Intervista a Isa Potter, un’attrice fuori dagli schemi!

Intervista a Isa Potter, un’attrice fuori dagli schemi!

Non sembrerebbe ma Isa Potter, famosa pornostar trans brasiliana, conosciutissima in Italia e anche fuori dai confini europei, è una ragazza timida. 26 anni, fisico statuario e provocante e viso delizioso, si è raccontata a Il Piccole Magazine con grazia e simpatia.

Intervista a Isa Potter, un’attrice fuori dagli schemi!Ciao Isa Potter, è un piacere, siamo folgorati dalla tua bellezza.
Grazie! (ride) Auguro a tutti una buona estate, io faccio venire caldo a tutti (ride)…

Ci piacerebbe saperne di più di te.
Sono una persona molto facile da gestire, anche se sembra di no. Sono socievole e posso definirmi molto intelligente e di buona compagnia. Mi adatto a qualsiasi posto e situazione, sono camaleontica!

Come hai fatto per diventare una famosa pornostar?
Innanzitutto devo dire che oltre che pornostar sono anche escort. Comunque giro tanti film e faccio sempre li mio lavoro con serietà. Per quanto riguarda la parola “famosa”, è merito delle persone che mi seguono tantissimo. Anzia, ringrazio tutti i miei fans…e anche i detrattori.

Sai, c’è il detto “l’importante è che ne parlino!”.
Mi rendo conto di essere una persona pubblica, quindi accetto tutto, anche le critiche. Non mi abbattano, anzi, mi aiutano a migliorare quello che a volte sbaglio. Alla fine è un lavoro, c’è il giorno giusto e sbagliato, capita a tutti, non sono una macchina.

Da quanto tempo fai questo lavoro?
Il primo film avevo 18 anni, ero ancora in Brasile ed ero all’inizio della mia strada come ragazza transessuale. Ne ho girati circa 12-13, non li ho mai contati a dire la verità. Ogni volta che vado in Brasile vengo cercata dai produttori ma ora è un periodo che non ne faccio molti perché preferisco dedicarmi al lavoro da escort.

Intervista a Isa Potter, un’attrice fuori dagli schemi!Sei selettiva?
Per girare film serve tempo. Tutto dipende dagli attori che sono sul set, dalla tua situazione mentale, c’è tutta la troupe intorno, fotografo, truccatrice. Girare prende almeno una giornata e io adesso non posso dedicarci tutto questo tempo. Quindi, preferisco girare quando vado in Brasile in vacanza e sono rilassata.

La cosa che ti piace di più di essere una pornostar?
Conoscere gente nuova! La mia migliore amica, Evelyne Mora, l’ho conosciuta facendo un film con lei. Insomma, mi piace fare amicizia.

C’è un film o una scena che ti è piaciuto in particolare girare?
Mah, io giro le scene che mi chiedono di fare, ma ricordo con piacere un film con un ragazzo che si chiama Marco e l’altro quello girato con la mia migliore amica. Anche il primo film di Andrea Nobile che ho girato e che ha avuto molto successo in Italia.

E’ difficile coniugare vita personale e vita lavorativa?
Intanto dico a tutti che sono single! (ride). Per il resto, nella vita privata c’è l’amore, nella vita del lavoro c’è il piacere e sono due cose molto differenti. Possono andare d’accordo è difficile coniugare le due cose.

Che qualità deve avere un attore per fare un film insieme a te?
Prima di tutto la professionalità. Non importa quanti film giri, serve assolutamente. A volte capita di sentirsi a disagio con le telecamere e non è facile, ci sono posizioni in cui ti fa male la schiena o altro…e se non sei professionista, senti che qualcosa non va. L’aspetto fisico non è importante per me.

Isa PotterIsa Potter, c’è una cosa che non ti piace del tuo lavoro?
Non ci sono cose che non mi piacciono. Alla fine nel mondo del porno funziona così come per i film normali, fai quello che ti dicono di fare, non abbiamo gusti sessuali preferiti. Abbiamo il dovere di mostrare che proviamo piacere in quello che facciamo, sapere trasmettere allo spettatore questo.

Sei molto fresca e solare, di una bellezza particolare, cosa fai per tenerti in forma?
Beh, faccio tanto allenamento anche in palestra! Il mio tratto dominante è avere tratti decisi e forti e capelli corti, pensa che non mi piace guardare le vecchie foto di quando magari avevo i capelli ricci. Sai, cerco di uscire un po’ dallo stereotipo delle trans attrice: il pensiero comune le vuole tutte con le labbra gonfissime, capelli lunghi…io amo uscire dagli schemi e differenziarmi!

Hai un messaggio per chi ci legge?
Ringrazio tutti per avermi resa famosa e sappiate che sono disponibile come escort. Ora, a grande richiesta sono a Milano ma farò tour in tutta Italia, non perdete la chance di uscire con me e scoprirmi anche al di là dei video! (sorride).
Ho comunque un orario di lavoro, non mi piace sforare perché voglio essere sempre al meglio, è una forma di rispetto per chi mi contatta. Non sono una macchina, sono sempre umana e preferisco darmi certi limiti, così da dare esattamente quello che la gente cerca da me, nel modo giusto. Un bacio a tutti dalla vostra Isa Potter!

Grazie Isa Potter per averci dedicato il tuo tempo e a presto!


Due amiche al sexy shop

Due amiche al sexy shop

Meno male che si trattava di un solare pomeriggio estivo e non di un triste desio invernale, altrimenti la coda che si dipanava dall’ingresso del sexy shop sarebbe stata molto più difficile da contenere e gestire. L’umore e l’attesa erano alti, e questo era proprio ciò che l’organizzazione sperava di ottenere.
D’altronde non ci si poteva aspettare altrimenti dalla presentazione del nuovo libro di storie erotiche che aveva letteralmente infuocato gli amanti del genere in ogni angolo del pianeta.
Vic e Lara erano in fila oramai da un paio di ore, avevano già stretto amicizia e colto l’occasione per parlare del più e del meno.
Lara, ventiduenne, era una studentessa universitaria che, intenta a redigere gli ultimi capitoli della sua tesi inerente a psicologia, aveva interesse a comprare questo libro per poterlo integrare nel suo elaborato.
Vic invece veniva dal Brasile, dov’era nata 24 anni prima, e non si era ben capito cosa facesse nella vita. Ma le due giovani avevano trovato piacevole ed intrigante la reciproca conoscenza, tanto da apparire due consumate amiche agli occhi di tutti gli altri astanti, inclusi i due tipi che avevano offerto loro da bere: Tom e Phil, che non erano altro che i due proprietari del sexy shop stesso che, vuoi per controllare il flusso, vuoi per passare il pomeriggio in maniera alternativa, avevano deciso di mescolarsi nella folla. Mai scelta fu più azzeccata, a partire dall’aggancio effettuato nei confronti delle due ragazze.

