Fin dall’anno della sua creazione nel 1959, la bambola Barbie ha aderito esteticamente ad un aspetto basato su capelli biondissimi e perfetti e proporzioni del corpo irrealistiche.
Tuttavia, negli ultimi anni, l’azienda produttrice Mattel ha fatto uno sforzo per rendere Barbie più inclusiva, facendo uscire sul mercato una gamma di diversi tipi di corpo ed etnie, come per esempio la Barbie musulmana che indossa un hijab (nella tradizione islamica, si tratta di un velo allacciato sotto la gola utilizzato dalle donne per coprire il capo e le spalle).

In linea con questa nuova tendenza progressista, l’ultima novità in casa Barbie è l’uscita di una bambola a sostegno dei diritti Lgbtqi.
Più nello specifico, un paio di settimane fa, l’azienda Mattel ha pubblicato sul suo profilo ufficiale di Instagram, una foto dove si vedono una Barbie e un’altra bambola con le sembianze della scrittrice di moda statunitense Aimee Song che indossano delle magliette con la scritta Love Wins” (l’amore vince). Le magliette sono una riproduzione di quelle realizzate da Aimee Song in occasione del “Pride Month” dello scorso giugno, in cui si è celebrato l’orgoglio della comunità Lgbtqi.
La foto è stata accolta in maniera molto positiva dagli utenti di Instagram; in tantissimi hanno commentato con apprezzamenti di lode la scelta della Mattel di prendere una posizione precisa sulla quaestione dei diritti gay, un tema considerato tutt’oggi ancora scottante e controverso.
Il 50% del ricavato dalla vendita di questo tipo di Barbie con le sembianze di Aimee Song andrà a favore dell’associazione no profit “The Trevor Project“, che dal 1998, anno della sua fondazione, lavora per prevenire i suicidi tra i giovani lgbtq tra i 13 e i 24 anni.

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