Intervista a Catalina Quennie Isler, Miss Earth Air International 2019

Proseguono le interviste alle concorrenti del Miss Earth International 2019, che si è svolto a Bogotà, in Colombia, il 1 settembre e ha avuto tra gli sponsor Piccole Magazine e Piccole Magazine Tv. L’evento, dedicato alle persone “trasformiste” aveva come tema centrale l’ambiente e l’arte della trasformazione da uomo a donna. Oggi vi presentiamo la bella rappresentante di Puerto Rico, Catalina Quennie Isler, vincitrice della fascia Miss Earth Air International 2019.

Catalina Quennie Isler, benvenuta e congratulazioni per la vittoria di Miss Earth Air International 2019.
Grazie per avermi concesso questa intervista e questa bellissima opportunità.

Grazie anche a te, allora, come hai vissuto i giorni del concorso?
Wao, ero super ansiosa, ho fatto tanto lavoro, sia per quanto riguarda la cura della bellezza ma soprattutto per dare vita all’obiettivo del concorso, che è quello di promuovere la cura della natura.

E’ una competizione molto diversa dalle solite, che promuove un messaggio di grande impatto perché è un problema che sta trascinando il mondo in un sistema che potrebbe finire in modo incontrollabile. Quale progetto hai presentato per Puerto Rico?
Il progetto riguarda il compostaggio per salvare l’agricoltura e l’ambiente, è un progetto molto personale perché ha a che fare con la mia parte accademica che sviluppo qui a Puerto Rico ed è davvero qualcosa a cui dovremmo dargli la proprietà.
Forse non è conosciuto perché siamo abituati a sentire delle pulizie della spiaggia e di pulizia di luoghi diversi, ma è un argomento che ci tocca da vicino e che ho dovuto affrontare nel mio paese dopo aver superato l’uragano Maria. Penso sia un progetto che ci offre l’opportunità di crescere e di essere in grado di presentare qualcosa di diverso da quello che è l’evento internazionale e che non è stato presentato fino ad oggi.

Ottima iniziativa, ci congratuliamo con te perché un progetto di questa portata e rilevanza sarà sicuramente ben visto e ben accolto da tutti. Una domanda sul tuo progetto, come pensi di farlo? Hai il supporto di entità governative o non governative a Puerto Rico?
Ci sto già lavorando, ho collaborato con diversi orti domestici, ho letto le informazioni fornite dal Servizio di estensione agricola dell’Università di Porto Rico, ma ho fatto il progetto nel giardino “La Semilla”, presso l’Università di Puerto Rico “Antonio Piedra”, che è dove studio.
Ho potuto avere un contatto diretto con la natura e sono consapevole che le persone non si muoveranno da subito per farlo, ma promuovo che può servire come uno scambio, i concittadini possono andare in giardino, possono portare gli oggetti necessari per fare il compost e quindi fare uno scambio, integrando con noi agli orti del Paese per promuovere la cura della natura.

Eccellente, non solo, serve per promuovere la produzione propria e spontanea di tutta la comunità.
È corretto, è un’opportunità per generare reddito qui nel paese e ti dico che tutto questo è nato perché mi pongo la domanda: quanti gas genera la discarica e la spazzatura? Penso che sia ciò che sta influenzando l’inquinamento ambientale, lo strato di ozono e i problemi di salute che i cittadini hanno oggi.

È piuttosto interessante, tornando al concorso, avevi già esperienza di gare di bellezza?
Beh, ti dico che a Puerto Rico sono istitutrice di passerella, quindi conosco e lavoro già con le regine qui a Puerto Rico, ma è molto diverso quando lo si percepisce in quel modo e quando si sfila, quindi continuo con le interviste e la preparazione del mio progetto. Sono contenta del mio team di lavoro, è stato enorme, sanno chi sono, e davvero senza di loro non potrei essere la persona che sono oggi, è un’esperienza crescere personalmente e artisticamente, perché questo concorso permette ai trasformisti come me, che non possiamo solo emergere nel campo della bellezza, ma anche in una causa sociale, in questo caso, ambientale ed ecologico.

Esatto, sei esempio per la comunità e il mondo, e Piccole Magazine alza la voce e trasporta queste informazioni da ciascuno dei suoi paesi, da ciascuna comunità, e fa eco in tutta Europa, America Latina, America Centrale , Regno Unito e Caraibi, è interessante che ognuna di queste idee sia già nota a tutti.
Questo è quello che sto cercando, davvero. Voglio continuare a promuovere la filosofia della cura dell’ambiente, come faccio adesso.

Ora, per finire questa intervista Catalina, quali sono le tue parole per i tuoi partner in tutto il mondo?
Siamo insieme in una causa, per promuovere l’idea del concorso, per promuovere la cura della nostra natura, ci siamo godute questo spazio e questa esperienza che sarà per la vita e questo ci farà crescere non solo personalmente ma anche nella vita artistica.

Catalina , ripetiamo, per il tuo progetto e la tua idea, Piccole Magazine è sempre lì, per far sentire la tua voce ogni volta che vuoi in tutto il mondo.
Grazie per l’opportunità, ciao!

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Entrevista a Catalina Quennie Isler, Miss Puerto Rico, Miss Earth International 2019.

Y bien, continuando con la presentación de las candidatas al Miss Earth International 2019, el concurso mas esperado de Colombia y el mundo, traemos ante las cámaras del Piccole Magazine una bellísima chica, representante del hermoso país de Puerto Rico, ella se llama Catalina Quennie Isler y representara a su amada tierra en el certamen internacional del Miss Earth International 2019, Catalina, bienvenida, haciéndote saber que Piccole Magazine deja las puertas abiertas para ti, para cada proyecto que tengas en mente realizar.
Gracias a ustedes por concederme esta entrevista y esta hermosa oportunidad.

Gracias a ti también, porque hemos estado pendientes siempre de conocerlas, una a una, para poder saber de inmediato, ya, como se sienten , como esperan esos días del concurso.
Wao, súper ansiosa, ha sido arduo el trabajo que he estado realizando, belleza con propósito, y lo que buscamos es dar vida al objetivo del certamen, que es promover el cuidado de la naturaleza.

Si, de hecho es un certamen bastante diferente y que emite un mensaje de bastante impacto porque es un problema que esta arrastrando el mundo a un sistema que podría terminar de manera incontrolable. Que proyecto tienes para representar a tu país del Puerto Rico?
Bueno el proyecto que tengo se trata de las compostas para salvar la agricultura y al medio ambiente, es un proyecto muy personal porque tiene que ver con mi parte académica que desarrollo acá en Puerto Rico y de verdad que es algo que debemos darle pertenencia inmediata. Quizás suena desconocido porque estamos acostumbrados a escuchar de limpiezas de playas y de limpiezas de diferentes lugares, pero es un tema que nos toca de cerca y que le tocó afrontar a mi país luego de pasar el huracán María, creo que es un proyecto que me da la oportunidad de crecer, y a poder presentar algo diferente a lo que es el certamen internacional que no se ha presentado hasta la fecha presente.

Excelente iniciativa, siempre te felicitamos porque un proyecto de esta magnitud y relevancia seguramente sera bien visto y bien recibido por todo el mundo. Una pregunta iendo a lo que es el proyecto en si, como piensas realizarlo? Tienes e apoyo de algún ente gubernamental o no gubernamental de Puerto Rico?
Correcto, ya estoy trabajando con el Proyecto, me he aliado con diferentes huertos caseros del país, me he nutrido con la información que ha aportado el Servicio de Extensión Agrícola de la Universidad de Puerto Rico, pero he hecho el proyecto en el huerto casero “La Semilla” en la Universidad de Puerto Rico “Antonio Piedra”, que es donde estudio, es un proyecto donde he podido palpar y tener contacto directo con la naturaleza y poder nutrirme dentro de lo que es esta área, y estoy consciente de que las personas no se van a mover de ya a hacerlo pero promuevo a que pueda servir de intercambio, que los compañeros ciudadanos puedan ir al huerto, puedan traer los artículos que se necesitan para hacer la composta y de esa forma hacer un intercambio, integrándose con nosotros a los huertos caseros en el país para promover el cuidado de la naturaleza.

Excelente, no solo eso, sino promover la producción propria y espontanea de toda la comunidad.
Es correcto, significa una oportunidad de generar ingresos aquí en el país y les digo que todo esto surge porque me hago la pregunta: Cuantos gases genera el vertedero y la basura? Y creo que eso es lo que esta afectando la contaminación ambiental, la capa de ozono y los problemas de salud que tienen hoy día los ciudadanos.

Que bien! Es bastante interesante, ahora, hablando un poquito ya de lo que es el concurso, tienes ya experiencia en pasarela y concursos de belleza?
Pues les cuento que en Puerto Rico yo soy instructora de pasarela, así que ya conozco y trabajo con reinas acá en Puerto Rico, pero es bien diferente cuando uno lo percibe de esa forma y cuando es uno quien desfila, así que continuo con mis fogueos de entrevistas, preparación de mi proyecto, estoy en sesión de fotos de mi proyecto para presentarlo en Colombia, la pasarela, estoy trabajando con todo, incluso con el desarrollo de un talento y estoy feliz con mi equipo de trabajo, ha sido enorme, ellos saben quienes son, y de verdad que sin ellos no podría ser la persona que soy hoy en día, y es una experiencia para crecer personal y artísticamente, porque este certamen le permite a transformistas como yo, que no solo podamos desarrollarnos en el campo de la belleza, sino también con una causa social, en este caso, ambiental y ecológico.

Sí es, y dar un ejemplo a la comunidad y el mundo, ahora que Piccole Magazine alza la voz y lleva esa información de cada uno de sus países, de cada comunidad, y hace eco de ello en toda Europa, Latinoamérica, Centroamérica, Reino Unido y el Caribe, es interesante que cada una de estas ideas se pongan ya al conocimiento de todo el mundo.
Eso es lo busco, realmente. Podré visibilizar un poquito mas mi proyecto, que es lo que deseo, y continuar promoviendo la filosofía del cuidado al medio ambiente, como lo hago en estos momentos.

Ahora, ya para finalizar esta entrevista Catalina, cuales son tus palabras para tus compañeras de concurso de todo el mundo?
Juntas estamos en esta experiencia, mas que por un certamen, estamos juntas en una causa, a promover la idea del certamen, a promover el cuidado de nuestra naturaleza, independientemente de la versión que sea, que disfrutemos este espacio y esta experiencia que sera para toda la vida y que nos hará crecer no solo personalmente sino también en la vida artística. Antes que todo quiero que disfrutemos de la experiencia.

Bien, Catalina Quennie Isler, te repetimos, para tu proyecto y tu idea, siempre Piccole Magazine esta allí, para hacer escuchar tu voz cuando desees en todo el mundo.
Gracias a ustedes y gracias por la oportunidad, chao!


Coniugi trans a Grosseto cambiano sesso, convalidate le nozze con i nuovi nomi

Davide e Alessia si sono sposati a febbraio 2016. Una storia d’amore coronata con un bel matrimonio, una storia d’amore che sembra uguale a quella di tanti altri, ma così non è. I due coniugi sono, infatti, due trans di Grosseto e si sono sposati dopo aver cambiato sesso: Alessia, 28 anni, prima di completare il percorso di transizione si chiamava Alessio mentre Davide, è nato come Valentina 24 anni fa. Si sono conosciuti a Orbetello, dove Alessia era la titolare di un piccolo supermercato e tra i due, che avevano appena iniziato il percorso transizione, è nato subito l’amore.

Il loro matrimonio è stato il primo in Italia tra persone transgender ma c’era un’incongruenza. I nomi erano “sbagliati”, in quanto sono stati sposati con il nome di nascita e non con quello nuovo d’elezione.
Per questo Davide e Alessia, assistiti dall’avvocato e attivista LGBT Cathy La Torre, hanno fatto ricorso davanti al giudice per avere, anche da sposati, il nome “giusto” sui documenti ufficiali. Richiesta finalmente accolta a inizio ottobre dalla Giudice di Grosseto, che ha deciso di far trionfare l’amore e nella sentenza ha scritto: “la riattribuzione del genere anagrafico, nel caso in cui riguardi entrambi i coniugi, non incide sulla sostanza del rapporto matrimoniale“.

Un importante riconoscimento per l’unione dei due sposi trans di Grosseto, che il loro avvocato commenta così: “Sono bellissimi, sono intelligenti, sono caparbi e sono anche la prima coppia sposata al MONDO ad aver cambiato sesso. Entrambi. Insieme. Anzi, contemporaneamente! Alessia e Davide hanno fatto un piccolo pezzo di storia, perché la Legge prevede, quando uno dei coniugi cambia sesso, che o il matrimonio si sciolga o si trasformi in unione civile. Ma in questo caso a cambiare sesso, di fronte alla Legge, erano entrambi i coniugi e non uno solo. E allora che fare? Divorziare per poi risposarsi? O battersi perché il loro matrimonio restasse intatto anche dinnanzi alla legge? Avete già capito: la seconda!“. Congratulazioni!