Le ragazze non si erano fatte scappare l’occasione, anche perché i due tipi erano assai simpatici, e quindi quale miglior modo per ingannare l’attesa se non civettare con loro?
La calca non faceva che aumentare, e lo spazio a disposizione era pressoché finito: oramai si stava schiacciati l’uno contro l’altra, e ogni movimento andava a toccare la pelle della persona accanto.
Dal bar attiguo cominciarono ad arrivare distinte le note di musica house, motivo per cui Vic e Lara cominciarono dapprima a ballare timidamente sul posto, salvo poi essere sempre più disinibite e a toccare senza troppi problemi Tom e Phil che, dal canto loro, si sporgevano per aumentare le possibilità di contatto.
L’alcool in circolo oramai aveva preso il sopravvento, e le due ragazze cominciarono a strusciarsi l’una sull’altra, con sguardi lascivi e carichi di intesa: il loro scopo era quello di attirare le mani dei tipi, invogliarli ad unirsi nella loro danza carica di voglia.
Improvvisamente le porte vennero aperte, e la ressa defluì all’interno dei locali del sexy shop come una diga i cui argini avevano improvvisamente ceduto: Tom e Phil non persero l’occasione e, prese saldamente per mano le ragazze, le svincolarono dalla folla e le portarono rapidi in una stanza di loro conoscenza.
Vic e Lara erano oramai parecchio sbronze tant’è che, come videro il divano di pelle nera, vi si lanciarono letteralmente sopra ridendo e continuando a giocare tra loro come due gatte.
I due si misero comodi ad osservare la scena perché avevano capito come sarebbe andata a finire.

Due amiche al sexy shopDal solletico ai fianchi le due ragazze passarono a giocare con i capelli e le spalline delle canottiere, fino a quando Vic non cominciò a baciare sensualmente la spalla di Lara. In risposta lei piegò la testa di lato, offrendo lentamente il collo a quelle labbra così carnose e morbide. Ma quello che Lara percepì di Vic fu la lingua, umida e morbida, che aveva cominciato a disegnare piccoli e delicati percorsi dal collo al décolleté della studentessa.
Tom e Phil ci avevano visto lungo, e non a caso le avevano portate nel loro studio privato, luogo in cui tenevano tutto il campionario degli oggetti messi in vendita all’interno del loro sexy shop: un autentico arsenale di sex toys e lingerie d’alto livello, il tutto attorniato da specchi e poltroncine dove accomodarsi.
Non appena le ragazze si resero conto di dove si trovavano, dell’alcova che le avvolgeva e, soprattutto, dell’erezione che traspariva attraverso i pantaloni dei due uomini, lasciarono perdere qualsiasi inibizione, lasciando campo libero alla porcaggine che traspariva ormai da ogni singolo gesto.

Vic spostò delicatamente la canottiera di Lara e, arrivata al reggiseno, lo abbassò fino a far fuoriuscire il capezzolo. Doveva essere decisamente succoso, da come lo avvolse con la bocca nell’atto di succhiarlo. Lara era persa in un mugolio lontano, mentre con la mano aveva finalmente raggiunto l’incavo delle sue gambe. Le dita le scivolarono sotto alla stoffa, mentre Vic l’aveva finalmente liberata dal reggiseno e le stava leccando e succhiando i capezzoli grossi come bottoni.
Lara si infilò due dita nella fessura oramai bagnatissima, e iniziò a penetrarsi con lo stesso ritmo delle linguate dell’amica.
Tom e Phil avevano già passato il punto di non ritorno e, abbassata la cerniera, avevano liberato le mazze svettanti: lo spettacolo davanti ai loro occhi era un vero e proprio inno ad una sega a due mani.
Due amiche al sexy shopLa perdita di umori di Lara aveva disegnato sui pantaloni della studentessa una macchia inequivocabile, e Vic non si lasciò scappare l’occasione di piegarsi e leccare anche il tessuto.
Non paga, le strappò l’indumento solo in prossimità della cucitura, inserendovi la lingua e praticandole un cunnilingus vorace.
Lara venne improvvisamente e, come se avesse urinato, allagò la faccia dell’amica brasiliana. Vic, compreso che la ragazza aveva appena squirtato, si leccò le labbra con un sorriso. E poi si avvicinò al viso di Lara che, folle di godimento, iniziò a pulirla tutta sia con la lingua che con il seno.
Tom prese da una mensola una magic wand e lo offrì a Vic affinché anche lei potesse masturbarsi davanti a loro, ma stranamente ella rifiutò, agguantando invece un vibratore anale.
Fu così che Phil si allungò allora verso la brasiliana: Vic, avvicinato il viso al pube del tipo, accolse l’intera mazza in bocca e, con tanto di guance incavate, iniziò a succhiargli anche l’anima. Phil era in estasi.
Tom, dal suo canto, osservava Lara che era intenta a mettersi ben tre dita dentro la sua fessura sugosa. E fu così che, presa una gag ball, gliela mise sulla bocca, mentre con delle manette di pelle le fermò i polsi.
Bloccata e privata della possibilità di mugolare a voce troppo alta, Tom iniziò a segarsi davanti agli occhi della studentessa. Ella non rispose, ma i suoi occhi erano catalizzati da quella verga da 25 cm. Dio, come lo desiderava nella sua intimità!
Cercò di farsi capire, ma la gag ball glielo impedì. Solo la saliva che le si riversava ai lati della bocca fece intuire all’uomo che doveva penetrarla, e così fece, con un colpo secco. D’altronde la vagina della giovane era così fradicia che qualsiasi lubrificante sarebbe stato inopportuno.
Due amiche al sexy shopTom sbatté Lara così a lungo da provocarle un orgasmo dietro l’altro, e così facendo bagnarono di liquidi vischiosi tutta la pelle del divano.

Intanto Phil era intento a farsi succhiare rumorosamente da Vic, la quale era una vera assatanata instancabile.
Oramai pronto ad esplodere in un orgasmo potente, tirò giù i jeans alla ragazza, e fu così che scoprì che Vic altro non era che una trans.
Una meravigliosa donna con un membro da sballo. E solo in quel momento capì il perché ella avesse rifiutato la magic wand.
Phil si lasciò segare con gusto, ma nel mentre si inumidì indice e medio e, puntati verso le natiche della bella brasiliana, cercò di penetrarle il foro.
Una stretta che lasciava pochi dubbi: Vic ne aveva visti di uomini, e le sue dita non sarebbero state che un autentico solletico.
Prese il vibratore che la trans teneva in mano e, una volta acceso, glielo inserì tutto, senza indugio nè delicatezza. Vic rimase senza fiato, e rimase piegata a 90 con la bocca aperta.
Phil non mancò l’attimo, e venne senza preavviso: rivoli di seme bianco e denso le riempirono tutta la bocca di Vic e, non pago, si pulì la cappella sulle sue guance. Vic sognava ad occhi aperti, e venne analmente.
I due uomini finirono quasi contemporaneamente, neanche si fossero sincronizzati, e le due ragazze poterono adagiarsi sfinite sul divano attaccaticcio.
Dopotutto non c’era alcuna fretta: a fine giornata avrebbero avuto comunque una copia del libro, e pure gratis.


