Intervista a Drag Felicia La Queen, un vulcano sempre attivo!

Intervista a Drag Felicia La Queen, un vulcano sempre attivo!

Piena di vita, amante degli animali – ha due cagnolini che ama più della sua stessa vita – ed esuberate presenza ai concorsi per drag queen: è la meravigliosa Felicia La Queen, da Catania. Drag Felicia La Queen è anche madrina di Miss Beauty Queen Sicilia e di Miss Drag Queen Sicilia oltre che Miss Drag Queen Sicilia in carica. Conosciamola meglio.

Intervista a Drag Felicia La Queen, un vulcano sempre attivo!Buongiorno, raccontaci un po’ di te.
Buongiorno, mi chiamo Davide Pisano, ho 34 anni e sono di Catania, dalla terra bellissima e calda della Sicilia. Di giorno faccio il commesso in un negozio di stoffe, ma la notte divento Drag Felicia La Queen. Il nome “La Queen” mi è stato dato questa estate in un viaggio dove tutti mi dicevano “Queen” simpaticamente e allora l’ho aggiunto.

Come è nato il tuo amore per il mondo delle drag queen?
E’ nato perché adoro tutto quello che fa scena, pailettes, glitter, strass e piume, il tutto in un unico spettacolo.

Drag Felicia La Queen invece come e quando è nata?
Il mio personaggio drag è nato esattamente 15 anni fa, quando ho conosciuto il mio compagno. Anche lui faceva la drag e insieme abbiamo condiviso questa passione; adesso io continuo a farla invece lui si è fermato per un periodo, ma stiamo ancora insieme.
Drag Felicia La Queen è un vulcano sempre attivo, pronto a tutto! Sempre a testa basta e con umiltà sono andato avanti, apprezzato sopratutto dalle famiglie etero che portano i loro bambini nei miei spettacoli.

E’ bello vedere riconosciuti la passione e l’impegno profusi. Signfica anche che non hai mai dovuto subire pregiudizi a causa del tuo modo di essere?
Per fortuna no! Mi hanno sempre ben accettato tutti, o almeno credo, la mia famiglia mi sostiene e viene ad assistere ai miei spettacoli e la mia mamma è una mia fans! (sorride)

Come nasce un tuo spettacolo?
Un mio spettacolo nasce sempre molto spontaneo, molto spesso la sera prima della show decido tutto, tranne quando c’è un evento organizzato tipo concorsi, ecc ecc, mi preparo molto prima.

Ci sono degli artisti o dei personaggi a cui ti ispiri o che ti piacciono particolarmente?
Mi piace molto Lady Gaga, la imito spesso, ma anche Mina, Cher e la Carrà, poi invento anche dei personaggi nei miei show (ride).

Spazi dalle grandi Dive a personaggi di fantasia, non è da tutti. Ma, per te, la drag queen, chi è?
Per me la drag è l’esagerazione della donna, la caricatura in modo simpatico e mai scadendo mai nella volgarità. Il mio personaggio è infatti molto fantasioso ed esagerato nel look di scena.

Intervista a Drag Felicia La Queen, un vulcano sempre attivo!Sei molto attiva nel mondo dei concorsi, sei madrina in diversi e anche vincitrice del titolo di Miss Drag Queen Sicilia quest’anno. Cosa ti attrae così tanto di questo mondo?
Ecco questa e una bella domanda! (ride). Adoro i concorsi e ne ho fatti davvero tanti, il 2018 mi ha regalato due vittorie importanti, la prima come Miss Drag Queen Sicilia 2018. Quest’anno io sono la rappresentante perché il concorso non si è svolto e quindi il titolo è passato a me per scelta dall’organizzatrice nazionale. E’ stato bellissimo partecipare alla finalissima a Torre Del Lago, anche se il risultato non è stato dei migliori. Poi un mese fa ho vinto il titolo di Top Queen International Centro Italia, ed a giugno ci sarà la finalissima (speriamo bene) e poi molti madrinati: Beauty Queen, Master Queen e Miss Drag Queen per il primo anno.

Che caratteristiche deve avere una brava drag per colpire la giuria e il pubblico?
Bisogna mettere il cuore, se non crediamo in noi stessi come possiamo arrivare alla persone? Io nelle esibizioni metto sempre molta emozione, come in una delle ultime esibizioni che ho preparato, dove racconto la storia della mia malattia e come ne sono uscito fuori vivo, grazie alla mia forza ho vinto, perché non bisogna arrendersi mai!

Ne siamo contentissimi. Hai un episodio speciale che ricordi con piacere nella tua professione?
Un ricordo importante è stato aver conosciuto la grandissima drag La Karl Du Pignè, purtroppo scomparsa qualche mese fa… e poi un’emozionante proposta di matrimonio che ho fatto io al mio compagno in un mio spettacolo.

Matrimonio in vista dunque, congratulazioni. E per quanto riguarda i progetti lavorativi?
Progetti? Ovviamente tanti concorsi (ride) e poi c’è una rappresentazione teatrale che per adesso non svelo per scaramanzia. Mi piacerebbe anche partire verso nuove realtà all’estero.

Grazie Felicia La Queen, vuoi aggiungere qualcosa?
Il mio pensiero va a tutti quelli che vogliono iniziare la carriera drag: è un percorso non facile, ma se fatto con devozione, tenacia, professionalità e determinazione alla fine da veramente grandi soddisfazioni.

Un bacio dalla vostra Drag Felicia La Queen!