Intervista a Lucrecia Black, organizzatrice di Miss Perù Trans

Quest’anno Piccole Magazine e Piccole Magazine Tv sono stati sponsor di importanti concorsi internazionali, tra cui Miss Perù Trans, giunto alla seconda edizione, organizzato da una ragazza molto professionale ed elegante di nome Lucrecia Black. L’abbiamo intervistata per sapere più dettagli su come è strutturato il concorso più atteso di tutto il Perù e non solo.

Benvenuta Lucrecia Black.
Buongiorno Perù, buonanotte in Italia, per me è un onore e una gioia essere intervistata da voi, un vero orgoglio.

Grazie, l’orgoglio è anche il nostro, sei una persona importante e conosciuta in tutto il Perù, e specialmente dalla comunità LGBT dell’America Latina. Lucrecia, abbiamo voluto intervistarti visto che sei la Direttrice di Miss Perù Trans con Lucrecia Black Corporation. Cosa puoi dirci?
Naturalmente, prima di far conoscere l’evento alla sua seconda edizione a tutti i popoli d’Europa e del mondo intero, abbiamo come obiettivo principale del concorso quello di potenziare la comunità trans, che deve essere vista come una comunità che lavora per i diritti e porta un messaggio di unione in ogni angolo del mondo. Vorrei che il concorso venga riconosciuto come il più importante del paese, al livello delle più grandi competizioni. Ecco perché ci prendiamo cura di ogni dettaglio, ogni azione delle candidate. Ci sono molti concorsi che danno luce a bellissime trans girls, che hanno carisma e sono preparate, ma noi siamo la competizione ufficiale della nazione peruviana.

Sono molto orgogliosa delle regine che abbiamo avuto, sono ragazze molto preparate, la giuria che le ha scelte ha avuto un grande compito, ma nella gara e nella serata finale, solo le migliori sono state scelte per indossare una corona di così grande livello e maestosità. Questo è il motivo per cui abbiamo la visione di proiettarci come una competizione di livello mondiale, ed è per questo che vogliamo, con questo concorso, affrontare cambiamenti per la comunità delle ragazze trans e cambiare la realtà, vogliamo essere una piattaforma per la comunità per essere portavoce delle ragazze trans nazionali.

Pertanto, abbiamo una squadra di 21 persone all’interno del nostro team, e tengo a sottolineare come tutte le partecipanti al concorso hanno avuto visibilità, hanno deciso di cambiare vita. E’ un’opportunità molto bella.

A Miss Perù Trans ci sono stati spettacoli di alto livello, con personaggi di grande rilevanza a livello nazionale e globale.Sappiamo che è un concorso che va al di là di ciò che significa bellezza fisica, la bellezza dello stereotipo transgender che è necessaria per vincere. Sulla base di ciò, quali attività svolge l’organizzazione Lucrecia Black a beneficio della comunità LGBT del Perù?
Le Regine di quest’anno e della passata edizione spiegheranno tutte le attività che hanno svolto nell’anno in cui sono state Regine. Hanno opeato su questioni diverse, non solo nella comunità LGBTQIA. Si sono dedicate agli anziani, al problema della malnutrizione, penso al programma Vaso de Leche, ci sono molti settori che richiedono il nostro aiuto e la nostra presenza.

Diciamo che partecipano a diversi programmi sociali a livello generale.
Esattamente, la corporazione di Lucrecia Black è legale e attiva. E le due regine sono il capo principale dell’organizzazione che svolge attività sociali. Abbiamo una linea fissa: possiamo fare opere sociali e parlarne, ma altre devono essere fatte in modo molto discreto perché crediamo che l’aiuto che diamo come Fondazione, non abbia bisogno di essere divulgata “per i sette mari”. Ci sono cose fatte dagli esseri umani che non si dicono e questo, secondo me, è il modo più nobile di aiutare. Non è che dovremmo inserire video di tutte le cose che facciamo, perché riteniamo che l’aiuto dovrebbe essere volontario e discreto.

Questo è lo spirito del buon lavoro! Bene, Lucrecia Black, hai toccato un punto molto interessante quando hai detto che il concorso Miss Perù Trans ha cambiato la mentalità della comunità peruviana, in che senso?
Prima questi concorsi si svolgevano in luoghi più aperti o posti notturni più improvvisati, ma questo lo abbiamo portato nei teatri, ed è stato molto ben accettato da tutti. Prima era molto camuffato, ma ora abbiamo avuto molto supporto, a partire dal personaggi illustri come il signor Oswaldo Caton, un grande regista argentino che ci ha onorato della sua presenza in giuria. Poi, truccatori rinomati, Miss Perù Olga, una vera regina di bellezza. E ancora, in giuria c’era anche un chirurgo di fama e un make up artist che cura il look di personaggi di Hollywood. Ha potuto valutare la bellezza delle ragazze, era molto attento in ogni punto. Tutta questa serietà ha creato la magia e l’ha portata agli occhi di tutti. Ovvio, questo senza incolpare la mancanza di serietà o responsabilità di altri concorsi, cerchiamo di renderlo il più perfetto possibile come organizzazione e come azienda.

Ogni volta che si parla in Europa dei concorsi di bellezza, si prendono ad esempio quelli dell’America Latina, perché sono curatissimi nei dettagli e hanno ospiti illustri del jet set. Congratulazioni a te e alla tua squadra, molte persone di lingua spagnola che vivono in Europa e in America Latina aspettavano di conoscere un concorso così importante. Noi, come portavoce a livello mondiale per la comunità LGBT, e canale esclusivo per la comunità trans, siamo fieri di aver contribuito al successo di Miss Perù Trans.
Naturalmente e ci tengo a sottolineare che abbiamo l’aiuto anche della più famosa organizzatrice di concorsi di bellezza in Perù, Jessica Newton, che gestisce il Miss Perù e ha dato il supporto nel modo migliore, secondo le aspettative di come lo vede e sa come farlo. Con il sostegno della regina di Miss Perù e della signora Jessica Newton, oltre al vostro, abbiamo ottenuto un risultato oltre ogni aspettativa.

Ogni anno vengono superati obiettivi e sfide e questo ovviamente grazie alla tua importante organizzazione, Corporación Lucrecia Black, e tutta la squadra di Miss Perù Trans. Infine, qual è il tuo messaggio per le ragazze sicuramente interessate alle prossime competizioni?
Beh, posso dire tutte le ragazze che vogliono partecipare, fatelo. Ognuna è bella nel suo genere, siate originali ed autentiche, non fate finta di essere qualcun altro, non imitate altre persone. Dobbiamo essere responsabili di ciò che siamo, dobbiamo stabilire degli obiettivi e organizzare le nostre vite, perché è nel loro progresso che troviamo simboli da seguire. Lucrezia Black e Miss Perù Trans Corporation apre le porte a tutte le ragazze trans in tutto il mondo, vi daremo supporto, siamo professionisti e abbiamo uno staff di psicologici e una squadra per dare sostegno e incoraggiamento. Grazie a Piccole Magazine per questa meravigliosa intervista, apprezzo molto la vostra partecipazione e il fatto che abbiate dato ulteriore valore a questo concorso.

È stata una grande gioia per noi, speriamo di continuare a seguirvi. Grazie Lucrecia Black, organizzatrice e direttrice del Miss Perù Trans.
Grazie mille, ci teniamo in contatto!

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Bienvenida Lucrecia Black.
Saludos, Buenos días Perú, Buenas noches a Italia, para mi es un honor y una alegría maxima el ser entrevistada por ustedes, ya que son un medio que están verdaderamente difundidos y avanzados, muy sonado en su país y el mundo y es un orgullo.

Gracias, el orgullo también es nuestro, porque ser una persona tan importante y conocida, y sobre todo por la comunidad LGBT de Peru y latinoamerica. Lucrecia, deseabamos entrevistarte visto que eres la principal fiura y la directora del Miss Perù Trans, con la corporación Lucrecia Black que diriges, deseabamos saber los detalles de esta segunda edición, Que nos puede decir sobre la organizacion, ya tienen elegida la fecha, hora, lugar?
Claro, primero para dar a conocer un poco sobre este evento en su segunda edicion, para toda la gente de Europa y el mundo entero, nosotros tenemos como principal objetio del concurso bajo una misión, que es empoderar a la comunidad trans, para ser vista como una comunidad que trabaja en pro de los derechos y llevando un mensaje de union a cada rincon del mundo y nuestro pais, de llegar a ser reconocidos como el concurso mas importante del pais, al nivel de los mas grandes concursos a nivel mundial.

Es por eso que cuidamos cada dettale, cada accion de las candidatas, es por eso que desde el inicio, proponer ser Oficiales dentro del Perù, porque hay muchos concursos, muchos directores, que hacen eventos de chicas trans muy bonitos, con carisma, con chicas preparadas y todo, pero nos regimos bajo el lema de ser oficiales, y somo el concurso Oficial de la nación Peruana.

Me siento muy orgullosa de las reinas que tenemos, son chicas muy preparadas, el jurado que las elegió tuvo una gran tarea, habían muchas chicas guapas, pero en el concurso, y en la noche final, se eligen las mas preparadas, las mas empoderadas para llevar una corona de gran nivel y magnitud. Por eso tenemos como visión proyectarnos como un concurso de gran nivel mundial, y es por eso que deseamos con este concurso, enfrentar cambios de la vida que pormuevan cambios para la comunidad de las chicas trans y cambiar la realidad, buscar una reina internacional, que ya la tenemos, y deseamos ser con el tiempo una plataforma para la comunidad de ser la vocera de las chicas trans a nivel nacional.

Por lo tanto, tenemos un equipo de 21 personas dentro nuestro equipo, hora con este concurso el cambio ha sido enorme, han visto que las chicas que salen de acá, salen empoderadas, han emprendido su negocio, y sobre todo decididas a cambiar su vida.

De veras que hemos podido observar desde que seguimos este importantisimo concurso, que tienen una trayectoria de envergadura, con espectáculos de altísimo nivel, con personajes de gran relevancia a nivel nacional y mundial, con escenarios impecabiles de calidad internacional. Ahora bien, sabemos que Miss Perù Trans vas mas allá de lo que significa la belleza fisica, la belleza del esteroptipo de chica trans que se neceista para ganar este importante concurso. En base a esto, que actividades y qué labor realiza la organización Lucrecia Black y la organización para el benficio de la comunidad LGBT de Perù?
Si, es importante iniciar haciendo saber que es importante que se debe a la comunidad trans, y que las reinas durante todo este año, que ya ellas te explicarán sobre todas las actividades que han hecho durante este año en que han sido reinas, sobre muchos problemas diversos, no solo nos enfocamos en la comunidad LGBTQI, sino que es preciso enfocarnos en ciertos grupos de situaciones, como por ejemplo, la tercera edad, la desnutricion, ejemplo el programa Vaso de Leche, hay tantos programas que requieren nuestra ayuda y nuestra presencia.

Digamos que participan en diferentes programas sociales a nivel general.
Exacto. la corporación Lucrecia Black que se creó con el Miss Perù Trans, se hizo todo lo legal y esta en pie. Y las dos reinas son la cabeza principal de la organizacion haciendo obras sociales. Nosotros tenemos una linea fija. Podemos hacer obras sociales de las cuales podemos hablar, pero hay otras que debemos tener en modo muy discreto, y realizarla asi, porque consideramos que la ayuda que damos como fundacion, no necesitamos divulgarlas por los siete mares, como se dice, hay cosas que se hacen por los seres humanos y no se dicen, esa es la forma mas noble de ayudar y de hacer algo por los seres humanos. Entonces, de repente, no es que debemos colocar videos de todas las cosas que hacemos, porque consideramos que la ayuda debe ser voluntaria, debe ser de una manera discreta.

Si, buen punto, visto que rayaría en sobrepasar en lo que significa el espíritu proprio de la obra. Bien Lucrecia, has tocado un punto muy interesante cuando has dicho que el concurso Miss Perù Trans ha cambiado la mentalida de la comunidad peruana, En que sentido ha cambiado?
Estos concursos se llevaban en lugares mas abiertos, como decir, lugares mas nocturnos, improvisados, pero nosotros lo hemos sacado a teatros, y ha sido muy bien aceptado, tanto por los principales programas, como por la comunidad, productores de programas, entre otros. Antes se hacía muy disimulado, pero al ver el apoyo que tenemos como lo es en la mesa del jurado, al tener a reinas de belleza, a personajes ilustres de talla “A”, como lo es el señor Oswaldo caton, un gran director argentino que radica acá en Perù, practicamente peruano, y quien nos acompañó con su presencia en el certamen. De iggual forma, los maquilladores, que son lo mas renombrados del Peru, una reina de belleza a Nivel Mundial como lo es Olga Sumaran – Miss Perù, todos la conocen, con un cirujano reconocido en todo Perù, y quien ha sido incluso maquillador de personajes propios de Hollywood, estuvo tambien con nosotros, y que pudiera ver la belleza fisica de las chicas, fue todo muy cuidado en cada punto. Obvio, esto sin responsabilizar a la falta de seriedad o responsabilidad de otros concursos, buscamos hacerlo lo mas perfecto posible como organizacion y como empresa.