Ekim vi aspetta stasera alla nuova serata del Moxie di Viareggio

Ekim vi aspetta stasera alla nuova serata del Moxie di Viareggio

Michele Ekim, pisano doc, stasera presenta ‘Carosello’ la nuova serata del Moxie di Viareggio, per la direzione artistica di Regina Satariano.
Ekim è un organizzatore di eventi, cura e conduce diversi concorsi canori e di bellezza, serate karaoke e piano bar: come dice lui stesso “provo ad essere un artista e mi diverto principalmente perché amo ciò che faccio”.

Buon pomeriggio Ekim, ormai collabori con Regina Satariano da molti anni, come l’hai conosciuta?
Regina è una delle mie più care amiche, la conosco da talmente tanto tempo che non ricordo neppure quanto! La nostra collaborazione lavorativa è iniziata quando Regina era proprietaria del famoso “Priscilla” di Torre del Lago, dove organizzavo serate musicali e di intrattenimento e la accompagnavo nei suoi impegni istituzionali e mondani. Ad esempio, andammo insieme negli studi del Grande Fratello a Canale 5 ospiti di Vladimir Luxuria e Alessia Marcuzzi.
Regina mi ha anche onorato facendomi condurre due edizioni di Miss Trans Italia, una al Priscilla con ospite Alba Parietti ed una a Napoli, quando il concorso è diventato itinerante.

Insomma è una bellissima collaborazione lavorativa, ma ancor più un’amicizia unica e speciale.
Ora lavorate insieme per le serate al Moxie, un locale a Viareggio che ha tutte le carte per diventare un locale di tendenza della Versilia. Si, il Moxie è una location perfetta per organizzare eventi e stasera sarà la prima serata che Regina ed io faremo.

Come mai avete scelto il nome “Carosello”?
La nostra idea è di creare un contenitore artistico nel quale cantanti, attori, ballerini ecc si possano esibire in piena libertà mostrando il proprio talento. Per la puntata “zero” ci saranno (tra i tanti): Martina Niccolai vincitrice del Festival del Tirreno 2019 ed è stata anche ospite a Striscia la Notizia venerdì scorso; Maurizio Novi del gruppo Homo Sapiens vincitori di un Festival di Sanremo; Regina Miami, una delle più famose drag queen italiane e tanti altri artisti, non voglio svelare tutto, bisogna venire! (sorride)

L’ospite speciale dell’evento è Sandra Milo, l’hai già conosciuta?
Che dire sulla grande Sandra Milo se non che sono emozionatissimo all’idea di incontrarla? E’ una delle ultime vere Dive di un cinema e di un’Italia che non c’è più, non ho mai avuto l’onore di conoscerla e sono felicissimo di poterlo fare.

Ekim vi aspetta stasera alla nuova serata del Moxie di ViareggioCosa ne pensi dell’accordo che ha fatto Regina con i titolari del Moxie?
Regina ha sempre lottato, e sempre lo farà, per i diritti Lgbt*, sia con il Consultorio da lei diretto che con varie attività. L’accordo che ha stretto col Moxie dimostra quanto tenga all’integrazione e quanto sia importante dare opportunità a chi, purtroppo, per questa società talvolta medievale, non ne ha.

Più in generale come valuti la situazione italiana a proposito dei diritti per le persone LGBT*?
Passi avanti ne sono stati fatti, ma non ci si deve accontentare, perché i diritti sono la cosa più importante per ogni essere umano a prescindere da gusti sessuali, colore della pelle o religione. I diritti devono essere universali, e finché ci sarà un solo essere umano discriminato si dovrà lottare.

Parteciperai ai Pride di questo mese, immagino.
Parteciperò perché manifestare per i diritti umani è sempre necessario.

Ekim, che progetti hai per il futuro?
I miei prossimi progetti sono un’estate di eventi al Moxie con la mia amica Regina Satariano e un grosso evento a settembre che non posso anticiparvi ma credo possiate capire (sorride).
Il mio sogno nel cassetto sarebbe la conduzione del Festival di Sanremo, avete chiesto un sogno ed io ho sparato alto! Ma sinceramente sto bene anche così, il primo passo verso la felicità è essere felici di ciò che abbiamo.

Assolutamente si. Grazie Ekim, è stato un piacere.
Ringrazio la vostra redazione per questa intervista e colgo l’occasione per invitare tutti stasera al Moxie dove la grande Regina Satariano ed io vi aspettiamo per farvi passare qualche ora all’insegna della musica e del divertimento! Un bacio a tutti da Ekim!

Ekim vi aspetta stasera alla nuova serata del Moxie di Viareggio


Kelly H. Minogue: 'vi aspetto a Miss Drag Queen Triveneto!'

Kelly H. Minogue: 'vi aspetto a Miss Drag Queen Triveneto!'

Sabato 15 Giugno al Padova Pride Village, si svolgeranno le selezioni regionali per il Triveneto del concorso Miss Drag Queen Italia 2019. Presentato dalla fantastica drag Kelly H. Minogue, al secolo Giorgio Pitteri, insieme a La Ciana, si prevede una serata scoppiettante. Le concorrenti di Miss Drag Queen Triveneto che si sfideranno a colpi di tacco e playback saranno 6: Ariel, La Charlotte, Danny Spooky, Lux, Mercedes Noir e Nanà Saturno. On stage si esibiranno tantissimi volti noti del mondo drag come Callisto, Satine Saty, Chanel Monyque.  Il tutto sotto la regia di Roberto Zanusso.
Kelly H. Minogue è prontissima per questa nuova avventura e ci ha rilasciato un’intervista insolita e stilosa, che riportiamo integralmente.

Kelly H. Minogue: 'vi aspetto a Miss Drag Queen Triveneto!'Ciao a tutti! Non starò qui ad annoiarvi con: “chi sono, come la penso su (…), cosa faccio o cosa non faccio”. Il mio è un personaggio inventato, nato “già maturo”. Sono una Drag Queen stabilizzata (un po’ come le rose del fiorista sotto una campana di vetro) ma si sa: “morta è la vanità nei fiori recisi”.  Per questa ragione preferisco pur sempre essere che apparire.

COME PENSI DI ESSERE? COME SENTI DI ESSERE?
E INVECE COME CREDI CHE GLI ALTRI TI VEDANO? COME VORRESTI ESSERE?
…TUTTO CIO’ E’ COME SEI!

Questa è la chiave di lettura con la quale mi sono proposto nel 2009 quando sono passato “ad altra vita”. Con lo stesso spirito ancora oggi cerco sempre di vivere questa mia vita parallela.
Ma veniamo al Concorso, il Concorso Drag Queen per eccellenza: “Miss Drag Queen ITALIA”!  E’ il più ambito, il più chiacchierato ma pur sempre il più rappresentativo anche per la sua STORIA (do per scontato che gli addetti ai lavori conoscano la “STORIA” e lascio ai neofiti l’occasione per andare alla ricerca in forma autonoma delle informazioni e scoprire questo magico mondo).

Dal 2013 le 3 Venezie (Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia – Veneto) sono state riunite in una macro regione dando vita alla selezione Nazionale “TRIVENETO” di cui detengo la Rappresentanza Ufficiale.  Sono molto orgogliosa di questo ma ciò non sarebbe stato possibile senza la presenza di un compagno di viaggio, LA CIANA con il quale ho sempre CONdiviso e mai DIVISO questa esperienza.