 

 


FtoM: Patricio Manuel è il primo pugile trans della boxe

FtoM: Patricio Manuel è il primo pugile trans della boxe

L’americano Patricio Manuel, 34 anni, è il primo pugile transgender della storia. Ha disputato e vinto da professionista un incontro di Boxe in America. Ha infatti battuto l’avversario messicano Hugo Aguilar ai punti, per verdetto unanime nella categorie dei pesi superpiuma.
Subito dopo la vittoria, avvenuta al Fantasy Springs Resort Casino di Indio, in California, Patricio Manuel ha dichiarato: “se solo la gente sapesse cosa c’è voluto! Ma soprattutto quante ne ho passate per arrivare a questo momento. Tanto di cappello al mio avversario, voglio ringraziarlo. E’ venuto qui per combattere sul serio, mi ha affrontato per tutto il tempo come un vero uomo”.

FtoM: Patricio Manuel è il primo pugile trans della boxePatricio Manuel ha alle spalle una storia molto sofferta e tanta determinazione. L’ultima volta che aveva calcato il ring era il 2012 agli U.S. Olympic Trials e l’aveva fatto nei panni di chi era allora, ovvero una donna.
Ma già Patricio voleva diventare uomo e, dopo un grave infortunio alla spalla che lo aveva costretto al ritiro di quell’edizione, anzichè abbattersi ne ha approfittato per realizzare il sogno della sua vita: diventare uomo.
Così, negli ultimi sette anni Pat si è sottoposto a interventi chirurgici e terapie ormonali per diventare uomo, come si era sempre sentito. Continuando però nel frattempo ad allenarsi duramente per il grande rientro.

Qualche intoppo lo ha incontrato nel 2015 con la California State Boxing Commission. Questi infatti di fronte a questa situazione inedita, mostrò riluttanza a dargli il permesso di combattere nella categoria maschile.
Per fortuna, poco dopo, il Comitato olimpico internazionale stabilì che per le Olimpiadi di Rio 2016, gli atleti trans avrebbero potuto competere in tutte le gare senza alcuna restrizioni e così gli concessero il tesserino.

La sua trasformazione è stata subito accettata dalla sua famiglia: “Pat è sempre stato un maschio. – ha affermato sua madre Loretta – Semplicemente il suo sesso non è stato assegnato correttamente alla nascita“. Ben più difficile è stato combattere contro la mentalità maschilista ancora dominante in una categoria vista ancora solo per “veri uomini” come quella della boxe.

Infatti, inizialmente nessuno dei colleghi se la sentiva di lottare contro una ex donna. Soprattutto per il rischio magari di finire al tappeto. Sfida che è stata raccolta però dal messicano Aguilar, che, appreso della transizione di Pat Manuel solo due giorni prima del match aveva affermato: “ho molto rispetto. Per me non cambia nulla, lui sale sul ring per vincere e voglio vincere anch’io“. Auguilar ha poi perso, ma è stata una sconfitta onorevole in un match pieno di emozioni, dove Patricio è uscito vincitore, ma soprattutto dove sono stati sconfitti i pregiudizi.

Insomma complimenti a Patricio Manuel!


Premiato a Bologna Franco Grillini, padre delle battaglie LGBT

Premiato a Bologna Franco Grillini, padre delle battaglie LGBT

Franco Grillini è il presidente onorario di Arcigay e storico attivista per i diritti degli omosessuali. Ha ricevuto a Bologna dalle mani del sindaco Merola il “Nettuno D’Oro”. Un riconoscimento della città per “aver attraversato tutte le fasi del movimento Lgbt degli ultimi quarant’anni. Ha contribuito, dentro e fuori le istituzioni, a modificare la discussione pubblica sull’omosessualità. Inoltre ha aiutato a sviluppare una cultura dei diritti civili che ha portato l’Italia al livello dei più importanti paesi europei”.
Culturalmente abbiamo vinto. Non c’è governo che sui diritti possa tornarci indietro” ha affermato Grillini: “in Italia c’è da completare la legge sui diritti delle coppie con il matrimonio egualitario. Occorre inoltre una legge contro l’omofobia, espressione di una violenza che è la stessa del razzismo“.

A proposito del decreto sicurezza, Franco Grillini si è così espresso: “è agghiacciante la chiusura degli Sprar, presidio di integrazione. Si insegnavano i valori della democrazia e della libertà a persone che provengono dalle dittature. A persone che hanno culture maschiliste e che devono essere educate a questi valori”.
E in conclusione, Grillini ha poi rilanciato la sua ultima battaglia. Quella contro il tumore cronico: “ho scoperto la malattia come vergogna, la vecchiaia come colpa. La situazione di visibilità che si vuole nascondere sono molto simili alle cose che avevo conosciuto negli anni Ottanta durante le battaglie contro l’Aids. Non ci si può vergognare ad andare in giro con un bastone come me, un deambulatore o una carrozzina. Dobbiamo tutti andare in strada e fare una battaglia di liberazione“.

La premiazione all’ex parlamentare e attivista LGBT è stata accolta da una sentita standing ovation in una sala strapiena del consiglio comunale. Tra questi Sergio Lo Giudice e Monica Cirinnà, protagonisti della legge sulle Unioni civili della scorsa legislatura.

Complimenti allora Franco Grillini!


Intervista a Goddes Venus, drag queen piena di passione!

Intervista a Goddes Venus, drag queen piena di passione!

Intervista a Goddes Venus, drag queen piena di passione!Di giorno è commesso in un negozio di abbigliamento, di sera invece veste i luccicanti vestiti di Goddes Venus, favolosa drag queen resident al Padova Pride Village. Stiamo parlando di Emmanuele, 21enne napoletano – “il sangue è bianco e azzurro” ma padovana d’adozione. Conosciamo meglio una delle ospiti speciali all’evento “All i want for Christmas is you” del prossimo 16 dicembre.

Ciao Emmanuele, felice di conoscerti. Raccontaci un po’ quando hai iniziato ad interessarti al mondo delle drag queen.
Ciao! Mi è sempre piaciuto il mondo del trasformismo, da piccolo indossavo i vestiti di mia sorella e i reggiseni della mia mamma, mi sentivo già una Queen (sorride). E’ partito tutto quasi 4 anni fa quando mi sono lanciato in un concorso, il Drag Factor, e da lì ho intrapreso il mio cammino come drag queen e il personaggio di Goddes Venus.

