Continuano le interviste di Piccole Magazine alle drag queen più famose d’Italia. Oggi facciamo conoscenza della meravigliosa Aysha Poltergeist, apprezzatissima artista brasiliana che fa parte del gruppo Drag Queen Sisters Show, guidato da Simona Sventura e che ha partecipato recentemente al concorso Miss Drag Queen Emilia-Romagna.

Intervista alla Drag Aysha Poltergeist
Ciao Aysha Poltergeist, raccontaci un po’ chi sei.
Ciao a tutti, sono Aysha, una drag queen e vengo da Salvador De Bahia, in Brasile, quella che io chiamo “la città della musica”. Lì la gente canta sempre: per strada, sugli autobus…questo mio modo di essere è legata alle mie origini, probabilmente se non fossi una drag sarei un cantante! (ride)

Da quanto tempo sei in Italia?
Dal 2008. Ora vivo a Bologna, dove mi esibisco con i miei spettacoli da drag queen appunto, ma era un lavoro che già facevo in Brasile: lì ho vinto anche il concorso TOP DRAG e ci sono diverse persone che s’ispirano a me e mi conoscono, ho tanti fans. (sorride)

Come mai hai scelto il nome Aysha Poltergeist?
Perchè rispecchia la mia personalità: sai, io amo molto i cartoni, i manga e le serie tv americane e la prima Power Rangers nera dell’omonima serie tv si chiamava Aysha. Questo mi ha ispirata.
Poltergeist invece l’ho scelto perchè penso che tutte le persone hanno un lato di luce e uno di ombra: io ho una carica sia positiva che negativa, una di luce e una più misteriosa: mi vedo così.

E questi tuoi due lati ti portano sotto le luci dei riflettori. Come è nata la tua passione per questo mondo?
Già da bambino mi piaceva ballare, andare a teatro e fare spettacoli…insomma, mi piaceva mettermi un po’ in mostra (sorride). Mi hanno sempre ispirato le donne forti del mondo della tv, del cinema e dei fumetti: da Xena, la Principessa Guerriera, a Tempesta degli X-Men, a Wonder Woman: loro mi fanno essere Aysha Poltergeist.

Sei un po’ “nerd”?
(ride forte) Diciamo che guardo un sacco di serie tv americane! Ahimè, non conosco tantissimo la cultura italianaGuardo un sacco di serie tv americane, non conosco tantissimo la cultura dello spettacolo italiana, infatti a volte, quando le altre drag parlano di artiste italiane del passato io resto un po’ così…e loro bonariamente mi riprendono! Però conosco Maria De Filippi, eh! Scherzo!

Questa tua passione per l’America la trasporti anche nei tuoi spettacoli di playback?
Senza dubbio. Io ho uno stile più americano, direi contemporaneo anni 90, anche a livello musicale. Non sono una drag da cabaret, mi definirei più una “Pop-Drag”, che si rifà molto al mondo delle sfilate e delle super top degli anni 90, come Naomi Campbell, Cindy Crawford, Kate Moss. Faccio cover e ci tengo a dire che scelgo sempre io la musica da mixare, sono autodidatta e ho una predilezione per la musica house e black o gospel.

Hai qualche artista famoso a cui ti ispiri?
No, non mi piace legarmi troppo a un personaggio, io sono una drag-interprete, non mi piace copiare. Tutti i brani che scelgo e interpreto sono autobiografici, devono in qualche modo centrare con la vita che ho vissuto e rispecchiarmi, parlare di qualcosa che sento davvero. Nel senso, a me piace condividere i pensieri degli altri cantanti però devo “sentirli”, per trasmettere in pieno al pubblico quello che sto raccontando. Così è come raccontare la mia storia. Diciamo che le mie artiste preferite le ascolto a casa, per rilassarmi, non le porto sul palco.

Essere una drag queen per te cosa significa?
E’ esprimere il mio alter-ego, non mi piace chiamarlo “personaggio”. Essere una drag per me è una terapia perchè riesco a vedere quello che mi manca e di cui ho bisogno. Il palco mi da la possibilità di scaricare tutte le tensioni senza “soffrire”.

Si sente che ami molto il tuo lavoro. Una curiosità, i tuoi costumi li realizzi tu?
Si, ho una laurea in design di moda conseguita in Brasile. Se però ho delle difficoltà nella realizzazione dei vestiti allora chiedo alla mia “mama drag” (madrina) Naomy Baker. Lei ha più esperienza in sartoria per spettacoli e mi aiuta sempre volentieri (sorride).

Intervista alla Drag Aysha Poltergeist
Aysha, tu fai parte del famoso gruppo Drag Queen Sisters Show, ce ne vuoi parlare?
Volentieri! Faccio sempre spettacoli con il gruppo di drag Simona Sventura. E’ un gruppo grande, molto variegato e ci esibiamo solitamente in ristoranti, club, compleanni, eventi di vario tipo. Sono gratissima in particolare a Simona Sventura, se non ci fosse lei e il Drag Queen Sisters Show io non farei spettacoli: è la persona che mi ha lanciata e mi fa sempre lavorare.

E quando non lavori cosa ti piace fare?
Cucino, il mio piatto forte è la carne picana, un tipo di carne scottona brasiliana, se no vado fuori a mangiare cinese. Poi amo cucire, fare i mix da dj…mi rilasso insomma, odio vivere nell’ansia.

So che hai dato il via anche a una web-radio.
E’ un progetto sperimentale, POLTER MUSIC LIVE una web-radio per le trans che vivono qui in Italia. Il programma, che si chiama “Principesse Brasiliane” dura 15 minuti ed è in portoghese, vuole portare un po’ di positività, perchè siamo tutte lontane dalla famiglia, abbiamo i nostri problemi quotidiani da affrontare e allora io vorrei che questo programma aiutasse tutte a sentirsi meno sole per un po’. Mi piace giocare con la voce e proporre le canzoni da far ascoltare. Ecco, vorrei che il mio pensiero positivo aiutasse tutte a sentirsi più capite.

Proprio una bella iniziativa. Per concludere, che progetti hai per il futuro?
Ora sto lavorando con lo staff StarGayte dell’Hobby One di Bologna in via Mascarella. Poi…vorrei continuare a lavorare in discoteca, girare il più possibile l’Italia e conoscere altre realtà dentro il mondo dello spettacolo. Vorrei “salire di grado” (sorride): il futuro è imprevedibile!

Grazie Aysha Poltergeist e a presto! Vi ricordiamo che potete vedere l’evento integrale di Miss Drag Queen Emilia-Romagna su Piccole Magazine Tv.

 

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