De hecho, cada vez que se habla en Europa sobre los concursos de belleza, se dice que estos sirven como seguimiento o ejemplo de concurso para los demas paises debido a que tienen esos detalles muy bien cuidados, y que cuentan con la presencia incluso de personajes importantes del jet set. Nosotros, como voceros mundiales de la comunidad LGBT, y un canal exclusivo para la comunidad trans, tenemos para ustedes nuestras puertas, nuestro apoyo de todo el staff que ha estado agradado con la entrevista el dia de hoy y asi puedan expresar y llevarnos de la mano en todas las actividades del Miss Perù Trans.
Claro, nos gustaria recalcar que asi como la gente en Europa tiene la visión del concurso Miss Perù Trans, de igual la persona mas famosa de los concursos de belleza, Jessica Newton, que maneja el Miss Perù en la nacion y qe es el mas importante de la nación, le esta dando el apoyo a la organizacion, nos esta dando el apoyo de la manera mas fina, de acuerdo a la expectativas de como ella lo ve y que sabe como hacerlo. Este año, que estamos trabajando con ella, y que no podemos decir la noticia, pero será una primicia también para ustedes, haremos una alianza estrategica y corporativa del Miss Perù Trans, ello sellara la vision que hablamos hace poco, y con el apoyo de las reina del Miss Perù, y de la sra. jessica Newton, esto en si traspasara a nivel mundial, y veran el resultado de algo bien elaborado. Luego veran que las reinas siguen trabajando despues de su presentacion, que siguen su trayectoria, que siguen viajando con la fundacion. Ellas han viajado hasta otros confines del mundo para buscar ayuda y paoyo que puedan apostar por nuestro pais.

Si, de hecho es para nosotros un honor estar de la mano en la edición de este año, que hemos visto que como el año pasado, conservan los detalles cada vez superando limites y retos, lo que significa que cada vez seguira siendo mejor y mejor. Esto porsupuesto gracias a tu importante organización, Corporación Lucrecia Black, y todo el equipo del Miss Perù Trans. Ya para finalizar, y haciendole ver al mundo que este concurso no solo se trata de la belleza fisica, sino de esa belleza humana que hay de ustedes, de ese calor peruano, de las chicas trans peruanas. Cual es tu mensaje Lucrecia para todas esas chicas que desde ya seguramente se mostraran interesadas en los proximos concursos?
Bueno, le puedo decir a todas las chicas que desean participar, que lo hagan, que tomen la deicison, que todas son bellas en su tipo, que seamos originales y autenticas, que no pretendamos ser otra persona, que no imitemos a otras personas, necesitamos ser originales, responsables de lo que somos, debemos proponernos metas y organizar nuestra vida, porque en el avance de nuestra vida necesitamos ser un simbolo a seguir. Es este el gran consejo que les doy a las chicas. La corporación Lucrecia Black y Miss Perù Trans abre las puertas a todas las chicas trans del mundo para que puedan enviarnos sus correos, sus problemas, y apoyarlas, tenemos personal profesional, psicologos y todo un equipo para darles apoyo y esa voz de aliento. Aparte de eso, agradecerles a ustedes a su empresa Piccole Magazine por esta estupenda entrevista. Reiteramos nuestra visita a Europa coordinada, agradezco enormemente su participación y el hecho de haber fijado su vista en este concurso.

Ha sido para nosotros mucha alegria. Gracias Lucrecia Black, organizadora y directora del Miss Perù Trans.
Muchas gracias, seguimos en contacto.


Vacanze LGBT a Parigi!

Riportiamo questo bell’articolo di Gabriella Impallomeni su MsnLifestyle a proposito del turismo LGBT* in una delle capitali più amate del mondo: la meravigliosa Parigi.

Non tutti sanno che la Francia è stato il 13° Paese al mondo a legalizzare l’unione tra persone dello stesso sesso, così come l’adozione da parte di coppie omosessuali. Parigi è una delle città più accoglienti d’Europa. È stata la prima capitale europea a eleggere un sindaco gay, e la storia non fa altro che confermare la sua apertura. Il titolo “La capitale dei diritti LGBTQI+” campeggia in una sezione del sito ufficiale della Ville francese. Ed è proprio così.

Il quartiere gay per eccellenza si trova nel cuore del centro storico, sulla riva destra della Senna, nel meraviglioso distretto del Marais. Tuttavia, proseguendo oltre i quartieri LGBT*, sarete circondati da una grande varietà di attività commerciali gay-friendly. Non parliamo solo di locali, ma anche di negozi e librerie.
Già nel Medioevo, Parigi era conosciuta come centro di vita queer. Sarà però solo dopo il 1791 – grazie alla depenalizzazione della sodomia – che la comunità omosessuale diventerà più compatta; raggiungerà la sua massima espressione durante la seconda metà del XIX, la celebre Belle Époque. In quegli anni nascono luoghi di ritrovo LGBT*, come salotti, bar, caffè, in particolare a Montmartre e Les Halles. Tra i tavoli dei locali avreste visto Tolouse Lautrec dipingere le Due donne che ballano, oppure osservato da lontano Jean Cocteau in compagnia di Apollinaire.

Oggi respiriamo quell’atmosfera bohémien nel Marais, quartiere situato tra Place de la Bastille, Place de la République e Hôtel de Ville. Una serie di boutique e club sono nati qui negli ultimi 30 anni, trasformando questa zona nel punto di riferimento della comunità LGBT*. È proprio in queste strade che, a fine giugno, sfila il Gay Pride, in francese Marche des Fiertés. Raggiungete l’incrocio tra rue Sainte-Croix de la Bretonnerie e rue des Archives per ammirare il punto più colorato di Parigi. Se amate perdervi tra i vicoli queer, arrivate anche a Pigalle e Les Halles; non ve ne pentirete.

Sono tantissime le attività commerciali arcobaleno disseminate nella città. Locali caratteristici sono il coloratissimo Open Café, situato nella splendida Rue des Achives, il Gibus Club, punto di riferimento delle serate omosessuali della città, e Le Raidd, nei pressi della fermata Hôtel de Ville.
Se avete voglia di una serata lontana dalla movida, ma vicina alle strade del Marais, i cinema Hôtel de Ville, il Mk2 Beaubourg e il Mk2 quai de Loire ospitano regolarmente cortometraggi e film d’animazione a tema gay, che difficilmente trovereste altrove.
Siete amanti della lettura alla ricerca di un testo a tema LGBT*? La libreria Des mots à la bouche nel cuore del Marais offre un’ampia gamma di libri da sfogliare, da romanzi erotici omosessuali fino a riviste e libri d’arte gay. Violette & Co in Rue de Charonne offre una scelta di lettura simile, aggiungendo un tocco femminista.

Durante tutto l’anno, la comunità omosessuale fa sentire la sua voce in vari campi che spaziano dallo sport, al cinema, alla letteratura e alle arti visive. Se siete in visita a Gennaio, appuntate il Festival des cultures LGBT* sulla vostra agenda. Questo evento multidisciplinare alterna mostre, spettacoli, proiezioni di film e concerti in ogni angolo della città. Tra marzo e aprile, il cinema rende omaggio alla comunità gay con il Festival international du film de femmes, orientato al mondo femminile. Marzo è anche il mese in cui la Queer Week si svolge in varie località dell’Ile-de-France, con un programma che comprende dibattiti, escursioni, feste e spettacoli.

A giugno, pochi giorni prima della sfilata delle Marche des Fiertés LGBT*, il TIP (Tournoi International de Paris) riunisce sportivi di tutto il mondo per un evento aperto a tutti i partecipanti, di qualsiasi sesso, età e livello di competenza. Il giorno prima della sfilata delle Marche des Fiertés, dirigetevi ai Giardini delle Tuileries per l’evento Rainbow Manège, il cui ricavato sarà devoluto a due associazioni di difesa dei diritti LGBT*. Inoltre, all’inizio del mese, Disneyland Paris assume tutti i colori dell’arcobaleno per il Magical Pride!
In ottobre, infine, l’attenzione si sposta sulle persone transgender durante la sfilata degli Existrans. A novembre, infine, non perdete il Salon du Livre gay, che pone l’accento sulla letteratura di scrittori gay e offre ai visitatori una rara opportunità di incontrare autori con nomi altisonanti.


Intervista a Nicole Salazar, Miss Trans Star Uruguay 2019

Bionda, solare e dotata di un’eleganza innata e molto chic, Nicole Salazar è stata eletta nuova Miss Trans Star Uruguay e sarà presente a Barcellona, in rappresentanza del suo Paese, alla finalissima del concorso Miss Trans Star International, sponsorizzato quest’anno da Piccole Magazine e Piccole Magazine Tv. Conosciamola meglio insieme.

Ciao Nicole Salazar, siamo onorati di averti con noi, per rivivere quell’emozione che hai portato la notte che sei stata eletta e che condividiamo con te. Raccontaci un po’ di quel giorno del Gala Finale.
Sono molto felice, non ho parole per esprimermi. E’ stato davvero meraviglioso, un’esperienza unica che non dimenticherò mai, che ho condiviso con le mie colleghe, ragazze molto belle, persone meravigliose. Il bello del concorso è incontrare ogni ragazza e conoscere le sue storie, perché tutti abbiamo storie interessanti da raccontare. Ricordo che il giorno del concorso era molto freddo, il giorno prima abbiamo scattato foto in tutta Montevideo de è stato bello incontrarci, vedere tutte le candidate gareggiare per la corona. E’ stato davvero complicato perché erano tutte ragazze molto carine, ragazze interessanti e beh…ecco, ho vinto io!

E’ stato interessante vedere che quel giorno il servizio fotografico è stato realizzato anche in Parlamento e in diversi luoghi iconici in Uruguay.
Sì, nel Palazzo Legislativo, al Teatro Solís, poi siamo andati all’Hotel Lago Carrasco che è un posto bellissimo, e beh, le foto sono in vista, le ragazze erano divine, abbiamo avuto momenti molto belli. Sono molto felice perché anche la mia famiglia è felice, e aver vissuto un’esperienza simile con tutte le ragazze, conoscere le loro storie di vita, è stato meraviglioso e spero darà vita a collaborazioni future tra noi. C’è molta solidarietà tra noi, la cooperazione è la cosa importante, e sinceramente credo che meritassimo di vincere tutte.

Erano davvero tutte belle e impeccabili, esemplari in passerella. Ma dicci un po’, quando è stato il tuo turno di rispondere alle domande, apparivi super calma, molto sicura, ma sicuramente avevi diverse emozioni che ti agitavano…
Molte persone ci vedono, parenti, amici, molte persone ci supportano, ma beh, essere in quel momento è una situazione da nervi tesi, davvero, ma ho avuto l’esperienza dell’anno precedente, conoscevo già l’evento, sapevo già qualcosa sulla passerella, mi sono preparata e ero più sicura. Quando ho risposto alla domanda, mi sono concentrata su quello che mi stavano chiedendo senza prestare attenzione a nient’altro e penso davvero di aver risposto bene. Ero rilassata, perché mi divertivo, quest’anno mi è piaciuto molto l’evento.

Bene, hai qualche aneddoto sul concorso?
Beh, buoni aneddoti, molti, con i miei compagni, alcuni non si possono dire (sorride) e beh, ci sono persone di tutti i tipi, ci sono persone buone, e alcuni non sono così ben intenzionati. Comunque, una ragazza mi ha avvicinato e mi ha detto che non avrei vinto in questo evento, e che un anno sarebbe diventata regina, e beh, sono un Persona molto sensibile, è stato un commento che mi ha toccata e che mi ha rattristata molto, ma non per me, ma per le persone che a volte dicono qualcosa solo per ferire. Dico sempre “quando hai qualcosa da dire, che sia qualcosa di buono, costruttivo”. Ma quella è stata la prima persona che poi è venuta a congratularsi con me e abbracciarmi.

Insomma, prima ti vedeva in modo negativo e poi ha cambiato idea, suppongo che le persone intelligenti imparino sempre.
Sì, per fortuna. Noi donne trans abbiamo sempre avuto una vita molto complicata fin dall’infanzia e abbiamo imparato ad essere resilienti, a riprenderci e a superare le avversità ed è qualcosa di già naturale in noi, per così dire, fin dall’infanzia, dall’auto-scoperta, della lotta per l’accettazione, in linea di principio delle nostre famiglie, dell’educazione e quindi, in tutto, per la società.

Raccontaci della tua famiglia che era lì con te, come si sono sentiti vederti stare lì, mano nella mano accanto all’altra finalista quando sei stata eletta vincitrice?
Erano molto felici, per me è stata una sorpresa vedere mia madre, è stata una sorpresa enorme e mi ha dato sicurezza, penso che sia stata la migliore, perché la madre è la più grande, almeno per me è la più grande, ed è stata una grande felicità. Quando hanno visto che ho vinto, sono scoppiati di emozione e felicità, “mia mamma mi dice sempre che è orgogliosa di me”.
A volte è sorprendente perché di solito impariamo dai nostri genitori, ma anche i nostri genitori imparano da noi e lei ha una profonda ammirazione per me. Avere una madre presente, che mi ha sostenuta anche in altre circostanze meno rosee della vita per me è davvero importante.