Hai un’artista a cui ti ispiri o che ti piace particolarmente?
Quando ho iniziato guardavo sui social le drag queen italiane e magari “rubavo” con l’occhio il modo di muoversi su un palco, il play black ecc. Devo dire che mi hanno aiutato tantissimo! Poi vabbè, tutt’ora guardo, anzi, tutte noi drag italiane guardiamo le drag queen americane, ormai siamo tutti fissati con l’America (sorride).

Anche un programma come Ru Paul’s Drag Race, ormai diventato un fenomeno di costume, ha aiutato a far conoscere le drag con occhi diversi. Tu, per i tuoi spettacoli, dove prendi ispirazione? Per che tipo di pubblico sono pensati?
Guardo molto Kameron Micheals e Sasha Velour, due drag queen a mio parere più brave al mondo!
Ma i miei spettacoli sono adatti a tutti, sono una show girl misto Classic, ma poi secondo me non è che ci si deve dare per forza etichette, ognuno è quello che è e deve fare il proprio stile, quello che gli appartiene: io, ad esempio, faccio molte esibizioni lente.

Come Goddes Venus, dove ti esibisci di solito?
In estate sono resident già da 3 anni al famosissimo e unico Padova Pride Village. Quest’anno ha fatto un successo pazzesco. Altrimenti, lavoro in altri locali del veneto o, quando capitano, a feste private.

Quanto è importante il contatto con il pubblico?
Beh, il pubblico è fondamentale! Se non ci sono loro…dove andremo? (sorride). Il pubblico deve essere anche di aiuto quando fai i tuoi show: credimi, sentire un caloroso applauso o un pubblico che si alza in piedi fa un certo effetto.

Cosa significa essere una drag queen per te?
Per me la drag queen è un’arte, non significa mettersi una parrucca in testa, un filo di trucco e andare in giro, io ragiono così: quando finisco gli show, la mia valigia si chiude e automaticamente si chiude anche Goddes Venus! Goddes Venus è un capitolo a parte, si apre solo nel momento del bisogno!

Intervista a Goddes Venus, drag queen piena di passione!Hai mai subito pregiudizi per questo tuo modo di essere?
Dico la verità, i pregiudizi purtroppo esistono ancora! Ma io vado sempre a testa alta, non ammazzo nessuno, anzi, faccio arte, faccio divertire, faccio emozionare le persone!
Riguardo i pregiudizi, ad esempio, mi è capitato spesso che quando conosco una persona non posso neanche dire che faccio la drag queen o molti pensano che sei…boh, un alieno! (sospira). Io invece sono fortunato perché il mio ragazzo mi accetta così come sono, non ha pregiudizi! Anzi, ama la Goddes Venus! (ride)

Il 16 dicembre sarai ospite speciale all’evento di beneficenza “All i want for Christmas is you”, che devolverà gli incassi ai bambini di Chernobyl.
Intanto ringrazio Nanà, Shantey Miller e Cataldo Todaro per avermi chiamato a far parte di questa meravigliosa serata! Io sono SEMPRE per la beneficenza per i bambini…se bisogna dare una mano, perché no!
Sono emozionatissimo perché su quel palco ho vissuto varie emozioni, una in particolare quando ho vinto Beauty Queen Triveneto 2018, e subito dopo a vincere ELEGANT QUEEN ITALIA 2018 a Bologna.

Una bella sfida ma ce l’hai fatta! Sul palco del Teatro Polivalente di Abano cosa porterai?
Un pezzo che ho sempre voluto portare, una delle artiste che amo di più…vi dico solo Jennifer Hudson.

Sei super impegnata, il tempo libero a cosa lo dedichi?
Esco con gli amici, vado a trovare la mia famiglia che si trova a Udine oppure quando posso anche con il lavoro vado nella mia amata Napoli, dove abita anche il mio compagno.

Rigurado i progetti per il futuro, invece?
Progetti per il futuro per la Goddes: studiare sempre! Andare avanti così perché amo quello che faccio, forse parteciperò quest’anno al Master Queen organizzato dalla mia amata Shantey Miller ma non sono ancora sicuro, devo avere le idee chiare!
I progetti di Emmanuele invece sono di andare avanti con il lavoro e crescere sempre di più. Portare avanti la mia relazione d’amore con il mio fidanzato, con il quale sto insieme da qualche mese e spero che le cose vanno avanti per sempre, forse chissà…più avanti mi sposerò (sorride felice). E’ uno dei miei sogni più grandi.

Ti auguriamo di realizzarlo allora. Un ultimo messaggio per chi ci legge?
Rimanete sempre voi stessi e andate avanti, credete nei sogni perchè prima o poi si realizzano. Ciao Piccole Magazine e grazie mille per questa meravigliosa intervista, ci vediamo presto!

Grazie a Goddes Venus e vi ricordiamo che potrete seguire la diretta streaming dell’evento “All i want for Christmas is you” sul sito di Piccole Magazine Tv. Non perdetevelo!

Intervista a Goddes Venus, drag queen piena di passione!


Avventura hot a Londra - Storia Erotica de Il Piccole Magazine

Avventura hot a Londra

Mi chiamo Tatiana e sono una meravigliosa transessuale di 24 anni, nata in Colombia a Bogotà. Sono alta 1,80, ho gli occhi verdi e molto spesso indosso gli occhiali, questo mi da un aspetto da brava scolaretta innocente.
Ho un culo molto sodo e abbondante, quando cammino sento gli sguardi degli uomini che si magnetizzano. So infatti che vorrebbero averlo, so che vorrebbero possedermi e la cosa mi eccita e mi rende anche orgogliosa di quanto sono bella.
Il mio seno è sodo e grande, una terza misura.