L’Albo d’oro del Triveneto si è arricchito di una qualificazione nazionale con BABA YAGA’ nel 2015 (la Drag Queen più giovane a vincere questo titolo nazionale). Il 15 Giugno, nella splendida cornice del Padova Pride Village, si terrà la Selezione TRIVENETO 2019 che porterà la la nostra rappresentante alla Finale Nazionale del 1-2 Agosto che come ogni anno si tiene a Torre del Lago presso la sede del locale MAMAMIA.

Per tutte le info follow: MISS DRAG QUEEN TRIVENETOGod S(H)ave The Queen!

 


Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’

Oggi vi presentiamo Francesco Maggi, in arte Morgana Beckham, famosissima drag queen romana che ci ha letteralmente travolti con la sua energia ed allegria. Sui social si presenta come “un ragazzo imbranato e in sovrappeso che finge di essere una Showgirl alta, bionda, desiderata e snella” ma non fatevi ingannare: è organizzatrice delle selezioni per il Lazio di Miss Drag Queen Italia, showgirl al Muccassassina, make-up artist, attrice teatrale e persona di rara sensibilità. Conosciamola meglio insieme.

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’Ciao Morgana, allora, raccontaci un po’ di te.
Buongiorno a tutti, sono Francesco in arte Morgana Beckham, sono di Roma anche se nella mia famiglia ci sono discendenze pugliesi, campane, viterbesi e anche lombarde! Un bel “melting pot” da tutta Italia! Sono laureato al Dams, indirizzo Cinema e sono un attore, diplomato all’Accademia di Arti Drammatiche Pietro Scharoff. Lavoro anche come make-up artist e al momento sono sia drag queen che anche commesso-scaffallista notturno (ride)

Fai un sacco di cose!
Purtroppo in Italia il lavoro della drag non è come in America o in altri Paesi anglosassoni dove è un mestiere riconosciuto a tutti gli effetti…qui è considerato un hobby.

A proposito di hobby, tu quali hai?
Coltivo la passione per la cucina, il cinema, il teatro…mi piace molto leggere e sto scoprendo la fotografia. Poi ovviamente il make-up è una passione che mi manda avanti, così come il musical. Mi sarebbe piaciuto diventare un musical performer, ho fatto master class in giro per l’Italia ma non è ancora arrivato il ruolo per cui sono portato. Ma si sa, le vie del Signore sono infinite!

Chissà mai che presto non succeda qualcosa!
Non mi pongo più limiti, specialmente dopo aver visto il video di una signora 60enne che fa pole-dance! (ride)

Quando è nato il tuo amore per lo spettacolo?
Credo a 5 anni con la mia prima recita, impersonavo il mese di Gennaio e dovevo dire alcune battute ma ho sempre ballato e cantato all’interno della mia cameretta. Tutta colpa di Raffaella Carrà e delle sigle televisive del sabato sera…si accendevano le luci e la mia stanza diventava il più grande palcoscenico del mondo! (sorride)

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’Ed è una passione che è continuata nel tempo.
Assolutamente e forse è anche da lì che è nata Morgana Beckham. Ma è giusto così perché i sogni vanno alimentati giorno per giorno. I sogni, i desideri sono il motore della nostra vita, senza non ha senso vivere.

Da adulto la folgorazione definitiva quando è avvenuta?
Quando andai a vedere Sogno di una notte di mezza estate al Quirino. Avevo 12 anni e da allora ogni volta che si presentava l’opportunità di andare a teatro con la scuola ero sempre in prima fila. Idem per le recite, ero sempre presente.
Poi in un momento non troppo felice, vidi in un volantino che apriva la scuola di musical di Franco Miseria: era il 1999…sono ben 20 anni che questa scuola è viva e da allora non ho più smesso (sospira). Scusa, mi sto lasciando andare ai ricordi!

Ma ci mancherebbe, è bello che li condividi con noi. Morgana Beckham, tu oltre che drag queen di successo sei anche organizzatrice delle selezioni regionali per il Lazio di Miss Drag Queen Italia, che sta avendo ottimi riscontri.
Eh si, dopo anni al Muccassissina, quest’anno questa bella patata bollente è toccata a me! (ride). Vedo il concorso un po’ come Sanremo, ognuno cerca di fare lo spettacolo a proprio gusto, modo e come meglio si confà alla serata. Quest’anno andremo in scena il 14 giugno al Teatro Biblioteca Quarticciolo, luogo meraviglioso che ha accolto a braccia aperte questo progetto.

Le concorrenti sono 8, tutte ben motivate. La vincitrice del titolo e del titolo speciale di Miss Drag Emotion si sfideranno il 1° e 2 agosto a Torre del Lago per la finalissima. Il 1° si decreterà la vincitrice di Miss Drag Emotion, che è una selezione tra quelle concorrenti che hanno lasciato il segno, oltre alla prima classificata.

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’Gli anni passati il Lazio ha portato grandi concorrenti. Il 2017 Casta Diva, il 2018 La Diamond…
Si, veniamo da una eredità piuttosto forte ma non è detto che quelle di quest’anno non si possano contraddistinguere nel panorama nazionale. Anzi, a maggior ragione abbiamo degli assi nella manica… “never say never!”. (sorride)

Che caratteristiche deve avere una Miss per vincere?
Che bella domanda. Unicità, talento e carisma! (ride). Certo, il mondo drag, da quando ho iniziato a frequentarlo io è molto cambiato. Lo sdoganamento di RuPaul’s Drag Race ha fatto sì che tante si sentano drag…ed è ok, ma io voglio vedere altro al di là di “drop” e due passi messi bene. Voglio vedere il “duende”, l’anima, il fuoco che brucia dentro di te.
Non è solo una questione di bellezza, vestito pazzesco o gioielli, ma è quello che tu hai dentro, il tuo messaggio a fare la differenza.

Non c’è una ricetta ben studiata per ottenere un piatto superlativo, ognuna ha la sua caratteristica che ti porta ad avere l’applauso, la risata e l’affetto del pubblico. Non so spiegarlo bene, ma davvero, è l’unicità del proprio personaggio che porta poi a farsi amare, applaudire…anche a detestare dalle colleghe (ride). Ma la cosa importante è il consenso del pubblico, è quello il motore che ti fa andare avanti.

Alle selezioni che cosa valuterà la giuria?
Valuteranno l’outfit, trucco e parrucco, playback, soprattutto la presenza scenica. La performace in toto e la drag in toto, quindi non solo esteriorità ma anche il messaggio che vuole comunicare.

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’Giugno è stato proclamato il mese del Gay Pride.
Pensa, l’8 giugno ho partecipato al mio 19° Pride! Quest’anno sono stata sul primo carro che ha dato il via alla parata, una bellissima emozione, ho la lacrimuccia che scende ripensandoci! Ricordo con piacere l’Euro Pride nel 2011 e il primo a cui ho partecipato come drag è stato nel 2010. Il primo in assoluto è stato invece il World Pride, meraviglioso, una folla incredibile!