E le tue colleghe come si sono sentite quando ti hanno incoronato? Cosa ti hanno detto nel backstage?
È stato molto bello, davvero, ora la società è mobilitata per il tema della Legge Integrale per le persone trans, e abbiamo parlato molto, ci siamo informate e abbiamo discusso, è stato molto interessante, conoscerci e parlarne. Qualche giorno fa c’è stato un plebiscito, un voto per abrogare la legge che è già in vigore, ma la società si è mobilitata con noi e ha detto “NO ALLA TRANSFOBIA!”.

Questo è qualcosa che ci riempie di felicità, perché viviamo in un Paese inclusivo, e sebbene ci siano sempre persone che la pensano diversamente, sono loro che sono una minoranza per fortuna, e per noi è una vera felicità grande. Come ho detto, l’esperienza è stata molto bella, ci siamo aiutate a vicenda, perché alcune ragazze avevano più esperienza con i costumi, c’era un bel clima di cooperazione, di amore, ho un rapporto molto bello con loro. Chiunque vince rappresenta tutti, e in questo caso, io, ma tutti meritavamo di vincere, perché sono tutte persone meravigliose e meritevoli di tutto il mio rispetto.

Che belle parole per loro, e sappiamo, quindi, che essere una regina non toglie la tua umiltà, quell’umiltà che hai e che fin dall’inizio era già evidente, proprio come ho detto con l’organizzatore Lucy Flores. Ora, come regina dell’Uruguay, come ti preparerai per il Miss Trans Star International?
Beh, con Natalia Ruiz sono sempre in contatto, sono molto interessata alla legge, faccio attivismo con costanza per preservare i nostri diritti. C’è molto lavoro da fare, ritengo siamo un esempio in tutto il mondo perché siamo anche pionieri. E non si tratta di donne transessuali, ma in generale, viviamo in una società che per fortuna ci include, ci accetta e anche la legge lo fa,nella vita di tutti i giorni le persone non ci vedono come qualcosa di “strano”.

E’ bello vedere che le persone notino che una ragazza trans è stata in grado di raggiungere tutti i suoi obiettivi, che in molte occasioni le persone della “società conservatrice” si sono prefissati e non sono stati in grado di raggiungere. È importante vedere che le porte sono aperte a tutti, esiste un sistema di equità, unanimità ed è un diritto che tutti gli esseri umani possano essere chi vogliono nella vita.
Esatto, dobbiamo svilupparci come vogliamo. Dobbiamo avere accesso all’istruzione, alla salute…nel nostro Paese ci sono molte donne trans autorizzate che hanno ottenuto molto, ad esempio Marcela Pini, che è una psicologa ben nota che ha combattuto duramente per difendere la nostra legge globale per le persone trans ed è il presidente del chiostro di psicologia nella facoltà di psicologia dell’università, e questo è un risultato molto grande. Parlo sempre di casi particolari perché li sento come miei, quelli sono battaglie vinte per tutti e ci stiamo includendo nella società in tutti i settori.

Esattamente, il lavoro di uno, colpisce tutti gli altri…
Oggi vedi una ragazza trans nella società che lavora da un supermercato a una carriera opzionale …

In posizioni governative…
Sì, possiamo svolgere qualsiasi professione nella vita, sempre con rispetto, con umiltà, perché penso che quando si perde l’umiltà, tutto è perduto.

L’umiltà è una caratteristica umana che ci apre molte porte e che ci tiene sempre meritevoli di rispetto. Essere una persona umile e semplice è qualcosa che ci dà quel tocco di autentica classe come essere umano”.
Sì, è vero, e condivido lo stesso.

Hai un ultimo messaggio per tutte le persone che hanno condiviso con te questa esperienza e ti hanno sostenuta?
Grazie mille per il supporto, le belle parole che ho ricevuto, i bei messaggi. Nella vita, tutti abbiamo dei sogni e non dobbiamo lasciarli per dopo. Penso che dobbiamo vivere e non smettere mai di lottare per i nostri sogni, non è mai troppo tardi, e sebbene per ragioni diverse uno li lascia lì per dopo, può sempre riprenderli. Nella vita si può realizzare tutto ciò che si vuole, con amore, rispetto per gli altri, perseveranza e beh…niente di più, grazie di cuore, infinitamente, spero di essere una buona rappresentante dell’Uruguay a Barcellona, ​di godermela e di essere all’altezza come persona, come regina. Sto curandomi molto con palestra e Spa e spero di dare un bel messaggio. Un bacio enorme a tutti.

Non dubitiamo Nicole, tu sei bella e con tutta quella preparazione arriverai a svolgere un ruolo fenomenale ed eccellente, la tua partecipazione lascerà un messaggio enorme. È davvero un onore averti qui, vederti di nuovo regina questa volta e continuare sempre di pari passo con te e con l’intera organizzazione di Miss Trans Star Uruguay che è stata fenomenale, i nostri più sinceri complimenti per il trionfo.
Grazie per questa intervista, sono estremamente felice, mi sto divertendo molto e mando un bacio enorme a tutti. Grazie.

***

Entrevista con Nicole Salazar, Miss Trans Star Uruguay 2019

Así es, nuevamente aquí, presentándote a ti, Nicole Salazar, la nueva Miss Trans Star Uruguay, que hará presencia en Barcelona, representando a su país Uruguay, una chica trans espectacular, hermosísima, elegantísima, que mas decir, eres súper bella, estamos honrados de tenerte de nuevo acá para poder entrevistarte y llevar de nuevo esa emoción que se nota que tienes y que nosotros también sentimos y que compartimos contigo. Cuéntanos un poco sobre esos detalles de ese día de la Gala Final que pudimos seguir en vivo desde acá desde Europa.
Nuevamente estoy aquí, para Piccole Magazine, muy feliz, muy contenta, no tengo palabras para expresarme. Si, fue realmente maravilloso, fue una experiencia única que no voy a olvidar nunca, muy linda experiencia con mis compañeras, chicas muy bonitas, hermosas personas, porque eso es lindo, disfrutar del certamen, el conocer cada chica y sus historias, porque todas tenemos historias interesantes para contar. El día del certamen hacia mucho frio, el día previo al certamen hicimos fotos por todo Montevideo, todas las chicas, la pasamos muy lindo, fue lindo conocernos, ver todas esas chicas que eran también candidatas y competían por la corona, y realmente estaba complicado porque eran chicas muy lindas todas, chicas muy interesantes y bueno… aquí está…

Si, así es, lo lograste…Pudimos verlas ese día en esa sesión de fotografía que estaban haciendo y se veía bastante interesante, en el Parlamento, en varios lugares icónicos de Uruguay.
Si, en el Palacio Legislativo, en el Teatro Solís, luego fuimos al Hotel Lago Carrasco que es un lugar bellísimo, y bien, las fotos están a la vista, las chicas estaban divinas, pasamos momentos muy lindos, y es eso lo que uno se lleva, porque mas allá del resultado, estoy feliz, do voy a decir que no!!! estoy muy contenta, porque mi familia también lo está, estoy realmente feliz, y lo que se lleva uno es la experiencia, con todas las chicas, sus historias de vida, el conocerse, son maravillosas, luego queda ese contacto para seguir colaborándonos, porque hay mucha solidaridad entre nosotras, esa cooperación que es lo importante, y sinceramente creo que todas merecíamos ganar.

Si, realmente todas estaban bellísimas, de veras estaban impecables, tuvieron una participación bastante ejemplar dentro de lo que fue la pasarela, y esa participación de cada una en la ronda de preguntas. Como te sentiste porque te veías súper calma, muy segura, pero sabes que dentro se mueven esas emociones…
Realmente hay que estar en esta situación no? Porque mucha gente viéndonos, familiares, amigos, mucha gente apoyándonos, pero bien, estar en ese momento es una situación de muchos nervios, realmente, pero tenia la experiencia del año anterior, ya conocía el certamen, ya conocía algo de pasarela, me preparé, me sentía mas segura y me siento mas segura, y al momento de responder la pregunta, me enfoqué en lo que me estaban preguntando, me enfoqué en lo que me estaban preguntando sin ponerle atención a nada mas, y realmente creo que respondí bien, estaba relajada, porque lo estaba disfrutando, este año lo disfrute mucho, disfrute muchísimo el certamen.

Que bueno, alguna anécdota que te haya sucedido durante el certamen, sabes que aveces suceden esos momentos que no nos esperamos y que cuando suceden nos trastocan un poco.. que anécdotas puedes recordar de esa noche?
Bueno, anécdotas buenas, muchas, con mis compañeras, algunas no se pueden contar, y otras no tan buenas que te marcan, y bueno, hay personas de todo tipo, hay personas buenas, y hay unas no tan bien intencionadas.. Pero bueno, una anécdota particular que me sucedió fue que “una chica se me acercó y me dijo que no iba a ganar en este certamen, pero que me siguiera presentando, que algún año iba a salir reina”, y pues, yo soy una persona muy sensible, eso fue comentario que me sensibilizó y que me entristeció mucho, pero no por mi, sino por las personas que aveces dicen algo para hacer daño. Yo siempre digo, “cuando tu tienes algo que decir, que sea algo bueno, constructivo”,… Pero bueno, esa fue la primera persona que luego vino a felicitarme y abrazarme.

Si, así es, exactamente porque después de haberte visto bajo un aspecto bastante negativo, luego se encontró con algo totalmente diferente que de alguna manera debe haberla marcado también a ella, y supongo que las personas que son inteligentes, siempre aprenden de esos detalles…
Si, menos mal que nosotras las chicas trans hemos tenido siempre una vida bastante complicadas desde pequeñas y hemos aprendido a ser resilientes, a recuperarnos y a salir adelantes de la adversidad y es algo que ya es natural en nosotras, por así decirlo, eso por la vida que hemos desde muy niñas, desde el autodescubrimiento, de luchar por la aceptación, en principio de nuestras familias, en la educación y así, en todo, por la sociedad…

Hablanos sobre tu familia, que estaba allí contigo, como se sintieron al verte quedar allí, de mano a mano junto a la otra chica que estaba junto a ti, y al ser nombrada tu como la vencedora de esa noche. Cuales fueron las reacciones de tu familia?
Estaban muy contentos, noté la felicidad, para mi fue una sorpresa ver a mi mamá porque no podía ir, y luego verla allí presente , para mi fue una sorpresa enorme, y es me dio una seguridad, creo que eso fue lo mejor, porque la madre es lo mas grande, al menos para mi eso es lo mas grande, y fue una felicidad enorme. Cuando vieron que gané estallaron de emoción y felicidad, “mi mama siempre me dice que esta orgullosa de mi”. “Aveces es increíble porque normalmente nosotros aprendemos de nuestros padres, pero también nuestros padres aprenden de nosotros”, y ella tiene una profunda admiración por mi y me lo dice, y eso es hermoso, que tu propria madre te lo transmita es hermoso, eso es lo que a uno le da seguridad para la vida y para todo, tener a tu madre presente, apoyándote y en estas situaciones tan lindas de la vida, porque no todo es color de rosa, eso fue muy importante para mi.

Y las chicas, tus compañeras de certamen, como se sintieron al verte en ese momento de ser coronada, como decimos, en el backstage?
Fue muy lindo, de veras, ahora esta movilizada la sociedad por el tema de la Ley Integral para personas trans, y hemos hablado mucho, nos informamos, debatimos, fue muy interesante, conocernos y hablar sobre el tema. Hace unos días hubo un plebiscito, una votaciones para derogar la ley que esta ya vigente, pero la sociedad se movilizó junto a nosotras y dijo “NO A LA TRANSFOBIA!”, y eso es algo que a nosotras nos llena de felicidad, porque vivimos en un país inclusivo, y aunque siempre hay personas que opinan diferente, en este país, son ellos quienes son minoría por suerte, y para nosotras eso es una felicidad muy grande. Y como te decía, fue muy linda la experiencia, ensayábamos, nos ayudábamos, porque algunas chicas teníamos mas experiencia, nos ayudábamos con el vestuario, había un clima muy lindo de cooperación, de cariño, quedo una relación muy linda con ellas, en contacto permanente, y realmente, en mi caso, creo que quien sea que ganara lo iba disfrutar como yo lo hice, porque la que ganara representa a todas, y en este caso, Yo, pero todas merecíamos ganar, porque todas son personas maravillosas y merecen todo mi respeto.