Vivo in Italia e ho deciso qualche mese fa di concedermi un weekend di vacanza a Londra, per conoscere nuove persone e divertirmi un po’. Il primo giorno in cui sono arrivata mi sono data allo shopping selvaggio. Siccome avevo voglia di nuovi incontri erotici, sono andata in un sexy shop per fare un po’ di spese. Ho acquistato infatti della lingerie sexy e un babydoll. Quel giorno avevo molta voglia di fare conquiste, ma ero ancora stanca del viaggio, per cui pensavo tra me e me: e se comprassi qualche sex toys per rilassarmi stasera?
Detto fatto. Nel sexy shop ho comprato anche un dildo e del lubrificante, poi sono uscita perché mi conosco e so che quando inizio con lo shopping non mi fermo più. Questo shopping compulsivo mi capita soprattutto con i prodotti di un sexy shop. Allettano sempre la mia fantasia e mi fanno venire tanta voglia di avere rapporti sessuali.

Ho continuato il mio giro e sono entrata casualmente nei magazzini di lusso Harrods. Sentivo che mancava ancora qualcosa e mi sono illuminata quando ho visto un negozio di profumi.
Sono entrata e mentre davo un’occhiata ai prodotti, ho notato un bel commesso biondo, alto 1,90, occhi azzurri e spalle larghe. Il suo fisico palestrato era un invito per me, nella mia fantasia già mi vedevo posseduta da lui.

Mi avvicinai e iniziammo a parlare, notai il suo profumo inebriante e la cosa mi eccitò di più. Facevo domande a caso e non ascoltavo le sue risposte. Feci cadere casualmente la mia borsetta a terra e chinandomi per raccoglierla gli strofinai il mio culo contro, dopo questa scena imbarazzante ma voluta ci presentammo: piacere Tatiana. Piacere John.
Continuammo la discussione sui profumi e lui iniziò ad indagare su di me: chi ero, cosa ci facevo a Londra e domande simili. Mi fece provare un profumo di cui non ricordo il nome spruzzandomelo sul collo, si avvicinò per annusare e mi sfiorò con le labbra. Fui percossa da un brivido e capii subito quello che dovevo fare. Intanto il suo profumo mi mandava in estasi.

L’elettricità fra i nostri sguardi e la chimica tra le nostre parole diventavano sempre più inebrianti. Guardai proprio di fronte al negozio e c’era l’entrata dei bagni. On ci pensai due volte. Mi avvicinai al suo orecchio e gli sussurrai dolcemente: ti aspetto in bagno.
Corsi via guardandolo con erotismo e voglia. Entrai nel bagno ed era un bagno unisex. Mi spogliai e indossai il baby doll, neanche il tempo di rivestirmi sentii la porta che si apriva. Aprii la porta della toilette e lo tirai dentro, iniziammo a baciarci e lui aveva le mani incollate sul mio culo. Gliele tolsi e mi inginocchiai, senza pensarci due volte presi in bocca il suo membro pieno di desiderio e lo feci impazzire, tanto che schizzò quasi subito.
Mi alzai, era il mio turno, ebbe un sussulto quando vide che anche il mio pene era duro.

Rimase dolcemente scioccato e non sapeva cosa dire, le uniche parole che disse furono: non so come… non l’ho mai fatto. Era titubante ma si vedeva che voleva provare l’esperienza, io mi divertivo a provocarlo e gliene dissi di tutti i colori, scherzandoci sopra. Non si fece pregare molto, perché mentre gli parlavo me lo stava già toccando anche se diceva di no, e più si negava più si eccitava. Gli diedi un bacio con ancora il suo sperma caldo nella mia bocca, lui si eccitò di nuovo, continuammo a baciarci a lungo e a toccarci con dolcezza, poi non potei più resistere, presi la sua testa e l’abbassai. Lui non si tirò indietro anzi.

Avventura hot a Londra - Storia Erotica de Il Piccole MagazineIniziò a succhiare il mio pene durissimo: hai un buon sapore – mi disse. Io ero al settimo cielo e spingevo tutto nella sua gola, lui si dimostrava un amante affamato e anche bravo. Intanto continuavamo e lui non si fermava ma non seppi più trattenermi, mi alzai e gli dissi senza inibizioni: prendimi. Facemmo l’amore lì, ero un fuoco e non riuscivo più a ragionare. Mi penetrava mi toccava, e io volevo venire insieme a lui, glielo dissi senza tabù. Lui intanto mi diceva frasi romantiche e mi sculacciò.

Sentivo il gran caldo attraversare la mia spina dorsale, ero eccitata e vogliosa. Non passò molto tempo che venimmo insieme: lui dentro di me e io a terra. Godemmo come due teneri amanti che fanno l’amore. Era qualcosa di proibito, qualcosa di magico.
Mi voltò e continuò a succhiarmi per ripulire tutto, poi mi diede un bacio passionale e fu ancora più eccitante del sesso che avevamo fatto. Mi guardò negli occhi e mi disse: “mai mi sarei immaginato di avere un’avventura con una trans in un bagno del centro commerciale“. Io lo desideravo ancora: “zitto e baciami!“. Continuammo a baciarci per almeno un’altra mezzora e fu davvero magnifico.

Di tutte le avventure che mi sono capitate, quella con John è stata la più bella, anche perché era un’esperienza nuova per lui, ma la dolcezza e l’erotismo non sono mancati. Ancora quando ci penso mi eccito e molte volte quando uso i sex toys penso a quella situazione. Ripenso al suo profumo, alla sua bocca calda e a tutte le parole in inglese che ci siamo detti mentre lo facevamo. Ho sentito un sapore particolare, una sensazione speciale quando lui mi ha posseduta.Insomma una bellissima avventura in un centro commerciale di Londra tra una splendida trans colombiana e un prestante commesso del reparto profumeria. Sto pensando di ritornare a Londra, magari potrei rivedermi con John, oppure cercare un altro incontro casuale in un luogo strano. Sì è proprio vero, mi piace vivere la mia sessualità senza pudore e inibizioni e non vedo l’ora di rivedere John e sentire il suo desiderio dentro di me ancora una volta, e poi ancora e ancora….

