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Avanzano i diritti trans in Colorado

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Il parlamento del Colorado ha approvato due disegni di legge relativi ai diritti dei transgender venerdì pomeriggio. Questi due disegni di legge hanno ancora bisogno di un voto finale prima di approdare al Senato. Una delle misure mira a rendere più facile per le persone transgender cambiare legalmente i loro nomi per conformarsi al loro genere. L’altra richiederebbe alle scuole di avere delle politiche operative definite per l’uso del nome e dei pronomi scelti da ciascuno studente.

Prima della discussione, i legislatori democratici erano molto preoccupati che il dibattito con i repubblicani potesse trasformarsi in una lotta sui confini della libertà di parola alla camera, prevedendo scontri, anche animosi. I disegni di legge che toccano i diritti dei trans – in particolare quelli dei giovani trans – sono politicamente irte nel Campidoglio dello stato, arrivano sulla scia di una settimana di acrimoniosi discorsi sui social media, Per i due disegni di legge democratici ognuno ha autorizzato la sua rispettiva commissione della Camera con un voto di partito, ed entrambe le audizioni sono andate relativamente senza intoppi.

I democratici detengono la più ampia maggioranza alla Camera nella storia del Colorado ma è importante definire il limiti del decoro e del comportamento in aula. Già nella commissione giudiziaria del mese scorso ha avuto un momento particolarmente teso con l’espulsione di un repubblicano.

E infatti durante il pomeriggio di discussione del disegno di legge, ci sono stati alcuni nuovi momenti di tensione, che potremmo definire a tratti folkloristici, come quello a opera di un osservatore in mezzo al pubblico che della galleria ha gridato più volte, quasi fosse un pastore, “Bugie e bestemmie!” riferendosi alla discussione in corso, prima di allontanarsi dall’aula volontariamente.

A queste bizzarre parole è seguito lo sfogo del repubblicano Scott Bottoms pastore protestante di Colorado Springs che ha affermato: “L’approvazione del disegno di legge sul cambio del nome del criminale non avrebbe fatto diventare le persone responsabili del loro background di predatori sessuali” (in precedenza, la settimana scorsa si era già espresso con frasi apocalittiche come: “Stiamo combattendo forze davvero oscure qui.  Non va bene. Questa è roba malvagia con cui abbiamo a che fare”, evidenziando la confusione nella testa dei repubblicani sulle persone transessuali che non hanno nulla da spartire con i predatori sessuali.  

È capitato pure che nel corso della giornata venisse presa una pausa nel dibattito e che un esponente repubblicano e uno democratico venissero allontanati da alcuni funzionari della sicurezza dopo averli separati e placato la situazione. I democratici hanno respinto con forza questa retorica tutta repubblicana ed essendo in maggioranza alla camera hanno lavorato con la dirigenza repubblicana per rimanere fermi sui protocolli del decoro all’interno del parlamento. La democratica Mike Weissman di Aurora che stava presiedendo la camera durante alcuni di questi momenti ha ricordato ai legislatori che le loro parole e azioni adottate all’interno della Camera hanno un impatto al di fuori dell’edificio: “Non dobbiamo contribuire con le nostre parole a ingrandire problemi che già esistono. Questa è una sfida che tutti noi affrontiamo, entrambe le parti” ha detto Weissman “Si tratta di un problema più grande della questione del decoro, credetemi, questo problema è in gran parte delle nostre menti”.

Brianna Titone di Arvada, l’unica parlamentare transgender dello stato nel suo intervento è intervenuta e ha dichiarato: “Stiamo ripetendo molte delle stesse cose più e più volte per demonizzare un gruppo di persone, per creare la paura intorno a un gruppo di persone che stanno solo cercando di esistere, persone che cercano solo di essere ciò che sono, di fare ciò che desiderano fare nella loro vita, proprio come tutte le altre persone”.

FONTE IMMAGINE: https://www.cpr.org/2024/02/22/colorado-statehouse-trans-rights-bills-debate/

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