Que lindas palabras para ellas, y sabemos pues, que el hecho de ser una reina no te quita la humildad, esa humildad que tienes, como te siente tu preparada para ganar también ese título de Miss Beyond the Crown y de ganar también el Miss Trans Star International?
Bueno, con Natalia Ruiz siempre estoy en contacto, yo estoy muy interiorizada con la ley, haciendo activismo en el país, es una actividad permanente para conservar nuestro derecho y el acceso a ellos, de hecho, hay mucho trabajo por hacer, considero que somo un ejemplo a nivel mundial porque también somos pioneros… (stop)… Y de esto no te estoy hablando de las mujeres trans, sino de todos en general. Y vivimos en una sociedad que por suerte nos esta incluyendo, nos esta aceptando, y no solos e ve a través de una ley que nos ampara, sino que en lo cotidiano ya la gente no nos ve como algo “raro”.

Si, se nota en el cambio de conducta, en el cambio de pensamiento, y sobre todo en la tolerancia, y esa aceptación de las personas al ver que una chica trans ha podido alcanzar todos sus objetivos, ha podido alcanzar a hacerse de ciertas metas que en muchas ocasiones las personas de la “sociedad conservadora” se ha planteado y no han podido lograrlas. Es importante ver que las puertas están abiertas para todos, hay un sistema de equidad, de unanimidad y es un derecho que tenemos todos los seres humanos de poder ser como queramos ser en la vida.
Exacto, de poder desarrollarnos y ser como queramos. Desde la educación, con el acceso a la salud, etc. en nuestro país, hay muchas mujeres trans empoderadas que han logrado mucho, por ejemplo Marcela Pini, que es un psicóloga muy reconocida acá en nuestro país y que ha luchado mucho por defender nuestra ley integral para las personas trans y es la presidenta del claustro de psicología en la facultad de psicología de la universidad, y eso es un logro muy grande. Siempre hablo de casos particulares porque lo siento como propios, esos son luchas ganadas para todas, y nos estamos incluyendo en la sociedad en todos los sectores.

Exacto, el trabajo de una, repercute e todas las demás…
Así es, porque hoy día ves a una chica trans en la sociedad trabajando desde un supermercado, hasta una carrera facultativa…

En puestos del gobierno…
Si, eso es lo que hace que la morada de la sociedad sea diferente hacia nosotros, y también la lucha de uno mismas al educarse, prepararse para desempeñar cualquier cargo, y en la vida misma, con respeto, con humildad, como decías, creo que cuando se pierde la humildad, se pierde todo.

Así es, la humildad es una característica humana que nos abre muchas puertas y que nos mantiene siempre merecedores de respeto, Ser una persona humilde y sencilla es algo que nos da ese toque de clase genuino como ser humano.
Si, es cierto, y comparto lo mismo.

Ahora, Nicole Salazar, Cuales son esas palabras hermosísimas que tienes para todos?
Bueno, en principio, agradecerles mucho por ese apoyo al estar allí del otro lado, las palabras tan bonitas que recibí, muchos mensajes hermosos. En la vida, todos tenemos sueños y no hay que postergarlos, dejarlos para después… Pienso que hay que vivir y no dejar de luchar nunca por nuestros sueños, que nunca es tarde, y aunque por diferentes motivos uno los deja allí guardaditos para después, siempre se pueden realizar, y se puede realizar en la vida todo lo que uno se propone, con amor, con respeto al prójimo y bueno, con mucha perseverancia, y bueno, nada mas, agradecerles de corazón, infinitamente, y espero ser una buena representante de mi país ante todo, disfrutar de mi experiencia en Barcelona, y estar a la altura como persona, como reina, en el aspecto de belleza, que me estoy preparando fuerte con gimnasio, spa, muchos cuidados para llegar al certamen hermosa, y espero dar un buen mensaje y que mi país quede muy bien representado. Un beso enorme para todos, los quiero mucho.

Y bastante ejemplar, entonces Nicole Salazar, de nuestra parte Felicitaciones, nuestro respeto. De verdad es un honor, tener aquí, volverte a ver como reina esta vez y seguir siempre de la mano contigo y con toda la organización Miss Trans Star Uruguay que ha sido fenomenal, para todos nuestras mas sinceras felicitaciones, y para ti muchas felicitaciones por el triunfo.
Gracias a ustedes por esta entrevistas, estoy enormemente feliz, lo estoy disfrutando mucho y les mando un beso enorme a todos. Gracias.


America

America

Sono appena tornata da una vacanza che mi resterà impressa nella mente per un bel po’ di tempo, tante sono state le emozioni che ho provato; sono stata molto fortunata a trascorrere dei giorni davvero speciali in America con la mia amica Chiara, con la quale ho un profondissimo legame da ormai più di dieci anni.
Quando partimmo alla volta di Miami, quasi senza aver programmato nulla, mi ero appena lasciata con il mio fidanzato storico, dopo mesi di strazianti silenzi, così Chiara, vedendomi di cattivo umore, mi promise una serata speciale, una volta atterrate.

Giunte in città, dopo esserci sistemate in albergo e aver fatto un primo giro, la mia amica mi trascinò in un famoso sexy shop del posto, dove mi costrinse a comprare della lingerie sexy che mai avrei pensato di indossare, mentre lei si prese un intrigante vibratore rabbit: iniziai a capire che tipo di serata mi attendeva, specialmente dopo che mi disse di indossare l’acquisto immediatamente e di portare i sex toys nuovi.

La nostra prima cena in America si svolse tra ottimi piatti di pesce e vino a volontà, fino a quando non notai che due ragazzi ci stavano fissando da ormai parecchio; non appena anche Chiara se ne accorse, forse inebriata dall’alcol, li invitò senza esitazione al nostro tavolo, mentre la sottoscritta moriva dalla vergogna, non essendo più abituata al flirtare con degli estranei.

Kevin e Stan, nonostante la mia timidezza, si rivelarono subito gentili e premurosi, oltre ai loro fisici decisamente scolpiti avevano anche molto altro da offrire.
Dopo una marea di chiacchiere e qualche altro cocktail, venne fuori che Stan aveva affittato per le vacanze un villino poco fuori Miami, con tanto di piscina; Chiara, con una faccia di bronzo mai vista prima, forse anche a causa del profumo afrodisiaco che i due parevano essersi messi, ci fece invitare per un tuffo e una birra e, in un men che non si dica, mi ritrovai in casa di un perfetto sconosciuto, intenta a sorseggiare una Corona ghiacciata su un magnifico divanetto di pelle. A dire il vero non mi sentii nemmeno per un istante a disagio, specialmente per merito di Kevin, che sembrava molto interessato a me.

D’un tratto notai che eravamo rimasti soli nella stanza, così partii a cercare Chiara, per ritrovarla in una camera da letto, completamente nuda, intenta a lavorare con la bocca la verga di Stan, disteso sul letto a godersi le attenzioni della mia amica.
Mentre le labbra di lei non smettevano nemmeno per un istante di scorrere lungo quella stupenda asta, le mani di Chiara erano intente a giocare con un plug anale, che faceva capolino dal suo culetto sodo.

Rimasi a guardare i due per parecchio tempo, coinvolta a tal punto da non sentire avvicinarsi a me Kevin, che mi sorprese alle spalle: dopo un primo sussulto, lo attirai a me e, abbassatogli i boxer, imitai la mia amica e mi fiondai sul suo membro, ancora più grosso di quello di Stan. Inginocchiata di fronte a lui, iniziai a leccarlo con voracità, utilizzando come meglio fui in grado la mia lingua.
Il pensiero che, dopo solamente poche ore dal nostro arrivo, mi ritrovavo a succhiare la verga a uno sconosciuto mi eccitava enormemente: volevo solo una cosa, così aumentai il ritmo e, dopo qualche minuto, Kevin mi riversò in gola tutto ciò che aveva da offrirmi.

Più tardi, una volta riuniti tutti e quattro, Stan ci propose di dormire da lui, dato che era molto tardi e la casa era davvero enorme; accettammo di buon grado, anche perché eravamo stravolte e il lungo volo iniziava a farsi sentire.
Al mattino fui svegliata da una piacevole sorpresa: Kevin era venuto sotto le mie lenzuola e si mise immediatamente all’opera, esplorando con la lingua i miei seni e scendendo fino ad arrivare in mezzo alle mie gambe, dove mi regalò dei momenti di pura estasi. Nel bel mezzo del piacere, scorsi Stan che ci stava guardando e, sorprendendo lui e anche me stessa, lo invitai ad unirsi a noi.
Mi ritrovai, così, con entrambi i ragazzi a mia disposizione; era una situazione del tutto nuova per me ma non mi lasciai intimorire e, mentre Kevin continuava a leccarmi, presi a fare lo stesso col padrone di casa.

Non mi staccai dal suo dolce membro nemmeno quando il suo amico mi prese e mi mise carponi, iniziando a penetrarmi delicatamente. I gemiti che non riuscivo a trattenere, nonostante avessi la bocca decisamente impegnata, attirarono Chiara che, una volta coltami sul fatto, con un sorriso complice, si accomodò su una poltroncina, decisa a godersi lo spettacolo fino in fondo, e prese a toccarsi con un piccolo dildo.

Per nulla imbarazzata, mi sentivo al centro dell’attenzione generale; non ricordo di essere mai stata così eccitata come quella mattina, al punto che tirai fuori il membro di Kevin e me lo infilai delicatamente nel culo, con sua somma gioia. Scivolai, nello stesso momento, sopra Stan che, capite le mie intenzioni, mi entrò dentro, là dove prima c’era il suo amico: non avevo mai provato una doppia penetrazione e fu una vera e propria esplosione dei sensi, un mix di piacere e dolore che mi mandò in paradiso dal primo all’ultimo istante, il tutto mentre Chiara non smetteva di giocare, a gambe aperte, con il suo dildo, aumentando il ritmo man mano che noi tre aumentavamo il nostro.

Gli orgasmi che provai quella mattina furono di gran lunga i più intensi che abbia mai avuto e persi il conto di quante grida di piacere lanciai; i due americani erano arrivati al culmine e lo capii al volo, ma avevo un’ultima, birichina richiesta per loro: mi alzai di scatto, mi avvicinai con Kevin e Stan al mio fianco a Chiara e iniziai a masturbare vigorosamente i ragazzi, facendoli venire in pochi secondi sulla mia amica che, rimasta comodamente seduta al suo posto, si fece inondare di caldo miele il collo, le spalle e i seni.

Esausti per tutto quel susseguirsi di sensazioni e ancora senza vestiti, il padrone di casa ci propose un tuffo in piscina, che ci fece riprendere da tanto movimento. Rimanemmo alla villa ancora qualche giorno, con i due amici che ci fecero visitare Miami e i suoi splendidi dintorni di giorno, mentre di notte ci venivano immancabilmente a trovare a letto.
Il legame tra me e Chiara si rinsaldò ulteriormente e la nostra complicità divenne totale, tanto che, mentre scrivo queste righe, sento che mi manca, anche se sono passate poche ore da quando l’ho lasciata sull’uscio di casa sua, entrambe tristi per la fine di quest’avventura. Pensandoci bene, però, il prossimo ponte festivo non è poi così lontano, chissà se la mia amica è libera e ha voglia di un altro viaggetto in America!


Columbus Day: alla scoperta di nuovi orizzonti con I Trasgressivi!

Il Columbus Day è una ricorrenza celebrata in America per commemorare il giorno dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel nuovo mondo, il 12 ottobre 1492. Questa giornata è stata celebrata per la prima volta da italiani a San Francisco nel 1869, seguendo le celebrazioni italiane di New York.
Nel 1937, il presidente Franklin Roosvelt stabilì che il Giorno di Colombo diventasse festa nazionale in tutti gli Stati Uniti d’America. A partire dal 1971, giorno in cui cade questa ricorrenza, è fissato per il secondo lunedì del mese di ottobre. Gli italo-americani sentono molto questa festività e sono particolarmente orgogliosi del fatto che sia stato Cristoforo Colombo, un navigatore italiano, il primo europeo a scoprire il continente americano. Una curiosità: l’Empire State Building di New York, da vari anni accende le sue luci, riproducendo così il tricolore italiano.

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Intervista con gli organizzatori di Miss Earth International 2019

Intervista con gli organizzatori di Miss Earth International 2019


Concludiamo il ciclo di interviste dedicate al Miss Earth International presentandovi chi ha reso possibile la sua realizzazione, sponsorizzato quest’anno anche da Piccole Magazine e Piccole Magazine Tv. Gemay Mottatto è il Direttore Generale dell’evento e Alberto Maia di Giulio è il Coordinatore Generale per il marketing.

Benvenuti, voi siete gli organizzatori di Miss Earth International, un evento molto atteso in America Latina e specialmente in Colombia, dove si è svolto quest’anno. E’ differente rispetto agli altri concorsi di bellezza LGBT perché porta un messaggio molto importante in tutto il mondo, quello del rispetto dell’ambiente. Dunque, celebra la bellezza dell’arte del trasformismo con uno scopo, uno slogan che recita: “Se lo sogni, si realizza”. Allora, come è nato il Miss Earth International?
Ciao, saluti a tutti da Bogotá, in Colombia, il concorso è iniziato nel 2016, per lasciare un messaggio di cura per l’ambiente e dove gestiamo una filosofia e un’ideologia di cura e protezione di esso. Ognuna delle rappresentanti è ambasciatrice del proprio Paese di origine e sono portavoce del messaggio nei anche attraverso i social network. La cura e la protezione dell’ambiente sono la base fondamentale del nostro evento.