Come valuti la situazione italiana a proposito dei diritti per le persone LGBT*?
C’è bisogno di manifestare, lottare e combattere. A tutt’oggi ne sento di tutti i colori: ragazzi uccisi, cacciati di casa, bullizzati dai compagni di scuola. Inoltre, noi dobbiamo combattere anche con un altro male, l’omofobia interna e repressa delle persone gay: coloro che dicono che il Pride non serve ed è una carnevalata: ancora oggi, a 50 anni dai moti di Stonewall, tante persone LGBTQ* non sanno a cosa sono serviti. E’ un obbligo di tutta la nostra comunità indottrinare sul passato, il perché sono stati così importanti.

Dal punto di vista politico, rabbrividisco di fronte a un ministro dell’interno devoto alla Madonna ma che non ha nessuna pietà per le persone omosessuali perché secondo lui siamo da “convertire”. Così disconosce il valore della omogenitorialità. Tante persone gay e lesbiche si sono formate una famiglia ma vengono bollati come genitori 1 e 2: aberrante. Purtroppo ancora oggi lo fanno parlare e cosa ancora peggiore tante persone gay lo hanno votato. Ahimè non tutte le ciambelle vengono col buco! (sorride amaramente). 

Intervista a Morgana Beckham: ‘i sogni sono il motore della vita!’Ci sono ancora tante lotte da portare avanti: abbiamo una classe politica che non ci difende; anche l’ala progressista che dovrebbe farlo è spaccata perché una sua parte prende le distanze. Eh, si, per questo penso ci sarà sempre bisogno di fare il Pride! Laddove ancora manca, ci sarà sempre un tacco che passerà sopra!

Mi piace come slogan e speriamo davvero che presto tutti possano godere degli stessi diritti, senza più distinzioni. Tornando a te, che progetti hai per il futuro?
Oltre all’impegno di Miss Drag Queen Lazio, vorrei riprendere il Queen Factory, un talent drag che negli ultimi 2 anni ha riscosso molto successo di critiche e pubblico. Vorrei lavorare anche in altri format, sempre a teatro…credo sia la dimensione più giusta ora per uno spettacolo drag.
La bellezza di entrare in sala e godersi uno spettacolo drag credo non abbia prezzo. Nasciamo tutte quante da quel mondo ed è giusto che le drag tornino nel luogo dove sono nate a cui appartengono di diritto.

Si sente che sei legatissima al mondo del teatro. Tornerai presto in scena?
A fine giugno intraprenderò un nuovo percorso, ovvero l’insegnamento della recitazione, passo dall’altra parte della barricata, una cosa nuova per me! Questo workshop si chiama “Parlo da solo” ed è uno studio sui monologhi che si farà in uno studio ad Ostia. Chi è interessato può contattarmi, dura un mese ed è una cosa davvero particolare.

Ti vorrei chiedere che sogno hai nel cassetto ma qualcosa mi dice che sono diversi!
Un musical, una fiction, un programma tv di cucina, uno show alla “E poi c’è Cattelan”. Mi piacerebbe molto scrivere, creare un blog…sarebbe divertente! E poi un altro sogno sarebbe il matrimonio! Ho sempre sognato il matrimonio in bianco…nel senso che poi mi lasciano da sola all’altare con il prete! (ride)

Grazie Morgana Beckham, ti auguro di riuscire a realizzare tutti tuoi sogni e grazie per questa intervista.
Vi ringrazio per questo spazio, vi aspetto tutti venerdì 14 giugno alla selezione Lazio di Miss Drag Queen Italia e nel frattempo sappiate che io questa estate sono battitrice libera…se mi volete a matrimoni, feste, eventi…io sono qui, chiamatemi!

Infine, vi lascio con un pensiero: io vivo giorno per giorno e mi piacerebbe che tutti lo facessero: sognate, fate grandi sogni, non importa quanto tempo mettete a realizzarli tutti! Vedo che a tante persone manca un pizzico di fantasia…siamo tutti troppo presi nel nostro mondo, invece dovremmo uscire e vivere!


Il bacio! - Leggi la Storia Erotica de Il Piccole Magazine

Le sue labbra!

Nei miei 31 anni di vita ho avuto modo di vivere diverse esperienze sessuali. La maggior parte di esse posso davvero dire che mi hanno entusiasmato alla grande.
Ciò che ha caratterizzato la mia vita sessuale è stato il fatto che ho sempre saputo dare ad ogni avventura la mia impronta. Ho sempre personalizzato ogni cosa che facevo, così niente poteva risultare monotono.

I miei partner sessuali infatti non si sono mai lamentati. Anzi mi hanno sempre definito molto fantasiosa ed assai disinibita in tale ambito. Oltre a ciò devo aggiungere che la mia passione per i film porno mi ha portato ad aumentare la mia voglia di provare una trans. Così sotto consiglio di un amica che ha provato anche lei tale esperienza, mi sono fatta suggerire come conoscerle. Lei mi ha dato lo stesso sito web che ha utilizzato lei e dopo aver superato la fase d’iscrizione, ho passato in rassegna diversi profili. Finchè non ho trovato quelli che più facevano al caso mio.
Cercavo infatti una trans che aveva più o meno i miei stessi lineamenti e che avesse una buona esperienza nel fare sesso con donne. Dopo pochi tentativi, sono riuscita a conoscere Lucrezia.

Una trans di 29 anni che era natia di Potenza ma che viveva a Bari, molto vicino a dove abito io. Così abbiamo iniziato a parlare e le ho spiegato bene cosa cercassi. Lei si è mostrata subito disponibile e mi ha detto che quando volevo potevo tranquillamente informarla e ci saremmo visti senza problemi. Così dopo che sono tornata da una settimana di lavoro in trasferta le ho detto che potevamo vederci, nel frattempo però durante quella settimana ci siamo continuate a sentire.

Ogni giorno le nostre conversazioni sono divenute più hot. Consapevoli che all’incontro ci saremmo saltate direttamente addosso, saltando tutti i convenevoli. La voglia l’una dell’altra era salita parecchio. Il giorno stabilito dell’incontro, ci siamo dirette verso un albergo che conoscevamo entrambe. Io sono arrivata per prima e l’ho aspettata per pochi minuti. Quando l’ho vista scendere dalla macchina, ho notato che aveva tagliato di poco i capelli ma che rendeva molto meglio delle foto. Infatti come si è avvicinata a me è stata la prima cosa che le ho detto.

Lei mi ha baciato subito dicendomi poi dopo che questo era il suo modo per dire grazie. Mi ha detto che l’attesa che le ha messo una gran voglia di fare sesso insieme.
Siamo così entrate nella struttura e ci siamo dirette in stanza. Dopo aver chiuso la porta, non abbiamo aspettato nemmeno un minuto per denudarci. Durante i baci, ci spogliavamo a vicenda così prima di gettarci sul letto eravamo già in intimo.
Anzi a dire il vero lo ero io, visto che lei mi aveva sorpreso facendosi trovare già senza. Sotto al vestitino che indossava infatti, aveva omesso la biancheria lasciandola in auto prima di scendere.