Leggi, oltre a questa trasgressiva avventura a Londra, tante altri racconti nella nostra ricca rubrica Storie Erotiche.


Il Comune di Udine revoca l'identità alias per le persone trans

Il Comune di Udine revoca l'identità alias per le persone trans

Il Comune di Udine revoca l’identità alias per le persone trans.

La rubrica di cronaca è dedicata alle notizie di attualità del mondo LGBTQI (Lesbian, Gay, Bisex, Transex, Queer, Intersex).
Le notizie di cronaca sono organizzate per macro categorie che sono:
La nera è il resoconto degli avvenimenti che turbano la regolare convivenza civile (omicidi, rapine, furti, violenze, suicidi, ecc.).

insomma noi non siamo d’accordo con l’assessore di Udine e speriamo che le cose possano cambiare e anche in fretta per seguire il mondo!

La Giunta Fontanini del Comune di Udine ha revocato, all’unanimità, l’istituto dell’identità “alias”per i dipendenti e le dipendenti comunali transgender nella fase di transizione verso il cambio di sesso.
L’assessore a Istruzione e Pari Opportunità Elisa Asia Battaglia (Lega) ha confermato all’agenzia Ansa che è stato revocato quanto previsto dalla delibera della precedente Giunta. In quest’ulitma si stabiliva la possibilità di un’identità ‘alias’ per dipendenti comunali e pubblici in fase di transizione.

La decisione è stata motivata dal fatto che “l’istituto dell’alias non è in sintonia con le linee programmatiche e politiche dell’attuale amministrazione. Inoltre è stato fatto per snellire e sburocratizzare la macchina comunale, visto che l’istituto non era mai stato utilizzato”. Durissima la risposta del Presidente di Arcigay Friuli, Nacho Quintana Vergara che ha detto: “le azioni della giunta Fontanini sono chiaramente, come esprime l’assessora Battaglia, di indirizzo ideologico. Non hanno nessun’altra giustificazione che l’imposizione di un solo modello, tanto di essere donna come di essere famiglia. Questo però non rispecchia la realtà sociale e lascia senza tutele e riconoscimento tutta una parte della popolazione cittadina“.

E ha proseguito: “le persone trans esistono e continueranno ad esistere, sebbene la Giunta voglia negarle. Lo stesso vale per le famiglie non composte da un papà e una mamma. Queste politiche sono omofobia e transfobia istituzionali e l’assessora Battaglia dovrebbe vergognarsi di occupare un incarico per la parità quando per parità intende discriminazione“.
Infine, il presidente dell’Arcigay Friuli ha ricordato che nei giorni scorsi, con una lettera firmata da molte donne di Udine e inviata alla stampa locale “era stata già chiesta la destituzione dell’assessore Battaglia“.

Il Comune di Udine revoca l'identità alias per le persone trans


MtoF: Intervista a Daniela Lourdes Falanga

MtoF: Intervista a Daniela Lourdes Falanga

Pubblichiamo la bella intervista rilasciata da Daniela Lourdes Falanga a Lettera43, prima donna transgender nella storia ad essersi candidata alla guida di Arcigay Napoli con la mozione “La Lotta Continua”.

MtoF: Intervista a Daniela Lourdes FalangaVisino da vespa, capelli fluenti e coraggio da vendere. Si chiamava Raffaele prima dell’operazione, adesso è Daniela Lourdes Falanga, una donna che ha lottato contro i pregiudizi di una città difficile per rivendicare se stessa e diventare ciò che ha sempre sognato di essere.
Adesso sono quello che desidero vedere, sono il mio specchio. Serena. Prima ero sola, inquieta, passiva, silenziosa. Ero altro, ero proiettata verso la morte, verso il niente”.
Nata a Pompei, operatrice sociale di 40 anni, figlia di un malavitoso violento e di una madre prima “nemica poi amica”, si è spogliata dei suoi abiti per raccontarsi.
La mia infanzia è stata terribile. Da piccoli non si ha la possibilità di scegliere, tutto ci è imposto dalla famiglia in primis e poi da etichette sociali. Il colore delle bambine è il rosa, quello dei maschietti è l’azzurro. Se toccavi una Barbie erano mazzate, potevo solo giocare con i robot. Ero costretta a interpretare un ruolo che mi riusciva male”.

Imprigionata dentro un corpo che non le apparteneva Daniela racconta che sentiva il pene come una appendice estranea da nascondere tra le gambe ed è stata una delle poche trans – grazie alla sua intraprendenza – a non finire nel giro della droga e della prostituzione.
Napoli è la seconda città dopo Rio de Janeiro per numero di trans. È una realtà difficile, particolare e controversa allo stesso tempo. È includente, ma trovare un lavoro è difficile. Molte donne sono obbligate alla prostituzione, che non è mai una scelta“.

Sportiva e salutista, è fiera del suo corpo tranne che del suo naso che, come come dice Agrado di Tutto su mia madre, se l’avesse saputo non se lo sarebbe ritoccato. Da piccola per ‘mascolinizzarla’ la madre le impose 10 anni di karatè. Ma Daniela ama il fitness, la corsa, il cinema d’essai francese.
Dopo anni passati nell’ombra e nell’emarginazione, un episodio le fece superare l’idea costante di morire. “Dovevo riprendermi con le unghie la mia vita, dovevo rincorrerla. Mi pagavo le spese mediche dallo psicologo“, racconta.