Dunque questa è la quarta edizione?
Esattamente.

Ha già uno storico, è ben noto in Colombia e ora si sta espandendo in America Latina e nel mondo sotto gli auspici di Piccole Magazine che lavora come portale per dar voce al messaggio del concorso. Quali sono i suoi obiettivi principali, come si espande alla comunità?
Grazie a noi stessi come artisti, come esseri umani, poiché ognuno è un artista del trasformismo, e ognuno ha una vita, e molti attraverso la loro vita quotidiana iniziano a sensibilizzare la comunità di cui sono circondati. Realizzano progetti, puliscono e creano spazi, non solo per dire che stanno realizzando un progetto, ma per creare consapevolezza, che è la base fondamentale del concorso. Con i nostri atteggiamenti e le nostre attitudini possiamo fare molte cose.

Dobbiamo pensare alle nuove generazioni, le decisioni che prendiamo ora sono ciò che stiamo lasciando. Vogliamo lasciare un messaggio sui social network a livello internazionale e grazie ad essi siamo entrati non solo nell’arte della trasformazione, ma in molte case, perché non ci rivolgiamo solo alla comunità LGBTQI, ma all’intera società.

In questo caso Alberto, dal momento che fai parte del marketing relazionale del concorso, hai pensato o hai qualche progetto per espanderlo con la partecipazione di molti altri Paesi in tutto il mondo?
Sì, è l’idea, espandere questo progetto, perché oltre ad essere un concorso di bellezza ha uno scopo. Cerca di espandere la consapevolezza, la cura per l’ambiente a livello globale, perché non è un problema che sta per verificarsi ma è già capitato. Se noi esseri umani che viviamo su questo pianeta che è la nostra casa, non ci rendiamo conto del danno così gigantesco che stiamo facendo, semplicemente non dovremmo viverci. E’ un problema e speriamo che chi vince possa essere portavoce del nostro messaggio in tutto il mondo.

Giusto, i cambiamenti che si stanno generando hanno un impatto crescente nel mondo e, naturalmente, con la mancanza di consapevolezza delle persone, è importante comprendere questi aspetti tra bellezza, trasformazione, collaborazione e comunità. E’ una sinergia interessante ed è la prima volta, in tutti i concorsi che seguiamo in tutto il mondo, che incontriamo una cosa simile. Questo ci fa pensare di poter sostenere sempre questa causa. Riguardo al supporto, ci sono agenzie governative o meno,  che vi aiutano nella realizzazione dell’evento?
Attualmente non abbiamo il supporto di nessuna organizzazione, lo abbiamo fatto dal 2016 ad oggi, come organizzazione, perché lo facciamo non solo per mostrare al mondo che siamo un concorso ma per dimostrare che è un evento voluto per creare una coscienza e portare un messaggio. Quando siamo andati da qualche parte per chiedere supporto, non l’abbiamo avuto. Almeno fino ad oggi, perché voi di Piccole Magazine avete voluto sostenerci e darci voce e vi ringraziamo tantissimo, siete gli unici, per adesso.

E ovviamente ribadiamo già il nostro supporto non solo oggi, ma sempre. Ora, parlando un po’ del concorso, com’è la selezione delle concorrenti?
Sì, la selezione è molto impegnativa, perché l’organizzazione cerca ragazzi trasformisti di altissima qualità, dai 18 ai 33 anni, che desiderano rappresentare il loro Paese. Attualmente gestiamo 3 quote per ogni paese per poter avere più opzioni, E’ per noi un onore e un piacere la fiducia che ci danno quando vengono in Colombia e lo dimostrano attraverso l’arte della trasformazione che può essere raggiunta in qualsiasi società del pianeta de è favolosa.

La prima cosa che le ragazze dovrebbero avere è una connessione con madre natura, penso possano essere le più belle del pianeta, ma deve esistere quella connessione interna con la madre terra, perché se vincono, diventano portavoce della nostra ideologia e filosofia. Ci sono ragazze che, quando arrivano, hanno già un lavoro sociale ambientale e per noi è molto valido perché vogliamo dimostrare che sono ragazze complete, non solo parte dello spettacolo di una notte. Hanno la consapevolezza che l’ambientalismo è la parte fondamentale del concorso, quindi è molto importante che sappiano che devono mostrare molte qualità, non solo essere belle, ma essere integrali, sapere parlare di qualsiasi argomento. Tutti i ragazzi trasformisti siano belli, perché ognuno ha un aspetto diverso, e riteniamo che debbano saper trasmettere un messaggio attraverso i social network, perché è lì che devono avere un progetto visibile, valutato dai giurati e dalla comunità.

Alberto: devono avere un impegno per l’organizzazione, per la causa ambientale, per la comunità, per la società e per se stessi.

E’ meravigliosa come ideologia e che venga trasmessa per far conoscere la differenza di culture in ogni paese. E parlando proprio dei Paesi, nel caso dell’Europa, saremo sicuramente in grado di vedere nelle prossime edizioni di Miss Earth International la partecipazione di ragazze di lingua diversa, ad esempio Italia, Germania, Francia… la partecipazione per loro è aperta?
Esatto, né la religione, né la razza né la lingua sono impedimenti alla partecipazione. Grazie alla tecnologia e alle nuove generazioni, ci sono molte persone che sanno parlare qualsiasi lingua, quindi qui in Colombia abbiamo traduttori. Ad esempio, nel 2017 abbiamo avuto un ragazzo che veniva dal Brasile, parlava portoghese e avevamo un traduttore per lui, per le sue interviste e tutte le attività. Quindi, questo rende il concorso di portata internazionale.

Alberto: Sarebbe bello un italiano, un tedesco, un francese, anche un asiatico. Al momento abbiamo persone interessate da Asia, Filippine, Tailandia.

Spettacolare, quindi significa che sei molto più vicino a comprendere il mondo, Miss Earth, come dice la traduzione inglese, l’intero Pianeta Terra. È bello avere la possibilità di raggiungere la globalizzazione di tali magnifici progetti. Parlateci ora un po’ delle vincitrici, ce n’è una o sono diverse?
Nel Gala Finale, l’intero concetto del concorso si basa sulla natura e sulla base di esso scegliamo 4 portatrici delle corone che sono 4 come gli elementi della natura: fuoco, acqua, aria e terra. Queste corone sono fatte a mano con fili zincati e pietre semi preziose. La corona principale ha un pendolo al centro,e simboleggia quattro punti cardinali. Ogni anno cambiano e quest’anno ho brevettato le corone, originali nel design. Questo è il premio oltre a quello in denaro, c’è premio sponsor e la corona ha il suo valore. Sono 4 corone, una verde, una rossa, una gialla e una blu.

Non smettete di sorprenderci, è un lavoro spettacolare, complimenti perché significa esclusività e dona un tocco unico. Normalmente, nei concorsi di bellezza la corona viene passata da ragazza a ragazza, ma il fatto che tu abbia deciso di realizzare un pezzo unico per ognuna, in ogni concorso, è qualcosa di incredibile, e ancora di più perché realizzata artigianalmente e dà molto più valore e molta più visibilità al gioiello in quanto tale. Sappiamo che un pezzo fatto a mano è unico e irripetibile.
Lo slogan per la corona è: “gioielli fatti a mano”.

Esatto, e dello slogan: “Se lo sogni, si realizza” cosa potete dirci?
Fondamentalmente è combattere per i tuoi sogni, andare avanti. È molto bello, i sogni devono essere seguiti e combattuti fino all’ultimo. Quindi, quando uno vuole qualcosa, fino alla fine, se lo sogni, si realizza.

Grazie per essere stati con noi, è stato un onore.
Non volevamo dire addio senza ringraziare Piccole Magazine per tutto il supporto e la collaborazione. Seguiteci sui social network: Instagram, Facebook e il nostro sito Web. E ricorda: “Se lo sogni, si realizza”. Abbracci “green”!

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Entrevista a los organizadores y directores del Miss Earth International 2019

Damos inicio a un esplendida entrevista, de un certamen esperadísimo a nivel de Latinoamérica, sobre todo en Colombia, un certamen que hace totalmente la diferencia de todos los certámenes de belleza de la comunidad LGBT y que trae un mensaje importante al mundo entero. En este momento presentamos a ustedes de primera mano el Miss Earth International, dedicado a la belleza con propósito, con un eslogan que dice muchísimo para el mundo entero: “Si lo sueñas, se cumple”, les presentamos a Gemay Mottatto, quien es el Director Principal y Alberto Maia Di Giulio, quien es el Coordinador General de Marketing del certamen, bienvenidos chicos, deseamos saber un poco de este certamen que ha dado mucho que hablar en las redes sociales, en lo que respecta a las bellezas que se han elegido desde hace cierto tiempo, deseamos saber de donde nace este certamen del Miss Earth International?
Hola, un saludo para todos allí, desde Bogotá, Colombia, el certamen inició en el 2016 donde deseamos dejar un mensaje de cuidado al medio ambiente, y donde manejamos una filosofía e ideología del cuidado y protección del mismo. Cada una de las representantes son embajadoras de sus propios países de origen, y son las portavoces del mensaje en sus países también a través de las redes sociales, sobre el cuidado y protección del medio ambiente que es la base fundamental de nuestro certamen.

Significa que esta seria entonces la edición numero?
La edición numero 4.

Ya hay entonces un historial y es bastante conocido en Colombia y ahora que se esta expandiendo a toda Latinoamérica y el mundo bajo el auspicio de Piccole Magazine por supuesto, que en este momento sirve como portal para elevar esa voz y emitir ese mensaje proprio del concurso. Deseamos saber que objetivos principales maneja el certamen, sabiendo ya que se trata del cuidado al medio ambiente, pero, Como logran ustedes transmitir el mensaje a la comunidad?
Nosotros a través de ellos mismos como artistas, como seres humanos, ya que cada uno es un artista del transformismo, y cada uno tiene una vida, y muchos de ellos a través de su vida diaria, es donde comienzan a crear conciencia ante la comunidad a la cual ellos están rodeados. Ellos hacen proyectos, limpian y crean espacios, no solo para decir que están realizando un proyecto, sino para crear conciencia, que es la base fundamental del certamen, el dar este mensaje y crear la conciencia de que en nuestras actitudes y aptitudes podemos hacer muchas cosas. Debemos pensar en la nuevas generaciones, las decisiones que nosotros tomamos ahora son lo que le estamos dejando a las nuevas generaciones.

Por medio del certamen lo que deseamos hacer es dejar un mensaje en las redes sociales, debido a que es actualmente una de las herramientas con las que contamos para dejar un mensaje a nivel internacional, tal como lo hemos hecho en otros países, también lo estamos haciendo dentro de nuestras comunidades, y gracias a las redes sociales, hemos entrado no solo al arte de la transformacional sino que podemos decir que hemos entrado a muchos hogares, porque no solo nos dirigimos a la comunidad LGBTQI, sino que estamos con el fin crear conciencia a toda la sociedad.

Ya entonces que hablamos de la sociedad entera, significa que se puede hablar del alcance del certamen como tal? En este caso Alberto, ya que eres la parte del Marketing Relacional del Certamen, has pensado o tienes algún proyecto de expansión del certamen con la participación de muchos mas países a nivel mundial?
Si, es la idea, expandir este proyecto, porque lo vemos como proyecto ademas de ser un certamen de belleza pero con un fin. Se busca expandir la conciencia, el cuidado al medio ambiente sea global, porque no es una problemática que esta por ocurrir sino que ya se esta viviendo. Si nosotros lo seres humanos que vivimos en este planeta que es nuestro hogar, no nos damos cuenta del daño tan gigante que estamos haciendo, simplemente no vamos a tener donde vivir, es una problemática, y a través del arte de la organización, y el chico que ya gane y sea el portavoz, tenga ya esa visión, hace que el mensaje sea as visible y no solo acá sino en cada continente.

Así es, es evidente lo que se vive, los cambios que se están generando y que son cada vez mas impactantes en el mundo y por supuesto con la falta de conciencia de las personas, es importante que hayan podido englobar estos aspectos entre belleza, transformación, colaboración y comunidad, es una sinergia interesante y es la primera vez, en todos los concursos que seguimos a nivel mundial, que nos encontramos con un certamen de esta categoría. Esto nos hace plantearnos esa idea de poder apoyando siempre esta causa con ustedes y de llevar a todo el mundo el mensaje que ustedes emiten. Justo el tema que deseamos saber, sobre el apoyo que tienen, existen algunos organismos gubernamentales o no, en la realización de esta proyecto y el certamen como tal?
Actualmente no contamos con el apoyo de alguna organización, lo hemos venido haciendo desde el 2016 hasta la fecha, como organización, porque lo realizamos no solo para demostrar al mundo que somos un certamen y basta, no, lo hacemos para demostrar que con este certamen estamos creando una conciencia, llevando un mensaje y cuando hemos ido a algún lugar solicitando el apoyo, no lo hemos tenido, sino hasta ahora gracias a ustedes, Il Piccole Magazine, con quienes estamos agradecidos, ya que son una plataforma que, como ustedes dicen, somos una voz, que siempre la tuvimos, pero que nunca nos escucharon, por lo que la plataforma es muy buena, entonces, en este momento, son la única organización que se ha interesado son ustedes, Piccole Magazine.

