Le coppie Famose

Bonnie Parker nasce il 1° di ottobre 1910 a Rowena, in Texas; era una ragazza minuta e molto graziosa.
Fu una studentessa piena di volontà e capace soprattutto nelle materie letterarie.
Spesso veniva invitata a tenere discorsi introduttivi in occasione di manifestazioni.
L’apparenza angelica nascondeva un carattere forte e deciso che otteneva tutto ciò che voleva.
A soli 16 anni abbandonò il liceo per sposare Roy Torton, un ladruncolo, che poi lasciò nel 1929; evidentemente i criminali avevano un grande fascino su di lei, perché subito dopo si mise con Clyde.

Clyde Champion Barrow nasce il 24 marzo 1909 a Telico, sobborgo di Ellis Country, in Texas.
Fin da bambino mostrò un carattere irrequieto e già a 17 anni ebbe i primi problemi con la giustizia per furto di automobili e tacchini.
I due costituirono una coppia BILANCIA/ARIETE, che divenne il simbolo della ribellione alla miseria durante la “Grande Depressione” americana negli anni ’30.
Si conobbero occasionalmente il 5 gennaio 1930 a Dallas, in casa della moglie del fratello di Bonnie e sorella di un amico di Clyde; fu un colpo di fulmine, perché immediatamente fecero coppia fissa.

Quando si misero insieme, Clyde era già ricercato dalla polizia e venne arrestato proprio a casa di Bonnie.
Il giudice gli inflisse 7 condanne per 7 reati diversi, ma per la giovane età la condanna fu mite: 2 anni di carcere, anziché 14.
Bonnie ruppe con la legalità l’8 marzo 1930, quando introdusse in carcere una pistola che diede a Clyde.
Tre giorni dopo, grazie alla pistola, Clyde evase dal carcere, ma dopo appena una settimana venne nuovamente arrestato; questa volta il giudice non usò alcuna attenuante e gli inflisse gli originali 14 anni di pena, da scontare nel durissimo carcere di Eastham Farm.
Dopo due anni Clyde ebbe la sospensione della pena, ma uscì dal campo di correzione ai lavori forzati, duramente provato: in quel luogo aveva subito ogni tipo di violenze e si era trasformato in assassino, uccidendo a sprangate un gigantesco detenuto che lo aveva lungamente violentato.
Clyde uscì con un enorme desiderio di vendetta verso il penitenziario di Eastham Farm ed insieme ad altri, che avevano lo stesso obiettivo, costituirono una banda che iniziò a compiere rapine a banche e negozi, per finanziare l’impresa di assalire la prigione.
Quando furono pronti per l’assalto, con il quale avrebbero liberato alcuni detenuti, si procurarono due grosse automobili e cercarono di rapinare un negozio di armi.

All’impresa si unì Bonnie, ma le cose non andarono per il verso giusto e nacque una sparatoria con inseguimento; Bonnie e Fultus (un amico che si era unito a loro) furono arrestati, mentre Clyde riuscì a fuggire.
I giudici furono particolarmente comprensivi verso una ragazza all’apparenza così dolce ed innocente, così Bonnie trascorse in carcere solo tre mesi, dove compose un piccolo poema dal titolo “La Ballata di Sal”, che divenne molto famoso dopo la sua morte.
Il 30 aprile 1932, Clyde partecipò ad una rapina dove ci scappò il morto e da quel momento venne ricercato con una imputazione che avrebbe consentito alla polizia di sparargli a vista.
Uscita di prigione, Bonnie si unì alla banda che Clyde aveva formato con altri, ma senza partecipare ai colpi che mettevano in atto.
Durante uno di questi scontri venne ucciso un agente di polizia, il primo di nove pubblici ufficiali caduti sotto i colpi della banda “Barrow”; questo rese la caccia a Clyde ancora più serrata, ma Bonnie non rinunciò a rimanere unita al suo amato.

La banda “Barrow” si sciolse e Bonnie e Clyde cominciarono a compiere rapine da soli, con un metodo molto semplice: i colpi avvenivano a ridosso del confine di uno Stato e fuggivano in quello accanto, dove non potevano essere inseguiti dalla polizia locale, perché il reato non era federale.
In questo contesto, Clyde raggiunse la fama di conducente di automobili irraggiungibile.
Nel marzo del 1933, il fratello di Clyde, Ivan “Buck” Barrow uscì dal carcere e si unì con la moglie alla coppia.
Vennero individuati dalla polizia, ma riuscirono a fuggire, lasciando però documenti che consentirono una incriminazione federale perseguibile su tutto il territorio degli Stati Uniti.

Fu un incidente d’auto, che creò una ferita alla gamba di Bonnie, a ridurre la mobilità del gruppo, a cui si era aggiunto un quinto complice.
Dopo essere sfuggiti ad un primo tentativo di cattura, la banda venne sgominata il 29 luglio del 1933, ma anche questa volta Bonnie e Clyde riuscirono a fuggire.
Ora, erano veramente solo loro due ed insieme continuarono a colpire mettendo a segno diverse rapine.
Nel gennaio del 1934, organizzarono l’impresa più ardita, e la vendetta verso la prigione di Eastham Farm, liberando cinque detenuti, ma questo fu il gesto che segnò la loro fine.
Il colonnello Lee Simmons, direttore generale del sistema carcerario texano, deciso a riscattare l’onore dello Stato del Texas dall’umiliazione subita, assoldò Frank Hamer, ex capitano dei Texas Rangers, con la sola istruzione di chiudere definitivamente la partita con Bonnie e Clyde.


La coppia fu individuata, grazie al tradimento di uno di coloro che avevano liberato da Eastham Farm.
La mattina del 23 maggio 1934 la Ford V8 sulla quale viaggiavano Bonnie e Clyde trovò sulla strada, nello Stato della Luisiana, la squadre di Hamer (4 del Texas e 2 locali), che intimò loro di fermarsi ed arrendersi.
Quando i due tentarono di reagire furono crivellati di colpi; ne vennero sparati 130.

Clyde fu il primo a morire, colpito alla testa, e Bonnie non venne risparmiata; tutto accadde in pochi minuti.
Il Coroner contò 17 colpi sul corpo di Clyde e 26 su quello di Bonnie.
Ci furono molte polemiche sulla modalità di quella che, più che un tentativo di arresto, parve una esecuzione, dalla quale Bonnie poteva essere esclusa.
Il loro destino era ormai scritto da tempo e loro stessi parevano esserne consapevoli: durante una rapina presero in ostaggio un certo H.D. Darby e quando egli dichiarò di essere un imbalsamatore, Bonnie disse: “Io lo so che prima o poi ci uccideranno, e potresti essere proprio tu ad imbalsamarci” .

Il suo presagio fu profetico, perché si avverrò: fu proprio Darby ad occuparsi del riconoscimento dei cadaveri, collaborando in seguito alla loro imbalsamazione.
La natura del loro rapporto presenta un lato oscuro e secondo alcuni storici fu un amore solo platonico.
Bonnie era fortemente attratta dall’irresistibile carisma di Clyde, giovane ribelle, e lui era affascinato da una ragazza tanto fiera e colta, tutto questo però non sarebbe mai sfociato in una vera passione erotica.
Anzi, Clyde in realtà era omosessuale, una tendenza che sarebbe stata provocata dalle ripetute violenze subite i carcere.
L’opinione su questa tesi non ha prove, ma trova sostenitori in due storici e scrittori accreditati, mentre uno dei componenti della banda “Barrow”, a suo tempo, la smentì seccamente.

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