A 19 anni il grande passo. Si sottopose al difficile intervento di vaginoplastica. Fu un’intervista di Eva Robin’s, che sul piccolo schermo dichiarava di non essere ermafrodita ma una trans, a farle decidere di diventare donna.
Finalmente avevo la possibilità di cambiare i perimetri del mio corpo, dopo una infanzia fatta di dolore e di disagi. Prima mi sentivo diversa, ora potevo riprogettare come sognavo di essere. Mi sottoposi all’intervento all’ospedale San Camillo di Roma“.
MtoF: Intervista a Daniela Lourdes FalangaDopo un po’ di tempo dall’operazione ebbe una occlusione intestinale. Medici e infermieri furono costretti a chiamare il professore che l’aveva operata e che in quel momento si trovava in vacanza. “Venne addirittura in elicottero“, racconta sorridendo. “Non potete immaginare il dolore. Per questo quando ho preparato le carte per cambiare la mia identità ho scelto di chiamarmi così. Daniela vuol dire giudicata da Dio. Io sono molto religiosa e sin da piccolo ho sentito il suo occhio vigile su di me. E poi tutti dicono che mi sta bene“.

Lourdes “perché quando ebbi quella complicazione, pregai alla Madonna di Lourdes, c’era una statuetta azzurra, il mio colore preferito, che si trovava nel piano dell’ospedale dove ero ricoverata. E Falanga è il mio cognome“.
In Italia l’attribuzione del nuovo status sociale e del sesso sono previsti dalla legge 164 del 1982. L’operazione è pagata dalla mutua. Con il tempo però la legge ha dimostrato di non essere, secondo Daniela, al passo con i tempi: “deve essere reinterpretata perché per avere un documento, per essere conformi alla propria identità, chi decide di non operarsi non può farlo. Molti sono obbligati a sterilizzarsi. E questo deve assolutamente cambiare”.

Daniela Lourdes Falanga adesso è serena, sa che molte battaglie per i diritti Lgbt devono essere ancora combattute. Dopo l’operazione s’è messa alle spalle tanti pregiudizi, ma è consapevole che ci vorranno ancora anni prima che le cose possano cambiare del tutto.
Da donna non ha mai più visto il padre, che è stato arrestato, ma lui dal carcere ha fatto sentire ancora una volta quella voce che la tormentava quando Daniela era un bambino. “Ho vissuto la sua prepotenza da piccolo e anche quando mi negò l’amore di mia cugina. Dal carcere mandava messaggi e le proibiva di vedermi. Ho dovuto combattere nella mia vita anche contro questo“.
Mio padre, che lasciò mia madre per una altra donna, guardava le mie cugine e le mie sorellastre e le abbracciava, tutte tranne me. Non esistevo, per lui ero muro, ero un albero. Quando incrociava il mio sguardo poi mi diceva che facevo schifo. Per anni mi sono sentita dire dalle persone che ero stata coraggiosa, ma per me non era così”.
Ora è tutto cambiato: “e me lo dico anche da sola“, sorride Daniela Lourdes Falanga con un pizzico di orgoglio: “é vero, sono stata coraggiosa”.

A noi non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a Daniele Lourdes Falanga!


Intervista alla Drag Queen Maurizio Nanà Saturno: 'vivo di passioni!'

Intervista a Maurizio Nanà Saturno: 'vivo di passioni!'

Intervista alla Drag Queen Maurizio Nanà Saturno: 'vivo di passioni!'Maurizio è una persona di grande cuore. Di giorno è consulente d’immagine e la sera veste i panni della famosa drag queen Nanà Saturno, star dei plachi più prestigiosi d’Italia da ormai vent’anni.
In questa bella chiacchierata, ci siamo fatti raccontare qualcosa di più sulla sua vita e sul prossimo progetto in cui è coinvolto, l’evento benefico “All i want for Christmas is you”, che organizza insieme a Shantey Miller e Cataldo Todaro, con la partecipazione di tanti ospiti speciali.

Buonasera Maurizio Nanà Saturno, raccontaci di te.
Ciao a tutti, ho 39 anni e vivo a Padova ma sono “terrone”, vengo da Taranto (sorride). Sono un consulente di immagine per una nota azienda del settore cosmeceutico, sono riuscito quindi a trovare un lavoro che fa emergere anche il mio lato artistico. I miei hobby sono ascoltare la musica, di continuo, ovunque, non riuscirei mai a farne a meno e cerco di stare per più tempo possibile con i miei nipoti, che adoro. Vivo di passioni: mi piace lo spettacolo, l’arte, il ritmo. E’ questo che mi fa star bene!

E il tuo amore per il mondo delle drag queen quando ha avuto inizio?
Mi è stato proposto e mi è piaciuto subito, mi ha incuriosito, perché fondamentalmente sono una persona curiosa. Devo scoprire, devo capire. Mi ha da subito dato tanto, ma non solo, mi ha aiutato, soprattutto, fino adesso. Mi ha messo tante volte in discussione.

Il personaggio di drag Nanà, quando e come è nato?
Nella cucina di un pub di Taranto! Ero cuoco e facevo il playback con la paletta per le patatine! (sorride al ricordo). Tipo, facevo Geri Halliwell, all’epoca c’era la canzone: “Look at meeeeeee”. Ero ciccione, pure (ride). Per dire quando ho iniziato, considerate che quest’anno ho fatto 21 anni di carriera!

Congratulazioni allora! Hai degli artisti di riferimento?
Si, certamente, sia del cinema che della musica. Ci sono dei personaggi che si sono sempre riproposti nel mio percorso di vita, tipo Marilyn Monroe, Rita Hayworth, che ho scoperto in seguito. Hanno sempre fatto cose che mi hanno lasciato qualcosa. Dalidà. Madonna e Cher. Cher soprattutto, è stata una delle prime, mi piace il suo rimanere eterea ed eterna ma nel contempo anche trasformarsi. Mi sono quindi incuriosito nuovamente e ho scoperto la sua vita.

