pelle.

Usare il tape nel modo sbagliato può mettere a rischio operazioni future. Il problema è che i tape in commercio creati appositamente per persone trans sono pochi e si tende a utilizzare tape kinesiologici, che sono stati però creati a scopo sportivo.

Il padding

Il padding, “imbottitura”, è forse una delle tecniche meno conosciute. Si tratta dell’utilizzo di imbottiture e di indumenti intimi imbottiti per ricreare la forma del seno e aumentare quella dei fianchi e dei glutei. Tipo pantaloncini imbottiti da indossare sotto i vestiti, gonne che diano l’illusione di glutei e fianchi più rotondi e reggiseni imbottiti (ampiamente usati anche dalle donne cis). Il vero problema per il padding è quello di trovare prodotti adatti alle donne trans, perché vengono realizzati pensando prima di tutto a donne cis.

Il packer

Il packer è concettualmente simile al padding. Si tratta di una protesi a forma di pene utilizzata generalmente da uomini trans che non hanno subito l’intervento chirurgico. Esistono diversi tipi di packer e possono avere un aspetto più o meno realistico. Alcuni vengono utilizzati al solo scopo di riprodurre il rigonfiamento all’altezza del cavallo dei pantaloni (packer da passeggio), altri per urinare in piedi (Stand to Pee), altri ancora durante rapporti sessuali e autoerotismo.

Slip per packing e slip per tucking

Sono slip ideati appositamente per eseguire il tucking, sia slip pensati appositamente per contenere e sostenere il packer, che rischia di non essere sostenuti adeguatamente con mutande normali.

Il tucking

Il tucking è la pratica di nascondere i genitali in modo che non siano visibili sotto agli indumenti, solitamente eseguita da donne trans e persone amab (assigned male at birth) gender non conforming. I modi per eseguirlo sono molti. Ci sono diversi tutorial presenti online, ma per imparare a fare tucking correttamente è importante rivolgersi a una persona più esperta all’interno dei centri LGBTIQ+ o nel settore sanitario. Per eseguirlo, si possono utilizzare sia tape farmaceutico, sia slip stretti realizzati con materiali come spandex rigido, lycra o microfibra. L’importante è eseguire sempre queste operazioni lentamente, ascoltando il proprio corpo.

FONTE IMMAGINE: https://estylingerie.com/2016/06/11/what-is-transgender-lingerie-a-cis-gender-guide/

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