Avevo già capito che mi sarei goduta alla grande quelle ore. Si vedeva che sapeva farci e così mi sono lasciata andare del tutto. Ogni suo bacio e movimento delle sue mani, sul mio corpo era un intenso brivido di piacere.
Una volta sul letto poi mi ha tolto l’intimo ed ha iniziato a leccarmi ovunque. Sentivo crescere dentro di me la voglia di sesso che si faceva sempre più spazio. Ero felice di aver fatto la scelta di togliermi lo sfizio di fare sesso con una trans. Mi stava infatti regalando delle belle emozioni. Più la guardavo e più capivo che anche lei non aspettava altro che possedermi.

Quando poi mi ha infilato la lingua tra le gambe, mi sono dovuta trattenere dal non venire. Sapeva benissimo che punti toccare e come farlo. Le sue dita poi accarezzavano i miei capezzoli e tutto ciò aumentava il mio piacere.
In pochi secondi poi ha tolto la lingua per fare prima spazio ad una sua mano e poi al suo membro molto duro, è stata un’esplosione di piacere per me. Avevo dentro di me la sua parte maschile ma potevo allo stesso tempo leccare il suo seno e farmi stuzzicare il mio in maniera perfetta. Stava riuscendo meglio di molti altri uomini con cui ho avuto a che fare.

Lucrezia continuava a sbattermi chiamandomi in alcuni modi che mi mandavano in delirio. Io le dicevo di continuare sia con le parole che con le spinte che mi dava. Non volevo finire più di vivere quel momento. Ogni secondo che passava, lo sentivo sempre più intensamente, merito anche del suo membro che mi riempiva di piacere e godimento.
Abbiamo iniziato a dare vita a più posizione e così entrambe abbiamo potuto constatare quanto porcelline potevamo essere a letto. Ciò ci ha portato ovviamente a diventare ancora più audaci.

Posizioni standard si alternavano ad altre molto meno utilizzate e scoprirne di nuove, aumentava ancor più il nostro appagamento fisico. Il completamento di tutto questo momento sarebbe stato poi raggiunto dall’orgasmo, così dopo diversi minuti, entrambe ci stavamo arrivando.
A fare da sfondo ad una situazione così coinvolgente c’erano proprio i nostri mugolii di piacere. Mi piaceva troppo come lei si avvicinava all’orgasmo, emetteva dei suoi che mi eccitavano un casino.

Quando poi entrambe lo abbiamo raggiunto ci siamo distese sul letto ed abbiamo detto insieme la parola Wow. Questo ci ha fatto sorridere e darci ancora un altro numero imprecisato di baci, tra passionali e focosi.
Ci siamo ripromesse di rivederci ancora e di dare vita a nuovi scenari ancora più intensi di quello appena vissuto. Volevamo rendere il tutto più piccante magari facendolo in posti meno sicuri dal punto di vista delle persone che potrebbero circondarci. Entrambe avevamo trovato una compagna di giochi sessuali perfetta per trasgredire e godere a più non posso.

Ti è piaciuto Il Bacio? Leggi tanti altri racconti e tante esperienze personali nella nostra rubrica Storie Erotiche.


Carmine Ruggiero: ‘il vero premio è vivere come vogliamo!’

Carmine Ruggiero: ‘il vero premio è vivere come vogliamo!’

Iniziano ad essere svelati i primi nomi dei vip presenti in giuria al concorso di Miss Trans Europa 2019, che si svolgerà il 13 e 14 Luglio alla Mostra di Oltremare a Napoli. In esclusiva per Il Piccole Magazine, l’intervista a Carmine Ruggiero, 29enne critico d’arte e famoso influencer che sarà tra i giurati che avranno il difficile compito di eleggere la più bella tra le belle.

Carmine Ruggiero, ospite al Miss Trans Europa 2019Ciao Carmine e grazie per questa intervista. Allora ti va di presentarti ai nostri lettori?
Ciao a tutti, sono di Napoli e nella mia vita la moda mi ha sempre appassionato. Essere un critico d’arte è sempre stata una delle mie ambizioni. L’amore per la classe ed il buongusto di accostare stili e colori mi ha sempre differenziato da quella che è la semplice moda.

In effetti hai sempre dei look strepitosi, chi sono i tuoi stilisti preferiti?
Amo la moda in generale e seppure non condivido qualche collezione, mi piace farne cultura. Come personaggio, stilista e persona sono sempre stato affascinato dal cultore della moda Gianni Versace.

Tre aggettivi per descriverti?
Dolce, umile, dannatamente sincero.

Sei un famoso influencer, amatissimo e seguitissimo sui social, come hai iniziato la tua carriera?
Oggi chiamiamo influencer chi prima era semplicemente una persona amata, e non per i like ma per il suo modo di fare e vivere.
Beh, ti dirò…chi mi conosce da sempre può testimoniare che il mio modo di esprimermi, parlare e rapportarmi con le persone, è sempre stato quello che oggi vediamo sui social. Con questo voglio dire che forse la mia sincerità e la mia serenità, sono arrivate così tanto al cuore della gente al punto da diventare la mia “carriera” (sorride).

Beh, è una cosa bellissima, assolutamente non costruita e di questi tempi c’è davvero bisogno di spontaneità e persone “genuine”. Dimmi, cosa ti piace fare nel tempo libero?
Più che tempo libero, ti confesso che io ancora oggi, di notte, passo le ore a guardare e riguardare sfilate e reportages degli anni passati fino ad oggi… e vista la mia troppa sincerità aggiungo che… forse alcuni di quei video li ho visti anche più di 10 volte senza mai stancarmi! (ride). Sarà patologia? Chissà!
Le mie passioni sono tante ma tutte legate allo stesso nodo: moda, fascino ed eleganza.

Qualità che sarai anche chiamato a giudicare al concorso di Miss Trans Europa, visto che farai parte della giuria critica di questa edizione.
Si! Quest’anno mi è stata data possibilità di partecipare in giuria critica al concorso di Miss Trans Europa. L’organizzatrice Stefania Zambrano ha espresso il suo desiderio di volermi in giuria e io sono onorato nel presenziare.

Sarai implacabile nei giudizi?
Implacabile? Beh giudicherò ciò che vedono i miei occhi in base a ciò che sono i miei gusti.

Che caratteristiche deve avere una vera Miss per te?
Al di là delle caratteristiche fisiche (naturali e molto più spesso non), deve possedere una forte dote di sensualità e femminilità. Parlo di doti… pertanto o ci nasci o…inutile provarci!

Carmine Ruggiero: ‘il vero premio è vivere come vogliamo!’Hai qualche personaggio famoso che ammiri particolarmente?
Tra i famosi ne apprezzo tanti e per diverse doti che posseggono. Mentre tra i personaggi amo un certo Carmine Ruggi, conosci? (sorride)

Che progetti hai per il futuro?
Al momento vivo un buon presente. Ma in pentola bollono belle proposte che presto renderò pubbliche. Al momento mi riservo però (sorride).

Una persona dinamica come te avrà sicuramente un sogno nel cassetto!
Certamente, desidero creare una mia linea di abbigliamento.