Y por supuesto, desde ya les reiteramos nuestro apoyo no solo hoy y durante el certamen, sino siempre, para seguir de cerca y poder realizar actividades en conjunto, es bastante interesante, de veras es la primera oportunidad que nos topamos con un concurso así, y agradecemos también la cabida que nos han dado en las actividades que ustedes realizan. Ahora hablando un poco del certamen como tal, Como es la selección?
Si, la selección es muy exigente, porque realmente la organización lo que busca y necesita son embajadoras, chicos transformistas que cumplan con cualidades, de 18 a 33 años, que deseen representar a sus países, en estos momentos contamos con cupos, manejamos 3 cupos por cada país para poder tener opciones, hay países que los llenas y hay países que dicen que pueden mandar una representante y es para nosotros un honor y un placer por esa confianza que nos dan al venir a Colombia y demostrar que a través del arte de la transformación se puede llegar a cualquier sociedad en el planeta es fabuloso, lo primero que las chicas deben tener es una conexión con la madre naturaleza.

Nuestras chicas que vienen al certamen considero que pueden ser las mas bellas del planeta, pero debe existir esa conexión interna con la madre tierra, porque si ellas llegan a ganar, se vuelven las portavoces de nuestra ideología y filosofía. Hay chicas que cuando vienen, traen ya un trabajo social y lo involucran a la parte ambiental y para nosotros es muy valedero porque deseamos demostrar que son chicas integrales y que no solo hacen parte de un show, de una noche, sino que son personas integrales que tienen conocimiento que en el certamen el conservacionismo es la parte fundamental, así que es muy importante que sean y sepan que debe mostrar muchas cualidad, no solo ser bellas, sino que sea integral, que se pueda dialogar con ella sobre cualquier tema, y que considero que todos los chicos transformistas son bellos, porque cada uno mira diferente, y consideramos que deben ser integrales y emitir un mensaje a través de las redes sociales, porque es a través de allí que actualmente deben poseer un proyecto visible que deben venir a defender y ese proyecto viene evaluado por jurados y la comunidad, y eso es importante.

Alberto: deben tener un compromiso con la organización, con la causa ambiental, con la comunidad, con la sociedad y con ellas mismas.

De veras que parece y es maravilloso que ustedes tenga el pensamiento e ideología, y que lo transmitan para adquirir también una diferencia de culturas, un conocimiento de cada país, de como manejan los proyectos y el tema. Y hablando justamente de los países, en el caso de Europa, seguramente podremos ver en la próximas ediciones del Miss Earth International la participación de chicas que tienen un lenguaje diferente, por ejemplo Italia, Alemania, Francia, esta también abierta la participación para ellas aun cuando el lenguaje es diferente?
Así es, tenemos en cuenta que ni la religión, ni la raza ni el lenguaje son impedimentos para poder participar, gracias a la tecnología y a las nuevas generaciones, hay mucha gente que puede hablar cualquier idioma, por lo que acá en Colombia contamos con personas que nos pueden hacer la traducción. Por ejemplo, en el 2017 contamos con un chico que vino de Brasil, hablaba el Portugués, y tuvimos un traductor para el, para sus entrevistas y toda actividad. Entonces esto hace que el certamen no se quede solo en Latinoamérica sino que através de las redes sociales salgamos con plataformas como ustedes Piccole Magazine, y podamos así llegar a cualquier rincón del planeta tierra.

Alberto: Seria genial una Italiana, una Alemana, una Francesa, también una Asiática. Tenemos en este momento gente interesada en Asia, Filipinas, Tailandia.

Espectacular, significa entonces que ustedes están muchísimo mas cerca de englobar el mundo, como lo dice la traducción en Ingles, el Planeta Tierra entero. Que bien tener la posibilidad de alcanzar la globalización de tan magníficos proyectos. Como se maneja esa parte del certamen?
Perfecto, en la Gala Final, todo el concepto del certamen es basado en la naturaleza y en base a ello elegimos 4 portadoras de las coronas que son 4 como lo elementos de la naturaleza: el fuego, el agua, el aire y la tierra. En este caso en este momento, tengo la corona de Tierra. Estas coronas las realizo yo a mano, son completamente hechas a mano, nos damos la diferencia del resto de los demás certámenes, con hechas en alambres galvanizados y piedras semi preciosas, la corona principal, tiene un péndulo en el centro, que significa que son los cuatro puntos cardinales, es bellísimo, cada año es diferente, son diferentes, y este año yo patenté las coronas, por lo que son originales en diseño para el certamen. Este es el premio que cada una de ellas se lleva a su país. Obviamente hay un premio en efectivo, hay un premio de patrocinadores, y la corona que tiene su valor. Son 4 coronas, una verde, una roja, una amarilla y una azul.

Sinceramente no dejan de sorprendernos, es una labor espectacular, felicitaciones porque significa la exclusividad y toque único al certamen como a la corona. Normalmente en los certámenes de belleza se estila pasar la corona de chica en chica pero el hecho de que ustedes hayan decidido elaborar una pieza única, una joya única, para cada una, en cada certamen, es algo increíble, y mas aun cuando viene realizada de la mano de ustedes que le da muchísimo mas valor y muchísima mas visibilidad a la joya como tal. Sabemos que una pieza hecha a mano es única e irrepetible, felicitaciones porque logran hacer una joya estupenda.
El eslogan para la corona es: “Joyas hechas a mano”

Así es, que nos pueden decir que nos pueden decir del eslogan:”Si lo sueñas se cumple”
Básicamente es luchar por sus sueños, hay que ir hacia adelante, se me ocurrió ese eslogan estando allá, y pues, lo comparto acá, es muy bueno, los sueños hay que seguirlos y lucharlos hasta lo ultimo. Entonces, cuando uno quiere algo, pues, hasta el final, Si lo sueñas, se cumple.

De nuevo Piccole Magazine, honrado, y por supuesto felices de poder estar allí con ustedes también.
No nos queríamos despedir sin antes agradecer a Piccole Magazine por todo el apoyo, el alcance y la colaboración que han tenido con nosotros. Nos pueden seguir en las redes sociales: InstagramFacebook, y nuestra pagina web. Y recuerden: “Si lo sueñas, se cumple”. Abrazos verdes.


Oggi si festeggia il National Coming Out Day

Oggi si festeggia il National Coming Out Day

Il National Coming Out Day (NCOD) è una giornata annuale di sensibilizzazione LGBT* che si celebra ogni anno l’11 ottobre. Si tratta della data del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l’11 ottobre 1987.
L’espressione “Coming Out” deriva dalla frase inglese “coming out of the closet”, ossia “uscire dall’armadio”, cioè “Uscire allo scoperto”. Si concretizza nello svelare il proprio orientamento sessuale e/o la propria identità di genere, ossia rivelare chi si è davvero in famiglia, con le amiche e gli amici, al lavoro.

Il Coming Out è un percorso importante verso l’autenticità e la libertà. A volte può essere molto difficile, soprattutto per chi percepisce il proprio orientamento o la propria identità come qualcosa di cui vergognarsi o da reprimere, il proverbiale “scheletro da tenere dentro un armadio”.
E’ importante sottolineare che il Coming Out è diverso dall’Outing in quanto è un atto volontario, mentre quest’ultimo si verifica quando l’orientamento sessuale viene rivelato senza consenso.

Ma ripercorriamo brevemente come è nata questa celebrazione, con un po’ di storia. Il National Coming Out Day è stato fondato negli Stati Uniti nel 1988 da Robert Eichberg, psicologo del New Mexico e da un politico e attivista LGBT* californiano, Jean O’Leary. E’ celebrato, oltre che negli Stati Uniti, anche in Italia, Australia, Canada, Croazia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Svizzera e Regno Unito. Negli USA, la Human Rights Campaign organizza gli eventi relativi ed offre risorse alle persone LGBT*, alle coppie, ai genitori ed ai figli, oltre che ai loro parenti ed amici eterosessuali. Questo per diffondere l’accettazione delle famiglie e la consapevolezza nei singoli, nelle coppie e nelle famiglie, della possibilità di vivere la propria vita in maniera aperta e onesta.

Questa importante giornata è festeggiata anche dal sexy shop Boutique I Trasgressivi”, da sempre vicino alla comunità LGBT* e sostenitore di un amore senza distinzioni di genere e a prescindere dall’orientamento sessuale: LOVE is LOVE, giusto? Festeggia con “I Trasgressivi” e divertiti a curiosare online e in Boutique tra le centinaia di proposte pensate per rendere sempre diversa e piccante la tua vita intima.
Ti aspettiamo e buon National Coming Out Day!

Oggi si festeggia il National Coming Out Day


Intervista a Valeria Montiel, Miss Earth International 2018

Dopo aver intervistato tutte le concorrenti e le vincitrici dell’edizione 2019 del concorso Miss Earth International, dedicato all’arte del trasformismo e alla tutela dell’ambiente, oggi vogliamo presentarvi la reginetta dello scorso anno, la splendida messicana Valeria Montiel. Abbiamo intervistato Valeria prima che si svolgesse l’edizione 2019 e ci ha raccontato di come ha vissuto il suo anno da regina e dei suoi progetti.

Benvenuta Valeria Montiel, è un piacere conoscerti.
Grazie mille per avermi permesso di trasmettere tutto ciò che Miss Earth International è, e tutte le cause di cui si parla in questo progetto, perché Miss Earth è un progetto.

Raccontaci Valeria, come è stata la tua partecipazione nel 2018, dai tuoi esordi, quale è il progetto che hai presentato e come sei riuscita a vincere la corona?
Il mio viaggio non è stato facile, penso che molti di noi che si dedicano all’arte della trasformazione, debbano attraversare ostacoli fino a raggiungere quell’obiettivo, quel grande sogno che ognuno di noi ha. Per me è stato complicato ma non mi sono mai arresa, mi sono preparata fisicamente, mentalmente, “imbevendomi”, come si dice qui nel mio paese, in Messico, di conoscenza dell’ambiente.
Sapevamo che era una gara di bellezza con una causa, tuttavia, non era in gara solo il viso più carino, stavano cercando una persona completa.
Ho presentato un progetto che incorniciava due realtà che attualmente viviamo e mi sono concentrata sul lavoro dal più piccolo al più grande, perché ho pensato che fosse più importante, prima di pensare in grande, iniziare qualcosa dal più piccolo, fare le cose a poco a poco. Il progetto si stava evolvendo, le persone si stavano unendo e il risultato era migliore.
Era incentrato sul riciclaggio nelle comunità, dove molte persone non hanno le risorse per cibo, scuola, infrastrutture e tutto il resto. Mi sono concentrata sul riciclaggio e tutto ciò che è stato generato da quel riciclaggio, economicamente, è utilizzato per lavori a beneficio della comunità, come per l’illuminazione, infrastrutture, ecc.

E’ molto interessante.
Ci sono molte comunità abbandonate da progetti governativi che non sono mai stati realizzati correttamente.Per quanto riguarda la preparazione, sono una persona a cui piace analizzare tutto ciò che usa e tutto ciò che porta per causare un impatto visivo alle persone e soprattutto trasmettere la mia essenza che è la parte più importante, il mio modo di essere e così via.
La vera Valeria Montiel è una persona come le altre con sogni, obiettivi, scopi e soprattutto, che lotta giorno dopo giorno per essere una persona migliore.

Belle parole Valeria, e sei stata brava a realizzare il tuo progetto che la piattaforma del concorso Miss Earth International ti ha aiutato a portare a termine nella tua comunità. Ora sei la regina e stai per cedere la corona e l’onorevole titolo che hai, come ti senti e quali sono le tue aspettative sulla nuova ragazza che prenderà il tuo posto?
Personalmente, mi sento felice, soddisfatta di tutto il lavoro che ho svolto e di tutto ciò che ho realizzato grazie a questa piattaforma, di cui noi concorrenti non ci rendiamo del tutto conto di quanta grandezza abbia e di cosa comporti. La prossima Miss Earth International 2019 sarà la ragazza più preparata, la migliore, com’ero io, so che non si sbaglieranno e sceglieranno la ragazza che ha la visione di contribuire al miglioramento dell’ambiente attraverso le sue strategie, i suoi progetti e tutte le attività che la renderanno una regina completa.