Cosa significa essere una drag queen per te?
Essere questo, essere tutto quello che ho detto prima. Esprimermi, dare qualcosa, come fa un artista vero. L’artista vero non è solo un artista, è famoso ed importante perché comunque sia lascia qualcosa a qualcuno. Lascia il segno, lascia il “clac”!

Intervista alla Drag Queen Maurizio Nanà Saturno: 'vivo di passioni!'
Il 16 dicembre ad Abano Terme organizzerai “All i want for Christmas is you” un evento di beneficenza importante. Ti va di parlarcene?
Volentieri e con grandissimo piacere. Io ho sempre organizzato diversi concorsi, uno in particolare. Ho anche partecipato a tanti concorsi e ne ho vinti diversi. Dopo tanti anni ho preferito creare un qualcosa che possa dare qualcosa a qualcuno, soprattutto in senso materiale. Non mi interessava più, quindi, una vincita, ma un qualcosa di vero, che possa realmente essere di aiuto. Ma c’è anche la mia esperienza famigliare. Ho quattro splendidi nipotini e quindi ho pensato un po’ a tutti i nipotini del mondo. Questo progetto nasce per i bimbi soprattutto!

Gli incassi saranno devoluti a Progetto Chernobyl, che promuove l’accoglienza in Italia dei bambini che provengono da quella zona disastrata e ancora pericolosa. E’ lodevole questo far del bene agli altri.
Questa mia voglia di far del bene è nata proprio per la mia esperienza famigliare, mi è venuta grazie ai miei nipotini, uno in particolare.

Maurizio Nanà Saturno, puoi già anticiparci quali ospiti saranno presenti all’evento?
Ci sarà Miss Drag Queen Triveneto 2018, Satine Saty; Miss Beauty Queen 2018 Goddes Venus, il regista della compagnia teatrale “I RICCI ” Dolores Van Cartiè e l’organizzatore di diversi concorsi Drag LaCry. E ancora…Lady Diamond e la vincitrice del concorso Drag e Quale Show 2018, Donna Sofia.

Cosa consiglieresti alle aspiranti drag queen che vogliono iniziare a muovere i passi in questo mondo?
Di divertirsi sempre e di trovare la chiave giusta. Di usare quel divertimento e di trasferirlo agli altri nel modo più giusto. Penso che ci siano tantissime drag queen e tantissimi modi diversi di essere drag queen. L’importante è trasmettere qualcosa, anche l’odio puoi trasmettere… ma devi saperlo trasmettere: devo vederlo, devo sentirlo, devo percepirlo!

Che progetti hai per il futuro?
Come Nanà, come personaggio artistico senza dubbio è superare la donazione fatta l’anno scorso, mi renderebbe troppo felice! (sorride)

E anche noi ce lo auguriamo di cuore. Infine, vuoi lasciarci con un tuo ultimo pensiero?
Un pensiero di Nanà: che anche questo Natale ci lasci e mi lasci qualcosa come mi hanno lasciato tutti i Natali passati da 39 anni a questa parte. Per me è un periodo magico, il periodo più bello dell’anno!

Intervista alla Drag Queen Maurizio Nanà Saturno: 'vivo di passioni!'

Grazie a Maurizio Nanà Saturno, vi aspettiamo numerosi al Teatro Polivalente di Abano Terme e vi ricordiamo che l’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming, a partire dalle ore 20.30 su Piccole Magazine Tv.


A Natale regalatevi Giulia, la real sex doll!

A Natale regalatevi Giulia, la real sex doll!

A Natale regalatevi Giulia, la real sex doll!Natale è ormai alle porte, cosa ne direste di premiarvi facendovi un regalo davvero speciale ed esclusivo? Meritate il meglio ed è per questo che il sexy shop Boutique “I Trasgressivi” è entusiasta di presentarvi la nuova e bellissima bambola in silicone realistica. L’ultima novità sul mercato dei sex toys: Giulia! Questa sex doll è dotata di riscaldamento e vibrazione nelle sue zone più intime, dona un’incredibile stimolazione.

Se vi state domandando cosa la differenzia dalle altre vecchie sex dolls, oltre al riscaldamento e vibrazione, è che è realizzata in elastomero termoplastico. Si tratta di un materiale resinoso incredibilmente simile alla pelle umana, che vi conquisterà subito al tatto. Inoltre è super snodata, potrete infatti metterla in tante diverse posizioni sessuali.
Giulia ripartisce uniformemente il calore nell’area della vagina simulando la temperatura corporea e vibra nelle zone intime quando la utilizzate. E’ un oggetto accattivante, con dettagli e qualità altissimi. Questo renderà i vostri preliminari e i vostri rapporti con Giulia più appaganti e realistici.
Le bambole realistiche sono sempre più ambite, un vero e proprio sex toy di lusso. Sia nelle forme e che nei materiali non hanno nulla da invidiare ad una donna vera.
E Giulia è una real sex doll creata apposta per appagare tutte le vostre fantasie. E’ alta 1.58 e dotata di una quarta di seno, pelle candida, dolci occhi marroni e lunghi capelli biondi. Ha un aspetto incredibilmente realistico, un viso d’angelo e curve mozzafiato.

I più esigenti del look saranno soddisfatti: è rifinita nei minimi particolari, ha una curatissima “french manicure” sia nelle mani sia nei piedi. E’ possibile accessoriarla anche con degli orecchini e gioielli vari, per un effetto ancora più realistico ed elegante. Inoltre, il suo corpo è morbido e flessibile, rendendola una bambola davvero molto maneggevole e leggera. Vi darà insomma la massima libertà di provare ciò che non avete mai osato prima, per un piacere senza limiti.
Igienizzarla dopo l’uso è semplicissimo, è venduta insieme ad un apposito kit e basterà lavarla anche con acqua e detergente neutro.