Una linea firmata Carmine Ruggiero sono certa farebbe “furore”! Infine, hai un consiglio per le ragazze che parteciperanno al concorso?
Siate sempre voi stesse. Non è una corona che ci fa sentire vincitrice. Il vero premio della vita è quello di vivere come vogliamo, nel massimo del rispetto per noi stesse. E ricordate: amate liberamente ma adottate sempre le dovute “protezioni”! Un abbraccio!

Grazie Carmine Ruggiero per essere stato con noi e ci vediamo al concorso, che ricordiamo a tutti sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito di Piccole Magazine Tv.


MINDFULNESS - Una mattina dedicata alla pratica di consapevolezza

MINDFULNESS - Una mattina dedicata alla pratica di consapevolezza

Sabato 22 giugno, il Consultorio Transgenere di Torre del Lago Puccini (LU) organizza un’interessante evento dedicato alla pratica di consapevolezza.
La mattinata introduttiva si propone di offrire una panoramica generale del concetto di Mindfulness, con brevi meditazioni, momenti di condivisione e alcuni esercizi ispirati allo yoga.

Mindfulness (consapevolezza) significa “porre attenzione in modo particolare, ovvero intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante” (cit. Kabat-Zinn).
La consapevolezza di per sé è imprescindibile dalla pratica, dal mettere in atto in maniera intenzionale una modalità curiosa con cui guardare il mondo esterno e dentro noi stessi. Questo può aiutarci a migliorare come rispondiamo a ciò che ci accade nella vita e donarci l’occasione di ridurre lo stress.

L’evento sarà condotto da Alessia Piazza e Luca Menosso, psicologi, psicoterapeuti e istruttori di Mindfulness. Si svolgerà dalle 9.30 alle 13.00 presso il Consultorio TransGenere, Via Domenico dell’Aquila, 27 – Torre del Lago Puccini (LU) ed è riservato ai Soci.
L’offerta è libera. Per iscriversi, contattare il Consultorio al 0584.350469

Mindfulness


Marco è la sua storia Erotica. Un'avventura da film.

Un'avventura da film

Mi chiamo Marco, ho 23 anni e sin da piccolo ho sempre avuto il desiderio di fare l’attore. Ho iniziato con le recite scolastiche e con il teatro amatoriale per poi passare a particine minuscole in video girati per gioco e caricati su Youtube. Un giorno un mio amico mi chiama e mi avvisa di un provino imminente nella mia città per un film, non è stato molto specifico nè io ho chiesto informazioni aggiuntive, siamo rimasti d’accordo di andare insieme e di fare questo tentativo. Quando si cerca di fare l’attore, i provini e i casting sono all’ordine del giorno, quindi, come faccio di solito, prima dell’appuntamento mi sono preparato, ho ripassato il mio solito monologo, ho messo in ordine il mio book di fotografie e ho pensato al look, semplice ma curato. Il mio amico è passato a prendermi sotto casa e ci siamo recati sul posto in auto, appena entrato mi sono accorto che c’era un pò di tensione ma ho pensavo che si trattasse di semplice emozione o adrenalina che si scatena quando devi essere sottoposto ad esame.

Arriviamo al teatro e mi accorgo immediatamente che tutti gli attori presenti per il provino erano uomini, dai 20 ai 60 anni circa, tutti maschi.
A quel punto il mio amico ha iniziato a ridere, non riuscendo più a trattenersi, io ho chiesto spiegazioni in merito e lui mi ha finalmente confessato che ci trovavamo sì ad un provino ma non per un film qualsiasi ma per un film porno! Lì per lì sono andato su tutte le furie, come aveva potuto mentirmi per una cosa così importante!
Stavo per andare via quando improvvisamente vedo arrivare una macchina sportiva decappottabile con dentro tre ragazze bellissime che mi sorridevano. Una di loro, scendendo dall’auto, ci chiede se quello fosse il teatro per il provino, noi quasi come automi abbiamo risposto di sì chiedendole se lei fosse lì per provare una parte ma lei, continuando a sorridere, ci ha detto di essere una delle attrici protagoniste e di chiamarsi Eva. Eva, 22 anni, ucraina, capelli biondo platino, lunghi e lisci, occhi verdi, alta 1,80, seno prorompente e culo da urlo, fasciata in un abitino nero, con sandali vertiginosi: una visione paradisiaca.

l'aventura erotica di Marco

Eva, dall’alto della sua esperienza, ci ha dato qualche consiglio per superare al meglio il provino, suggerendo di utilizzare il lubrificante e di fare qualche gioco con le manette e il vibratore, giusto per impressionare il regista e la troupe.
Il provino era in rigoroso ordine alfabetico, il mio cognome inizia per la lettera b, stavo per essere chiamato.
Non appena ho sentito il mio nome sono sobbalzato e sono entrato in sala, mi sono sorpreso nel vederla quasi deserta, senza cameraman nè operatori. Per una scelta della regia, tutti gli addetti ai lavori erano dietro le quinte, per aiutare gli attori ad uscire dall’imbarazzo. La sala era arredata come una camera da letto, c’era un bel divano e un tavolino.
Guardandomi intorno ho capito di non essere solo, Eva, la splendida ragazza che avevo conosciuto pochi minuti prima, si è avvicinata a me con un abbigliamento sexy da urlo, un corpetto in pizzo nero trasparente, calze a rete autoreggenti e seno in piena esposizione con un balconcino scollatissimo.

Nonostante la mia timidezza, ho iniziato ad eccitarmi e il fatto di essere osservato, seppur da lontano, ha iniziato a fare decollare la mia fantasia. Ho deciso dunque di farmi guidare dall’istinto e di muovervi come avrei fatto nella mia camera da letto, senza alcuna inibizione, anche prendendo l’iniziativa.
Per prima cosa, mi sono spogliato lentamente, con movimenti compassati che potessero attirare l’attenzione di Eva, cosa riuscita visto che sentivo i suoi occhi su di me, poi ho deciso di spogliare lei, togliendo ogni pezzo di quella bellissima lingerie sexy che dava però un certo fastidio.
Nella sala vi erano alcuni sex toys, probabilmente acquistati in qualche sexy shop per fare giocare gli attori, allora ho deciso di farne buon uso.
Abbiamo cominciato con un fallo di gomma, Eva è una grande succhiatrice e mi ha fatto vedere da vicino di cosa era capace.
Questo cazzo finto, di colore nero, entrava interamente nella sua bocca, fino in gola, e parliamo di tanti centimetri, lei vorace si avventava sulla verga, mentre la mia, oramai completamente eretta, non vedeva l’ora di trovare la giusta soddisfazione.