Ora, una domanda che sicuramente tutti vogliono sapere, specialmente chi sta già pensando di partecipare a questo prestigioso evento internazionale. Valeria, che caratteristiche deve avere Miss Earth International per essere scelta?
Credo che il compito di giuria qualificata sia sempre molto complicato, e lo dico perché ho partecipato come giudice qualificato in molte competizioni di ragazze trasformiste, ed è molto complicato per uno tra tanti, scegliere tra tante bellezze e tanta preparazione. Quindi, la giuria della prossima edizione 2019, dovrebbe cercare una ragazza che soddisfi tutte le aspettative, un bel viso, un corpo abbastanza bello, anche se il prototipo di bellezza è già cambiato negli anni. Ci sono quelle che trasmettono così tanto solo con il fatto di essere in piedi lì davanti a te, e non proprio perché hanno la figura più scultorea, quindi come giuria, la cosa principale è considerare il progetto e che i partecipanti sono preparati in tutto sensi, la giuria deve visualizzare il potenziale di ciascuna delle ragazze che si stanno preparando una gara.

Eccellente, sono suggerimenti interessanti per le persone che saranno i rappresentanti della giuria in questo magnifico evento. Valeria Montiel, per tutte le ragazze che partecipano e sono ansiose nella gara finale, quale è il tuo messaggio?
Sicuramente, il messaggio che posso trasmettere è di viversi il momento e goderselo, dimenticando tutto quello che c’è intorno: il momento è quello, è arrivato e devi fare tutto il possibile per avere una corona ma, occhio, la corona non ci rende migliori, dobbiamo sempre mantenere l’umiltà, che è ciò che ci rende vere regine. Bisogna usare questa corona, la fascia o il potere che ti dà il concorso per cose sempre positive, non ha senso che tu sia una regina con un ego verso il cielo, quando ciò che si cerca e ciò che ci rende veramente degni è il nostro modo di pensare e agire.

Dico a tutte le ragazze di godersele, ci sono altre opportunità in altre competizioni, ma in Miss Earth International ce n’è solo una, ricorda che dobbiamo visualizzare e dove vogliamo andare, sempre con il nostro miglior sorriso, agendo correttamente qualunque cosa accada, dobbiamo essere orgogliose e amare sempre noi stesse, prima di ogni altra cosa.

Questo è un consiglio piuttosto interessante per le ragazze che rappresentano ciascuno dei loro Paesi. Valeria, come ti ha accolta il Messico quando sei tornata con il titolo di Miss Earth International 2018?
Per me l’esperienza di Miss Earth International è stata assolutamente meravigliosa, all’inizio molti, come sempre, non credevano in me, non vedevano il mio potenziale, ma mi sono preparata in ogni modo, mi sono visualizzata e ho realizzato il mio sogno anche se non è stato facile.
Quando sono arrivata in Messico ho ricevuto molti messaggi, molte persone mi hanno detto di essere orgogliose di me, ho ricevuto molti inviti ad altri eventi, perché fa sì che le persone ti amino, si è responsabili per coloro che si dedicano a te. Mi hanno accolta in modo fenomenale, c’erano molte persone che mi hanno scritto ringraziandomi per averle rappresentate, che era un onore, che mi ammirano e questo mi motiva a far si che le ragazze che ambiscono ad avere il mio posto, si riflettano in me, che sappiano gli sforzi che ho fatto e gli ostacoli che ho dovuto attraversare per raggiungere il mi obiettivo. Bisogna preparasi, essere costanti, non lasciarsi mai cadere, se ci provano e non succede, ci sono altre opportunità. Ringrazio il Messico e le persone di altri Paesi che mi hanno scritto, è stato molto piacevole per me.

Sei davvero un esempio degno di bellezza completa, umiltà, eleganza, carisma, idee e magia. È stato un vero onore per Piccole Magazine, speriamo di seguire da vicino ogni tuo progetto. Un abbraccio gigante.
Allo stesso modo e grazie per l’invito, non dirò addio senza dirti che una parte importante di tutto ciò è la famiglia, che è la base fondamentale per crescere, voglio ringraziare tutta la mia famiglia, che è davvero il mio pilastro più grande, mi ha insegnato così tante cose, valori, principi e grazie a loro, sono quella che sono, una persona che si valorizza, rispetta e si ama e provo a trasmetterlo a tutte le persone che ci circondano. Ricorda che il fatto che amiamo una persona del nostro stesso sesso non ci rende diversi, siamo tutti uguali, abbiamo gli stessi diritti, gli stessi obblighi, è solo una questione di amore e rispetto per ognuno di quelli che ci circondano.

Esatto, il vero amore non distingue razze, colori, religione e ideologie sessuali. È un onore avere una regina preparata e bella come te. Ciao!

***

Entrevista a Valeria Montiel, Miss Earth International 2018

Bien, traemos ante ustedes una bellísima reina, y en exclusiva, ella es Valeria Montiel, la Miss Earth International del año 2018. Valeria, Piccole Magazine te abre sus puertas, dejando ya sus puertas abiertas para ti, es un honor.
Muchísimas gracias a ustedes por permitirme transmitir un poco mas de lo que todo lo que es el Miss Earth International, y todas las causas que tiene este proyecto, porque el Miss Earth es un proyecto.

Cuéntanos Valeria, como fue tu participación en el 2018, desde tus inicios, como fue el proyecto que presentaste, y como lograste alcanzar el titulo tan importante que tienes hoy, con una corona bellísima y banda que hace honor al mérito.
Realmente mi trayecto no fue fácil creo que muchos que nos dedicamos al arte de la transformación, tenemos que pasar por obstáculos hasta llegar a ese objetivo, a ese gran sueño que tenemos cada una de nosotras. Para mi fue complicado pero nunca me rendí, me prepare físicamente, mentalmente, me empapé, como dice acá en mi país, México, de conocimiento sobre el medio ambiente porque sabíamos que era un concurso de belleza con causa, sin embargo, no era solo la cara mas bonita, buscaban a una persona íntegra. En este caso, presenté un proyecto que enmarcaba dos realidades que vivimos actualmente, y lo enfoqué a trabajar desde lo mas pequeño hasta lo mas grande, porque de esta manera pensaba que era mas importante antes de pensar a lo grande, pensar en algo que se pudiera comenzar desde lo mas pequeño, poco a poco, el proyecto fue evolucionando y así la gente se iba uniendo y el resultado fue mejor.

Muy interesante.
Hablaba sobre el reciclaje en comunidades donde mucha gente carece de recursos para poder solventar la alimentación, la escuela, la infraestructura, y todo eso, lo enfoque en reciclar durante un periodo de tiempo y todo lo que se generaba de ese reciclaje, en lo económico, se utilizara para trabajos que beneficien a la comunidad en cuanto a la iluminación, infraestructura, etc, porque hay muchas comunidades abandonadas por esos proyectos del gobierno que nunca se realizaron de manera correcta, y de esta manera, ellos salgan beneficiados de esta manera y el medio ambiente al mismo tiempo, y tenga un buen resultado.

En cuanto a la preparación, soy una persona que me gusta analizar todo lo que uso y todo lo que llevo para causar un impacto visual a las personas y sobre todo transmitir mi esencia que es la parte mas importante, mi forma de ser, y así conozcan a la verdadera Valeria Montiel, que es una persona como cualquier otra con sueños, metas, propósitos y sobre todo, que lucha día a día por ser una mejor persona.

Hermosas palabras Valeria, y que bueno que has podido cumplir con tu proyecto, y que la plataforma del certamen Miss Earth International te haya ayudado a llevar a tu comunidad la realización de ese proyecto. Justo que ahora eres la reina que vas a entregar la corona y el titulo honorable que tienes, como te sientes y cuales son tus expectativas sobre la nueva chica que ocupara tu puesto?
De manera personal, yo me siento feliz, satisfecha por todo el trabajo que he realizado y todo lo que he logrado gracias a esta plataforma, definitivamente es una plataforma que nosotras como concursante no medimos la magnitud de todo lo que conlleva, definitivamente considero que la próxima Miss Earth International 2019 sera la chica mas preparada, la mejor, así como lo fui yo, se que no se van a equivocar y van a elegir a esa chica que tenga la visión de contribuir a la mejora del medio ambiente, mediante sus estrategias, sus proyectos y todas las actividades que la va a convertir en una reina integral.

Ahora, una pregunta que de seguro todas desean saber, que todas de seguro están pendientes de conocer, todo el mundo, y las próximas chicas que ya están pensando en participar en este prestigios certamen internacional. Valeria, Que crees tu que es lo que debe tener una chica para ser electa, como lo eres tu, la Miss Earth International 2019?
Yo creo que la tarea como jurado calificador es siempre muy complicada, y lo digo así porque yo he participado como juez calificador en muchos concursos de chicas, de transformaciones, y es muy complicado a una entre tanta, entre tantas bellezas y tanta preparación, entonces, un jurado de la próxima edición 2019, deben buscar una chica que cumpla con todas las expectativas, una cara linda, un cuerpo bastante bien, aunque el prototipo de belleza ya ha cambiado en muchos años, porque hay quienes transmiten tanto con el hecho de pararse allí frente a ti, y no precisamente porque tenga la figura mas escultural y todo eso, así que como jurado, lo principal es considerar el proyecto, y considerar que se lleve a cabo, y que las participantes sean preparadas en todos los sentidos, el jurado debe visualizar el potencial de cada una de las chicas que se preparan para estar frente a ellos, a nosotros, en un concurso.

Excelente, son entonces tips interesantes para las personas que serán los representantes del jurado en este evento magnifico. Valeria, para todas las chicas que están participando y están ansiosas en la carrera final, Cuales son tus palabras para ellas?
Definitivamente, e mensaje que les puedo transmitir a todas es que así como yo, lo vivan, lo disfruten, que olviden de todo lo que hay alrededor, el momento es ese, ha llegado y no leas queda mas que hacer todo lo posible por tener una corona como esta en su cabeza, pero, ojo, la corona no nos hace mas, siempre tenemos que conservar la humildad, que es lo que nos hace ser verdaderas reinas, utilizar esta corona o la banda o el poder que te de da el certamen para cosas siempre positivas, no tiene caso que seas una reina con un ego hasta el cielo, cuando lo que se busca es que lo que realmente nos hace dignas es nuestra forma de pensar y de actuar. A todas las chicas les digo que los disfruten, hay otras oportunidades en otros concursos, pero en el Miss Earth International solo hay una, recuerden que debemos visualizarnos, mentalizarnos y decretarnos hacia donde queremos llegar, siempre con nuestra mejor sonrisa, con nuestra mejor manera de actuar, y pase lo que pase, siempre sentirse orgullosas, amarse por sobre todas las cosas, tal y como somos.

Bueno, esto es un consejo bastante interesante para cada una de las chicas que están representando a cada uno de sus países. Valeria, como te vio México cuando llegaste con esa corona, ese titulo y esa banda, cuéntanos un poco como fue esa experiencia?
Para mi la experiencia del Miss Earth International fue totalmente maravillosa, al inicio muchos, como siempre, no creían en mi, no me veían potencial, pero me preparé en todo sentido, me visualicé, lo decreté y lo logré, no fue fácil, cuando yo llegué a México obtuve muchos mensajes, mucha gente que me decía que estaba orgullosa de mi, muchas invitaciones a otros eventos, porque uno hace que la gente te quiera, uno es el encargado de que quienes se dedican a lo mismo que tu, valore lo que hace.

Entonces el resultado que obtuve de la gente fue fenomenal, era mucha la gente que me escribía diciéndome que Gracias por representarlos, que honor, que me admiran y el hecho que me digan que me admiran no me hace ser mas, al contrario, me motiva para poder ayudar en la forma en que las chicas que sueñan con tener una corona se reflejen un poco en mi, en el esfuerzo que realicé, y en todo lo que tuve que pasar para poder lograrlo, y digan si ella pudo, yo también puedo, pero todo esta en prepararse, en ser constantes, en nunca dejarse caer, si lo intentan y no sucede, hay mas oportunidades, le agradezco a México y personas de otros países que me escribieron y me felicitaron, eso fue para mi muy grato.

De veras que eres un ejemplo digno de belleza integral, belleza, humildad, elegancia, carisma, ideas, sinceramente, magia, todo eso es Valeria Montiel la Miss Earth International 2018 y quien este año hará entrega de la corona. Ha sido para Piccole Magazine un verdadero honor , un placer tenerte ante nuestras cámaras y esperamos seguir de cerca cada proyecto que te propongas, y compartir también contigo la entrega de la corona en ese certamen que sera visto en todo el mundo. Un abrazo gigante.
Igualmente, y gracias por la invitación, no me voy a despedir sin decirles que parte importante de todo esto es la familia, que es la base fundamental para que uno crezca, le quiero agradecer a toda mi familia, que realmente fue mi pilar mas grande, que ensenaron tantas cosas, valores, principios. Y gracias a ellos, soy quien soy, una persona que me valoro, me respeto, me amo, y eso que siento trato de transmitírselo o enseñárselo a todas las personas que tenemos alrededor, recuerden que el hecho de que amemos a una persona de nuestro mismo sexo no nos hace diferentes, todos somos iguales, tenemos los mismos derechos, las mismas obligaciones, es solo cuestión de amor, y de respeto a cada uno de lo que nos rodean.

Así es, el amor verdadero no distingue ni razas, ni colores, ni religión, e ideologías sexuales. Es un honor tener una reina tan preparada y hermosa como tu. Nos seguimos viendo. Chao!