La stupenda Giulia è pronta per essere la vostra compagna! Ovunque andrete potrete portarla con voi e in omaggio riceverete il vestito, le scarpe e la collana per abbigliarla e poi…spogliarla.

Se avete sempre desiderato possedere una sex doll realistica a grandezza naturale oggi il vostro sogno è diventato realtà: Giulia vi sta aspettando, in boutique e online.


Intervista a Giulia Visconti:

Intervista a Giulia Visconti, transex a Roma: "è la persona a fare la differenza"

Intervista a Giulia Visconti: "è la persona a fare la differenza"Conoscere Giulia Visconti, italianissima trans di alto livello e classe a Roma, è stato un vero piacere. Di modi raffinati, è stata molto disponibile nel rispondere alle nostre domande, con garbo e innegabile charme. Bellissima e super femminile, conosciamo allora meglio Giulia Visconti.

Ciao Giulia, raccontaci di te!
Ciao a tutti. Sono di Porto Empedocle, Borgo Marinaro in provincia di Agrigento a due passi proprio dalla Valle dei Templi. Sono nata è cresciuta lì e a 19 anni sono andata via di casa e ho avuto la fortuna di avere un carissimo amico che mi ha ospitata a Torino.
In quella città poi ho incontrato Romano, me ne sono innamorata e siamo andati a vivere insieme. Poi mi sono trasferita a Roma dove ormai vivo da molti anni e dove mi sento a casa mia. Faccio la escort e non solo, mi sto occupando di un nuovo progetto che spero al più presto si avveri.

Sembri una persona molto tranquilla e serena.
Si, sono una persona tranquilla e per bene. Sono molto legata alla mia famiglia, alle mie origini e soprattutto ai miei nipotini, cui sono fortemente affezionata e di cui sono un gran punto di riferimento. Ho la mia stabilità, sono fidanzata da molti anni con un ragazzo intelligente.

Che cosa ti piace fare nel tempo libero, Giulia?
A me piace molto viaggiare ma la cosa più importante è stare a stretto contatto con i propri cari. Io qui ho stretto legami molto forti e s sono amata e rispettata come donna, come trans e come escort.

A proposito del tuo lavoro, come mai hai deciso di diventare una escort?
Nella vita ho fatto tanti lavori ma quando mi sono lasciata da una lunga convivenza ho visto che le attenzioni degli uomini erano soprattutto per il mio aspetto fisico. Sinceramente, mi sono fatta un bilancio della mia vita e per dare una svolta in tutti i sensi, affermarmi e crearmi una posizione.

Ti ricordi come hai vissuto il tuo primo appuntamento?
Il mio lavoro non l’ho mai vissuto come una cosa sporca o qualcosa da dimenticare. Per questo mi ricordo bene il primo appuntamento! E’ stato con una persona molto a modo e si è svolto in maniera naturale e tranquilla. Non mi sono mai pentita di quello che faccio e non ho mai avuto ripensamenti.

Intervista a Giulia Visconti: "è la persona a fare la differenza"Un pregio e un difetto di questo lavoro?
Il pregio di questo lavoro è che sei libera di gestirti come ti pare, non devi rendere conto a nessuno e ti dà anche modo di viaggiare e di avere disponibilità.
Il lato negativo è che purtroppo gli uomini ti vedono in una prospettiva completamente diversa da una donna normale. E’ come se fossero senza filtri e senza maschera. A me sinceramente però non mi tange perché sono fidanzata e poco mi importa degli uomini che non ti sanno dare la giusta importanza solo perchè fai l’escort.

Quanto sei aperta riguardo a quello che fai? Devi nasconderti anche dai tuoi amici, o viene accettato tranquillamente dalle persone che frequenti?
Sono una donna molto pratica e coerente e soprattutto decisa, non mi sono mai dovuta nascondere e non mi piace farlo perché quello che faccio non è un reato, se proprio vogliamo parlarne.
È un servizio sociale se viene fatto con intelligenza. Io non ho problemi con nessuno, sono una persona stimata a cui le persone vogliono bene, perchè non è la professione che fa la persona ma è la persona che fa la differenza.

Ti sei mai sentita discriminata da altre donne per quello che fai?
Non è mai successo e sinceramente non me ne può fregar di meno perché a me interessa il giudizio delle persone che mi vogliono bene, non quello degli estranei. Per fortuna ho una vita equilibrata e una famiglia che mi vuole veramente bene.

Cosa piace alle persone di te?
Molti mi dicono la mia femminilità, il mio approccio e la mia eleganza; il mio essere femmina e anche trasgressiva, con gusto.

In effetti hai un’eleganza innata. Che tipo di persone sono le persone che ti contattano?
Sono di diverso genere: la maggior parte sono professionisti, gente per bene ed educata che vuole distrarsi dalla routine con intelligenza e con rispetto verso la propria vita privata.

Come fai a mantenerti così in forma? Svelaci qualche segreto di bellezza!
(ride) Parto da una buona genetica! I miei genitori stanno in forma e con tutto che hanno superato i 65 anni! Io vado a correre due-tre volte a settimana, faccio trattamenti di medicina estetica, il PRP ad esempio che lo trovo eccezionale. Poi, avendo una pelle mista, ogni tanto faccio una maschera di argilla ventilata e poi uso i vari sieri all’acido ialuronico e collagene, nient’altro.

Giulia Visconti, il futuro come lo vedi?
Ho in cantiere un bellissimo progetto ma non ne parlo per scaramanzia; sicuramente continuerò a fare la escort ad alti livelli fin quando avrò la voglia. Per il resto, mi auguro solo la serenità.

Un bacio a tutti dalla vostra Giulia Visconti.

Intervista a Giulia Visconti: "è la persona a fare la differenza"