 

La sua reazione non si è fatta attendere, presa anche lei dall’eccitazione, dando uno sguardo al mio cazzo vero, non ha potuto trattenere un’esclamazione prendendomelo immediatamente in bocca. Un pompino veramente da Oscar, una classe ineguagliabile, la lingua leccava e la bocca succhiava a ritmo indiavolato.
Ad un certo punto ho deciso di interrompere la goduria per cambiare registro, amo il sesso orale ma volevo scopare duro, quindi ho spostato Eva, piegandola a pecora sul divano.
Lei era completamente nuda, aveva solamente quei sandali da porca che non le ho fatto togliere, la colpivo a ritmi alternati e lei godeva e gridava a gran voce.
La posizione era abbastanza soddisfacente ma, dopo tutto, stavo facendo un provino, dovevo mostrare le mie doti di grande amatore, allora ho pensato bene di scopare Eva sdraiandola sul tavolo, come nei migliori film erotici.
Sentendola godere si capiva che tutto ciò che provava era vero, non stava fingendo, come fanno probabilmente tutte le pornostar, a lei piaceva davvero quella scopata e mi incitava a continuare.
Io ero veramente galvanizzato, non pensavo di potere durare così tanto con un cazzo duro come una pietra ma la cosa è andata avanti per più di un’ora. La fica era allagata e bagnata all’inverosimile, io però non smettevo, la sbattevo fino in fondo.
Eva però, quasi risvegliandosi dal torpore dato dal piacere, mi ha chiesto letteralmente di romperle il culo, si, avevo capito bene, voleva che glielo piazzassi in quel posto.
Marco è la sua storia Erotica. Un'avventura da film.Mi sono ricordato di avere visto un lubrificante da qualche parte e, cercando nei cassetti, l’ho trovato insieme alle manette. A quel punto ho ammanettato Eva a culo a ponte sulla testiera del letto e l’ho riempita di lubrificante.
La penetrazione è stata rapidissima, senza alcun ostacolo ed è stato veramente straordinario scoparla in questo modo.
La mia spinta preliminarmente non era forte, anche perchè ero leggermente stanco ma poi, anche su sua insistenza, è diventata vigorosa. Lei ha goduto come una pazza e anche io, in più di un’occasione sono stato lì lì per venire ma mi sono trattenuto per fare bella figura.
Poi, ho aperto le manette e sdraiato Eva sul letto, continuando a segarmi ritmicamente. La sborra è arrivata come una cascata bianca e calda che lei avidamente ha cercato di bere e leccare.
Eravamo entrambi sfiancati dallo sforzo fisico che ci siamo addormentati per qualche minuto. Ci siamo svegliati al suono di alcuni applausi che venivano in lontananza, erano il regista e la troupe che ci facevano i complimenti per la nostra performance sessuale.
Ci siamo ricomposti e il direttore di produzione mi ha portato un contratto da firmare come protagonista del film porno.
Io non ci potevo credere, tutti i ragazzi che dovevano fare il provino sono stati mandati via, anche il mio amico, la parte era mia. Quel giorno ha cambiato per sempre la mia vita, oggi sono un attore porno, non ho ancora molta esperienza ma sto cercando di farmi strada, grazie a questa avventura da film indimenticabile.


Donne transgender: più rischio di cancro al seno rispetto agli uomini

Donne transgender: più rischio di cancro al seno rispetto agli uomini

Riportiamo un importante articolo di Repubblica a proposito di uno studio olandese, pubblicato sul British Medical Journal, che ha osservato l’insorgenza del cancro al seno in questa popolazione. Ma, affermano i ricercatori, il rischio assoluto è comunque inferiore rispetto alla popolazione generale femminile.

Percepire una discrepanza tra il proprio sesso biologico e la propria identità di genere: una situazione che è definita disforia di genere.
Molto spesso per adeguare il proprio sesso alla propria identità si ricorre a una terapia ormonale che induce cambiamenti fisici.
Un ampio studio olandese – pubblicato sul British Medical Journal – ha voluto osservare l’insorgenza del cancro al seno in questa specifica popolazione. E ha registrato nelle donne transgender – cioè in coloro che alla nascita presentano un sesso maschile, ma che si sentono appartenenti al genere femminile e iniziano, per questo, un trattamento ormonale – un aumento del rischio di cancro al seno rispetto alla popolazione maschile generale. Al contrario, gli uomini transgender – sesso biologico femminile, identità di genere maschile – hanno un rischio inferiore rispetto alla popolazione femminile generale.

Donne transgender: più rischio di cancro al seno rispetto agli uominiAttenzione, però. Sebbene si sia osservato un aumento del rischio nelle donne transgender durante un breve periodo di trattamento ormonale, il rischio è comunque inferiore rispetto alla popolazione generale femminile. Motivo per cui le attuali linee guida per lo screening del cancro al seno sono adatte anche per le persone transgender che si sottopongono alla terapia ormonale.

Già precedenti studi hanno dimostrato come la terapia ormonale sostitutiva, assunta dalle donne in post-menopausa per alleviare i disturbi, aumenti il rischio di cancro al seno. Questo potrebbe far pensare che anche nelle donne trans, che ricevono il trattamento ormonale, si possa verificare un aumento simile del rischio. Ma proprio per le poche informazioni sul rischio di cancro al seno in questa specifica popolazione, un gruppo di ricerca guidato da Martin den Heijer, professore di endocrinologia presso il Centro medico universitario di Amsterdam, ha voluto indagare l’incidenza e le caratteristiche del cancro al seno nelle persone che si sottopongono a una terapia ormonale, rispetto alla popolazione generale olandese.

Lo studio ha incluso 2260 donne trans e 1229 uomini trans che, tra il 1972 e il 2016, hanno ricevuto trattamenti ormonali in una clinica specializzata di Amsterdam. All’inizio del trattamento, l’età media era di 31 anni per le donne trans e 23 per gli uomini trans; il tempo medio di trattamento era, invece, di 13 anni per le donne e di 8 anni per gli uomini. Per identificare i casi di cancro al seno, i ricercatori hanno utilizzato come riferimento le cartelle cliniche nazionali. Risultato? Tra le oltre 2000 donne trans si sono registrati 15 casi di carcinoma mammario invasivo diagnosticati a un’età media di 50 anni e dopo una media di 18 anni di trattamento ormonale.
Un’incidenza più alta rispetto alla popolazione maschile generale (cisgender, cioè coloro che si trovano a proprio agio nel sesso attribuito dalla nascita), ma comunque inferiore rispetto a quella femminile generale.
Gran parte dei tumori individuati era di origine duttale (10 su 15) e positivi al recettore estrogeno e al progesterone. Negli oltre 1000 uomini trans, invece, sono stati identificati quattro casi di carcinoma mammario invasivo a un’età media di 47 anni e dopo una media di 15 anni di trattamento ormonale. Un’incidenza minore rispetto alla popolazione femminile.

Nonostante le ampie dimensioni del campione, questo è uno studio osservazionale e, come tale, non è in grado di stabilire alcun nesso causale.
I ricercatori hanno, inoltre, evidenziato alcuni limiti come la mancanza di dati o, comunque, dati incompleti sulla storia familiare, sulle mutazioni genetiche e su altri fattori di rischio, come fumo, alcol e indice di massa corporea.
Il rischio assoluto di cancro al seno nelle persone transgender – affermano gli autori – rimane basso. Per questo sembra sufficiente per le persone transgender, che si sottopongono al trattamento ormonale, seguire le linee guida di screening valide per le persone cisgender. In ogni caso, sarebbero utili ulteriori studi per indagare in maniera più dettagliata il motivo per cui si sviluppa il cancro al seno nelle persone transgender che ricevono un trattamento ormonale”.